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"A sud, oltre la strada, si erano radunate le forze degli Haradrim, e i loro cavalieri attendevano intorno allo stendardo del loro capitano. Osservando innanzi a sé, questi vide nella crescente luce il vessillo del re in testa a tutti e attorniato da pochi uomini. Allora fu colto da una grande collera e gridando con violenza e spiegando il suo stendardo, un serpente nero in campo scarlatto, si precipitò sul cavallo bianco seguito da una folta schiera di uomini; le scimitarre sguainate dei Sudroni parvero uno sfavillare di stelle."
—Il Serpente Nero guida la carica degli haradrim

Il Serpente Nero fu un uomo della stirpe degli Haradrim che visse sul finire della Terza Era. Durante la Guerra dell'Anello fu il comandante in capo degli ausiliari Sudroni che affiancarono l'esercito di Sauron durante l'attacco a Gondor. Nel gioco Il Signore degli Anelli: Battaglie Strategiche si è ipotizzato che il suo nome fosse Suladân, ma di ciò non vi è alcuna certezza.

Biografia Modifica

Non si conoscono le origini di questo personaggio, quel che è certo è che nacque nell'Harad e doveva essere un capo molto rispettato tra il suo popolo, tanto che, quando l'Oscuro Signore chiamò a raccolta i suoi alleati, gli fu conferito il comando dei Sudroni che attaccarono Gondor. Non si conosce neppure il suo vero nome, in quanto quello di Serpente Nero è più un titolo datogli dal nemico in virtù del suo stendardo che rappresentava un serpente nero in campo rosso. Morì durante la Battaglia dei Campi del Pelennor, ucciso da Théoden di Rohan che con questa impresa gloriosa concluderà degnamente la sua vita:

"Ed ecco che Théoden aprì gli occhi ancora limpidi e parlò con voce calma ma con fatica. «Addio Messere Holbytla!», disse. «Il mio corpo è a pezzi. Torno dai miei padri. Ma anche in loro compagnia non avrò da vergognarmi. Ho abbattuto il Serpente Nero. Un mattino spietato, un giorno felice, un tramonto dorato!»."
—Théoden si congeda da Merry

AdattamentiModifica

La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra (2017)Modifica

Nel videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra (2017) la storia di Suladân subisce dei cambiamenti radicali, divenendo uno dei Nove Nazgûl. La sua storia ci viene rivelata durante il combattimento con Talion. Suladân era un giovane e potente sovrano. Con il suo esercito si recó a fino al cancello di Mordor per ricevere l'anello del potere direttamente da Sauron che assunse la forma di Annatar davanti ai suoi occhi. Con l'anello Suladân divenne inarrestabile, ottenne un grande regno ed un potente esercito. Tuttavia il potere corrotto dell'anello cominció rapidamente ad avvizzirlo e farlo invecchiare precocemente, il tutto sotto lo sguardo impotente dei suoi generali. L'influenza di Annatar, divenuto suo consigliere, insieme a quella dell'anello, era di fatto troppo grande. Diventerà in seguito uno dei nove servitori dell'Oscuro Signore. Nonostante il gioco ci mostri la storia e la sua corruzione, tutto ció è in contraddizione con il racconto originale: Suladân appare come comandante dei Sudroni durante la Guerra dell'Anello, ossia molti secoli dopo la prima apparizione dei nove Nazgûl nella Terra di Mezzo.