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Osgiliath era un'antica città Numenoreana fondata dai fratelli Isildur e Anárion, figli di Elendil, al loro arrivo nella Terra di Mezzo. Costruita al centro del fiume Anduin fu per quasi duemila anni la capitale del Regno di Gondor e in mezzo vi passava la strada che collegava le due maggiori fortezze di Minas Tirith e Minas Ithil e il principale guado del corso meridionale dell'Anduin. Inoltre essa custodiva all'interno della Rond Giliath (la Cupola delle Stelle) la più grande delle Pietre Veggenti, che tuttavia andò perduta durante la Guerra delle Stirpi. Decaduta durante la Terza Era, a seguito delle guerre e delle epidemie che flagellarono Gondor, perse il suo rango di capitale in favore di Minas Anor, divenendo una fortezza di confine e prima linea di combattimento tra le armate di Mordor e degli Uomini. Durante la Guerra dell'Anello fu conquistata dall'esercito dell'Oscuro Signore dopo una cruenta battaglia, ma venne ripresa quasi subito dopo la Battaglia dei Campi del Pelennor. È probabile che durante la Quarta Era sia stata ricostruita e ripopolata, ma di questo non ci sono certezze.

Etimologia Modifica

Osgiliath in Sindarin significa "Fortezza della Moltitudine di Stelle", "Fortezza dello Stuolo di Stelle" e deriva dall'unione delle parole ost ("cittadella") e gil ("stella"), con l'aggiunta del suffisso -ath che indica pluralità. Il nome si riferisce al più importante edificio della città, una grande cupola (conosciuta come la "Cupola delle Stelle" o anche "Rond Giliath") che una volta ospitava il Palantír della città.

Descrizione Modifica

Rovine di Osgiliath by Alan Lee

La città fu costruita sulle due sponde del fiume Anduin nei pressi di un guado, poi rafforzato da lunghi punti di pietra. L'acqua del fiume in quel punto era abbastanza profonda da permettere alle navi di risalire da Pelargir per portare merci e uomini, così la città era dotata anche di un porto e delle banchine in pietra. Gli edifici era tutti in pietra costruiti secondo lo stile numenoreano, e su entrambe le sponde la città era protetta da forti ed alte mura, capaci di resistere al più violento degli assalti. Sul ponte di pietra più grande sorgeva l'edificio più importante della città cioè la Rond Giliath: iniziata da isildur questo palazzo oltre ad ospitare il grande Palantír, fungeva anche da tempio e grande luogo delle feste. Non si sa dove sorgesse il palazzo reale, ma non doveva essere molto distante dalla Rond Giliath.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Dúnedain, Uomini di Gondor, Uomini del Nord e Esercito di Gondor.

La popolazione della città era formata in massima parte da Dúnedain e gli abitanti frutto di unioni con gli Uomini Mediani, erano una minoranza. Durante il regno di Valacar numerosi Uomini del Nord si stabilirono in città anche se non sempre furono ben accolti dalla popolazione. Al massimo della sua espansione la città arrivò ad avere centinaia di migliaia di abitanti, per poi cominciare gradualmente a decadere dopo la Guerra delle Stirpi e la Grande Epidemia. Quando Tarondor spostò la capitale a Minas Tirith la popolazione era ridotta a poche migliaia di abitanti. Divenne praticamente disabitata durante il regno del Sovrintendente Boromir I nel 2475 TE quando il Re Stregone attaccò l'Ithilien con un esercito di Uruk: gli ultimi abitanti civili abbandonarono la città che da allora in poi divenne una fortezza militare, presidiata esclusivamente da soldati dell'Esercito di Gondor. Alla fine della Terza Era la fortezza era abitata praticamente soltanto da alcune migliaia di soldati che ne formavano la guarnigione.

Storia Modifica

Fine Seconda EraModifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Assedio di Osgiliath (3430 SE).
Map of Osgiliath

Osgiliath nell'epoca di massimo splendore

I primi insediamenti da cui poi sorse la città, vennero probabilmente costruiti da coloni Numenoreani durante il grande periodo coloniale di Númenor, come avamposto avanzato lungo il corso del fiume Anduin a nord di Pelargir. Dopo la caduta di Númenor, i figli di Elendil, Anárion e Isildur, fondarono il regno di Gondor elevarono la città a capitale del regno mentre uno soggiornava a Minas Tirith e l'altro a Minas Ithil; la città inoltre custodiva uno dei Palantir, il quale era posto nella Grande Sala al centro della città a disposizione di entrambi i sovrani. Quando nel 3429 SE Sauron attaccò Gondor la città fu investita in pieno dalle sue armate e fu sottoposta ad un lungo assedio da parte di queste, cui resistette anche grazie al valore di Anárion.

La Terza Era e il declino Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Guerra delle Stirpi, Assedio di Osgiliath (Guerra delle Stirpi) e Attacco a Osgiliath (2475 TE).
Osgiliath end of Third Age

Osgiliath alla fine della Terza Era. Si può notare come molti degli edifici siano stati abbandonati e come il corso dell'Anduin abbia allagato le antiche banchine e i orti

Durante la Terza Era la città rimase ancora la capitale del Regno di Gondor, tuttavia durante la Guerra Civile di Gondor nel 1437 TE cominciò a decadere, finché Re Tarondor non spostò la capitale a Minas Tirith nel 1640 TE, dopo la caduta di Minas Ithil, in quanto più difendibile rispetto alla città.

Durante il regno del Sovrintendente Boromir I nel 2475 TE, dopo che l'Ithilien fu attaccato dal Re Stregone, Osgiliath perse definitivamente il rango di città, venendo evacuata dalla popolazione e divenendo una città-fortezza, in prima linea durante le frequenti guerre tra Mordor e Gondor.

La Guerra dell'Anello Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Guerra dell'Anello e Battaglia di Osgiliath.
Battle-of-osgiliath

Battaglia di Osgiliath durante la Guerra dell'Anello

Nel 3018 TE le truppe di Minas Morgul attaccarono la città conquistandone la riva orientale, provando a conquistare anche la riva occidentale. Tuttavia Boromir, figlio del Sovrintendente Denethor II, riuscì a resistere all'attacco e lanciare una controffensiva che consentì di riconquistare la città e respingere i nemici. Dopo che Boromir partì alla volta di Gran Burrone, il compito di difendere la città fu affidato al fratello minore Faramir, che fece del suo meglio per tenerla contro gli assalti delle truppe di Sauron. Tuttavia nel 3019 TE Osgiliath fu investita da preponderanti forze nemiche che costrinsero i difensori a ritirarsi e Faramir venne ferito gravemente. Dopo la Battaglia dei Campi del Pelennor venne però riconquistata.

La Quarta Era Modifica

Dopo l'incoronazione di Aragorn a Re del Reame Unito di Arnor e Gondor, la città venne ricostruita e ripopolata, ma sotto il suo regno Minas Tirith continuò a rivestire il ruolo di capitale. È possibile tuttavia che Eldarion, figlio di Re Elessa e di Arwen, l'abbia resa di nuovo capitale del regno una volta succeduto al padre nell'anno 120 QE.

Adattamenti Modifica

Osgiliath veduta

Il Signore degli Anelli (2001-2003) Modifica

Nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson Osgiliath può essere vista ne Le due Torri e ne Il Ritorno del Re. La città appare distrutta, in cui gli unici edifici sono rovine e antichi palazzi ormai sull'orlo del crollo. Solo in alcuni flashback Osgiliath è rappresentata dopo la conquista da parte di Boromir della città precedentemente presa dalle truppe di Minas Morgul.

All'interno de Le due Torri Frodo, Sam e Gollum si trovano a Osgiliath durante uno scontro tra gli uomini e gli orchi, tutto ciò non è però presente nello scritto di Tolkien.

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