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Peregrino Tuc, detto Pipino (Pippin), fu un hobbit della Contea appartenente alla Famiglia Tuc che visse a cavallo tra la Terza e la Quarta Era. Nato nel 2990 TE dal Paladino II, all'età di 29 anni accompagnò Frodo nella sua fuga dalla Contea divenendo poi uno dei membri della Compagnia dell'Anello. Rapito dagli Uruk-hai assieme al cugino Merry, partecipò all'Attacco degli Ent a Isengard e successivamente si recò a Gondor assieme a Gandalf, dove Denethor lo nominò Guardia della Cittadella. Combatté nella Battaglia del Morannon e, in seguito, contribuì a scacciare i Ruffiani di Sharkey dalla Contea. Dopo la Guerra dell'Anello visse nella Contea divenendone il Conte nel 13 QE alla morte del padre. Nel 63 QE intraprese con il cugino Merry un viaggio verso sud per visitare Éomer di Rohan prima della sua morte, dopodiché proseguì verso Gondor. Morì a Minas Tirith e fu sepolto assieme al cugino nelle Tombe dei Re.

Biografia Modifica

Origini Modifica

Peregrino nacque nella Contea da Paladino II e Eglantina Banks nel 2990 TE (1390 CC). Fin da piccolo coltivò un ottimo rapporto con i cugini Bilbo e Frodo Baggins, nonostante i genitori non incoraggiassero questa amicizia. Quando aveva 11 anni, nel 3001 TE (1401 CC) Bilbo tenne la sua festa d'addio e scomparve dalla Contea, lasciando a Frodo Casa Baggins e l'Anello.

La Guerra dell'Anello Modifica

La fuga dalla Contea e il viaggio fino a Brea Modifica

Festa di addio a Crifosso by Denis Gordeev

Pipino fece parte della "congiura" ordita da Merry e con l'aiuto di Sam e Grassetto Bolgeri per convincere Frodo a non lasciare da solo la Contea. Aiutò quindi Frodo a lasciare Casa Baggins il 30 Settembre 3018 TE, accompagnandolo assieme a Sam lungo il tragitto da Hobbiville a Crifosso, dove dovevano incontrarsi con Merry e Grassotto. Durante il tragitto incapparono, senza essere scorti, in una dei Nazgûl e stavano per essere raggiunti ma ebbero la fortuna di incontrare alcuni Noldor guidati da Gildor che gli tennero compagnia durante la notte e li ospitarono in uno dei loro rifugi tra gli alberi. Giunti a Crifosso dopo aver incontrato il Vecchio Maggot, Pipino e gli altri misero Frodo al corrente della congiura e l'hobbit non ebbe altra scelta che portarli con sé.

Bombadil Old Forest

Su idea di Merry i quattro compagni decisero di evitare la strada principale, per timore d'incontrare i Nazgûl, e optarono quindi per attraversare la Vecchia Foresta. Tuttavia la traversata rischiò di trasformarsi in tragedia: infatti dopo essersi perduti a causa della malefica magia della Foresta, il Vecchio Uomo Salice catturò Merry e Pipino minacciando di stritolarli; solo il provvidenziale intervento di Tom Bombadil impedì che la situazione degenerasse.

Salvataggio dal Tumulo by Denis Gordeev

I quattro Hobbit furono dunque ospiti di Tom per un paio di giorni e poi decisero di ripartire alla volta di Brea. Per arrivare alla cittadina però, occorreva attraversare le Tumulilande e qui accadde un'altra avventura spiacevole: Pipino e i suoi compagni furono catturati dallo Spettro dei Tumuli, il quale li avrebbe probabilmente uccisi se Frodo non avesse intonato la canzone Aiuto Tom Bombadil!, evocando quindi Tom che scacciò lo spettro e li liberò dall'incantesimo. Fu in questa occasione che i quattro hobbit ottennero le Lame dell'Ovesturia. Per evitare incidenti furono dunque scortati da Tom in vista di Brea, dopodiché l'allegro individuo si congedò da loro per ritornare nella Vecchia Foresta dalla sua Baccador.

La formazione della Compagnia e il viaggio fino a Lothlórien Modifica

La morte di Boromir, il rapimento e l'incontro con Barbalbero Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia di Amon Hen e Scontro al confine della Foresta di Fangorn.
640px-Matt Stewart The Horn of Boromir

Morte di Boromir

Durante la sosta presso le Cascate del Rauros, Boromir, posseduto dalla brama dell'Anello, spaventò Frodo che decise di sparire ed incamminarsi da solo alla volta di Mordor. Quando Boromir porta al campo la notizia della scomparsa dell'hobbit Pipino, senza attendere le disposizioni di Aragorn, si lanciò nella foresta assieme a Merry e agli altri membri della Compagnia chiamando a gran voce Frodo. Separatisi dal gruppo lui e Merry incapparono in un folto gruppo di orchi e Uruk-hai nascosti nella boscaglia per tendere un agguato alla Compagnia. Scoperti i due hobbit fuggirono ma vennero circondati e costretti a difendersi: sguainate le loro spade amputarono diverse mani e braccia (gli orchi avevano infatti ordine di prenderli vivi), ma stavano comunque per essere sopraffatti ma evitarono momentaneamente la cattura grazie a Boromir che suonando il suo corno piombò sui nemici e ne uccisi diversi per poi allontanarsi con i due hobbit. Non fecero però molta strada e vennero nuovamente circondati: dopo un'eroica resistenza Boromir fu gravemente ferito mentre Pipino e Merry, quest'ultimo ferito di striscio alla testa, furono disarmati e legati per essere portati a Isengard.

Merry e Pipino rapiti by Denis Gordeev

Cominciò così la lunga caccia che vide Aragorn, Legolas e Gimli lanciarsi all'inseguimento dei rapitori. fino a che non giunse la marcia come prigioniero degli Orchi riesce a far cadere la sua spilla fornendo ad Aragorn, Gimli e Legolasla prova che i due hobbit sono vivi. Insieme a Merry riesce a fuggire quando Éomer con i suoi cavalieri circonda il gruppo di Uruk-Hai.

L'Attacco a Isengard e la rimpatriata con Aragorn, Legolas e Gimli Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Attacco degli Ent a Isengard.


L'uso del palantír e il viaggio verso Gondor Modifica

Pipino e il Palantir by Denis Gordeev

Poiché era stato il primo a toccare la sfera lanciata da Grima dall'alto di Orthanc, Pipino si sentiva stranamente attratto da quell'oggetto pur non riuscendone a spiegarsi il motivo. Durante la sosta notturna dunque il giovane hobbit approfittò del sonno che aveva colto i suoi compagni per prendere a Gandalf la sfera e studiarsela per conto suo: ciò che non poteva lontanamente immaginare era che la sfera non era altro che uno dei palantír e che questa era collegata direttamente all'Ithil-sfera in possesso di Sauron a Mordor, e questo era il mezzo con cui Saruman e l'Oscuro Signore si tenevano in contatto. L'hobbit ebbe dunque un contatto ravvicinato con Sauron che lo interrogò.

" - Sauron: Così sei tornato Saruman? Perché è passato tanto tempo senza che tu mi riferissi nulla?
- Pipino:...
- Sauron: Tu non sei Saruman. Chi sei?
- Pipino:...
- Sauron: Chi sei? Rispondi!
- Pipino: Un Hobbit!
- Sauron: Un Hobbit? Ahahahahahahahah!
- Pipino: Aiuto! Lasciami. ti prego!
- Sauron: Aspetta un momento! Ci rincontreremo presto. Dì a Saruman che quel gingillo non è per lui. Lo manderò a prendere immediatamente. Hai capito? Di' solo questo.
"
—Ricostruzione del dialogo tra Pipino e Sauron basata sul libro de Il Signore degli Anelli


Guardia della Cittadella e l'assedio di Minas Tirith Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Battaglia dei Campi del Pelennor.
Gandalf, Pipino e Denethor by Denis Gordeev
" Attento alle tue parole, Messere Pergrino, non è questo il momento adatto all'insolenza degli Hobbit. Théoden è un vegliardo buono e gentile. Denethor è di tutt'altra razza, orgoglioso e perspicace, uomo di assai più alto lignaggio pur non essendo chiamato re."
—Gandalf mette in guardia Pipino su Denethor

Giunto a Minas Tirith assieme a Gandalf, Pipino viene preso a benvolere da Denethor (del quale tuttavia Gandalf gli suggerisce di diffidare) venendo nominato Guardia della Cittadella dal Sovrintendente. Durante il periodo in città ha modo di stringere amicizia con Beregond, un soldato della guardia, e di assistere all'arrivo dei rinforzi dai feudi di Gondor. Fa inoltre conoscenza con Faramir e rimane impressionato dal coraggio del giovane capitano, stupendosi al tempo stesso della scarsa considerazione riservatagli dal padre.

Durante l'assedio di Gondor Pipino viene comandato di guardia sulla cittadella e ha modo di rendersi conto della follia ha investito sire Denethor II, dal ferimento del figlio. Dopo aver convinto Beregond a disobbedire agli ordini del Sovrintendente e a guadagnare tempo, corre a chiamare Gandalf che dirige le difese della città. Grazie al suo intervento Beregond e lo Stregone riescono a salvare Faramir dal tentativo di Denethor di darsi fuoco assieme al figlio ma assistono comunque al suicidio del Sovrintendente di Gondor che, ritenendo ormai tutto perduto, si lascia bruciare sulla pira tenendo in mano in Palantír di Minas Tirith. Dopo la fine della battaglia, scende nelle ultime cerchie della città per cercare Merry che aveva combattuto tra le schiere di Rohan, e lo ritrova a vagare confuso per le vie della città. Lo accompagna dunque assieme a Gandalf alle Case di Guarigione dove Aragorn riesce poi a curare l'infezione dovuta all'Alito Nero del Re Stregone.

La Battaglia del Morannon e la sconfitta di Sauron Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia del Morannon e Incoronazione di Re Elessar.

Quando i capi delle forze del Bene decidono di marciare verso i cancelli del Morannon, Pipino entra a far parte della spedizione. Arrivato davanti all'ingresso della fortezza di Sauron, è lui che grida di orrore quando la Bocca di Sauron mostra la Cotta di Mithril di Frodo. Durante la battaglia che ne segue riesce ad uccidere il capitano dei Troll di Mordor.

Il ritorno alla Contea, la battaglia di Lungacque e la morte di Saruman Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Lungacque.


La Quarta Era Modifica

Dopo la fine della Guerra dell'Anello Peregrino sposò Diamante di Lungo Squarcio nell'anno 6 QE, dalla quale ebbe un figlio che chiamò Faramir in onore del Sovrintendente di Gondor. Nel 13 QE (1434 CC) suo padre morì ed egli divenne il 32° Conte della Contea, venendo in seguito nominato Consigliere del Regno del Nord da Re Elessar assieme ai suoi amici Merry e Sam. In seguito divenne noto come Peregrino "Il Magnifico"e assieme all'amico Merry scrisse un trattato di storia contenente buona parte delle vicende storiche della Terra di Mezzo, oltre ad ampliare grandemente la biblioteca dei Grandi Smial. Nel 63 QE intraprese assieme a Merry un viaggio che li portò prima a Edoras, dove dettero l'ultimo saluto al loro amico Re Éomer prima che questi morisse, per poi dirigersi a Minas Tirith dove morirono pochi anni dopo. Per decreto di Re Elessar le loro tombe furono poste nella Rath Dínen assieme aquile degli eroi di Gondor e, dopo la morte del Re, furono collocati accanto al suo sepolcro.

CuriositàModifica

  • Peregrino durante gli eventi de Il Signore degli Anelli ha ventinove anni ed è il più giovane membro della compagnia.
  • Nel libro de Il Signore degli Anelli Pipino forse uno dei pochi personaggi, assieme ad Aragorn, Saruman e Denethor, ad avere un incontro ravvicinato con l'Oscuro Signore grazie al palantír.
  • Peregrino è più alto rispetto agli altri Hobbit. Questo perché, esattamente come Meriadoc Brandibuck, ha bevuto l'Acqua degli Ent.

Adattamenti Modifica

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Pipino 1978

Nell'adattamento animato di Bakshi il personaggio dell'Hobbit è doppiato da Dominic Guard. In questo adattamento risulta abbastanza fedele al personaggio delineato nel romanzo, seppur con lievi modifiche che tuttavia non ne inficiano la validità. Nel film Pipino non partecipa ad alcuna congiura ma si unisce quasi immediatamente a Frodo assieme al cugino Merry.

Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Pipino 1980

In questo adattamento Pipino è doppiato dall'attore Sonny Melendez. In questo adattamento si discosta in parte dalla figura del romanzo e funge in alcune parti da narratore. Inoltre lo si vede combattere con un arco durante la Battaglia del Morannon, benché non venga mai fatto cenno nel romanzo a ciò.

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) Modifica

Pipino

Nella Trilogia di Peter Jackson il personaggio di Pipino è stato interpretato dall'attore scozzese Bylly Boyd. Nel film la caratterizzazione del personaggio è abbastanza differenze rispetto al romanzo, in quanto il regista ha preferito enfatizzare la parte comica e ridicola del personaggio.

Albero GenealogicoModifica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Isengrim II
1020-1122
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Isumbras III
1066-1159
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Ferumbras II
1101-1201
 
Bandobras
('Ruggibrante')
1104-1206
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
* Fortinbras I
1145-1248
 
Molti discendenti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Gerontius
il Vecchio Tuc
1190-1320
 
Adamanta Paffuti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Isengrim III
1232-1330
(senza figli)
 
Hildigardo
(morto giovane)
 
*Isumbras IV
1238-1339
 
Hildigrim
1240-1341
 
Rosa Baggins
 
Isemboldo
1242-1346
 
Hidelfonso
1244
 
Isembardo
1247-1346
 
Hildebrando
1249-1334
 
Belladonna
1252-1334
 
Bungo Baggins
 
Donnamira
1256-1348
 
Ugo Boffin
 
Mirabella
1260-1360
 
Gorbadoc Brandibuck
 
Isengar
1262-1360
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lalia Clayhanger
1283-1402
 
 
 
 
 
*Fortinbras II
1278-1380
 
 
 
Adalgrim
1280-1382
 
 
 
Molti discendenti
 
 
 
 
 
Flambardo
1287-1389
 
Sigismondo
1290-1391
 
 
 
(BILBO)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(sei figli)
 
(Primula)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Ferumbras III
1316-1415
(non sposato)
 
3 figlie
 
* Paladino II
1333-1434
 
Eglantina Banks
 
Esmeralda
1336
 
Saradoc Brandibuck
 
 
 
Adelardo
1328-1423
 
Rosamunda
1338
 
 
 
 
 
Odoacre Bolgeri
 
Ferdinando
1340
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(FRODO)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Perla
1375
 
Pimpernel
1379
 
Pervinca
1385
 
*PEREGRINO I
1390
 
Diamante di Lungo Squarcio
1395
 
(MERIADOC)
 
Reginardo
1369
 
3 figlie
 
Everardo
1380
 
(Fredegario)
1380
 
(Estella)
1385
 
Ferdibrando
1383
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
*Faramir I
1430
 
Cioccadoro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Conte della Contea
Preceduto da:
Paladino Tuc II
Peregrino Tuc Succeduto da:
Faramir Tuc I
QE 13 - QE 63


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