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"[...] Tilion però era un cacciatore della schiera di Oromë, ed era munito di un arco d'argento. Amante di questo metallo egli era, e quando voleva riposarsi, abbandonava i boschi di Oromë e, portandosi in Lórien, giaceva sognante presso gli stagni di Estë, ai raggi tremuli di Telperion; ed egli implorò che gli fosse affidato il compito di custodire per sempre l'ultimo Fiore d'Argento."
Il Silmarillion, cap. XI, "Il Sole, la Luna e l'Occultamento di Valinor"

Tilion è una Maiar di Oromë a cui i Valar affidarono il compito di guidare il vascello della Luna.

EtimologiaModifica

"Tilion" è un nome Quenya che significa "Munito di Corno" e deriva da til- "punta, corno".

BiografiaModifica

Tilion era un origine un Maia di Oromë il Cacciatore, ma spesso era solito recarsi nei Giardini di Lórien, presso gli stagni di Estë per riposarsi alla luce di Telperion, uno dei Due Alberi di Valinor. Possedeva un arco d'argento, ed era un grande amante di questo metallo.

Tuttava, quandi i Due Alberi vennero distrutti durante l'Ottenebramento di Valinor, Tilion implorò e ottenne dai Valar che gli fosse concesso di custodire l'ultimo Fiore d'Argento di Telperion. Egli dunque trasportò il fiore nei cieli, in un vascello forgiato da Aulë.

Tilion divenne così il guardiano della Luna, mentre Arien divenne la guardiana del Sole, in quanto si dice che fosse più potente di lui. Tilion rimase sempre attratto dallo splendore di Arien, cercando sempre di avvicinarsi benchè la fiamma del Sole lo ustionasse, tanto che la Luna ne rimase in parte annerita. Tilion era caparbio a volte, viaggiando a velocità ineguale, e non sempre seguiva il percorso che era stato per lui stabilito dai Valar. Per questa ragione la Luna appare a volte anche di giorno, insieme al Sole, o dimentica di apparire di notte. Talvolta, inoltre, Tilion giunge ad accostarsi a Arien provocando così l'eclissi.

Tilion fu il primo a levarsi nel reame delle stelle e la sua venuta sbigottì i servi di Morgoth mentre gli Elfi della Terra di Mezzo lo salutarono con gioia. Morgoth resto per un poco smarrito dalla comparsa del nuovo luminare, ma in seguito sferrò un assalto contro Tilion inviandogli contro spiriti d'ombra, e vi fu scontro in Ilmen, sotto i sentieri delle stelle. Ma Tirion ne uscì vittorioso.

Benchè l'evento non si ripetè, i Valar furono colti da dubbi, temendo ciò che l'astuzia di Morgoth poteva architettare, e pertanto fortificarono ulteriormente Valinor, procedendo all'Occultamento di Valinor.

Altre menzioniModifica

È possibile che Tilion sia il soggetto di canti e racconti tramandati a Gondor e nella Contea come la canzone C'è una locanda, un'allegra locanda, che parla di un "Uomo della Luna".

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