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Nazgûl

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"...Ombre sotto la sua grande ombra, i suoi più fedeli servitori"
—Ne Il Signore degli Anelli
Nazgûl a cavallo.jpg

Nazgûl a cavallo

I Nazgûl (da Nazg, "anello" e ûl, "spettro" nella lingua di Mordor, chiamati altresì in Quenya Úlairi, ossia "spettri del male") noti anche col nome di Spettri dell'Anello, sono i più fedeli servitori dell'Oscuro Sire.

StoriaModifica

Un tempo erano re degli uomini, ma i loro Anelli del Potere vennero soggiogati dall'Unico che, a poco a poco, corruppe la loro anima, trasformandoli sia interiormente che esteriormente. Il loro unico scopo è servire il loro padrone, anche se la loro missione prioritaria consiste nel ritrovamento dell'Anello, che essi non smettono mai di percepire.

Caratteristiche e gerarchiaModifica

Gandalf vs Nazûl.jpg

Gandalf affronta i Nazgûl fuori Minas Tirith

I cavalieri neri sono i più potenti servitori di Sauron e il loro compito più importante è di dare la caccia al portatore dell'anello per recuparare l'Unico Anello e riconsegnarlo al loro padrone. Essi riescono a fiutare la presenza dell'anello molto chiaramente anche da grandi distanze motivo per cui battono la Terra di Mezzo o cavalcando bestie rettiloidi verde-grigie alate o, se non vogliono farsi notare, sopra cavalli corazzati che sono stati allevati a Mordor (nessun altro animale può resistere all'Alito nero, ovvero l'oscuro miasma che i Nazgul emettono). La loro esistenza è legata a quella di Sauron e finché egli sopravviverà essi non potranno essere uccisi con mezzi come la semplice forza fisica. I Nazgûl possono essere travolti da un fiume in piena o respinti col fuoco, man nonostante ciò essi non subiscono ferite.
Eowyn vs Witch King.jpg

Eowyn affronta il Re Stregone

L'unico modo che hanno i loro nemici per contrastarli è distruggere le loro cavalcature per rallentarli oppure scacciarli grazie al potere degli Istari, come possono fare GandalfGaladriel e i Signori degli Elfi. La morte del Re degli Stregoni è stato un caso particolare in quanto la lama con cui Merry l'aveva colpito era un antica lama dell'Ovesturia forgiata durante le guerre contro Angmar e dunque intrisa di incantesimi creati apposta per combattere contro lo Stregone e i suoi servi, il colpo mandò quindi in crisi lo spettro, debilitandolo e consentendo ad Eowyn di distruggerlo definitivamente.

Il primo della gerarchia è il Capo degli Stregoni di Angmar, seguito da Khamûl l'Esterling (conosciuto altresì come "l'Ombra dell'Est"), luogotenente di Dol Guldur.

AspettoModifica

Nazûl knight.jpg

I Nazgul appaiono generalmente avvolti in un ampio manto nero che ne nasconde il volto e le fattezze. In realtà essi appaiono quasi invisibili sotto il loro manto perchè la loro trasformazione in spettri li ha condannati a esistere contemporanemente sia in questo mondo che nel mondo dell'ombra, dove rivelano il loro vero aspetto; quando Frodo indossa l'anello entra temporaneamente in quel piano distorto, parallelo a quello reale, in cui può vedere le loro vere fattezze cosi come loro possono vedere chiaramente lui. Essi sono uomini dai volti pallidi e scavati che indossano vesti grigio bianche; il Re degli stregoni porta anche una corona metallica sul capo.

"Immediatamente le forme diventarono chiarissimi, benché tutto il resto rimanesse tenebroso e scuro. Egli riusciva a vedere al di sotto dei manti neri; delle cinque alte figure, due erano in piedi sull'orlo della conca e tre stavano avanzando. Nei loro visi bianchi fiammeggiavano occhi penetranti e spietati; sotto le loro cappe portavano un abito lungo e grigio, e sui capelli grigi, un elmo d'argento; le loro mani scarne stringevano armi d'acciaio."
—La Compagnia dell'Anello, Un coltello nel buio p. 256


ArmiModifica

Impugnano armi forgiate a Morgul, che avvelenano con l'Alito nero chi viene colpito, come ad esempio accade a Frodo. Coloro che vengono feriti da queste armi e non sono curati in tempo e dotati di una forte volontà vengono mano a mano paralizzati dal veleno e muoiono. Durante l'avanzata delle armate di Sauron e della nube di oscurità essi erano anche in grado di spargere il terrore sull'intera città di Minas Tirith.