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Meriadoc Brandibuck

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Meriadoc Brandibuck, detto Merry, fu un Hobbit, uno dei cugini e un caro amico di Frodo Baggins. Amava le barche e i pony e aveva un grande interesse per le mappe della Terra di Mezzo. Fu anche uno dei nove compagni della Compagnia dell'Anello.

BiografiaModifica

Merry nacque nel 2982 TE. Fu l'unico figlio di Saradoc Brandibuck (TE 2940 - QE 11), Signore della Terra di Buck, e Esmeralda Tuc (TE 2936 - ?), la sorella più giovane di di Paladino Tuc II. E' quindi cugino di primo grado con il figlio di Paladino Pipino, che divenne il suo amico più caro.

La "Cospirazione"Modifica

Merry era considerato il più sveglio e intelligente degli Hobbit: per esempio, ancora prima che Frodo Baggins lasciasse la Contea, era a conoscenza della presenza dell'Unico Anello e del suo potere. Merry protesse Casa Baggins dopo la festa di Bilbo, difendendo Frodo dai vari e spesso indesiderati ospiti. Fu anche la forza dietro la "cospirazione" portata avanti con Sam, Pipino e Fredegario Bolgeri (conosciuto come "Grassotto", a causa della sua forma rotonda) per aiutare Frodo. Per questo, anche prima che iniziasse il viaggio, Merry era ben preparato e organizzato: radunò i loro equipaggiamenti e comprò dei pony.

Verso Gran BurroneModifica

Merry, all'inizio del viaggio, si reca insieme a Grassotto Bolgeri nella nuova casa acquistata da Frodo a Crifosso oltre il Brandivino, nelle vicinanze della città di Buckburgo. La notte in cui Frodo giunge in fuga da Hobbiville, Merry si reca indietro verso il fiume Brandivino, preoccupato del suo ritardo, e lo aspetta presso il fiume. Fu sua l'idea della scorciatoia attaverso la Vecchia Foresta, che permise al gruppo di evitare i Cavalieri Neri e incontrare Tom Bombadil. A Brea, dopo la cena, esce a fare una passeggiata e per primo entra in contatto con i Cavalieri Neri, sentendo gli effetti della presenza di questi e rischiando di essere ucciso.

Nella CompagniaModifica

A Gran Burrone, si preoccupò di studiare mappe e progettare il percoso da seguire. La sua decisione di unirsi alla Compagnia dell'Anello giunse solo con un po' meno riluttanza che quella di Pipino. I due erano stati scelti per portare notizie alla gente della Contea del viaggio di Frodo, ma alla fine Gandalf, credendo nell'amicizia e nella fedeltà mostrata a Frodo e Sam, richiese che Elrond permettesse ai due Hobbit di unirsi. Fino alla separazione della Compagnia, il suo viaggio proseguì all'interno di essa.

RapimentoModifica

Marcia ent.png

Merry e Pipino seguono con Barbarlbero la Marcia degli Ent su Isengard

Ad Amon Hen, Merry fu catturato, assieme a Pipino, dagli Uruk-Hai provenienti da Isengard, malgrado cercasse di dare il meglio di sè per difendersi e nonostante la difesa di Boromir, che combattè valorosamente per salvarli e morì nel tentativo.

Il battaglione di Orchi li condusse sino alle soglie della Foresta di Fangorn. Qui Merry e Pipino riuscirono a scappare, rifugiandosi nella boscaglia, dove conobbero Barbalbero e incontrarono l'ormai rinnovato Gandalf. Insieme a Pipino, bevette quantità consistenti di Acqua degli Ent, che contribuì ad un improvviso aumento dell'altezza e della crescita dei capelli.

Accompagnando Barbalbero all'Entaconsulta, e in seguito a Isengard, giocò un ruolo chiave per l'entrata in guerra degli Ent contro le forze del Male. Merry e Pipino assistettero alla furia degli Ent e alla distruzione della roccaforte di Saruman, e dopo la sua caduta furono designati come suoi guardiani. Fu qui che Merry incontrò Re Théoden di Rohan, e si riunì con i membri rimanenti della Compagnia dell'Anello (eccetto Frodo e Sam).

Al servizio di Rohan e la morte di ThéodenModifica

Merry wants to fight.png

Merry al servizio come scudiero di Rohan

Separato da Pipino quando Gandalf portò quest'ultimo a Minas Tirith, Merry giurò fedeltà a Théoden e divenne suo scudiero. Senza il permesso del suo sovrano, cavalcò nella Battaglia dei Campi del Pelennor insieme al giovane Dernhelm (che in realtà era Éowyn, benchè Merry non lo sapesse). Quando i Nazgûl attaccarono i Cavalieri di Rohan e Théoden fu ferito, Merry e Éowyn affrontarono il Re Stregone di Angmar da soli. Qui, il compagno di Merry si rivelò essere Éowyn. Combattendo, Éowyn fu ben assistita da una mossa cruciale di Merry, che colpì il Nazgul alla gamba: la sua spada, costruita proprio a questo scopo, era una della poche armi in grado di colpire la forma corporea dello Spettro, pur pagando il duro prezzo di sciogliersi subito dopo.
Francesco amadio - merry and theoden.jpg

Questo fu sufficiente per consentire a Éowyn di finire il Re Stregone. Merry sentì le ultime parole di Théoden:

"Meriadoc lo Hobbit era rimasto in piedi in mezzo ai feriti, sbattendo le palpebre come un gufo alla luce del giorno a causa delle lacrime che l’accecavano; attraverso un velo guardò la bella testa di Éowyn che giaceva immobile; e guardò il volto del re caduto nel colmo della gloria. Nevecrino nella sua agonia era rotolato via lungi dal suo padrone, e tuttavia era stato lui il colpevole della sua morte. Allora Merry si chinò e prese la mano del suo signore per baciarla, ed ecco che Théoden aprì gli occhi ancora limpidi e parlò con voce calma ma con fatica. «Addio Messere Holbytla!», disse. «Il mio corpo è a pezzi. Torno dai miei padri. Ma anche in loro compagnia non avrò da vergognarmi. Ho abbattuto il serpente nero. Un mattino spietato, un giorno felice, un tramonto dorato!». Merry non riuscì a parlare per le lacrime. «Perdonatemi, sire», disse infine, «per aver disobbedito ai vostri ordini, e non aver saputo fare altro al vostro servizio che piangere nell’ora della nostra separazione». Il vecchio re sorrise: «Non preoccuparti! Sei già perdonato. Non bisogna scoraggiare un grande cuore. Vivi ora e sii benedetto, e quando fumerai in pace la tua pipa pensami! Ormai non potrò più sedere con te a Meduseld, come promesso, e apprendere da te i segreti delle erbe». Chiuse gli occhi, e Merry si inginocchiò accanto a lui. Poi parlò ancora una volta. «Dov’è Éomer? I miei occhi si oscurano, ma vorrei vederlo prima di andarmene. Egli deve essere re dopo di me. E vorrei dargli un messaggio per Éowyn. Lei, lei non voleva che io la lasciassi, ed ora non rivedrò mai più colei che mi è più cara di una figlia»"
—Morte di Théoden, Il Signore degli Anelli


ma non fu notato dai Cavalieri e fu ritrovato a vagare per la città da Pipino. Fu salvato dalle arte curative di Aragorn e recuperò completamente.

Bow to no one.png

Merry, Pipino, Frodo e Sam partecipano all'incoronazione di Re Elessar a Minas Tirith

Per il suo coraggio nella battaglia, Re Éomer, come nuovo Re di Rohan, lo nominò cavaliere e gli diede il nome di "Holdwine".

Merry partecipò poi alla Battaglia del Cancello Nero, alla sconfitta di Sauron e all'incoronazione di Re Elessar.

Ritorno alla Contea e ultimi anniModifica

Durante la Riconquista della Contea, combatté in prima linea nella Battaglia di Lungacque, usando il Corno di Rohan donatogli da Éowyn.

Dopo il loro ritorno egli e Pipino si sposarono entrambi. Divenirono anche gli Hobbit più alti della Contea, più alti anche del leggendario Bandobras Tuc, avendo bevuto grandi quantità di Acqua degli Ent.

Merry sposò Estella Bolgeri qualche tempo dopo la fine della Terza Era. Divenne il Signore della Terra di Buck alla morte del padre nel QE 11 (SR 1432). Per il resto della sua vita non abbondonò mai i contatti coll'estero, scrivendo spesso agli amici lontani. Divenne altresì un importante scrittore elaborando trattati di erboristeria e storia (scrisse "Antiche Parole e Nomi nella Contea"). Benchè non viene annotato negli alberi genealogici, egli ebbe almeno un figlio. All'età di 102 anni, ritornò a Rohan per incontrare l'ultima volta Re Eomer,prima della sua morte quello stesso autunno. Si recò poi a Gondor con Pipino, morendò là nell'anno 65 della Quarta Era. Egli fu sepolto a Gondor, nella Rath Dinen, la necropoli dei re. Quando Re Elessar morì nel 120 QE, egli e Pipino furono posti accanto al sepolcro del grande re.

CuriositàModifica

  • Meriadoc ha trentasette anni.
  • Nel libro, quando venne catturato dagli Uruk-hai, rimase ferito. Nel romanzo viene specificato come la piaga si rimarginò perfettamente, ma che gli lasciò ugualmente una cicatrice scura sulla fronte che rimase per tutta la vita.

Albero GenealogicoModifica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gorhendad Vecchiobecco
740 c.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gormadoc 'Scavafondo'
1134-1236
 
Malva Testaforte
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Madoc 'Fierocollo'
1175-1277
 
Anna Goldworthy
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sadoc
1179
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Marroc
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Marmadoc 'L'Imperioso'
1217-1310
 
Adaldrida Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
due figli
 
Salvia
1226
 
Gundabaldo Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
molti discendenti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
molti discendenti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Gorbadoc 'Largacinta'
1260-1363
 
Mirabella Tuc
 
 
 
 
 
 
 
 
 
figlia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
figlia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Orgulas
1268
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rorimac "Babbodoro"
1302-1408
 
Menegilda Guld
 
Amaranto
1304-1398
 
Saradas
1308-1407
 
Dodinas
 
Asfodelia
1313-1412
 
Rufo Rintanati
 
Dinodas
 
Primula
1320-1380
 
Drogo Baggins
 
Gorbulas
1308
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Saradoc "Fiumedoro"
1340-1432
 
Esmeralda Tuc
 
Merimac
1342-1430
 
Seredic
1348
 
Hilda Serracinta
 
 
 
(Milo Rintanati)
1347
 
(Peonia Baggins)
 
 
 
 
 
(FRODO BAGGINS)
 
 
 
Marmadas
1343
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MERIADOC
"il Magnifico"

1382
 
Estella Bolgeri
 
Berilac
1380
 
Doderic
1389
 
Ilberic
1391
 
Celandine
1394
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Merimas
1381
 
Menta
1383
 
Melilot
1385