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"Ultimo dei Monti Bianchi dell’Ered Nimrais, Pipino vide, come promesso da Gandalf, la cupa massa del Monte Mindolluin, le ombre viola e profonde delle sue alte valli, la sua imponente figura rischiarata dal sorgere del giorno. Sopra una propaggine sporgente s’innalzava la Città Protetta, con le sue sette cerchie di mura, così antiche e possenti che non parevano costruite, ma scolpite da giganti nell’ossatura del mondo. Sotto lo sguardo meravigliato di Pipino le grigie mura volgevano al bianco, macchiandosi del pallido rossore dell’alba. Il sole, improvvisamente emerso dalle ombre dell’Oriente, proiettò il suo raggio sul volto della Città. Allora Pipino gridò di stupore, perché la Torre di Ecthehon, che s’innalzava entro la cerchia interna, sfavillò nel cielo come una cuspide d’argento e perle, slanciata e splendente, e il suo pinnacolo brillò come cristallo sfaccettato; bianchi vessilli svolazzavano dalle torri merlate alla brezza del mattino, e lontano si udì come un limpido squillare di trombe d’argento."
—L'arrivo a Minas Tirith, Il Signore degli Anelli

Minas Tirith è una città di Arda, costruita dai Númenóreani sulle pendici del Monte Mindolluin. È situata nel regno di Gondor nel continente della Terra di Mezzo. Venne fondata da Isildur insieme al fratello Anarión e il suo nome originario era Minas Anor.

Nomi ed Etimologia Modifica

La città inizialmente aveva come nome quello di Minas Anor che nella lingua Sindarin significa letteralmente "Torre del Sole". Dopo che il Re Stregone di Angmar conquistò Minas Ithil ridenominandola Minas Morgul la città divenne cambiò nome in Minas Tirith cioè "Torre di Guardia" in virtù del fatto che molti ormai la consideravano come l'ultimo baluardo degli Uomini contro la malvagità dell'est. Nella lingua dei Rohirrim essa era conosciuta come Mundburg cioè "Gran Rocca".

Descrizione Modifica

Struttura Modifica

Minas Tirith illustrata da Alan Lee

La città di Minas Tirith in un'illustrazione di Alan Lee

Di seguito è riportata la descrizione della città fatta da J.R.R. Tolkien ne Il Signore degli Anelli:
"Minas Tirith infatti era stata edificata su sette diversi livelli, come delle sporgenze scolpite nella collina, circondate ciascuna da mura e chiuse da sette cancelli. Ma i cancelli non erano allineati: il Gran Cancello delle Mura Maggiori era situato nel punto più orientale del circuito, mentre il seguente era leggermente rivolto verso sud ed il successivo verso nord, e così via sino in cima; la strada selciata che conduceva su alla Cittadella serpeggiava in tal modo da un lato all’altro della collina. In linea con il Gran Cancello vi era invece una grossa sporgenza rocciosa la cui mole mastodontica divideva a metà tutte le cerchie della città eccetto la prima: una galleria a volta permetteva alla strada di attraversare questo bastione di pietra, dovuto in parte al travaglio dei secoli e in parte alle opere e al possente lavoro degli antichi abitanti: esso s’innalzava dall’estremità dello spiazzo antistante il Gran Cancello, tagliente e affilato come la chiglia di una nave rivolta verso oriente. Si ergeva imponente fino al livello della cerchia più alta, sormontato da un bastione che permetteva a coloro che si trovavano nella Cittadella di scrutare dalla cima impervia, come marinai dall’alto di una nave di roccia, il Gran Cancello situato settecento piedi più in basso. L’ingresso della Cittadella era anch’esso rivolto verso oriente, ma scavato nel cuore della roccia; di lì, un lungo pendio illuminato da lanterne conduceva al settimo cancello. In tal modo gli Uomini di Minas Tirith raggiungevano l’Alta Corte e la Piazza della Fontana ai piedi della Torre Bianca: alta e proporzionata, misurava cinquanta tese dalla base sino al pinnacolo, in cima al quale sventolava l’insegna dei Sovrintendenti, mille piedi al di sopra della pianura. Era davvero una fortezza possente, e non certo facilmente espugnabile da un esercito nemico se qualcuno dei suoi abitanti sapeva maneggiare le armi; l’unica speranza per gli avversari era di sorprenderli alle spalle, inerpicandosi sui pendii inferiori del Mindolluin, per raggiungere la stretta sporgenza che univa il Colle di Guardia alla montagna stessa. Ma quella sporgenza, che si ergeva sino al livello della quinta cinta di mura, era fiancheggiata da imponenti bastioni fino alla sua estremità occidentale che dominava uno strapiombo; in quel luogo si trovavano le abitazioni e le tombe di sovrani e di signori del passato, per sempre muti fra il monte e la torre.Pipino osservava con crescente meraviglia l’imponente città di pietra, più grande e più splendida di tutto ciò che egli avesse mai visto o sognato; più vasta e più forte di Isengard, e assai più bella. Eppure d’anno in anno andava cadendo in rovina, e la popolazione era ormai ridotta alla metà. In ogni strada si ergevano palazzi e cortili sulle cui porte ed arcate erano incise molte lettere dalle strane forme arcaiche: Pipino supponeva che si trattasse dei nomi di uomini e famiglie importanti che un tempo abitavano in quelle dimore; eppure ora erano silenziose, non si udivano passi sui vasti pavimenti, né voci negli ampi saloni, né apparivano volti dalle porte e dalle vuote finestre."
—Descrizione di Minas Tirith, Il Signore degli Anelli


La città era stata costruita da Anárion sul fianco del Monte Mindolluin, che rappresentava la propaggine più orientale della catena montuosa dei Monti Bianchi. Edificato in pietra e marmo, il centro urbano era articolato su sette livelli, ognuno dei quali era saldamente protetto da solide mura costruite nel duro materiale numenoreano con il quale erano state edificate anche la torre di Orthanc e il Fosso di Helm. Il cancello principale della città era stato forgiato in acciaio quando ancora la tecnica di Númenor era ben viva a Gondor. Le strade che percorrevano la città erano lastricate in pietra così come anche le case e i palazzi erano costruiti con pietra e marmi.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Dúnedain e Uomini di Gondor.
Abitanti di Minas Tirith

Abitanti di Minas Tirith nel film "Il Ritorno del Re"

La città era stata fondata dai Dúnedain scampati all'Akallabêth e per diversi secoli questi costituirono la maggioranza della popolazione. Tuttavia con il passare dei secoli, a causa di guerre ed epidemie, la popolazione numenoreana della città continuò a diminuire, tanto che alla fine della Terza Era si poteva dire che i Dúnedain puri fossero ormai una minoranza, mentre la maggior parte degli abitanti erano Uomini di Gondor nati da unioni miste. Non si sa con esattezza quanti abitanti contasse Minas Tirith, ma non è sbagliato pensare che potesse ospitare una popolazione di diverse decine di migliaia di abitanti, fors'anche un numero superiore a centomila all'epoca del suo massimo splendore. Dopo la decisione di Tarondor di spostare la capitale dall'ormai rovinosa Osgiliath, essa divenne la principale città del regno, superata forse solo da Pelargir.

Guarnigione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Esercito di Gondor e Guardia della Cittadella.
Minas Tirith guard by John Howe

Prima di essere la capitale di Gondor, Minas Tirith all'inizio della sua storia era la fortezza più grande e munita del regno. La guarnigione della Città Bianca doveva essere di diverse migliaia di soldati e i suoi bastioni erano dotati di grandi catapulte e trabocchi che i genieri dell'Esercito di Gondor provvedevano a mantenere in perfetta efficienza, pronti a rovesciare sui nemici una pioggia di pietre. Con la decadenza di Gondor tuttavia, anche la città ne risentì: dovendo affrontare i nemici su diversi fronti, i Sovrintendenti furono costretti a ridurre la guarnigione al minimo indispensabile. Durante la Guerra dell'Anello, esclusi i rinforzi inviati in aiuto dai feudi meridionali e la guarnigione di Osgiliath, la città poteva contare su appena 5,300 soldati, contando anche gli uomini della Guardia della Cittadella.

StoriaModifica

La Fondazione Modifica

La Torre Bianca di Minas Tirith

La Bianca Torre dei Re

La fortezza venne costruita nel 3320 della Seconda Era dai Númenóreani in esilio con il nome di Minas Anor (Torre del Sole Calante), insieme a Minas Ithil (Torre della Luna Crescente), con lo scopo di proteggere Osgiliath (allora capitale del maestoso regno di Gondor). Era la residenza di Anarión, mentre suo fratello Isildur dimorava nell'altra torre e insieme regnavano ad Osgiliath su Gondor, che il padre aveva loro affidato per occuparsi del regno di Arnor. A Minas Tirith si trovava l'Albero Bianco di Gondor, il Nimloth, discendente dell'Albero Bianco di Númenor il cui frutto fu piantato da Isildur nel giardino della Torre Bianca. Nimloth appassì dopo l'estinzione della Stirpe dei Re di Gondor, ma durante il regno di Re Elessar, si scoprì un Alberello bianco, figlio di Nimloth che venne piantato al posto del vecchio albero appassito, il quale fu posto nelle Tombe dei Re.

Elevazione a Capitale di Gondor Modifica

Roturn King-Minas Tirith

Gandalf giunge a Minas Tirith

Nel 1690 della Terza Era, Re Tarondor spostò la residenza del Re a Minas Anor e Osgiliath iniziò a cadere in rovina. Costruita sulle sponde del fiume Anduin, Osgiliath subì parecchie incursioni da parte degli Orchi e dai corsari di Umbar.

Nel 2000 della i Nazgûl uscirono da Mordor assediarono Minas Ithil, nel 2002 Minas Ithil cadde. Al suo interno si insedia il re dei Nazgûl e cambia il nome di Minas Ithil in Minas Morgul. Al tempo della caduta dei Minas Ithil, il nemico viene anche in possesso del Palantir che si trovava nella città. Allora la città prese il suo nome definitivo, ispirandosi alla Minas Tirith costruita nel Beleriand ad opera dei primi Elfi che vi giunsero.

La guerra contro Mordor e la Guerra dell'Anello Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia dei Campi del Pelennor e Guerra dell'Anello.
Durante gli anni precedenti alla Guerra dell'Anello Minas Tirith fu il grande baluardo contro le armate dell'Oscuro Signore che, prima di rivelarsi, inviò i suoi servi ad attaccare Gondor a più riprese per saggiarne la forza. A seguito della caduta dell'Ithilien nel 2954, il Sovrintendente regnante Ecthelion II ordinò la costruzione del Rammas Echor come protezione aggiuntiva per la città, nel caso le armate nemiche attraversassero l'Anduin.
Assedio di Minas Tirith

Minas Tirith viene assediata dagli eserciti di Mordor

Durante la Guerra dell'Anello città fu assediata dagli eserciti provenienti da Minas Morgul e dall'Harad; la battaglia si svolse davanti alla città in quella che venne ricordata come la Battaglia dei Campi del Pelennor. Fu durante questo scontro qui che Aragorn figlio di Arathorn spiegò lo Stendardo di Elendil cucito da Arwen e che Dama Eowyn uccise il Signore dei Nazgûl, vendicando così la morte di Théoden Re di Rohan. Durante questa battaglia, Aragorn tornò trionfante (dopo aver adempiuto alla promessa fatta ad Éomer) e venne da tutti acclamato come il perduto re di Gondor, la cui stirpe aveva vissuto in esilio per centinaia di anni. Egli venne riconosciuto dalla guaritrice Ioreth perché era esperto di medicina; un antico detto, infatti profetizzava che il perduto re sarebbe stato riconosciuto perché "le mani del re sono mani del guaritore". Qui Aragorn fu incoronato re e visse per gli ultimi anni dei vita come Re Elessar (parola Sindarin che significa "gemma elfica").

La Quarta Era Modifica

Dopo la Guerra dell'Anello e con l'inizio della Quarta Era, la città divenne la capitale dei regni unificati di Arnor e Gondor e qui vissero Aragorn e Arwen e vi nacquero i loro figli. Fu in questa città che venne seppellito Re Elessar alla sua morte, nel 120 QE, e suo figlio Eldarion continuò a tenervi la propria residenza anche se è ignoto se abbia poi ritrasferito la capitale a Osgiliath.

Adattamenti Modifica

Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) Modifica

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