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"Venivano poi i Noldor, un nome che designa saggezza, il popolo di Finwë. Sono costoro gli Elfi Profondi, gli amici di Aulë; e sono celebrati nei canti, perché hanno combattuto e faticato a lungo e duramente nelle antiche terre settentrionali."
Il Silmarillion, Capitolo III: L'avvento degli Elfi e la cattività di Melkor

Noldor furono una delle tre stirpi degli Eldar, la seconda schiera a intraprendere il viaggio verso ovest da Cuiviénen, sotto la guida di Finwë. Giunti ad Aman si posero al servizio del Vala Aulë, divenendo abili fabbri e artigiani. In seguito al furto dei Silmaril, i Noldor si divisero: una parte seguì Fëanor e i suoi figli nel Beleriand, mentre un'altra decise di rimanere a Valinor sotto la guida del fratello minore di Fëanor, Finarfin, il quale divenne Re Supremo dei Noldor in Aman. Nel corso della Storia i Noldor si resero protagonisti di gloriose imprese, ma anche di azioni particolarmente odiose. Si suppone che abbiano abbandonato definitivamente la Terra-di-mezzo durante la Quarta Era.

Etimologia Modifica

Il nome Noldor deriva dal Quenya e significa "Coloro che possiedono conoscenza"; la forma singolare di questo nome è Noldo (Nolde al femminile). Dai Sindar sono conosciuti con il nome di Golodhrim, che significa "Elfi Saggi" in Sindarin.

Descrizione Modifica

"[…] i Noldor erano cari ad Aulë, ed egli e i suoi spesso si recavano tra loro. Grande divenne la scienza e l'abilità dei Noldor; ma ancor maggiore era la loro sete di nuove conoscenze, e in molte cose ben presto superarono i loro maestri. Erano di linguaggio mutevole perché avevano una vera passione per le parole, e sempre erano alla ricerca di nomi più adatti alle cose che conoscevano o immaginavano. E accadde che i muratori della casa di Finwë, cavando pietre tra le colline (poiché essi si dilettavano nell'erigere alte torri), scoprissero per primi le gemme della terra e le estraessero in quantità innumerevole; ed elaborarono strumenti per tagliarle e foggiarle, e conferirono loro molte forme. Non le tesoreggiavano, ma le davano liberamente, e con il loro lavoro arricchivano tutta Valinor."
Il Silmarillion, Capitolo V: Eldamar e i Principi degli Eldalië

Aspetto e carattere Modifica

Fingolfin e Fingon

I Noldor sono dopo i Vanyar gli elfi più saggi e potenti di Arda. In genere gli Elfi di questa stirpe sono alti e di bell'aspetto, dalla pelle chiara, gli occhi grigi e i capelli nerissimi, anche se alcuni, come i membri della Casa di Finarfin e della Casa di Fëanor, hanno i capelli biondi o rossi. Erano inoltre un popolo estremamente orgoglioso e fu proprio facendo leva su questo che Melkor riuscì a diffondere tra di essi le proprie menzogne e la discordia.

Lingua Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Quenya, Noldorin e Sindarin.

Quando vivevano a Valinor i Noldor parlavano soprattutto il Quenya, l'Antica Lingua, ma in seguito alla loro fuga nel Beleriand svilupparono un nuovo idioma conosciuto come Noldorin che, nonostante mantenesse la struttura del Quenya, aggiungeva ad esso alcune parole Sindarin. Tuttavia quest'ultima lingua fu quella che parlarono maggiormente nella Terra di Mezzo, soprattutto dopo il bando di Thingol che proibiva ai Sindar di esprimersi nell'idioma degli Esiliati.

Cultura Modifica

Sono i più abili artigiani della loro razza e anche per questo, una volta giunti in Aman, si posero al servizio di Aulë, imparandone le tecniche e i segreti della forgiatura; furono loro a costruire la città di Tirion e, quando i Teleri giunsero a Valinor, edificarono per loro la città e i porti di Alqualondë. Hanno amore per tutto ciò che ha a che fare con l'artigianato e sono sempre bramosi di nuove conoscenze.

Storia Modifica

Gli Anni degli Alberi Modifica

Origini e il viaggio ad Occidente Modifica

Finwe

Finwë primo Re Supremo dei Noldor

I Noldor furono una delle tre stirpi originarie, dopo i Vanyar e i Teleri, che si svegliarono nei pressi del Lago Cuiviénen e che, sotto la guida di Finwë, primo Re Supremo dei Noldor, seguirono i Valar nella terra benedetta di Aman. Qui si posero al servizio del Vala Aulë, dal quale appresero molte tecniche di metallurgia e artigianato che li resero i migliori fabbri e artigiani di Valinor. Fondarono diverse città, tra le quali Tirion e Formenos, e condussero una vita tranquilla godendo delle bellezze di Aman.

Fëanor e i Silmaril Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Fëanor.
Fëanor e i Silmaril

Fëanor e i Silmarilli

Nel 1169 AA nacque a Valinor, dalla Casa di Finwë, colui che in seguito venne considerato come il più grande di tutti i Noldor: Fëanor. Costui fu chiamato dalla madre Fëanáro (Spirito di Fuoco). Egli, invasato da una fiamma di ambizione, cominciò ad approfondire le proprie tecniche di artigiano fino a creare quelli che sono considerati i più mirabili gioielli di Arda: i Silmaril.

Le menzogne di Melkor e la Fuga da Valinor Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Giuramento di Fëanor, Fuga dei Noldor, Fratricidio di Alqualondë e Sorte dei Noldor.
Melkor insegna a forgiare armi ai Noldor by ivanalekseich-d8kmglg

Melkor insegna ai Noldor a forgiare armi

Quando Melkor venne liberato dalla sua prigione, cominciò ad intrattenere rapporti con i Noldor nel tentativo di farseli amici e diede loro ottimi consigli che contribuirono non poco all'avanzamento tecnologico della loro arte. Tuttavia, mentre da una parte si fingeva loro amico, dall'altra spargeva il suo veleno di bugie e inganni: cominciò ad insinuare che i Valar fossero in realtà invidiosi dei Noldor e della loro abilità e che in realtà li avessero portati a Valinor per meglio controllarli. Fu in questo periodo che i Noldor, spinti da Melkor, cominciarono a forgiare spade e corazze e ad ostentarle normalmente con grande preoccupazione dei Valar. Nel frattempo Melkor cercò l'amicizia di Fëanor, visitandolo regolarmente ed intrattenendosi con esso in lunghe conversazioni, cercando un modo di guadagnarsi la sua fiducia per impadronirsi dei Silmaril.

The Drawing of the Sword

Fëanor minaccia suo fratello Fingolfin nella casa di suo padre

Tuttavia Fëanor era terribilmente orgoglioso e non gli concesse la propria amicizia; non riuscendo a conquistarne la fiducia, Melkor cominciò dunque ad insinuare che il fratello Fingolfin volesse impadronirsi della sua primogenitura con la complicità dei Valar e rubargli i Silmaril. Purtroppo Fëanor prestò orecchio a queste menzogne e minacciò pubblicamente il fratello con una spada; ciò offese profondamente i Valar, i quale decretarono il suo esilio da Tirion e lo obbligarono a trasferirsi a Formenos. Contento della discordia da lui provocata, Melkor andò alla ricerca di Ungoliant e con lei mise in opera un piano per distruggere la pace di Valinor e impadronirsi dei Silmaril. Approfittando dell'assenza di Fëanor da Formenos, attaccò la sua residenza, uccise Finwë e rubò i gioielli dalla tesoreria.

Massacro di Alqualonde

Il Fratricidio di Alqualondë

Quando venne a sapere dell'attacco di Melkor, Fëanor impazzì di dolore per la morte del padre e il furto dei Silmaril, e fu allora che affibbiò a Melkor il nome di Morgoth e pronunciò il terribile Giuramento che tanti lutti avrebbe provocato ad Elfi e Uomini nei secoli successivi. Dopodiché organizzò i Noldor affinché si lanciassero alla caccia di Morgoth, nonostante il parere contrario dei Valar che cercarono di dissuaderlo. Fëanor non volle sentire ragioni e, dopo aver rubato le navi dei Teleri e scatenato l'ira dei Valar che maledissero lui e la sua stirpe a causa del massacro dei loro consanguinei, proseguì l'inseguimento di Morgoth fin nel Beleriand, dove incontrò la morte.

La Prima Era Modifica

I Regni dei Noldor e le Guerre contro Morgoth nel Beleriand Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Hithlum, Marca di Maedhros, Gondolin e Guerra dei Gioielli.


Il declino dei Noldor e la Guerra d'Ira Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Nirnaeth Arnoediad, Caduta di Gondolin, Secondo Fratricidio, Terzo Fratricidio, Guerra d'Ira e Dagor Bragollach.


La Seconda Era Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Anelli del Potere, Guerra tra Sauron e gli Elfi, Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini, Lindon e Eregion.
Gil-Galas by Kimberly

Gil-Galad, ultimo Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo

I Noldor che decisero di non tornare a Valinor si trasferirono dal Beleriand guidati da Gil-galad, Re Supremo dei Noldor a est del Grande Mare. Fondarono alcuni regni elfici tra cui il Regno del Lindon, sotto la guida di Gil-Galad, e l'Eregion dapprima governato da Galadriel e successivamente dal cugino di Gil-galad, Celebrimbor. Essi strinsero amicizia con i Dúnedain di Númenor, con i quali intrattennero fiorenti rapporti commerciali e combatterono le schiere del male, unendo le forze durante la Guerra tra Sauron e gli Elfi. Tuttavia quando a Númenor presero il potere gli Uomini del Re, le relazioni tra le due stirpi s'incrinarono, anche se Gil-Galad continuò a mantenere buoni rapporti con gli Elendili guidati dai Signori di Andúnië. Nel 3318 SE i Noldor aiutarono Elendil e gli altri sopravvissuti alla distruzione dell'Ovesturia.

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La Guerra dell'Ultima Alleanza Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia di Dagorlad e Assedio di Barad-dûr.
Gil-Galad vs Sauron

All'epoca dell'Ultima Alleanza Gil-galad, ultimo Re Supremo dei Noldor nella Terra-di-mezzo, guidò i suoi simili nella Battaglia di Dagorlad trovandovi la morte. Assieme a lui vi era Elrond Mezzelfo, il quale tuttavia non reclamò il titolo di Re Supremo e si limitò a governare il proprio popolo dalla sua roccaforte di Gran Burrone.

La Terza Era Modifica

La Guerra dell'Anello Modifica

Durante la Guerra dell'Anello i Noldor nella Terra-di-mezzo erano rimasti poche migliaia, essendo la maggior parte di loro partita dai Rifugi Oscuri verso la terra benedetta di Aman. Tuttavia i loro guerrieri diedero un forte contributo per sconfiggere le forze di Sauron a Bosco Atro.

La Quarta Era Modifica

Noldor ai Rifugi Oscuri

I Noldor si dirigono ai Rifugi Oscuri per abbandonare la Terra di Mezzo

Durante la Quarta Era i Noldor abbandonarono progressivamente la Terra-di-mezzo per dirigersi verso Aman e non fare mai più ritorno. Non si sa né quando né dove, tuttavia si può supporre che i Noldor abbiano definitivamente abbandonato la Terra di Mezzo e che, a parte qualche Elfo Silvano, non siano più rimasti Elfi in quelle contrade.