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Smaug

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Draghi di Arda
Smaug
"Le scaglie della mia corazza sono come scudi dieci volte più possenti, i miei denti sono spade, i miei artigli lance, lo sferzare della mia coda una saetta, le mie ali un uragano e il mio alito morte!"
— Smaug


Smaug2

Smaug, detto Il Dorato, è un drago della Terra di Mezzo personaggio de Lo Hobbit e citato ne Il Signore degli Anelli.

Storia Modifica

Smaug o anche Smog, a seconda della traduzione (Lo Hobbit Annotato), nell'anno 2770 della Terza Era distrusse la città di Dale e discese nell'Erebor o Montagna Solitaria, ponendo così fine al regno dei Nani conosciuto come Regno sotto la Montagna, i cui tesori aveva bramato e che accumulò nella sala centrale delle caverne, facendone così il proprio giaciglio. Fra gli oggetti in possesso di Smaug vi erano l'Archepietra (Arkenstone in originale) e almeno una cotta di mithril (il fantastico metallo leggero e resistente proveniente da Moria).

Nell'autunno del 2941 T.E., la spedizione di Bilbo e dei suoi compagni nani arrivò nei pressi dell'Erebor, e Bilbo si introdusse segretamente nella tana di Smaug, ma fu scoperto poco dopo: nonostante i beni custoditi dal drago fossero ingenti, Smaug aveva una enorme familiarità con ciascuno di essi e si accorse subito del furto di una coppa (neppure molto voluminosa) da parte di Bilbo; infatti, ogni drago sa perfettamente cosa possiede, soprattutto se lo ha custodito per decenni, non sanno distinguere un manufatto di buona fattura da uno poco pregiato ma conoscono ogni grammo della ricchezza che possiedono. Bilbo venne così scoperto e messo alle strette dal drago, ma riuscì comunque a fuggire (non prima di aver scoperto il punto debole del drago, sul lato sinistro dell'addome), così Smaug si infuriò e attaccò la città Pontelagolungo (Esgaroth nell'originale inglese[1]), colpevole di avere aiutato la spedizione dell'hobbit e dei nani. Durante l'attacco Smaug venne ucciso da Bard, detto "L'Arciere", che riuscì a colpirlo con una freccia magica tramandatagli dai suoi avi nell'unico suo punto debole della sua panciera/cotta di diamanti: aveva infatti appresso di questo punto debole da un tordo (il cui linguaggio poteva essere compreso dagli abitanti di Dale, e Bard ne era un discendente), che ne era venuto a conoscenza avendo ascoltato il racconto di Bilbo che raccontava ai suoi compagni del suo incontro con Smaug.
Smog

Il drago mentre dorme sul tesoro di Erebor

Smaug viene citato anche ne Il Signore degli Anelli da Gandalf; egli si compiace della scomparsa del drago, che nella guerra di cui si narra nel romanzo si sarebbe certamente alleato con il malvagio Sauron.

Smaug fu il drago più grande e temibile della sua epoca. Il suo nome non ha un'etimologia precisa in nessuna delle lingue fantastiche dell'universo di J.R.R. Tolkien (viene denominato Trâgu nella lingua di Dale). In una delle lettere scritte da Tolkien e pubblicate postume dal figlio (la #31), l'origine del nome Smaug viene spiegata come past tense del verbo germanico antico smugan, "spingere attraverso un foro". Altri hanno notato che la parola ricorda sia smog che smoke ("fumo"), infatti in altre versioni de Lo Hobbit viene proprio chiamato Smog e non Smaug[2].

CuriositàModifica

Uno degli innumerevoli giochi da tavolo ispirati al romanzo Lo Hobbit, Lo Hobbit: la sconfitta del malvagio drago Smaug è incentrato sulla lotta fra Bilbo Baggins e il drago.

NoteModifica

  1. è più corretto però dire che questo era il nome della città che sorgeva nel lago prima di quella narrata ne Lo Hobbit, distrutta assieme al regno dei nani ed a Dale nel 2770 T.E.
  2. J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit , op. cit., cap. XIII, pag. 276

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