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"Una lunga valle, profondo golfo d'ombra, penetrava all'interno dei monti. Dal lato opposto della vallata si ergevano, alte su di un seggio di roccia nel grembo nero dell'Ephel Dúath, le mura e la torre di Minas Morgul. Ogni cosa intorno era buia, terra e cielo, ma nella fortezza brillava una luce. Non il chiaro di luna imprigionato fra le mura marmoree di Minas Ithil molto tempo addietro, quando era la Torre della Luna, splendida e raggiante in sono ai colli."
—Minas Morgul, Il Signore degli Anelli, Le Scale di Cirith Ungol


Minas Morgul è una città-torre, costruita sul modello di Minas Tirith, che sorge presso le montagne che segnano il confine di Mordor. Costruita dai numenoreani alla fine della Seconda Era come dimora di Isildur, durante la Terza Era fu occupata dai Nazgûl e per oltre mille anni fu la dimora del Re Stregone di Angmar. Un tempo si chiamava Minas Ithil e faceva parte del regno di Gondor e vi era anche conservato uno dei Palantìr, chiamato "Ithil-sfera", che era strettamente collegato a quello conservato a Minas Anor. Dopo la caduta della torre in mano alle forze di Mordor, la pietra veggente che si pensava essere stata distrutta venne portata a Barad-dur e venne usata da Sauron per instillare disperazione nella mente di Denethor II, che a sua volta scrutava spesso nella pietra della Torre del Sole Calante.

Etimologia Modifica

Minas Morgul è un nome di origine Sindarin che significa letteralmente "Torre della Magia Oscura" dalle parole minas (torre) e morgul (stregoneria, magia oscura); fu rinominata così dal Re Stregone di Angmar una volta conquistata nel 2000 TE. Minas Ithil era invece il nome con il quale era nota la torre all'epoca del dominio di Gondor; anch'essa di origine elfica, significa letteralmente "Torre della Luna Sorgente" dalle parole minas (torre) e ithil (luna che sorge).

Descrizione Modifica

Mappa di Minas Ithil

La città-fortezza sorgeva alla fine di una stretta valle situata nel fianco occidentale degli Ephel Dúath, l'oscura catena montuosa che segna i confini del terribile reame di Mordor. Strutturalmente simile a Minas Tirith, è anch'essa costruita su diversi livelli, con un'alta torre centrale. Un grande fossato la separava dalla strada per Osgiliath, cui era collegata da un robusto ponte di pietra. Il principale edificio della città era la Torre della Luna, dove risiedeva il Governatore della città e all'interno del quale era anticamente conservato il palantír della luna; nei suoi giardini Isildur aveva piantato l'arbusto di Albero Bianco da lui salvato a Númenor. Gli edifici erano in pietra e marmo dal colore argentato che risaltava alla luce della luna. Durante la dominazione di Gondor era una città popolosa e rumorosa, ma dopo che fu conquistata dai Nazgûl divenne una versione corrotta della sua gloria passata: ne Il Signore degli Anelli viene descritta come una città cupa, illuminata da una luce cadaverica che in realtà non illuminava nulla. Un tempo fertile e gioiosa, la valle a causa della influenza della magia nera divenne smorta e oscura, circondata da campi di fiori che emanavano un odore di marcio, mentre la strada che conduceva in città venne ornata di orride statue raffiguranti uomini o animali. Si dice che gli Uomini di debole volontà che osassero addentrarsi nella

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Dúnedain, Numenoreani Neri, Uomini Malvagi, Orchi e Nazgûl.

All'epoca della sua fondazione e nei primi secoli della Terza Era, la città era abitata da una corposa popolazione di Dúnedain del Sud, spesso di razza pura e non mischiatisi con gli Uomini Mediani. L'epidemia del 1636 TE fu un duro colpo della città che perdette più della metà della popolazione e non si riprese mai del tutto. Sul finire del XIX secolo della Terza Era la città era poco più di una grande fortezza militare sorvegliata da una guarnigione del tutto insufficiente a garantirne la difesa e da poche centinaia di civili. Dopo che i Nazgûl conquistarono la città nel 2002 TE ed ebbero ucciso o messo in fuga gli ultimi abitanti, Minas Ithil venne ripopolata da servi dell'Oscuro Signore quali Numenoreani Neri, Uomini Malvagi, Orchi e altre creature che corruppero ulteriormente la città.

Storia Modifica

La Seconda Era Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Caduta di Minas Ithil (3429 SE).
La Torre della Luna

La Torre della Luna all'epoca del dominio di Gondor

Minas Ithil venne fondata intorno al 3320 SE da Isildur, il figlio maggiore di Elendil. Scampato all'Akallabêth nel 3318 SE, Isildur si diresse assieme al fratello Anárion presso la foce del fiume Anduin raggiungendo la colonia numenoreana di Pelargir, all'epoca la città più grande della regione. I due fratelli fondarono il regno vassallo di Gondor, mentre il loro genitore rimaneva nel nord fondando Arnor. Essi mantennero come capitale comune Osgiliath, dove venne posto il Palantír più grande dei sette portati da Númenor. Tuttavia Isildur e Anárion vollero costruire due città separate di cui essere signori: mentre Anárion fondò Minas Anor (la Torre del Sole Calante), Isildur costruì Minas Ithil (la Torre della Luna). Questa fu costruita su più livelli come Minas Anor e nel giardino del suo palazzo Isildur piantò l'arbusto dell'Albero Bianco che aveva salvato da Númenor. Per circa cento anni la città ebbe modo di crescere e prosperare e, esattamente come Minas Anor, fu a lungo un grande cantiere e non vi abitarono molte persone. Fu forse anche questo ad evitare un massacro nel 3429 SE: infatti quell'anno dopo diversi anni di preparazione, Sauron scatenò il suo attacco contro i Popoli Liberi della Terra di Mezzo e la prima vittima delle sue armate fu appunto Minas Ithil che venne conquistata dopo una dura battaglia. Isildur e i suoi familiari riuscirono tuttavia a fuggire ad Osgiliath e da lì a ripartire verso nord per raggiungere l'Arnor e unirsi all'esercito dell'Ultima Alleanza. Per quattro anni la città rimase sotto l'occupazione delle truppe di Sauron, venendo liberata a seguito della Battaglia di Dagorlad da una forza di spedizione guidata dai figli di Isildur Ciryon e Aratan. Fortunatamente l'occupazione di Mordor non era durata molto a lungo e i danni non erano irreparabili. Fu in quel periodo che cominciò la costruzione della fortezza di Cirith Ungol per proteggere il passo del Cirith Dúath.

La Terza Era Modifica

Il dominio di Gondor Modifica

Quando Isildur succedette al padre e al fratello nella carica di Alto Re di Gondor e Arnor, egli passò un paio di anni nel regno vassallo di Gondor occupandosi di predisporre piani e progetti per guarire le ferite derivanti dalla guerra contro Sauron. Fu predisposto un ambizioso piano edilizio di cui beneficiarono soprattutto le città di Osgiliath e Minas Ithil, che più di ogni altra città avevano subito i danni della Guerra dell'Ultima Alleanza. Nell'epoca della grande espansione di Gondor la ricchezza della città, che ricopriva il ruolo di capitale amministrativa della provincia dell'Ithilien, proseguì di pari passo con quella del regno, diventando la quinta città in ordine di grandezza e ricchezza. Non si sa con chi si sia schierata la città durante la Guerra delle Stirpi ma è probabile che abbia dato il proprio appoggio a Castamir l'Usurpatore. Tuttavia le cose belle non durano per sempre: nel 1636 TE infatti, la Grande Epidemia giunse in città e fu un vero disastro con metà della popolazione falcidiata dal morbo e molti altri che cercarono rifugio nelle campagne. La città non si riprese mai del tutto e pian piano cominciò ad essere abbandonata dagli abitanti che si trasferirono principalmente a Pelargir o Minas Anor, dove era stata trasferita la capitale. Alla fine del XIX secolo quella che era stata una delle città più importanti del regno era ormai ridotta ad una fortezza di frontiera, popolata da una guarnigione totalmente insufficiente a garantirne la difesa e da poche centinaia di civili. A causa di questa debolezza i governatori decisero di abbandonare la sorveglianza delle fortezze periferiche come Cirith Ungol, errore che in seguito avrebbero pagato caro.

La conquisa da parte del Re Stregone e la scomparsa di Eärnur Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Perdita di Minas Ithil (TE 2002).
Minas Morgul art

Nel 2002 TE i Nazgûl, guidati dal Re Stregone, calarono sulla città sguarnita riuscendo a conquistarla senza quasi incontrare resistenza. Il Principe Eärnur avrebbe voluto lanciarsi alla riconquista della città ma venne convinto dal padre Eärnil II e dal Sovrintendente a non compire mosse avventate, in quanto Gondor (appena uscita da una dura guerra contro gli Haradrim) non aveva potere a sufficienza per affrontare gli Spettri dell'Anello. Nel 2043 TE quando Eärnur succedette al padre sul trono di Gondor, il Re Stregone lo sfidò a duello, ma grazie alla fermezza del suo Sovrintendente Mardil Voronwë fu convinto a non accettare. Tuttavia Mardil non riuscì a dissuadere il Re dall'accettare la seconda sfida lanciatagli sette anni dopo, così il Eärnur lasciata la corona cavalcò da solo alla volta di Minas Ithil e non fu più più rivisto: c'è chi pensa che sia morto sotto le mura della città e chi invece pensa che, catturato, sia stato trasformato in uno dei servitori dell'Oscuro Signore.

La Guerra dell'Anello Modifica

Durante la Guerra dell'Anello, Minas Morgul continuò ad agire come base di operazioni per il Re Stregone ed era una grande guarnigione e base per le forze di Sauron. L'esercito di Orchi e Troll che attaccò Osgiliath e assediò Minas Tirith proveniva da Minas Morgul.

Quando l'Esercito dell'Ovest, diretto al Morannon per la loro ultima resistenza, passò per Minas Morgul, distrusse il ponte che conduceva alla Valle di Morgul e bruciò i suoi campi. Le forze di Aragorn non incontrarono resistenza da parte della Torre poiché l'intera guarnigione della città era stata uccisa alla Battaglia dei Campi del Pelennor. Il Principe Imrahil di Dol Amroth propose di attaccare Mordor attraverso Minas Morgul, ma gli altri temettero che il male presente nella valle potesse far impazzire gli Uomini di Gondor. Inoltre Gandalf, sapendo che il Portatore dell'Anello era passato per di là per raggiungere Monte Fato, preferì non attirare l'attenzione su Morgul attaccandola.

Dopo la Guerra dell'Anello, quando Aragorn fu incoronato re Elessar, nominò Faramir Principe dell'Ithilien. Faramir costituì la sua residenza a Emyn Arnen, a sud-est di Minas Tirith, e governò da lì con la sua nuova sposa, Éowyn. Alla sua incoronazione, Re Elessar decretò inoltre che Minas Ithil nella Valle di Morgul doveva essere totalmente distrutta e resa pulita per sette anni, e che nessun uomo vi avrebbe poi abitato. Non è stato reso noto se Minas Ithil e Osgiliath siano state mai ricostruite, dato che la maggior parte della popolazione dell'Ithilien viveva presso Emyn Arnen.

Adattamenti Modifica

Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re (2003) Modifica

Minas Morgue film

La città appare ne Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re, il terzo film della trilogia diretta da Peter Jackson. Minas Morgul, la Scala e la Torre di Cirith Ungol, e la Tana di Shelob sono stati disegnati tutti da John Howe, con la strada di Morgul che usa una prospettiva forzata in una miniatura bluescreen. A differenza di Minas Tirith, disegni ufficiali di Minas Morgul sono estremamente rari e incoerenti, cosicché Howe ha avuto notevole libertà nella progettazione della città per il film. La progettazione di Howe di Minas Morgul è stata ispirata dall'esperienza dell'estrazione dei denti del giudizio: allo stesso modo, gli Orchi hanno sovrapposto i loro progetti contorti a una precedente città di Gondor. Per Cirith Ungol Howe si era basato sui disegni di Tolkien, ma quando Richard Taylor l'ha giudicata "noiosa", la scala è stata ridisegnata con più curve. La scenografia interna, come Minas Tirith, è stata costruita su pochi livelli multipli che suggeriscono una più ampia struttura.

La Terra di Mezzo: l'Ombra della Guerra (2017) Modifica

Minas Ithil Shadow of War (2017)

La città di Minas Ithil compare nel gioco La Terra di Mezzo: l'Ombra della Guerra, seguito del gioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor. Nel corso della Campagna Talion e Celebrimbor accorreranno in aiuto della città, sotto assedio da parte delle truppe di Sauron intenzionate ad impadronirsi del Palantír custodito nella città.

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