FANDOM


"Io sono Tuor figlio di Huor della Casa di Hador e della stirpe di Húrin, e questi nomi, mi è stato detto, non sono sconosciuti nel Reame Celato."
—Tuor si presenta a Ellemakil, Capitano della guardia esterna di Gondolin

Tuor fu un uomo della stirpe degli Edain appartenente alla Casa di Hador che visse durante la Prima Era. Unico figlio di Húor della Casa di Hador e Rìan della Casa di Bëor, fu un grande eroe degli Uomini durante la Prima Era e compì molte grandi. Era era inoltre il cugino del tragico eroe Túrin Turambar e fu anche il padre di Eärendil Mezzelfo, che ebbe con Idril figlia di Re Turgon di Gondolin. Nel 525 PE partì con la moglie alla volta dell'Ovest e si dice che, una volta giuntovi, il suo fato fu scisso da quello degli Uomini e fu annoverato tra gli Eldar.

Etimologia Modifica

Tuor è un nome che ha le sue radici nell'antica lingua Edain e significa letteralmente "Forza Possente". In seguito venne ricordato anche come Eladar, che in Sindarin significa "Padre della Stella", e Ulmondil che significa "Servitore di Ulmo".

Aspetto e carattere Modifica

Tuor viene descritto come di bell'aspetto e aveva ereditato i capelli dorati e gli occhi azzurri della Casa di Hador. Era anche forte e assai abile nell'utilizzo delle armi, oltre ad essere descritto come "il più alto degli Uomini", quindi superava abbondantemente i due metri. Essendo stato cresciuto dagli Elfi era anche assai sapiente e abile nelle arti.

Biografia Modifica

Nascita e giovinezza Modifica

"E Rían disse agli Elfi: "Che il suo nome sia Tuor poiché è quello scelto da suo padre prima che la guerra ci dividesse. E io vi prego di crescerlo e tenerlo nascosto sotto la vostra tutela; perché prevedo che da lui verrà un gran bene per gli Elfi e per gli Uomini. Io però devo andare in cerca di Huor, mio signore!""
Rían affida il figlio agli Elfi Grigi

Tuor nacque nel 472 PE dopo la battaglia di Nirnaeth Arnoediad dove suo padre Húor trovò la morte. Sua madre Rìan, ancora incinta di lui, fuggì dal Dor-lómin e fu soccorsa da alcuni Elfi Sindar nelle Montagne Mithrim. Qui dette alla luce Tuor ma, quando seppe che il marito era morto, affidò il figlio ai Sindar per poi raggiungere l'Haud-En-Ndengin, la Collina delle Lacrime dove tutti i caduti della Nirnaeth Arnoediad giacevano insepolti, e vi si lasciò morire. Tuor crebbe quindi assieme agli Elfi Sindar, al cui comando vi era un elfo di nome Annael, e sviluppò un profondo odio per gli Esterlings, che avevano tradito gli Uomini nella battaglia contro Morgoth e avevano poi occupato il Dor Iómin schiavizzando la sua gente. A sedici anni, durante una spedizione fuori dalle grotte dei Sindar, la sua compagnia fu attaccata da una banda di Orchi che lo presero prigioniero e lo vendettero come schiavo agli Esterling. Per tre anni Tuor visse a Hithlum come uno schiavo servendo Lorgan, il capo degli Esterling, e fu testimone delle sofferenze patite dl suo popolo.

La fuga e la vita da fuorilegge Modifica

Dopo tre anni di prigionia Tuor riuscì a fuggire dagli Esterlings: durante una spedizione per raccogliere legna, presa l'ascia si scagliò contro i guardiani e li uccise tutti per poi spezzare le catene e correre nei boschi. Naturalmente gli uomini di Lorgan lo inseguirono con i segugi, ma Tuor aveva avuto modo di farseli amici e, ogni volta che lo raggiungevano, questi gli facevano le feste e lui li rimandava indietro in modo che confondessero gli inseguitori. Sfuggito alla caccia degli Esterlings, per alcuni anni vagò nella regione di Cirith Ninniach, vivendo come un solitario fuorilegge presso le grotte dove era cresciuto con gli Elfi.

L'incontro con Ulmo e l'arrivo a Gondolin Modifica

Ulmo si rivela a Tuor

Ulmo si rivela a Tuor

Dopo un paio d'anni di questa vita raminga, Tuor fu indirizzato da Ulmo verso la Scala Nascosta e lasciò l'Hithlum. Si inoltrò dunque nelle gallerie che si stendevano sotto le montagne, dove incontrò due Noldor Gelmir e Arminas, diretti nel Nargothrond, che gli indicarono la via per giungere nel Nevrast. Qui, seguendo sette cigni inviati da Ulmo, raggiunse le antiche sale di Turgon nel Vinyamar, dove trovò le armi e la corazza che il Re dei Noldor vi aveva lasciato secoli addietro su suggerimento del Vala. Fu allora che Ulmo si manifestò dinnanzi a lui e gli disse ciò che i egli si aspettava da lui: egli, accompagnato dall'elfo Voronwë, avrebbe raggiunto il Regno Nascosto di Gondolin e avrebbe portato a Turgon l'avvertimento di Ulmo che la città era condannata e gli consigliava di abbandonarla immediatamente.

"Ulmo non mise piede sulla spiaggia, ma parlò a Tuor stando immerso fino alle ginocchia nel mare brumoso e, per la luce dei suoi occhi e il suono della sua voce profonda che pareva giungere dalle radici del mondo, paura piombò su Tuor, che si prosternò sulla sabbia. "Alzati, Tuor figlio di Huor" disse Ulmo "Non temere la mia collera, ancorché a lungo ti abbia chiamato senza che tu prestassi orecchio; e finalmente ti sei deciso a metterti in cammino, ma molto tempo hai perso strada facendo. In primavera, avresti dovuto già essere qui; ora, invece, un crudo inverno verrà ben presto dalla terra del Nemico. Devi imparare la fretta, e la strada piacevole che ti ho preparata deve cambiare. Ché i miei consigli sono stati spregiati, e un grande male striscia lungo la Valle del Sirion, e già una schiera di nemici si interpone tra te e la tua meta."
"Qual è dunque la mia meta, Signore?" Chiese Tuor.
"Quella che il tuo cuore ha sempre bramato" Rispose Ulmo: "trovare Turgon e cercare la Città Nascosta. Sei infatti in questo arnese per essere il mio messaggero, con le insegne che da un pezzo ti ho destinato. Ma ora dovrai affrontare il pericolo tenendoti nell'ombra. Avvolgiti dunque in questo mantello, e non sbarazzartene mai finché tu non sia giunto alla fine del tuo viaggio". Parve allora a Tuor che Ulmo fendesse il suo grigio manto gliene gettasse un pezzo, e come questo gli cadde addosso s'avvide essere una gragrande cappa in cui s'avvolse tutto, da capo a piedi.
"Così procederai coperto dalla mia ombra" disse Ulmo ""Ma non indugiare dell'altro, perché nelle terre di Anar e nei fuochi di Melkor il mantello non durerebbe a lungo. Sei disposto a eseguire il mio incarico?"
"Si, Signore!" rispose Tuor.
"Quand'è così, ti metterò in bocca le parole che riferirai a Turgon" Riprese Ulmo. "Prima però ti istruirò, e udirai cose che nessun altro uomo ha mai udito, no, neppure i possenti tra gli Eldar." E Ulmo parlò a Tuor di Valinor e del suo Occultamento, dell'esilio dei Noldor, della Maledizione di Mandos e del celarsi del Reame Beato. "Bada però!" continuò "nell'armatura del Fato c'è sempre una crepa, e nelle mura della Sorte una breccia, e ci sarà sino al compimento, quello che voi chiamate la Fine. E così sarà mentre io duri, una voce segreta che contraddice e una luce dovrebbe essere oscurità."
"
—Colloquio tra Tuor e Ulmo
Tuor incontra Turin

Tuor e Voronwë incontrano Turin nel viaggio verso Gondolin

Tuor obbedì e assieme a Voronwë si mise in viaggio per raggiungere la Valle Nascosta. D'intanto scambiava qualche conversazione con i compagno di viaggio, ma Vorowë fu molto avaro di informazioni per ciò che riguardava Turgon e Gondolin e tenne per sé le notizie più importanti. Durante il cammino il duo si trovò a passare nel Brethil e qui Tuor ebbe un fugace incontro con il cugino Turin che, da poco liberatosi dall'incantesimo di Glaurung, si aggirava come un folle nelle foreste cercando a gran voce l'amata Finduilas, rapita poco prima durante il sacco del Nargothrond. Tuttavia Tuor non parlò con il cugino, e si limitò ad osservarlo di nascosto da un cespuglio, ignorandone l'identità e le intenzioni.
"Mentre così parlava udirono un grido tra i boschi, e ristettero immoti come grigi pietre, tendendo l'orecchio. Ma la voce era bella, ancorché intrisa di dolore, e sembrava che chiamasse sempre un nome, come chi cerchi qualcun altro che s sia perduto. E mentre così stavano, ecco uno uscire dagli alberi, e s'avvidero che era un Uomo di alta statura, armato, nerovestito, una lunga spada sguainata; e si meravigliarono poiché la lama era nera anch'essa, anche se i fili ne balenavano lucenti e freddi. Dolore gli stava dipinto in volto e, come s'avvide della devastazione dei Irvin, levò alta la voce e angoscia disse: "Irvin, Faelivrin! Gwindor e Beleg! Qui un tempo sono guarito. Ora però mai più potrò bere l'acqua della pace!" Poi n fretta s'avviò verso nord, come chi sia lanciato all'inseguimento o abbia una missione da compiere in gran fretta, e lo udirono gridare Faelivrin, Finduilas!, finché la sua voce non si spense nel fitto. Ma Tuor e Voronwë non sapevano che il Nargothrond era caduto e che quegli era Túrin, figlio di Húrin, la Spada Nera. E così solo per un istante e mai più i sentieri dei due parenti, Turin e Tuor, s'incrociarono."
—L'incontro tra Tuor e Túrin, Racconti Incompiuti
Echtelion e Tuor by peet

Tuor giunge a Gondolin

Alla fine nel 496 PE raggiunse Gondolin dove Turgon, riconoscendo in lui il messaggero di Ulmo, lo accolse benevolmente ma non prese sul serio l'avvertimento del Vala confidando nella segretezza del suo regno. Qui Tuor conobbe Idril, la figlia di Turgon, che si innamorò di lui: si sposarono ed ella partorì un figlio cui fu dato il nome di Eärendil. Divenne Capo del Casato dell'Ala Bianca e un rinomato tra i nobili della città. Tuttavia sapeva che la sorte di Gondolin era segnata, ragion per cui, su idea della moglie Idril, fece costruire una via di fuga segreta che i Noldor avrebbero potuto usare in caso di emergenza.

La caduta di Gondolin e il viaggio verso Valinor Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Caduta di Gondolin.
Tuor, Idril and Eärendil

Tuor assieme a Idril, Eärendil e ai superstiti dei Gondolindrim abbandona la Valle di Tumladen dopo la caduta di Gondolin

Nel 510 PE Maeglin, nipote di Turgon, tradì Gondolin e mostrò alle truppe di Morgoth una via segreta per giungere non visti alle porte della città. Nella battaglia che ne seguì Tuor uccise molti nemici tra cui Maeglin, che aveva rapito Idril e Eärendil, che in preda alla furia scaraventò giù in un baratro. Tuor e Idril partirono dunque alla volta delle foci del Sirion presso il mare dove, assieme ai superstiti di Gondolin, fondarono un piccolo regno. Un giorno Tuor e Idril partirono alla volta di Valinor per impetrare l'aiuto dei Valar, a bordo della nave Eärrámë e non furono mai più visti nella Terra di Mezzo. La storia racconta che Tuor raggiunse Valinor assieme a Idril e, grazie al suo amore per gli Elfi, il suo fato venne scisso da quello degli altri Uomini guadagnandosi l'immortalità.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.