Nazgûl
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- "[...]Ombre sotto la sua grande ombra [di Sauron], i suoi più fedeli servitori"
- — Ne Il Signore degli Anelli
I Nazgûl (da Nazg, "anello" e ûl, "spettro" nella lingua di Mordor, chiamati altresì Úlairi, ossia "spettri del male") noti anche col nome di Spettri dell'Anello, sono i più fedeli servitori dell'Oscuro Sire.
Storia
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Un tempo erano re degli uomini, ma i loro anelli vennero soggiogati dall'Unico che, a poco a poco, corruppe la loro anima, trasformandoli sia interiormente che esteriormente. Il loro unico scopo è serviere il loro padrone, anche se la loro missione prioritaria consiste nel ritrovamento dell'Anello del Potere, che essi non smettono mai di percepire.
Caratteristiche e gerarchia
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I cavalieri oscuri cercano l'anello incessantemente e di solito lo fanno cavalcando draghi verde-grigio alati che non sanno sputare fuoco o sopra cavalli corazzati non-morti. La loro esistenza è legata a quella di Sauron e finché egli sopravviverà essi non potranno morire, infatti ne La Compagnia dell'Anello i Nazgûl vengono travolti da un fiume in piena e qualcuno viene anche bruciato. Nonostante ciò essi ritornano nei successivi capitoli.
Il primo della gerarchia è il Capo degli Stregoni di Angmar, seguito da Kamûl l'Esterling (conosciuto altresì come "l'Ombra dell'Est"), luogotenente di Dol Guldur.
Aspetto
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Si presentano come spettri avvolti da un mantello nero che sembra coprirne il volto. Le braccia e le gambe sono coperte con l'armatura e combattono con spade a due mani. Quando Frodo indossa l'anello, entrando così nel Mondo dell'Ombra, essi assumono un aspetto più simile a fantasmi dai volti sfigurati.