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"Poi gli Edain fecero vela per le acque profonde, seguendo la Stella; e i Valar resero il mare tranquillo per molti giorni, inviando luce solare e vento favorevole, sì che le acque scintillavano agli occhi degli Edain come vetro increspato e la schiuma volava come neve davanti alle prue delle loro navi. Ma tale era lo splendore di Rothinzil, che anche al mattino gli Uomini potevano vederla balenare all'Ovest, e nelle notti limpide splendeva sola poiché ogni altra stella ne era offuscata. E, stabilendo la rotta su di essa, gli Edain giunsero alfine di là da leghe e leghe di mare, e scorsero lontana la contrada che era stata approntata per loro, Andor, la Terra di Dono, rilucente in una bruma dorata. Allora scesero a riva e trovarono un paese bello e ferace, e furono lieti. E lo chiamarono Elenna, vale a dire Quartieri della Stella; anche Andúnê, cioè Ovesturia, Nùmenor in lingua Alto Eldarin."
—Númenor, Il Silmarillion

Númenor (dal Quenya Númenórë "Terra occidentale") è una grande isola nel mare di Belegaer, a metà strada fra la Terra di Mezzo e Valinor. Fu creata dai Valar per ricompensare gli Uomini che combatterono contro Morgoth nella Guerra d'Ira, che da allora in avanti vennero chiamati Numenoreani. Il primo sovrano di questo regno, che arrivò a controllare vasti territori della Terra di Mezzo, fu Elros figlio di Eärendil e fratello di Elrond Mezzelfo, mentre l'ultimo Re fu Ar-Pharazôn. A causa dell'arroganza degli abitanti, mal consigliati e corrotti da Sauron, il continente fu distrutto nel SE 3319 per punizione dai Valar su comando di Eru e si salvarono solo alcuni numenoreani chiamati "Fedeli", che ancora veneravano Eru e i Valar. Dagli uomini di Númenor sono discesi i Dúnedain che fondarono i regni di Arnor e Gondor.

Etimologia Modifica

I nomi Númenor e Númenorë derivano dal Quenya e significa letteralmente "Terra del Sole Calante", tradotta più semplicemente come Ovesturia in Ovestron. Sempre in Quenya era conosciuta anche come Andor o Andúnë cioè "Terra del Dono". Quando gli Uomini del Re prese il potere a Númenor cambiarono nome in Yôzâyan che in Adûnaico significa anch'esso "Terra del Dono".

Bandiere e simboli Modifica

Non si conosce l'esatta forma né i disegni dello stendardo di Númenor. Tuttavia ne Il Silmarillion si accenna al fatto che oltre alle insegne della Casa di Elros, sulle navi dei Dúnedain garrivano al vento delle bandiere nere con disegni dorati.

Storia Modifica

Fondazione del regno Modifica

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Elros Tar-Minyatur, primo Re di Númenor

L'Isola fu creata da Eru Ilúvatar per ricompensare gli Uomini che durante la Guerra d'Ira combatterono contro Morgoth assieme ai Valar e per alleviare le sofferenze da loro patite durante la Prima Era. Non tutti gli Edain tuttavia vollero lasciare la Terra di Mezzo alla volta di Númenor e così furono appena 10,000 gli Uomini che si trasferirono sull'isola. Primo Sovrano di questa terra fu Elros, figlio di Eärendil che, a differenza del fratello Elrond che aveva scelto di vivere la vita di un elfo, scelse invece di vivere come uno degli Uomini e in cambio i Valar gli concessero una lunga vita e la facoltà di scegliere il momento della sua morte. Elros, che assunse il nome elfico di Tar-Minyatur, visse per 500 anni, mentre i suoi discendenti vissero una vita molto lunga ma più corta della sua.

Espansione nella Terra di Mezzo Modifica

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Una veduta di Númenor all'apice della sua gloria

Da Elros a Ar-Pharazôn Númenor ebbe venticinque sovrani, che contribuirono ad accrescere la gloria e la potenza del regno. Sull'isola vennero costruite grandi città, immense strade e magnifici giardini che ricordavano molto da vicino la terra benedetta di Aman, che poteva essere scorta in lontananza dalle scogliere occidentali di Númenor. Il popolo dei Numenoreani crebbe enormemente in numero e possanza, tanto che ad un certo punto molti cominciarono a migrare nella Terra di Mezzo, dove fondarono prospere colonie e vennero in contatto con gli uomini che abitavano quelle terre: alcuni erano pacifici e li accolsero benevolmente, accettando di buon grado il dominio di Númenor e si mescolarono con i nuovi padroni, altri, soprattutto quelli delle terre ad est dell'Anduin, erano ostili e malvagi e i Numenoreani combatterono contro di essi numerose guerre. All'epoca dell'Akallabêth, Númenor controllava la maggior parte delle coste occidentali della Terra di Mezzo e molti territori dell'entroterra se ne riconoscevano vassalli.

La superbia dei Numenoreani Modifica

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L'Impero Numenoreano (in blu) all'epoca della sua massima espansione.

Benchè i Valar avessero fatto loro il dono di una lunga vita, dopo alcuni secoli i Numenoreani cominciarono ad insuperbirsi. Essi infatti, non comprendendo appieno il dono della mortalità concesso loro da Eru Ilúvatar, anelavano all'immortalità e cominciarono a guardare con invidia gli Elfi e i Valar, sviluppando nel corso degli anni una crescente xenofobia e ostilità nei confronti di questi. Essi presero nome di Uomini del Re e svilupparono una dottrina suprematista che vedeva negli Elfi e nei Valar, se non dei nemici, dei pericolosi ed infidi rivali. Sempre più Numenoreani cominciarono ad aderire a queste pericolose dottrine, tanto che alcuni Re alla fine dell'epoca di Númenor abbandonarono l'elfico come lingua di corte adottando come lingua l'Adûnaico e cominciarono ad aggiungere ai nomi elfici che assumevano una volta ascesi al trono anche un nome in questa lingua. In tutto questo solo una parte di Numenoreani, prevedendo la pericolosità di queste dottrine e la sventura che ne sarebbe derivata, si serbò fedele all'antica amicizia verso gli Elfi e alla fede nei Valar, tuttavia furono ben presto costretti a ritirarsi nel Principato di Andúnië, guidato da una linea collaterale della Casa di Elros, oppure a migrare nelle terre occidentali della Terra di Mezzo dove formarono dei Principati amici degli Elfi.

Il regno di Ar-Pharazôn e l'Akallabêth Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Akallabêth.
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Ar-Pharazôn e i Numenoreani umiliano Sauron a Umbar

Nel 3255 SE salì al trono di Númenor Ar-Pharazôn, il venticinquesimo e ultimo grande Re dei Numenoreani. Era questi un sovrano forte e ambizioso, tanto che sotto di lui Númenor raggiunse l'apice della propria potenza militare ed economica. Ar-Pharazôn apparteneva, a differenza dei suoi predecessori, agli Uomini del Re tuttavia viene ancora ricordato con onore dai Dúnedain superstiti, poiché fu uno dei pochi Uomini in grado di imporre una gravosa umiliazione a Sauron. Egli infatti, quando l'Oscuro Signore divenne una minaccia per la Terra di Mezzo, sbarcò con un immenso esercito a Umbar e sconfisse in breve le armate di Mordor e prese prigioniero Sauron.

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Le Aquile di Manwe annunciano la rovina di Númenor

Tuttavia Ar-Pharazôn, accecato dalla sua superbia, non uccise Sauron ma lo portò prigioniero a Númenor dove l'Oscuro Signore, facilitato dalla capacità di mutare il proprio aspetto in un rassicurante elfo e dal potere dell'Unico Anello, riuscì a corrompere la mente del Re e dei Numenoreani, convincendoli che Morgoth e non Eru era il vero Sovrano di Arda e che se i Valar non gli volevano concedere l'immortalità allora se la sarebbero dovuta prendere con la forza. Nonostante i Valar avessero inviato più di un segno cella loro furia (il clima di Númenor cambiò, più volte minacciose aquile volarono da Ovest verso l'isola degli Uomini cariche di fulmini e lampi, e una volta un tremendo fulmine colpì il Tempio di Melkor distruggendone il tetto), i Dúnedain non desistettero dai loro malsani propositi e continuarono i preparativi per la guerra contro Valinor. Fu così che Ar-Pharazôn decise nel 3319 SE di condurre la sciagurata Guerra contro Valinor per obbligare i Valar a concedergli l'Immortalità.

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Ciò provocò l'ira di Eru e dei Valar che, quando i Numenoreani sbarcarono sulle spiagge di Aman, inviarono una tempesta che distrusse la flotta di Ar-Pharazôn e sprofondarono lui e il suo esercito nelle Grotte dell'Oblio, dalle quali usciranno unicamente per combattere durane la Dagor Dagorath. Eru decretò poi che gli Uomini avevano demeritato, con la loro arroganza, i doni che egli gli aveva fatto, ed inviò dunque un terremoto e un maremoto che distrussero Númenor e fecero perire tutti gli abitanti.

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Tuttavia gli abitanti del Principato di Andúnië, che sotto la guida di Amandil si erano serbati fedeli ai Valar, furono avvisati in tempo da Ulmo e guidati da Elendil figlio di Amandil, avevano preparato in segreto una flotta con la quale abbandonarono Númenor appena prima che questa fosse investita dalla furia degli elementi. Questi superstiti raggiunsero quindi la Terra di Mezzo e si unirono ai Numenoreani che già negli anni passati vi erano giunti, dando origine ai regni fratelli di Arnor e Gondor e preservando così l'eredità di Númenor e la sua gloria. L

Popolazione e Cultura Modifica

Abitanti Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dúnedain.
Uomini di Númenor.jpg

Il nucleo originario della popolazione di Númenor era composto da 10,000 uomini che scelsero di seguire Elros nella migrazione dalla Terra di Mezzo all'isola. Questi vennero ricompensati dai Valar con una vita più lunga del normale rispetto agli Edain rimasti indietro, anche se non gli concessero l'immortalità. I Numenoreani fisicamente apparivano molto alti (dall'1,80m ai 2,20m ma Elendil raggiunse i 2,40m), con capelli neri e occhi grigi e la loro aspettativa di vita variava dai 150 ai 300 anni; i Sovrani di Númenor e membri delle famiglie nobili potevano vivere anche 400 anni, anche se, col passare del tempo e l'aumentare della loro arroganza, la loro aspettativa di vita si ridusse enormemente.

Lingua Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Adûnaico, Sindarin e Quenya.

Le lingue ufficiali di Númenor erano due: il Sindarin, retaggio della lunga amicizia con gli Elfi e lingua ufficiale di corte, e l'Adûnaico che derivava dagli antichi linguaggi degli Uomini. Inoltre il Quenya veniva anch'esso utilizzato a Númenor, a che se più che una lingua di popolo era piuttosto appannaggio degli studiosi e della nobiltà. Con la venuta al potere degli Uomini del Re il Sindarin cominciò ad essere accantonato a favore dell'Adûnaico, anche se i Numenoreani "Fedeli" continuarono a parlarlo in segreto e a mantenerlo vivo tra gli uomini di Númenor.

Religione Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Le Tre Preghiere.

La religione preminente a Númenor fu inizialmente quella dedicata al culto di Eru Ilúvatar il cui massimo santuario sorgeva sul monte Meneltarma al centro del continente, esistevano comunque altri santuari minori dedicati ai Valar sparsi nelle diverse città di Númenor. Col tempo tuttavia i Numenoreani cominciarono ad insuperbirsi e abbandonarono il culto di Eru e, soprattutto durante il periodo di Sauron come consigliere di Ar-Pharazôn, cominciarono a votarsi al culto di Melkor. Ciò fu uno dei motivi, e il più grave, che condusse alla rovina di Númenor.

Esercito e flotta Modifica

Guerriero di Númenor.jpg

Númenor ebbe durante la Seconda Era l'esercito e la flotta più potenti della razza degli Uomini. L'abilità dei loro fabbri rivaleggiava con quella degli Elfi e dei Nani, mentre i loro guerrieri erano instancabili e tenaci. Quando i nemici di Númenor udivano in lontananza i corni e le trombe dei suoi eserciti spesso fuggivano senza neppure combattere. Nel Silmarillion, Tolkien descrive i soldati di Númenor come ricoperti da scintillanti elmi e cotte di maglia, con grandi e robusti scudi e lunghe lance e spade affilate. All'epoca di Ar-Pharazôn Nûmenor era in grado di schierare decine di migliaia di soldati e la flotta era talmente grande da riuscire a trasportare l'intero esercito in una volta sola. I soldati di Númenor erano così temuti che, quando decise di attaccare Sauron a Mordor, le legioni di orchi e uomini malvagi dell'Oscuro Signore fuggirono senza neppure combattere alla vista dei soldati di Ar-Pharazôn, obbligando Sauron ad arrendersi e a umiliarsi davanti al sovrano nemico.

Tattiche militari Modifica

Inizialmente i Dúnedain erano un popolo piuttosto pacifico, ma con l'espansione nella Terra di Mezzo e le frequenti guerre contro gli Orchi e gli Esterlings li costrinsero ad adeguare le proprie tattiche militari. Le principali formazioni erano due:

  • Thangail: la parola in Sindarin significa letteralmente "recinto di scudi" ed era soprattutto una posizione difensiva. Consisteva nel disporre i soldati su due linee e fargli sovrapporre i propri scudi, al fine di creare una sorta di muro dietro al quale ripararsi e colpire i nemici con le lunghe lance. Generalmente le due file erano disposte a semicerchio, cosicché in caso di emergenza la formazione poteva chiudersi. Al centro in genere trovavano posto gli arcieri che, protetti dagli scudi e dalle lance dei fanti, bersagliavano i nemici con una pioggia di frecce.
  • Dírnaith: come il Thangail era una formazione di tipo difensivo, il Dírnaith (che in Sindarin significa "Testa di Lancia") era la formazione offensiva per eccellenza delle temibili fanterie numenoreane. In sostanza consisteva nel disporre i soldati a mó di cuspide e poi lanciarli compatti alla carica dello schieramento avversario.

Flora Modifica

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L'Albero bianco di Gondor discendente di quello che un tempo fioriva Númenor

A Númenor erano presenti sia piante provenienti dalla Terra di Mezzo che piante provenienti da Valinor. Queste ultime erano state donate dai Valar in modo da rendere più accogliente l'isola per gli Uomini che vi si sarebbero stabiliti. Esempi mirabili di queste piante furono l'Albero Bianco di Númenor, discendente dagli alberi di Aman e capostipite dell'Albero Bianco di Gondor, che divenne uno dei simboli di regali del Regno, in quanto era piantato nei giardini reali presso il Santuario di Eru Ilúvatar.

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L'Athelas in un'illustrazione

Altra pianta molto famosa era l'Athelas, che cresceva abbondante a Númenor e in seguito venne importata nella Terra di Mezzo dai Dúnedain superstiti, dove venne conosciuta anche col nome di "Foglia di Re". Era una miracolosa pianta medicinale in grado di curare la maggior parte delle malattie ed aveva inoltre il potere di liberare chiunque dalle infezioni derivanti dal Male di Morgoth.

Sembra inoltre che la famosa Erba Pipa, tanto amata dagli Hobbit, fosse originaria di questo continente, ma, a differenza dei Mezzuomini, i Numenoreani non pensarono mai di fumarla utilizzandola soprattutto come pianta ornamentale a causa dei suoi fiori e dell'essenza particolare che emanava.

Descrizione Modifica

Regioni di Númenor Modifica

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Mappa che mostra chiaramente le regioni di Númenor

Il territorio è diviso in cinque regioni distinte:

Al centro dell'isola soge un monte chiamato Meneltarma, sulla cui cima era situate il santuario in onore di Eru, e suggerisce che Númenor abbia origini vulcaniche.

Città di Númenor Modifica

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La città di Armenelos

Benché sull'isola fossero presenti parecchi insediamenti, ben poco si conosce di essi e le principali città erano essenzialmente tre, ovvero:

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