FANDOM


"Elwë Singollo divenne un re famoso, e le sue genti erano tutti gli Eldar del Beleriand; Sindar erano detti, cioè Elfi Grigi, gli Elfi del Crepuscolo, ed egli era re Mantogrigio, Elu Thingol nella lingua di quel paese. E Melian era la sua Regina, più saggia di ogni figlia della Terra di Mezzo; e le loro aule celate si aprivano in Menegroth, le Mille Caverne, nel Doriath. Grande potere Melian conferì a Thingol, che fu a sua volta grande tra gli Eldar; che egli, unico di tutti i Sindar, aveva visto con i propri occhi gli Alberi nel giorno della loro fioritura e, sebbene fosse re di Ùmanyar, non era annoverato tra i Moriquendi, bensì tra gli Elfi della Luce, possenti nella Terra-di-mezzo. E dall'amore di Thingol e Melian venne al mondo il più bello di tutti i Figli di Ilùvatar che mai vi fu o sarà."
—Thingol, Il Silmarillion cap. IV

Thingol, conosciuto anche con il nome di Elu Thingol o Elwë Singollo, fu un Elfo della stirpe dei Teleri che visse nella Terra di Mezzo tra gli Anni degli Alberi e la Prima Era. Fratello di Olwë, Re dei Teleri di Aman, fu il Supremo Signore delle genti del Doriath, Re dei Sindar e Alto Re del Beleriand. Viene ricordato come il più alto tra tutti i figli di Eru Ilúvatar ed era considerato "il più forte tra tutti gli Eldar", secondo solo a Fëanor. Sposò una Maiar di nome Melian dalla quale ebbe una figlia, Lúthien Tinúvel.

Nomi ed etimologia Modifica

Thingol ebbe diversi nomi, ognuno con un significato diverso: inizialmente era noto come Elu nella lingua dei Teleri che poi divenne Elwë in Quenya e significa "Essere delle Stella". Dopo il suo matrimonio con Melian accanto al nome Elu aggiunse quello di Thingol che in Sindarin significa "Manto Grigio" e la cui traduzione in Quenya è Singollo.

Biografia Modifica

Il risveglio e l'incontro con Melian Modifica

L'incontro tra Thingol e Melian

Elwë fu uno dei primi elfi a svegliarsi presso le rive del lago Cuiviénen e tra i primi ad essere incontrati da Oromë. Fu tra i Re elfici che vennero invitati dai Valar a visitare la terra di Aman per convincerli a trasferirvisi con tutta la loro stirpe. Innamoratosi delle bellezze che vi trovò, una volta tornato al lago di Cuiviénen dalla sua gente, convinse i suoi sudditi ad intraprendere il grande viaggio che dalla Terra di Mezzo li avrebbe portati ad attraversare il Grande Mare per poi giungere a Valinor dove avrebbero per sempre goduto della beatitudine delle potenze. Tuttavia, mentre viaggiavano verso il mare, la colonna dei sudditi di Thingol era quella che teneva un passo più lento rispetto alle altre, poiché ogni momento i Sindar si fermavano per ammirare le bellezze del mondo; così andò a finire che quando giunsero sulla riva del mare l'Isola di Tol Eressëa era già partita con le altre schiere (guidate da Finwë e Ingwë) alla volta di Valinor. Fu così che i Sindar dovettero stabilirsi nel Beleriand, in attesa che si presentasse una nuova occasione per salpare alla volta di Aman. Mentre accadevano questi fatti Thingol si trovò a vagare per i boschi di Nan Elmoth dove incontrò la Maiar Melian: appena si videro si innamorarono e per diversi anni rimasero fermi immobili nella radura del loro incontro senza distogliere lo sguardo l'uno dall'altra.

Il Doriath e la Guerra dei Gioielli Modifica

La fondazione del Doriath e la Prima Battaglia del Beleriand Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Prima Battaglia del Beleriand, Cintura di Melian, Menegroth e Doriath.
Making the girdle of melian by steamey

Melian erige la sua cintura d'incantesimi per proteggere il regno del marito dal Male.

Uscito dal bosco di Nan Elmoth Thingol riunì i suoi sudditi Sindar e fondò quello che in seguito venne conosciuto come il regno del Doriath e stabilì la propria residenza a Menegroth (che significa "Mille Caverne") che venne scavata nel fianco di una collina all'interno dell'immensa foresta con l'aiuto dei Nani di Belegost. Nell'anno 1220 AA, Melian diede alla luce la figlia di Thingol Lúthien, che venne da tutti considerata come una delle creature più belle del creato. Thingol divenne in breve tempo un potente Re elfico, tanto da potersi fregiare del titolo di Re Supremo degli Elfi e Signore del Beleriand. Sua moglie Melian, essendo una potente Maiar, stese intorno alle foreste del Doriath (che significa appunto Regno della Cintura) una fitta rete di incantesimi, che contribuì alla prosperità del regno tenendovi lontana la malvagità di Melkor e le sue orribili creature che vagavano nel nord del Beleriand.

Il ritorno dei Noldor Modifica

Le cose cambiarono con l'arrivo dei Noldor e le guerre contro Morgoth cui contro voglia partecipò anche Thingol. Pian piano il territorio di Thingol venne eroso dai nuovi arrivati che fondarono regni elfici autonomi; a seguito della sanguinosa battaglia del Dagor Bragollach, Thingol si ritirò all'interno della della Cintura di Melian e lì rimase chiuso in un testardo isolamento.

La venuta di Beren e la ricerca del Silmaril Modifica

La corte di Thingol e Melian

La corte di Thingol a Menegroth

Quando Beren giunse nella sua dimora proclamando il suo amore per Lúthien, Thingol non ne fu affatto felice ma Melian lo trattenne dall'idea di giustiziare Beren. Tuttavia pose come condizione a Beren di recarsi nella roccaforte di Morgoth e rubare uno dei Silmaril dalla corona dell'Oscuro Signore, sperando in questo modo che il giovane rimanesse ucciso. Tuttavia Beren, aiutato da Lúthien e dal cane divino Huan, compì l'impresa e consegnò il Silmaril a Tingo e ne sposò la figlia mettendo al mondo Dior Eluchil che fu nipote ed erede di Thingol.

La morte e la rovina del Doriath Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Battaglia delle Mille Caverne.
Assassinio di Thingol by Denis Gordeev
"E i Nani esaminarono l'opera dei loro padri e contemplarono pieni di meraviglia la splendente gemma di Fëanor; e furono presi da una violenta brama di impossessarsene e di portare l'una e l'altra nelle loro lontane dimore tra i monti. Ma dissimularono l'intento e acconsentirono a eseguire il compito. A lungo lavorarono; e Thingol si recava, tutto solo, nelle loro profonde fucine, e sempre sedeva tra loro mentre opravano. Alla fine, il suo desiderio fu soddisfatto, e le massime opere prodotte da Elfi e Nani furono sposate e congiunte; e la bellezza della nuova fattura era straordi- naria, perché ora gli innumerevoli gioielli della Nauglamír assorbivano e rimandavano, in tonalità stupefacenti, la luce del Silmaril che tra loro spiccava. Allora Thingol, sempre solo tra i Nani, fece l'atto di prendere il monile e di agganciarselo al collo; ma ecco i Nani impedirglielo ed esigere che lo consegnasse loro, proclamando: «Per quale diritto il Re degli Elfi reclama la Nauglamìr, la quale è stata costruita dai nostri padri per Finrod Felagund che è morto? Se è giunta fino a lui, è soltanto per mano di Húrin, l'Uomo del Dor-lómin che l'ha cavata ladrescamente dalle tenebre di Nargothrond ». Thingol però lesse nei loro cuori e s'avvide perfettamente che, bramosi del Silmaril, cercavano null'altro che un pretesto e una valida scusa per il loro reale intento: e, mosso da collera e orgoglio, incurante del pericolo che correva, parlò loro con disprezzo, dicendo: «Come osate voi, membri di una razza deforme, esigere qualcosa da me, Elu Thingol, Signore del Beleriand, la cui vita si è iniziata presso le acque di Cuiviénen innumerevoli anni prima che i padri del popolo rachitico si destassero?». E, drizzandosi alto e fiero tra loro, ordinò ai Nani, con parole sferzanti, di andarsene subito dal Doriath, senza aspettarsi nessun compenso. La brama dei Nani si tramutò in accesa ira; ed essi gli si scagliarono addosso, alzarono le mani su di lui e seduta stante lo uccisero. Così morì, nelle profondità di Menegroth, Elwë Singollo, Re del Doriath, il solo che, di tutti i Figli di Ilùvatar, fosse congiunto con una degli Ainur; ed egli che, unico tra gli Elfi Abbandonati, avesse visto la luce degli Alberi di Valinor, posò il suo ultimo sguardo sul Silmaril."
—La morte di Thingol, Il Silmarillion

A seguito della caduta di Nargothrond, Húrin portò una parte dei tesori ivi custoditi a Menegroth e Thingol invitò alcuni Nani di Belegost a lavorare su questi tesori per trasformarli in gioielli. Il più mirabile tra questi era certamente Nauglamír, una preziosissima collana incastonata di pietre che divenne, dopo il Silmaril di Beren e Lúthien, il più grande tesoro del Doriath. Dopo che i fabbri di Belegost ebbero finito col loro lavoro, Thingol chiese a due artigiani di Nogrod di montare su Nauglamîr il Silmaril. Questi, rapiti dalla bellezza del gioiello, furono invasati dalla bramosia di possederlo e, quando ebbero finito, chiesero come pagamento lo stesso gioiello sostenendo che era un lavoro dei Nani e ai Nani dovesse essere restituito. Thingol rifiutò decisamente di consegnargli il tesoro e gli rispose con parole sprezzanti.

Morte di Thingol by Olga Kreuzfahrer

Gli artigiani, offesi, uccisero Thingol e poi fuggirono a Nogrod dove, raccontando una storia falsa, convinsero i loro fratelli a marciare in armi contro il Doriath. Questi attaccarono Menegroth e la saccheggiarono, ma vennero inseguiti e massacrati dagli Elfi guidati da Beren e suo figlio Dior che in questo modo vendicarono la morte di Thingol. Tuttavia per il regno del Doriath era ormai giunta la fine: disperata per la morte dell'amato marito, Melian abbandonò la Terra di Mezzo per raggiungere Aman e con lei svanì la cintura di protezione che aveva garantito la fortuna del regno e l'aveva protetto dai nemici. In seguito i figli di Fëanor sopravvissuti attaccarono Dior, che nel frattempo era divenuto Re, rivendicando il possesso del Silmaril e lo uccisero, volgendo in fuga la sua gente e decretando la fine del regno.

Re del Doriath
Preceduto da:
Titolo creato
Thingol Succeduto da:
Dior Eluchil
1152 AA - 502 PE

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.