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Sindarin

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Tengwar sindarin

Una frase in una delle lingue di Tolkien, il Sindarin.

Il Sindarin, detto anche grigio elfico, è una delle lingue inventate da John Ronald Reuel Tolkien, parlata dagli Elfi del Beleriand e derivata dall'idioma primordiale ideato sulle sponde del lago di Cuiviénen. È la lingua Eldarin (elfica) più diffusa della Terra di Mezzo e anche il più diretto discendente del Telerin comune. "Il Grigio-Elfico era originariamente derivato dal Quenya," come dice lo stesso Tolkien, "essendo il linguaggio di quegli Eldar i quali erano giunti alle sponde della Terra di Mezzo e invece di traversare il Mare erano rimasti sulle coste del Beleriand. Il loro re era Thingol Grigiomanto di Doriath, e durante il lungo crepuscolo il loro idioma si era trasformato con la mutevolezza delle terre dei mortali, divergendo notevolmente dal linguaggio degli Eldar di là dal Mare" (Il Signore degli Anelli, Appendice F).

Estratto: L'Ave Maria:

Suilanno Maria, pant o meleth
i Chîr na le, edh maebennen min bessath
a maebennen i ion e-daew dhîn: Iesus.
Aer Maria, naneth Eru
eglerio ammen úgerthonath
si a ned lû en-gurth vín.
Thenid

Grammatica Sindarin Modifica

L'articolo determinativo singolare Sindarin è i, che diviene ir davanti a parole che iniziano per i. La forma plurale è in.
Il Sindarin non ha articoli indefiniti come l'italiano "un, una"; l'assenza di articolo indica usualmente che il sostantivo è indefinito.
Le desinenze aggettivali sono -eb, -en ed -ui. Gli aggettivi si accordano con i loro sostantivi nel numero, seguendo il modello dei sostantivi plurali.
I verbi Sindarin prendono spesso desinenze per numero e persona. Si aggiunge ad esempio la desinenza -r ai verbi con un soggetto plurale, così come avviene in Quenya.

Verbi derivatiModifica

L'infinito si forma con la desinenza -o al posto della -a.
La terza persona singolare del tempo presente è identico alla radice in -a.
La terza persona del tempo passato si forma nella maggior parte dei casi col suffisso -nt.
La terza persona del tempo futuro si forma aggiungendo il suffisso -tha.
L'imperativo si forma con la desinenza -o al posto della -a.

Verbi elementariModifica

L'infinito si forma con la desinenza -i.
Il presente utilizza la medesima radice verbale, ma nel caso sia monosillabica, la vocale diviene lunga.
Il passato dei verbi elementari in -r si forma con la desinenza nasale -n
Il futuro si forma aggiungendo la desinenza -tha, unita tramite una vocale connettiva se necessario.
L'imperativo dei verbi elementari si forma con la desinenza -o
Il participio attivo prende la desinenza -el. -iel se la radice vocalica è i.
Il participio attivo perfettivo prende invece la desinenza -iel combinata con l'allungamento della radice vocalica. La vocale i diviene semplicemente una i lunga.

Collegamenti esterni Modifica

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