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"Allora sulla piana di Anfauglith il quarto giorno della guerra ebbe inizio la Nirnaeth Arnoediad, la battaglia delle Innumerevoli Lacrime, poiché né canto né racconto basta a riferire tutte le sofferenze che costò."
—La Nirnaeth Arnoediad, Il Silmarillion


La Nírnaeth Arnoediad, conosciuta anche come la Battaglia delle Innumerevoli Lacriime, fu una sanguinosa battaglia, la quinta in ordine di tempo, combattuta nella Guerra dei Gioielli durante la Prima Era. Nella piana dell'Anfauglith le truppe dei popoli liberi che si opponevano all'Oscuro Signore, radunate nell'Alleanza di Maedhros, affrontarono le armate di Angband venendo sanguinosamente sconfitte.

Etimologia Modifica

Nirnaeth Arnoediad è un nome Sindarin che significa letteralmente "Innumerevoli Lacrime". Il nome le fu dato prendendo spunte dalle prime parole della Maledizione di Mandos: "Innumerevoli lacrime saranno da voi versate...".

Antefatti Modifica

Dopo che l'assedio di Angband era stato rotto con la Battaglia di Dagor Bragollach, il conflitto tra i popoli del Beleriand e Morgoth era giunto in una fase di stallo: infatti con la sconfitta degli assedianti le truppe dell'Oscuro signore erano ormai libere di scorrazzare per tutto il nord del Beleriand e di condurre incursioni in quei territori ancora liberi dal suo dominio. Scontenti di questa situazione, Fingon e Maedhros decisero nel 468 PE di creare una grande alleanza di Uomini, Elfi e Nani per cacciare definitivamente i nemici dal nord e stringere nuovamente d'assedio Angband e ristabilendo la situazione prima della Dagor Bragollach. Fu così che venne creata l'Alleanza di Maedhros cui quasi tutti i popoli liberi del Beleriand dettero il loro contributo di soldati e armi. L'Unione era costituita da due grandi gruppi:

Come si può notare non tutti i regni dettero il loro contributo e ciò costituì un pericoloso vulnus per le truppe di Maedhros e Fingon, che si trovarono a dover contare su molti meno uomini di quelli previsti e, nonostante la loro schiera fosse comunque numerosa, ad affrontare un nemico in pericolosa superiorità numerica. Inizialmente, tuttavia, il piano ebbe successo e l'esercito dell'alleanza riuscì a riconquistare buona parte dei territori perduti; ciò convinse anche Re Turgon di Gondolin a giungere in aiuto dell'armata alleata assieme al nipote Maeglin e 10,000 guerrieri. Ciò fu considerato dai comandanti un aiuto insperato, poiché con quella schiera di guerrieri avrebbero potuto rafforzare grandemente il proprio esercito in vista dell'assalto finale.

La battaglia Modifica

La carica di Gwindor e l'inizio della battaglia Modifica

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La carica di Gwindor che segnò l'inizio della battaglia.

Il piano originale dell'Alleanza prevedeva che l'esercito di Fingon avrebbe atteso le armate di Maedhros prima di lanciare un attacco congiunto sulla piana dell'Anfauglith contro Angband. Tuttavia Morgoth era a conoscenza di tale piano e operò in modo che fosse Fingon ad attaccare senza attendere Maedhros: provocò in qualsiasi modo le schiere avversarie e alla fine fece portare Gelmir davanti alle schiere avversarie uccidendolo crudelmente. Ciò provocò la reazione disperata di Gwindor, fratello di Gelmir, che con la sua truppa di cavalieri si lanciò all'assalto trascinandosi dietro il resto dell'esercito dei Noldor. Le forze alleate si spinsero dunque in avanti piantando i propri stendardi davanti ad Angband e venendo poi raggiunte dalle forze di Maedhros. Morgoth, che non aspettava che questo, attraverso gallerie e uscite nascoste fece uscire allo scoperto da Angband il suo sterminato esercito che, oltre ai soliti Orchi e Balrog, contava anche diverse decine di Draghi ed era enormemente superiore di numero all'esercito degli Uomini e degli Elfi. Dopo un 'iniziale momento di sgomento, le forze dell'Alleanza ripreso a combattere e forse avrebbero anche potuto vincere nonostante la sproporzione di forze.

Il tradimento di Ulfang e il disastro Modifica

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Duello tra Gothmog e Fingon, conclusosi con la morte di quest'ultimo

Tuttavia ciò che essi non avevano previsto fu il tradimento di Ulfang, il comandante delle truppe Esterling, che in quel momento tenevano la retroguardia dello schieramento. Morgoth infatti, già molti mesi prima che l'alleanza si formasse, aveva compiuto un'opera di persuasione nei confronti degli Esterling che, essendo meno puri degli Edain, passarono dalla sua parte così, quando l'esercito dell'alleanza si era messo in marcia, gli alleati non sospettavano di avere una serpe in seno. Ciò, unito agli attacchi a sorpresa degli Orchi e dei draghi, creò un grande scompiglio tra le truppe degli Uomini ed Elfi e in breve la situazione si fece terribilmente caotica. Le schiere di Gwidor furono massacrate e Gwidor stesso catturato; le truppe di Fingon si trovarono circondate, oltre che dagli Orchi, dagli Esterling che rivoltarono le proprie armi contro di loro; Turgon e Maedhros riuscirono a condurre avanti le proprie falangi e a riunirsi a Fingon dove, assieme ai superstiti delle sue truppe, riuscirono ad opporre una certa resistenza, ma tuttavia lo stesso Fingon trovò la morte nei combattimenti che seguirono, ucciso da Gothmog il capitano dei Balrog.

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Hurin rimasto solo resiste agli assalti degli orchi

Allo stesso modo molti uomini dell'Hithlum trovarono la morte nei combattimenti e il loro continente fu quasi annientato e i superstiti furono poche decine. Huor trovò la morte sul campo cercando di proteggere Re Fingon, mentre Húrin venne ferito e fatto prigioniero. Bor e i suoi figli, che nonostante fossero Esterling si erano serbati fedeli a Maedhros, caddero sopraffatti dai nemici, ma non prima di aver ucciso il traditore Ulfang con i suoi figli e molti degli Esterling fedifraghi.

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I Nani di Belegost, meglio protetti dalle fiamme draconiche, affrontano Glaurung guidati dal loro Re Azaghal

I Nani, che possedevano le migliori corazze in assoluto, riuscirono a resistere meglio al fuoco dei Draghi, ma Glaurung si scagliò contro il loro Re Azaghal e lo imprigionò sotto la sua zampa; Azaghal non si diede per vinto e, presa la sua daga, inferse una tremenda ferita a Glaurung, pur senza ucciderlo, costringendolo a ritirarsi ad Angband. Ciò dette un po' di respiro alle truppe alleate che poterono organizzare una ritirata che si trasformò in una disastrosa rotta al grido di: "Si salvi chi può!" e che deve modo alle truppe di Morgoth di infliggere ulteriori perdite ai propri nemici

Conseguenze Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Haudh-en-Nirnaeth e Maledizione di Morgoth sulla Casa di Húrin.
Haudh-en-Nirnaeth.jpg

La battaglia segnò il trionfo di Morgoth: i suoi nemici del nord vennero completamente annientati, ma Marca di Maedhros fu disfatta, l'Hithlum venne occupato dagli Esterlings mentre Gondolin e il Nargothrond furono costretti sulla difensiva. Gli Edain e gli Elfi persero alcuni tra i loro più valenti capitani e migliaia di valorosi guerrieri trovarono la morte nelle battaglie.

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