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Sauron

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"Tra i servi del Nemico che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano Sauron, ovvero Gorthaur il Crudele, che in origine era dei Maiar di Aulë e che continuò ad avere grande parte nella tradizione di quel popolo. In tutte le trame di Melkor, il Morgoth in Arda, in tutte le sue diramate opere e negli intrighi della sua malizia, Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo aveva servito un altro anziché sé stesso. Ma in tardi anni si levò, simile ad ombra di Morgoth, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel vuoto."
—Del Nemico e dei suoi Servi, Il Silmarillion

Sauron, il cosiddetto "Signore degli Anelli" fu il più agguerrito servitore dell'Oscuro Signore Morgoth durante la Prima Era. In seguito, dopo la sua sconfitta, prese le sue veci come Oscuro Signore e continuò a portare terrore nella Terra di Mezzo fino alla sua sconfitta alla fine della Guerra dell'Anello. Fu l'artefice degli Anelli del Potere e Signore di Mordor e si deve a lui in gran parte la causa del declino e della caduta del Regno di Numenor e della sua stirpe.

Nomi ed Etimologia Modifica

Nel corso della sua esistenza Sauron fu noto con molti nomi: quando ancora era un Maia al servizio del Vala Aulë egli era conosciuto come Mairon che significa "Ammirabile". Dopo la sua corruzione ad opera di Melkor cambiò nome in Sauron che significa "Aborrito"; altre forme di questo nome sono Thauron e Thû. Durante le guerre del Beleriand contro gli Elfi assunse il nome di Gorthaur, che significa "Terrore Crudele". Con la sconfitta del suo signore egli fuggì nell'est della Terra di Mezzo, per poi riapparire quasi mille anni dopo sotto le mentite spoglie di Annatar che significa letteralmente "Signore dei Doni", cercando di irretire gli Elfi; durante quel periodo fu noto anche con i soprannom di Artano, che significa "Magnifico Fabbro", e Aulendil, ovvero "Caro ad Aulë", per la sua abilità nel creare artefatti magici. Durante la sua cattività a Númenor riassunse il suo nome di Mairon, ma i numenoreani lo chiamarono Zigûr che in Adûnaico significa "Stregone". Sembra che non consenta ai suoi servitori, salvo alcuni fedelissimi, di pronunciare il proprio nome.

Poteri Modifica

Sauron è forse uno dei più potenti tra i Maiar, in grado di stare alla pari con Eönwë e Melian. La soglia dei suoi poteri è talmente grande che lo pone appena al di sotto degli Aratar, ma la corruzione di Morgoth potrebbe averne affievolito l'essenza anche se non di molto. Essendo stato servitore di Aulë egli è particolarmente abile nella fabbricazione di artefatti magici ed è addentro a molti dei segreti della terra e delle sue risorse. Al massimo della sua potenza egli era in grado di proiettare la sua volontà e influenzare le menti in luoghi molto distanti, capacità che perse con la sottrazione dell'Unico da parte di Isildur ma è ancora in grado di esercitare tale potere servendosi di oggetti come Palantír, e sono inoltre ben pochi (probabilmente nessuno) quelli in grado di resistere direttamente al suo potere. In quanto Maia di Aulë e servitore di Morgoth egli ha il potere di modificare a suo piacimento la materia che lo circonda. Prima della distruzione di Númenor Sauron era in grado di cambiare forma a suo piacimento: poteva trasformarsi in un animale, in un orribile demone oppure poteva assumere la forma rassicurante di un elfo o di un uomo per meglio ingannare le sue vittime. Nel Silmarillion si narra come per affrontare Huan assunse la forma di un orrido mannaro ma, sconfitto, cercò prima di fuggire assumendo l'aspetto di un vampiro alato, per poi diventare una nube scura e temporalesca una volta lasciato andare da Luthien. Dopo la sconfitta di Morgoth egli si presentò a Eonwë nella sua forma più bella impetrando il perdono, che tuttavia non gli fu concesso poiché l'Araldo di Manwë non ne aveva il potere. Nella Seconda Era per due volte assunse la forma di un bellissimo elfo: la prima quando, con il nome di Annatar, insegnò ai Noldor dell'Eregion a forgiare gli Anelli del Potere, la seconda a Númenor quando col nome di Zigûr, divenne il più intimo consigliere di Ar-Pharazôn. Dopo la distruzione dell'Ovesturia egli perse per molti anni la facoltà di assumere la forma di elfo o qualsiasi altra creatura bella che esistesse in Arda, e da allora in poi poté trasformarsi unicamente in orride e spaventose forme.

Aspetto e carattere Modifica

Come specificato sopra Sauron ha la facoltà di cambiare a piacimento il proprio aspetto, assumendo sia forme bellissime che orripilanti a seconda della situazione. Dopo che perse la facoltà di mutare il proprio aspetto in belle forme, Sauron viene descritto come una figura umana spaventosa, molto alta (anche se non gigantesca), rappresentazione fisica della malizia e dell'odio del mondo. Benché ne Il Signore degli Anelli viene accennato al fatto che dopo la perdita dell'Anello non sarebbe più in grado di assumere forma fisica, Gollum sembra averlo visto durante gli interrogatori a cui fu sottoposto a Barad-dûr, e lo descrisse come una grande e malvagia figura con una mano nera con sole quattro dita, il che fa pensare che, similmente a Morgoth con le ferite inflittegli da Fingolfin, non sia in grado di rigenerare il dito che gli fu tagliato da Isildur. Sauron è inoltre dotato di una grande intelligenza ed è un esperto manipolatore, esattamente come il suo Signore Morgoth. Tuttavia tra Melkor e il suo Luogotenente esisteva una differenza fondamentale: il Vala ribelle infatti voleva il dominio incontrastato di Arda intera ed era disposto a distruggere il mondo; Sauron era invece più misurato nei suoi obiettivi: egli infatti, avendo servito Aulë per molto tempo, aveva una grande passione nel creare oggetti e, a differenza del suo Signore, egli non voleva l'intera Arda ma si sarebbe accontentato della Terra di Mezzo al fine di dominarla e plasmarla a suo piacimento.

StoriaModifica

Origini e la corruzioneModifica

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Mairon prima di essere corrotto

Egli era in origine conosciuto con il nome di Mairon l'Ammirabile e apparteneva alla stirpe dei Maiar. In particolare, egli era una servitore del Vala Aulë, dal quale apprese l'arte di fabbricare gli anelli che in seguito utilizzò per corrompere gli elfi e gli uomini. Ad ogni modo, Sauron fu presto irretito dall'Oscuro Nemico Melkor, più tardi conosciuto come Morgoth, e diventò una creatura malvagia: tradì i Valar e divenne il suo servo più potente. Fu messo al comando di Angband, una fortezza del male costruita tra le Ered Engrin a nord del Beleriand. In seguito, Melkor fu sconfitto e catturato dai Valar durante la Seconda Guerra delle Potenze ma Sauron riuscì a sfuggire e a nascondersi in attesa del ritorno del suo padrone insieme ad altri suoi servitori, tra cui diversi Balrog.

La Prima Era Modifica

Huan vs Sauron.jpg

Al ritorno di Melkor, Sauron si riunì a lui nella lotta contro i Noldor, i quali avevano lasciato il Reame Beato guidati da Fëanor. In questo periodo, Sauron, con il nome di Gorthaur il Crudele, divenne noto per la sua stregoneria e la sua maestria nelle illusioni dovuta al fatto che poteva cambiare aspetto. I suoi servi erano Draugluin (Signore dei Lupi Mannari) e Thuringwethil (il suo araldo vampiro). Quando Morgoth lasciò Angband per corrompere gli Uomini. Sauron diresse una guerra contro gli Elfi durante la quale conquistò l'isola di Tol Sirion, che divenne poi famosa come Tol-in-Gauroth, l'Isola dei Lupi Mannari. In seguito venne inviato da Morgoth nel Dorthonion con il compito di stroncare l'attività di Barahir e dei suoi fuorilegge. Egli servendosi della sua magia riuscì a catturare Gorlim, uno dei compagni di Barahir, e con l'inganno lo convinse a rivelare la posizione del rifugio dei fuorilegge, per poi ucciderlo subito dopo.

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Sauron si sottomette a Eonwë, il quale gli ordina di tornare a Valinor per sottoporsi al giudizio dei Valar, cosa che Sauron non farà

Alcuni anni più tardi Sauron catturò Finrod Felagund, Beren e il loro compagni mentre cercavano di raggiungere Angband per recuperare il Silmarli e li imprigionò nelle segrete di Tor-in-Gaurhoth sottoponendoli ad ogni genere di torture; egli assumeva la forma di un orripilante lupo e a intervalli regolari entrava nelle celle e uccideva brutalmente uno dei compagni di Finrod e Beren. Quando fu il turno di Beren il Re Elfico di frappose tra lui e la sua vittima e, benché fosse disarmato, gli tenne testa a lungo obbligando Sauron a ritirarsi ma morendo poco dopo per le ferite. In seguito fu raggiunto da Lúthien e Huan sconfissero Sauron e salvarono Beren dalle segrete dove era stato gettato. Dopo la sconfitta inflittagli da Lúthien, Sauron fu protagonista solo di una piccola parte degli eventi della Prima Era. Dopo che il suo Signore fu sconfitto alla fine della Guerra d'Ira, Sauron si pentì (apparentemente) e pregò di fronte a Eönwë per ottenere misericordia. Ma non era disposto a ritornare all'Ovest per essere giudicato dai Valar, quindi scappò e si nascose.

Seconda EraModifica

La fabbricazione degli Anelli e la Guerra contro gli Elfi Modifica

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Sauron sotto le mentite spoglie di Annatar

Dopo essere rimasto nascosto e inattivo per circa 1000 anni, durante la Seconda Era Sauron assunse un bell'aspetto, e si fece chiamare "Annatar", il Signore dei Doni, cercando di ingannare Elfi, Uomini e Nani. Avendo ancora mantenuto il potere di cambiare aspetto, si rese esteticamente piacente, vestito come un nobile consigliere sempre pronto a dispensare saggi suggerimenti. Comprese subito che gli Uomini erano i più facili da irretire, sottovalutò i Nani, credendo che avrebbero ceduto subito alle lusinghe del potere, quando invece essi si rivelarono quanto mai resistenti. Cercò costantemente di sedurre con le sue conoscenze gli Elfi, sapendo che tra i viventi erano quelli con maggior potere: sapendo anche che gli Elfi erano i più accorti e onesti, usò tutta la sua abilità di ingannatore, cambiando voce e mostrandosi come un signore benevolo e sapiente, ma non riuscì a ricevere la necessaria fiducia che desiderava, infatti Gil-galad, Re Supremo dei Noldor, e Elrond di Gran Burrone sospettavano che questo misterioso individuo avesse intenzioni meno nobili delle sue parole. In questo periodo Sauron si presentava come una sorta di pacificatore, e sosteneva che tutti i doni che elargiva con tanta generosità erano mirati a rendere più bella la Terra di Mezzo e a renderla simile a Valinor.

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La morte di Celebrimbor

Riuscì invece a stringere amicizia con gli Elfi fabbri dell'Eregion, grazie al fatto che questi erano sempre avidi di nuove tecniche di fabbricazione dei gioielli. Con il suo aiuto gli Elfi forgiarono svariati Anelli del Potere, ma Sauron in segreto forgiò l'Unico Anello nella Montagna di Fuoco, con cui dominare tutti gli altri, fondendo in esso la maggior parte del suo potere e della sua volontà. Ma quando l'Oscuro Signore infilò al dito l'Unico Anello i Noldor capirono di essere stati ingannati, e nascosero i loro tre Anelli più potenti, forgiati senza l'aiuto di Sauron da Celebrimbor: Narya, l'anello di rubino, Nenya, l'anello di diamante e Vilya, l'anello di zaffiro. Sauron però, accortosi che il suo inganno era stato smascherato, invase l'Eregion devastandolo; in questa guerra perse la vita anche Celebrimbor alle porte di Moria. Sauron però riuscì a riprendersi molti Anelli del Potere, che poi distribuì tra vari re degli uomini e dei nani; mentre non impiegò molto tempo per sottomettere alla sua volontà gli umani, trovò più difficile schiavizzare i nani, ai quali gli anelli del potere non facevano alcun effetto negativo se non quello di renderli collerici quando non riuscivano a trovare sempre più ricchezze. In questo periodo Sauron divenne "l'Oscuro Signore di Mordor", erigendo la Torre Oscura di Barad-dûr, vicino al Monte Fato; costruendo il Cancello Nero di Mordor per prevenire invasioni; e formando massicce armate di Orchi e Uomini (principalmente Esterling e Sudroni).

L'umiliazione e la distruzione di Númenor Modifica

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L'umiliazione di Sauron da parte di Ar-pharzon

Quando Ar-Pharazôn usurpò il trono di Númenor, nell'anno 3255 SE, vide il crescente regno orientale di Sauron come una minaccia. Quindi con una flotta veleggiò verso il porto di Umbar e vi approdò con un grandioso apparato di guerra. I servi di Sauron che videro la flotta di Ar-Pharazon furono così sgomenti della potenza numenoreana da fuggire via impauriti; allora Sauron stesso, che ancora aveva bell'aspetto, decise di umiliarsi prostrandosi a terra e implorando perdono agli uomini. L'atto di sottomissione era stato congegnato da Sauron per ingannare il re umano, ma probabilmente lui stesso provò timore di fronte alla gloria degli uomini.

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Sauron nelle vesti di Zigûr

Così Ar-Pharazon, che fra tutti i sovrani di Numenor fu il più potente e al contempo il più ambizioso, decise orgogliosamente e ingenuamente di imprigionare Sauron; l'oscuro signore approfittò dello sfrontata arroganza del re per ingraziarselo, ben presto infatti ne conquistò la fiducia tanto da raggiungere il rango di sommo sacerdote. Dapprima Sauron convinse Ar-Pharazon che egli era un sovrano troppo potente per dover dimorare solo in Numenor, incitandolo così a spadroneggiare sulle coste della Terra di Mezzo, soprattutto a Umbar; poi cominciò a diffondere tra la popolazione la paura della morte, che secondo Sauron era una maledizione imposta dagli invidiosi Valar; inoltre negò l'esistenza di Eru, affermando che l'unico vero Signore del Mondo risiedeva nel Vuoto, intrappolato dai malvagi dei; così Sauron continuò a obnubilare la già debole mente del re, incitandolo a istituire culti religiosi in adorazione di Morgoth e a perseguitare crudelmente gli infedeli; alla fine Sauron convinse il re che il popolo di Numenor si prendesse con la forza ciò che i Valar gli aveva negato, cioè l'immortalità: allora Ar-Pharazon preparò il più grande esercito che mai si fosse visto in Arda e salpò verso Aman. Il piano di Sauron si fondava sull'idea che i Valar avrebbero distrutto Ar-Pharazon e il suo esercito, eliminando il più grande ostacolo alla conquista della Terra di Mezzo. Tuttavia, i Valar non avevano potere diretto sui Figli di Eru: per evitare una guerra, decisero di rinunciare al titolo di guardiani del mondo e invocare Ilúvatar. Eru distrusse la flotta del Re e seppellì Ar-Pharazon e il suo esercito nelle Grotte degli Obliati. Allo stesso tempo Númenor fu sprofondata nel mare e le Terre Occidentali vennero separate dal mondo. Sauron perse la sua forma corporea e con essa tutte le energie che aveva impiegato per conquistare i Numenoreani. Da allora non fu più in grado di assumere una forma fisica gradevole, affidandosi unicamente all'Anello per sottomettere i suoi alleati.

La Guerra dell'Ultima Alleanza Modifica

Il Duello tra Sauron e Isildur.jpg

Sauron viene affrontato e sconfitto da isildur

Un gruppo di Númenóreani fedeli furono salvati dai Valar durante la distruzione dell'isola e giunsero alla Terra di Mezzo, dove fondarono i Regni di Arnor e di Gondor. Questi Uomini, guidati da Elendil l'Alto, e dai suoi figli Isildur e Anarion, si allearono con il Re degli Elfi, Gil-galad, e insieme attaccarono Sauron e, dopo una lunga guerra, lo sconfissero, nonostante Elendil e Gil-galad perissero nello scontro con Sauron. Isildur, figlio di Elendil, prese la spada del padre e colpì Sauron che era stato gravemente ferito, gli tagliò il dito in cui portava l'Anello e lo tenne per sé. Ma l'Anello si volle liberare di Isildur, che morì per mano degli Orchi, nei pressi dei Campi Iridati. Allora l'Anello finì nelle acque dell'Anduin e non se ne seppe più nulla per secoli. Sauron perse quasi tutto il suo potere, vagando come spirito impietoso e terribile per moltissimo tempo.

Terza EraModifica

Sauron a Mordor Terza Era.jpg

Durante la Terza Era della Terra di Mezzo, Sauron crebbe di nuovo, prima in una fortezza chiamata Dol Guldur, il Colle di Stregoneria, nel Bosco Atro meridionale. Non fu più in grado, però, di avere una forma fisica e il suo spirito appariva come un Occhio infuocato senza palpebre (da cui il soprannome il "Grande Occhio"). A Dol Guldur fu conosciuto come il "Negromante", e gli Elfi non capirono subito che altri non era che Sauron, ma pensarono si trattasse di uno dei Nazgûl, forse il Re Stregone di Angmar in persona. Allora Gandalf lo stregone si recò a Dol Guldur e scoprì la verità, e spinse il Bianco Consiglio ad attaccare Dol Guldur. Ma il Bianco Consiglio era presieduto da Saruman, che voleva per sé l'Anello, e che era convinto che il potere dell'Anello si sarebbe rivelato da sé. Più tardi, invece, Saruman scoprì che i servitori di Sauron ispezionavano l'Anduin nei pressi di Campo Gaggiolo e che Sauron era quindi al corrente della fine di Isildur. Allora ordinò di attaccare Dol Guldur, perché voleva impedire a Sauron di trovare l'Anello per primo. Sauron, nel frattempo, tornò a Mordor, dove ricostruì Barad-dûr, fortificò Mordor e si preparò alla guerra contro Gondor e gli Elfi. Sauron costruì enormi armate di Orchi. Si alleò con gli Uomini mercenari dell'Est e del Sud. Chiamò a sé i suoi più temibili servitori, i Nazgûl o "Schiavi dell'Anello", ognuno soggiogato da uno dei Nove Anelli che Sauron forgiò per gli Uomini. Sauron adottò il simbolo dell'Occhio rosso senza palpebre, divenuto simbolo di potere e paura per tutta la Terra di Mezzo. Purtroppo però l'oscuro sire aveva ormai perduto la sua capacità di assumere forma fisica insieme a gran parte del potere e solo con il recupero dell'unico anello da lui forgiato avrebbe potuto riacquisire il suo vero potenziale per soggiogare senza sforzo tutta la Terra di Mezzo. A seguito della sua sconfitta a Dol Guldur e della Battaglia dei Cinque Eserciti avvenute 100 anni prima, venne a sapere che l'anello era stato trovato da una creatura appartenente ad un popolo che abitava l'estremo Ovest, gli Hobbit. Inviò così i Nazgûl a perlustrare i territori della Contea per cercare il possessore dell'anello che era passato nel frattempo dalla mano di Bilbo Baggins a quella di Frodo Baggins. Sauron entrò anche in contatto con lo stregone Saruman, un tempo capo del Bianco Consiglio che li offrì il suo aiuto per attuare i suoi piani di conquista anche se in verità Saruman progettava di tenere l'anello per sé e di soppiantare Sauron come nuovo signore di tutti i popoli della Terra di Mezzo. Sfortunatamente i Nazgûl che avevano intercettato e inseguito Frodo Baggins durante il suo viaggio verso Gran Burrone non riuscirono nel loro intento di catturarlo e tronarono a Mordor delusi e sconfitti. Sauron li dotò così di nuove e mostruose cavalcature alate in modo che perlustrassero anche dall'alto i cieli della Terra di Mezzo, alla ricerca dell'unico anello. Mentre Sauron progettava il suo assalto a Gondor, puntando alla città di Minas Tirith, Saruman attaccò con il suo esercito di orchetti le genti di Rohan per poi rivolgere le sue numerose armate contro Mordor una volta sconfitti gli "uomini dei cavalli". Lo stregone venne però sconfitto nella Battaglia del Fosso di Helm durante la quale il suo esercito venne sbaragliato, mentre la sua base a Isengard venne assalita dalle creature note come Ent, che rovesciarono definitivamente il suo dominio. Durante questi eventi il Palantir della torre di Orthanc, con la quale Saruman si era messo in contatto con Sauron passò in mano allo stregone e nuovo capo del consiglio Gandalf il bianco. Tuttavia dopo la sconfitta di Saruman, uno dei due cugini di Frodo, Peregrino Tuc, che lo avevano seguito e avevano fatto parte della compagnia dell'anello fino alla separazione dei suoi membri spinto dalla curiosità guardò dentro la pietra e si trovò casualmente faccia a faccia con L'oscuro Sire. Quest'ultimo credette inizialmente di conversare con Saruman ma poi capendo di stare parlando con un Hobbit ed essendo all'oscuro dei fatti avvenuti ad Isengard, credette che il possessore dell'anello fosse stato catturato dallo stregone il quale aveva fatto il volta faccia pensando di tenere l'anello per sé. Sauron sicuro di avere ormai l'anello in pugno si congedò dall'hobbit chiedendogli di riferire a Saruman che avrebbe presto inviato i suoi servi a prendere sia lui che il suo anello. Questo però sarà forse il più grosso errore compiuto da Sauron nel corso della sua esistenza e che faciliterà la sua sconfitta. Infatti credendo che Peregrino avesse l'anello aveva allontanatò da sé il dubbio che il vero possessore fosse ancora in viaggio per Mordor per cercare di distruggerlo e inoltre rivelò inconsciamente a Peregrino il proprio piano sulla conquista di Gondor. Gandalf si diresse così a Minas Tirith e frontaggiò insieme agli uomini della città le truppe di Sauron guidata dal più potente dei nove, il Re Stregone di Angmar. I suoi eserciti vennero però sconfitti grazie all'arrivo di Aragorn, legittimo erede al trono di Gondor il quale li affrontò insieme agli eserciti di Rohan nella Battaglia dei Campi del Pelennor, durante la quale il Re Stregone perse la vita per mano di Éowyn, la nipote del re di Rohan. Sauron venne poi sconfitto quando l'Unico Anello fu gettato nella Voragine del Fato sull'Oroduin, il Monte Fato, a Mordor, nelle stesse fiamme dalle quali fu forgiato. Il Portatore dell'Anello, Frodo Baggins, fallì all'ultimo, non riuscendo a resistere al potere dell'Anello nel luogo stesso della sua creazione; ma un precedente possessore dell'Anello, Gollum, lo salvò recuperando l'Anello in un disperato tentativo di riprenderselo, e cadendo nella Voragine insieme ad esso. Fu l'ultimo atto di Gollum contro Frodo che portò alla sicura sconfitta di Sauron, per sempre. Il potere di Sauron venne meno, e la sua potenza nella Terra di Mezzo cessò, e le creature animate dal suo spirito furono come private della forza interiore che le guidava. Il suo spirito divampò sopra Mordor come una malefica nuvola nera, ma fu spazzato via da un potente vento dall'Ovest, e Sauron perse completamente i suoi poteri, non potendoli mai più riacquistare. Anche Saruman, a seguito della guerra su Rohan, subì un destino simile, venendo assassinato da Grima Vermilinguo, il quale a sua volta venne trafitto da una freccia scagliata da un hobbit cacciatore.

Adattamenti Modifica

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001 - 2003) Modifica

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Nella prima trilogia di Peter Jackson è interpretato dall'attore neozelandese Sala Baker nel prologo de La Compagnia dell'Anello, mentre negli altri film è doppiato da Alan Howard. Nel prologo de La Compagnia dell'Anello, Sauron compare in forma fisica, durante il combattimento con Isildur: è un uomo alto e forte, ma è totalmente ricoperto da un'armatura, e combatte con l'ausilio di una mazza. L'aspetto di Sauron è stato progettato da John Howe che si è ispirato alle illustrazioni raffiguranti Morgoth. Nelle altre apparizioni, invece, Sauron compare nelle sembianze dell'Occhio. Nella sceneggiatura originale de Il ritorno del Re, Sauron compariva, prima con l'aspetto di Annatar e poi con quello che aveva nel prologo del primo film, durante la battaglia al Cancello Nero e affrontava Aragorn. Durante la post-produzione si decise di tagliare digitalmente il personaggio di Sauron e di sostituirlo con un Troll.

Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

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Nella Trilogia de Lo Hobbit, sempre diretta da Peter Jackson, il ruolo di Sauron è doppiato e interpretato attraverso la motion capture dall'attore britannico Benedict Cumberbatch. Sebbene venga solo menzionato nel libro, nella trilogia cinematografica Sauron ha un ruolo importante: i film di Peter Jackson, infatti, mostrano i primi tentativi dell'Oscuro Signore di piegare al suo volere i popoli della Terra di Mezzo.

Il Signore degli Anelli: l'Ombra di Mordor (2014) Modifica

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In questo gioco Sauron compare in diverse cutscene sia nel ruolo di Annatar che nella propria armatura nera.