FANDOM


! Articolo Non-Canonico
Questa voce tratta di un personaggio, un luogo, un oggetto o un evento che ha origine da fonti non-canoniche, comparendo solo nei videogiochi La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor (2014) e La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra (2017).
Per maggiori informazioni su quali contenuti sono considerati "canonici", vedi il Manuale di Stile
.
!
Boromir2 Questo articolo è soltanto un abbozzo
Per favore, aiuta Tolkienpedia a espanderlo, se puoi.

Talion era un un uomo della stirpe dei Dúnedain di Gondor che visse durante la Terza Era. Fu capitano di Gondor dei Raminghi dell'Ithilien che ricoprì il ruolo di capo della guardia del Cancello Nero. Questo personaggio non appare nelle opere di J.R.R. Tolkien, ma è stato creato ex-novo, pur mantenendosi abbastanza fedeli allo spirito tolkieniano, per il ruolo da protagonista nel gioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor (2014) e il seguito La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra (2017). Gli eventi che lo vedono protagonista assieme al fantasma di Celebrimbor si svolgono all'incirca tra il 2941 TE e il 2950 TE.

Etimologia Modifica

Talion è un nome che deriva dal Quenya e significa letteralmente "Figlio della Fine"

Aspetto e personalità Modifica

Talion si presenta come un tipico Dúnedain di Gondor: è piuttosto alto, con i capelli neri e gli occhi grigi. Quando era in vita era un tipo piuttosto individuale ma con spiccate capacità di comando, che lo resero un buon comandante rispettato dai suoi uomini. Dopo la morte della famiglia quando tornò in vita fu sempre accompagnato dal rimorso e dalla malinconia che non lo abbandonò più.

Biografia Modifica

Eventi di La Terra di Mezzo: l'Ombra di Mordor (2014) Modifica

La famiglia di Talion era composta da Loreth e suo figlio Dirhael, i quali vivevano con lui presso il Morannon dove il Capitano prestava servizio con i suoi uomini. Quando il Bianco Consiglio (formato da Galadriel, Elrond, Saruman, Radagast e Gandalf) cacciò Sauron e i Nove da Dol Guldur, l'Oscuro Signore ritornò a Mordor e il Cancello Nero venne attaccato da alcuni tra i suoi più potenti luogotenenti: La Mano Nera di Sauron, La Torre e il Martello. La guarnigione di Gondor fu massacrata e i servi di Sauron offrirono Talion e la sua famiglia a Sauron per evocare Celebrimbor, il Grande Fabbro della Seconda Era, con lo scopo di imprigionarne lo spirito e forgiare nuovi Anelli del Potere. Tuttavia qualcosa nel rito andò storto e lo spirito del nipote di Fëanor entrò nel corpo di Talion che così sopravvisse al sacrificio di Sangue e Ossa. Risvegliatosi dopo alcuni mesi, assieme a Celebrimbor, che gli consentì di usare i suoi poteri, dette inizio alla loro vendetta.

Eventi de La Terra di Mezzo: l'Ombra della Guerra (2017) Modifica

Dopo aver ucciso i luogotenenti di Sauron, Talion e Celebrimbor forgiano un altro Anello del Potere per entrare in contrasto con l'Unico Anello di Sauron e per provare a sconfiggerlo.

Le vicende iniziano subito dopo l'attacco a Minas Ithil (che poi diverrà, appena conquistata dal Re Stregone di Angmar, Minas Morgul), con la città che cade in mano agli orchi. Iniziano così gli assedi alle principali fortezze e roccaforti di Mordor, nelle regioni di Seregost, Nurnen, Gorgoroth e Cirith Ungol, che consentono a Talion il completo dominio sui punti strategici di Sauron.

Pronto per la battaglia finale, Talion marcia verso Barad-dûr col proprio esercito, e dopo aver sconfitto Isildur (uno dei Nove Nazgûl), si rifiuta di attaccare Sauron, poiché, secondo le previsioni di Shelob, che ci fosse o un Oscuro o un Lucente Signore a Mordor la Terra di Mezzo cadrà comunque in caos. Celebrimbor abbandona così il corpo di Talion, e si unisce alla Lama di Galadriel per sconfiggere Sauron. Talion, però, sopravvive mettendosi l'anello di Isildur, e stringe un patto con Shelob per arginare il potere di Sauron e Celebrimbor, che durante la battaglia si fondono nell'Occhio sopra Barad-dûr.

Iniziano così le Guerre delle Ombre, ove Sauron e Celebrimbor cercheranno di riconquistare Mordor. Per anni Talion difende le regioni, ma alla fine cede al potere dell'anello di Isildur e si unisce ai Nazgul, riformando i Nove. Tutta Mordor torna in mano all'Oscuro e al Lucente Signore, e una volta distrutto l'Unico Anello, solo allora Talion morirà e potrà trovare il riposo eterno, insieme agli altri otto Nazgul.

Durante la propria permanenza nel corpo di Talion, Celebrimbor ritrovò relique di sua appertenenza, grazie alle quali ricordò cosa accadde realmente a Mordor nella Seconda Era. Inoltre, vennero riscoperti anche oggetti perso e dimenticati dal Mondo, fra i quali si annotano: Il bastone di uno dei due Stregoni Blu, la Lancia di Gil-Galad, L'anello di Durin, le antiche monete di Gondor, la Spada di Anárion, fratello di Isildur, gli antichi stendardi degli Orchi, la Zanna di un Drago che combattè nella Dagor Dagorath[cronologicamente impossibile], un vecchio elmo dei soldati di Gondor della Seconda Era.

Poteri e abilità Modifica

Grazie alla presenza di Celebrimbor dentro di sé e al nuovo Anello del Potere, Talion potè usufruire di immensi poteri: velocità potenziata e scatti rapidissimi, Dominio degli esseri, teletrasporto tramite freccia scoccata dal proprio arco, invocazione di potenti fiere a lui fedeli, doppio salto, possibilità di generare esplosioni di ghiaccio o di fuoco.

Quando Talion, dopo la battaglia finale contro l'esercito di Sauron, viene abbandonato da Celebrimbor e diventa il Portatore dell'anello di Isildur, mantiene le abilità di cui era già in possesso, ma sotto forma di Spettro dell'Anello. Altra importante caratteristica di tale forma dell'eroe, è la capacità di evocare gli spiriti dei morti grazie al potere dell'anello maledetto.