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Draghi di Arda
Smaug
"Le scaglie della mia corazza sono come scudi dieci volte più possenti, i miei denti sono spade, i miei artigli lance, lo sferzare della mia coda una saetta, le mie ali un uragano e il mio alito morte!"
—Smaug

Smaug, detto Il Dorato, fu uno dei "grandi" Draghi di fuoco della Terza Era, considerato l'ultimo drago di questo tipo esistente nella Terra di Mezzo. Principale antagonista di Thorin e la sua Compagnia nelle vicende narrate nel libro de Lo Hobbit, fu ucciso sa Bard l'Arciere nel 2941 TE mentre attaccava Esgaroth per punire gli abitanti dell'appoggio dato ai Nani.

Etimologia Modifica

Il nome Smaug non ha un'etimologia precisa in nessuna delle lingue fantastiche dell'universo di Tolkien (viene denominato Trâgu nella lingua di Dale). In una delle lettere scritte da Tolkien e pubblicate postume dal figlio (la #31), l'origine del nome Smaug viene spiegata come past tense (tempo passato) del verbo germanico antico smugan, "spingere attraverso un foro". Altri hanno notato che la parola ricorda sia smog che smoke ("fumo"), infatti in altre versioni de Lo Hobbit viene proprio chiamato Smog e non Smaug.

Descrizione Modifica

Aspetto Modifica

"Un drago enorme color oro rosso lì giaceva pro­fondamente addormentato, e dalle sue fauci e dalle froge provenivano un rumore sordo e sbuffi di fumo, perché, nel sonno, basse erano le fiamme. Sotto di lui, sotto tutte le membra e la grossa coda avvolta in spire, e intorno a lui, da ogni parte sul pavimento invisibile, giacevano mucchi innumerevoli di cose preziose, oro lavorato e non lavorato, gemme e gioielli, e ar­gento macchiato di rosso nella luce vermiglia. Le ali raccolte come un incommensurabile pipistrello, Smaug giaceva girato parzialmente su un fianco, e lo hobbit poteva così vederne la parte inferiore del corpo, e il lungo, pallido ventre incrostato di gemme e di frammenti d'oro per il suo lungo giacere su quel letto sontuoso."
—Smaug ne Lo Hobbit

Smaug viene descritto come un drago enorme color oro rosso, con ali raccolte come un incommensurabile pipistrello e con il ventre incrostato di gemme e di frammenti d'oro per il suo lungo giacere su tesoro dei Nani di Erebor. La pelle del drago non può essere trapassata, né bucata o scalfita da nessun tipo di arma, ed è quindi indistruttibile. Lo stesso Smaug rivela a Bilbo Baggins di essere corazzato di sopra e di sotto con scaglie di ferro e gemme dure. La sua armatura emana una luce rossa e calda. In realtà Smaug possiede un punto debole che mostra inconsciamente a Bilbo: una macchia nell'incavo della parte sinistra del petto. All'epoca in cui era un drago giovane, Smaug era alto cinque metri.

Personalità Modifica

Ne Lo Hobbit Smaug viene descritto come una creatura "puramente intelligente", l'incarnazione del peccato, della superbia e dell'avarizia. Ha una personalità simile al tipico aristocratico inglese, infatti ha modi molto eleganti. Odia i Nani e qualsiasi persona voglia aiutarli. È invece incuriosito da Bilbo, invisibile e chiaramente non un Nano e ha con lui una conversazione subdolamente affabile, del resto reciprocata allo stesso modo dallo scaltrito Bilbo. Come ogni drago dorme molto (anche per lunghi anni), ma non può resistere al fascino di una conversazione enigmatica e di passare un po' di tempo cercando di comprenderla, ed è molto aggressivo nei confronti di chiunque osi penetrare nel suo territorio e tentare di impadronirsi di una parte del suo bottino. Smaug ha un'enorme familiarità con ciascuno dei beni custoditi nel suo gigantesco tesoro, tanto da accorgersi subito del furto di una coppa (neppure molto voluminosa) da parte di Bilbo. Infatti, ogni drago sa perfettamente cosa possiede, soprattutto se lo ha custodito per decenni. A dispetto di questo, invece, non sanno distinguere un manufatto di buona fattura da uno poco pregiato.

Biografia Modifica

Terza Era e la conquista di EreborModifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Saccheggio di Erebor.
Smaug attacks Dale by Alan Lee

Nel TE 2770, Smaug arrivò dalle montagne del Nord, attirato dalle grandi ricchezze ammassate dal Reame Nanico della Montagna Solitaria, che includeva oro, gemme, argente, parle, smeraldi, zaffiri, diamanti, e la famosa Arkengemma. Conquistò la montagna, uccidendo molti nani al suo interno. Thrór e Thráin II usarono una porta secreta per fuggire, e il drago continuò a devastare la zona circostante per lungo tempo. Infatti se i Nani abbandonarono quasi subito Erebor, la città di Dale continuò ad essere abitata per un po' di tempo, ma siccome il drago di sovente usciva dalla montagna per rapirne gli abitanti e divorarli gli Uomini di Dale decisero di abbandonare la città e trasferirsi nella più sicura Esgaroth, lontana da raggio d'azione del drago.

Per due secoli, Smaug regnò incontestato sulla Montagna Solitaria, giacendo all'interno della grande sala del tesoro della Montagna e assicurandosi che nessuno entrasse nella montagna per rubarlo. La zona circostante divvene quindi una terra desolata e ferita conosciuta agli Uomini e ai Nani come la Desolazione di Smaug.

L'avventura della Montagna solitariaModifica

Tuttavia nel TE 2941, una compagnia di quattordici avventurieri costituita da dodici Nani, lo stregone Gandalf, l'hobbit Bilbo Baggins, guidata dall'erede della Montagna Solitaria, Thorin Scudodiquercia, entrarono nella montagna di Smaug attraverso una porta segreta nel coraggioso tentativo di reclamare il tesoro.
Smaug by stawickiart

Bilbo, lo "scassinatore" della compagnia, venne mandato all'interno della camera del tesoro da solo nel tentativo di ottenere informazioni e rubare ciò che poteva senza svegliare Smaug. Una volta lì, Bilbo fu sorpreso di scoprire che Smaug era molto più grande di quanto si aspettasse ed era coperto da una armatura impenetrabile, eccetto però per il suo ventre. Conscio di questa debolezza, Smaug aveva deliberatamente trascorso anni sdraiato sul tesoro, consentendo a diamanti e altre pietre preziose di incastonarsi nel suo ventre, proteggendo così la sua unica debolezza. Tuttavia, esaminando il drago, Bilbo notò una singola scaglia mancante sulla parte sinistra del petto del mostro, vicino al suo cuore. Con questa importante informazione, fuggì dalla tana del drago e ritornò dai Nani, condividendo con loro questa scoperta, non consapevole di essere sentito da un tordo, che portò il secreto fino a Bard l'Arciere nella vicina Esgaroth, conosciuta anche come Pontelagolungo. Ritornato alla camera del tesoro, Bilbo rubò una singola coppa, ma il suo furto è subito notato da Smaug, che conosceva a menadito tutto ciò che possedeva, che risvegliatosi dal suo sonno finse di continuare a dormire e attese il ritorno di Bilbo. Questi ritornò ma grazie all'Anello era invisibile a Smaug che pur sentendone l'odore non riusciva ad identificarlo, e dunque il drago cominciò a parlare con l'Hobbit nella speranza che gli si rivelasse, così da poter ucciderlo. Bilbo tuttavia cominciò ad adulare il drago che diverto continuò con l'Hobbit, cercando di dedurre le sue origini e il suo scopo, arrivando tuttavia a rivelare involontariamente a Bilbo il suo punto debole, cosa che fu notata da un tordo che stava origliando la conversazione. Il drago comprese che Bilbo stava aiutando Thorin e il resto della compagnia di Nani nel tentativo di reclamare la Montagna e realizzò che gli Uomini di Esgaroth avevano offerto

Attacco a PontelagolungoModifica

Smaug attacks Esgaroth by John Howe

Smaug attacca Esgaroth in un'illustrazione

"Tutt'intero cadde sulla città. I suoi ultimi spasimi la distrussero completamente in uno scoppio di scintille e schegge volanti. Il lago vi precipitò sopra ruggendo. Un'enorme massa d'acqua si sollevò, bianca sotto la luna nel buio improvviso. Ci fu un sibilo, un vortice ribollente, e poi silenzio. E questa fu la fine di Smaug e di Esgaroth, ma non di Bard. "
—Morte di Smaug, Lo Hobbit

Smaug si infuriò, uscendo dalla Montagna Solitaria con furia vendicativa e rilasciando le sua fiamme sulla terra circostante. Si diresse verso Pontelagolungo e la devastò. Nel mezzo della distruzione, Bard l'Arciere, discendente di Girion e comandante della guardia cittadina, fece il suo meglio per radunare gli Uomini e coordinare gli arcieri per respingere l'assalto del drago.

Bard Kills Smaug

Durante lo scontro Bard, guidato dal tordo che aveva origliato la conversazione tra Bilbo e i Nani, venne a conoscenza del punto debole di Smaug e scagliò dunque la Freccia Nera, antico cimelio della sua famiglia, nel punto vulnerabile del ventre della bestia. Ruggendo dal dolore e dalla furia, Smaug cadde e si schiantò sulle rovine in fiamme di Pontelagolungo, segnando con la sua morte la fine della presenza di draghi nella Terra di Mezzo.

Dopo la morteModifica

Dopo la morte di Smaug, Thorin e la sua Compagnia reclamarono i tesori della Montagna Solitaria per diritto di nascita. Questo creò un conflitto con Bard e il Re Elfico Thranduil di Bosco Atro, dal momento che entrambi volevano una porzione dell'oro come rimborso per tutto il danno che Smaug aveva causato nei loro regni nel corso degli anni. Thorin rifiutò di condividere il tesoro e, come risultato, entrambi gli dichiararono guerra. Il conflitto terminò successivamente a causa dello scoppio della Battaglia dei Cinque Eserciti.

Si dice che una vasto tesoro di pietre preziose giace con la carcassa di Smaug tra le fondamente della vecchia Pontelagolungo, ma pochi ebbero il coraggio di immergersi alla sua ricerca negli anni successivi. Con nessun drago in cicolazione, i sopravvissure della città ricostruirono le loro vite sulla terra ferma rifondando il regno di Dale.

Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1966) Modifica

Lo Hobbit (1977) Modifica

Smaug 1977

Nella versione animata de Lo Hobbit del 1977, Smaug è doppiato da Richard Boone. Questa versione del personaggio si distacca molto dalla versione del romanzo. Infatti il personaggio presenta alcune caratteristiche simili ai mammiferi, come pelliccia e canini e il suo volto sembra quello di un gatto mostruoso più che di un drago. Nel film, inoltre, Smaug compare solo per qualche minuto.

Trilogia de Lo Hobbit (2012-2014) Modifica

Smaug (2012-2014)

Nella Trilogia de "Lo Hobbit" diretta da Peter Jackson, Smaug è uno dei personaggi principali nonché antagonista maggiore. Il 16 giugno 2011, è stato annunciato che Smaug sarebbe stato interpretato in motion capture da Benedict Cumberbatch, con la voce italiana di Luca Ward. Il colore delle scaglie e della pelle del drago ricalca quello dell'illustrazione originale di Tolkien, mentre il suo aspetto generale si ispira molto alle illustrazioni del libro di Alan Lee (che del resto ha anche lavorato alla realizzazione di entrambe le trilogie). Rispetto al libro, Smaug è molto più alto e colossale (raggiunge ben 150 metri di lunghezza/altezza, il doppio di un Boeing 747 contro i "soli" 20 metri del libro). Il drago parla con la Received Pronunciation, accompagnato da un ringhio di sottofondo, mentre la voce di Cumberbatch è stata mischiata con ringhi di coccodrillo. Nel periodo in cui Guillermo Del Toro venne scelto come regista dei film, si concentrò molto sul design di Smaug; voleva infatti che la sua creazione fosse la prima a essere avviata e l'ultima ad essere approvata. Il regista è da sempre affascinato dai draghi e fece avere a John Howe un libro in cui venivano approfonditi i diversi simbolismi dei draghi nelle varie culture in modo da aiutarlo a realizzare meglio Smaug. Inoltre Del Toro, prima di affidare la parte a Cumberbatch, propose a Ron Perlman di doppiare il personaggio

CuriositàModifica

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