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Nienor, conosciuta anche come Niniel, fu una donna appartenente alla stirpe degli Edain della Casa di Hador, la quale visse durante la Prima Era nel Beleriand. Figlia di Húrin Thalion e di Morwen Eledhwen, fu sorella di Túrin Turambar e di Lalaith, ma non conobbe né suo padre né i suoi fratelli, salvo uno, essendo nata un anno dopo la Nirnaeth Arnoediad. Mentre con la madre abbandonava il Dor-lómin, sotto la scorta dell'elfo Mablung, la sua compagnia cadde vittima del drago Glaurung che, dopo averne disperso i membri, lanciò sulla giovane un incantesimo d'oblio che le fece dimenticare chi era e la costrinse a vagare a lungo nelle foreste del Brethil, finché non venne soccorsa da alcuni Uomini della Casa di Haleth presso i quali aveva trovato rifugio suo fratello Túrin. Non riconoscendosi, i due fratelli s'innamorarono e si sposarono e questa fu una delle conseguenze più terribili della Maledizione di Morgoth sulla Casa di Húrin. Morì suicida nel 499 PE, dopo che Glaurung morente la liberò dall'incantesimo e le rivelò la verità su di lei e suo fratello.

Etimologia Modifica

Il nome Nienor è una parola di origine Sindarin che significa letteralmente "Lutto"; il nome le fu dato dalla madre in quanto la figlia nacque in un periodo particolarmente luttuoso per la Casa di Hador. Quando venne soccorsa da Túrin e dagli Haladin del Brethil fu trovata piangente e nuda presso la tomba di Finduilas e, poiché non ricordava il suo nome, venne battezzata da questi Niniel, che significa "Fanciulla Piangente".

Biografia Modifica

Origini e nascita Modifica

La fuga dal Dor-lómin e l'incontro con Glaurung Modifica

Vita nel Brethil e matrimonio con Túrin Modifica

La morte Modifica