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Rómenna era il più grande porto dell'isola di Númenor e una delle città più popolose della regione di Arandor. Essendo il principale porto del regno ospitava la maggior parte della flotta numenoreana e buona parte del commercio con la Terra di Mezzo passava per le sue banchine. Sotto il regno di Ar-Gimilzôr i Dúnedain della fazione dei Fedeli furono deportati in massa da Andúnië a Rómenna per meglio essere controllati. La città andò distrutta assieme al resto dell'isola nel 3319 SE.

Etimologia Modifica

Il nome Rómenna è di origine Quenya e significa letteralmente "Rivolta ad Est"

Descrizione Modifica

La città di Rómenna sorgeva a circa cinquanta miglia dalla capitale Armenelos, alla quale era collegata da una grande strada lastricata carrozzabile. Si affacciava sull'omonimo fiordo e sulla Baia di Rómenna e ciò che impressionava i viaggiatori era la vastità dei suoi grandi porti e delle banchine navali. Inizialmente occupavano un porzione ridotta della città, in quanto i primi Re di Númenor non erano interessati alle esplorazioni navali; tuttavia le cose cambiarono sotto Tar-Aldarion e i suoi successori che potenziarono enormemente i porti e eressero enormi magazzini e arsenali navali dove venivano costruite le grandi flotte di Númenor. Con il tempo ai magazzini si affiancarono anche i grandi palazzi dei mercanti e dei capitani delle flotte, facendo diventare la città una delle più ricche e popolose dell'intera isola.

Storia Modifica

Aldarion e Erendis

Aldarion salpa da Rómenna

La città di Rómenna venne fondata quasi subito dopo Armenelos. Inizialmente non era molto grande, in quanto i Dúnedain e i loro Re non avevano particolare interesse verso il mare e per i primi secoli vissero quasi in isolamento, costruendo poche barche e navi adatte al piccolo cabotaggio, non certo a viaggi transoceanici. Inoltre il porto di Andúnië godeva di maggiore considerazione, in quanto era il più occidentale dei porti e lì attraccavano le navi degli Elfi di Tol Eressëa che spesso giungevano in visita da Valinor. Le cose cambiarono con Vëantur, Primo Gran Capitano delle Navi di Númenor. Egli fu il primo a pensare che i Dúnedain dovessero rivolgere la propria attenzione anche a est, non solo a ovest; per questo motivo, forte anche del fatto di far parte della Casa di Elros, il grande Capitano fece ingrandire i porti e le banchine di Rómenna e, avvalendosi anche delle tecniche di costruzione navale apprese dai Teleri, costruì le prime grandi navi numenoreane, con le quali intraprese il primo grande viaggio verso la Terra di Mezzo nel 600 SE a bordo della sua nave Entulessë. Nell'829 SE il Re Tar-Meneldur, in forte contrastò con il figlio Aldarion, decretò la chiusura dei porti e il divieto per le navi di salpare verso est. Questo divieto rimase in vigore per oltre 14 anni, finché nell'843 SE i porti e i cantieri non vennero riaperti e ampliati da Aldarion. Durante il regno di Ar-Gimilzôr (3102 SE - 3175 SE) molti Dúnedain che facevano parte della fazione dei Fedeli vennero deportati in questa città dagli Uomini del Re, i quali volevano tenerli sotto controllo. I Signori di Andúnië, che erano a capo di questa fazione, decisero quindi di trasferirsi a Rómenna, pur continuando a mantenere il loro titolo. Fu da questo porto che Elendil condusse la flotta dei Fedeli nella Terra di Mezzo appena prima che Númenor venisse fatta inabissare da Ilúvatar ne 3318 SE.

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