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I Mannari erano un'orribile razza di demoni-lupo che creata da Sauron all'alba dei tempi per servire il suo padrone Melkor.

Contrariamente a quello che potrebbe far pensare il nome, i Mannari di Morgoth non erano uomini in grado di trasformarsi in lupi, ma semplici demoni dalla forma di lupo. intelligenti e malevoli, completamente dediti al proprio Signore.

Inizialmente abitavano a Angband assieme agli altri servitori di Morgoth ma, in seguito alla Dagor Bragollach, assieme a Sauron posero la propria dimora presso Tol-in-Gaurhoth, il cui nome significa appunto "Isola dei Mannari".

Nomi ed etimologia Modifica

In Sindarin e in Noldorin i Mannari erano conosciuti col nome di Gaur, mentre in Quenya il loro nome era Nauro.

Caratteristiche Modifica

Draugluin

Draugluin, padre e signore dei Mannari

I Mannari di Morgoth sono descritti come enormi bestie demoniache dalla forma di lupo. Erano particolarmente intelligenti, benché malvagi. Fisicamente erano molto simili ai normali lupi o ai Warg, ma rispetto ad essi erano giganteschi anche se comparati ai Warg; erano infatti molto più forti, veloci ed intelligenti rispetto ad essi, tanto da essere in grado di esprimersi in varie lingue, cimeli Linguaggio Nero, il Quenya o il Valarin corrotto dei servi di Morgoth. Sembra ipotizzabile che fossero in grado di riprodursi esattamente come i normali lupi e che producessero cucciolate particolarmente numerose. Inoltre si è a conoscenza del fatto che le fauci del più grande Mannaro conosciuto, Carcharoth, sgorgassero veleno ma è ignoto se anche gli altri Mannari sputassero o meno sostanze venefiche.

Storia Modifica

Carcharoth vs Beren

Bere affronta Carcharoth

Come accennato in precedenza i Mannari vennero creati da Sauron, luogotenente di Morgoth, durante la Prima Era per combattere contro gli eserciti dei Noldor. Sembra che Sauron li abbia creai inserendo le anime dei Maiar caduti o altri spiriti malvagi all'interno di corpi di lupi.

Il primo mannaro di cui si è a conoscenza fu Draugluin, il padre e signore dei Mannari, che servì fedelmente Morgoth trasferendosi poi con molti della sua razza a Tol-in-Gaurhoth, che divenne nota col nome di "Isola dei Mannari".

Il Mannaro più grande conosciuto fu invece uno dei figli di Draugluin, Carcharoth, che mozzò a Beren la mano in cui teneva il Silmaril, per poi fuggire impazzito dal dolore provocatogli dalle ustioni inflittegli dal gioiello. In seguito venne ucciso da Huan nelle foreste del Doriath.

Non si conosce il destino dei mannari dopo la Seconda Era: è probabile che vennero quasi tutti sterminati durante la Guerra d'Ira e che i pochi sopravvissuti, abbiano riparato nella Terra di Mezzo dove, incrociandosi con i normali lupi, avrebbero dato origine alla turpe razza dei Warg o Mannari Selvaggi.