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"In una con i Valar giunsero altri spiriti la cui esistenza del pari ebbe inizio prima del Mondo, dello stesso ordine dei Valar ma di grado minore. E sono costoro i Maiar, il popolo dei Valar e i loro servi e ausiliari. Il loro numero è ignoto agli Elfi, e pochi tra loro hanno nomi in questa o quella delle lingue dei Figli di Ilùvatar; che, sebbene altrimenti stiano le cose in Aman, nella Terra di Mezzo ben di rado i Maiar si sono mostrati in forma visibile a Elfi e Uomini."
Il Silmarillion, Valaquenta, "I Maiar".


I Maiar (al singolare Maia) appartengono alla stirpe degli Ainur esattamente come i Valar, ma sono spiriti di rango minore. Essi parteciparono alla Grande Musica e, quando fu completata, entrarono in Arda in qualità di vassalli delle Potenze, onde poter assisterli nella loro opera.

Ogni Valar, ad eccezione di Nienna, dispone di una schiera di Maiar, la cui funzione è aiutarli nell'esercizio delle proprie funzioni e di solito la potenza di un Maia è proporzionale al Vala da esso servito (generalmente i Maia che servono uno degli Aratar sono considerati i più potenti).

Solitamente i Maiar sono esseri benevoli, ma alcuni vennero attratti dallo splendore di Melkor all'inizio dei tempi e decisero di servirlo convertendosi al male e divenendo noti come Balrog, mentre altri, come Sauron, tradirono i propri signori per passare al servizio dell'Oscuro Sire di Angband oppure, come Saruman, s'insuperbirono e tradirono la propria missione.

Etimologia Modifica

Il nome Maia è di origine Quenya e significa "Spiriti angelici/Belli". Coloro che si unirono a Melkor vennero invece chiamati Úmaiar che sempre in Quenya significa "Spiriti del Male".

Descrizione Modifica

Come i loro superiori, i Maiar sono immortali e non hanno una forma fisica, ma possono cambiare aspetto anche se preferiscono rimanere invisibili. Sebbene siano diversi gli uni dagli altri essi sono dotati di grandi poteri magici, anche se l'entità di questi poteri può variare da un individuo all'altro.

Ogni Maia è legato ad un Vala in particolare di cui è vassallo e spesso i suoi poteri e caratteristiche rispecchiano questo rapporto: ad esempio i Maia legati ad Aulë (come Sauron e Saruman) sono molto potenti e particolarmente abili nello studio delle arti magici e nella produzione di potenti artefatti, mentre quelli legati a sua moglie Yavanna hanno la facoltà di parlare con gli animali e il loro potere è legato alla natura; i Maia di Ulmo invece esercitano propri poteri sulle acque.

I signori dei Maiar sono Eönwë, alfiere e araldo di Manwë, e Ilmarë, ancella di Varda. Non tutti i Maiar rimasero fedeli ai Valar, alcuni attratti dallo splendore di Melkor o corrotti dallo stesso lo seguirono nella tenebra. Tra essi ci fu Sauron (in origine un Maia di Aulë), Ungoliant (che in seguito ripudiò il suo padrone), e diversi altri che divennero Balrog, tra cui Gothmog.

I Maiar più potenti Modifica

Alcuni tra i Maiar sono più potenti di altri, tanto da potersi porre appena un gradino più in basso dei Re e delle Regine dei Valar.

Eönwë Modifica

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Eonwe

Eönwë, l'araldo di Manwë

Maiar della schiera di Manwë, benché non sia il più potente in assoluto è il più forte nel maneggio delle armi ed è considerato il capo delle schiere dei Maiar. Egli si serve dei venti e delle correnti per muoversi velocissimo sui campi di Varda, ed è probabile che in qualche modo eserciti una qualche influenza sugli uccelli del cielo.

È inoltre l'araldo di Manwë e il comandante supremo degli eserciti di Valinor, tanto che durante la Guerra d'Ira guidò le armate dei Valar contro Morgoth e dopo la sconfitta dell'Oscuro Signore prese in consegna i Silmaril strappati dalla sua corona.

Quando Maglor e Maedhros tentarono di rubarli dalla sua tenda, Eönwë li lasciò andare dicendo di non voler essere il responsabile della fine della Casa di Fëanor ma previde comunque che i Silmaril avrebbero causato la loro rovina.

Ilmarë Modifica

Ilmare

Ella è una Maia del seguito di Varda e assieme a Eonwë viene annoverata tra i capi delle schiere dei Maiar. Di lei si sa ben poco, in quanto il suo personaggio non viene ben approfondito, tuttavia è logico supporre che in quanto ancella della Regina di Arda sia una Maia molto potente e che i suoi potere siano collegati in qualche modo alla luce delle stelle.

Risiede assieme alla sua signora nella reggia di Imlarin, sulla cima del Taniquetil, ma a differenza di Eönwë sembra che la lasci piuttosto di rado.

Melian Modifica

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Melian la Maia by Elena Kukanova

Melian nei boschi del Doriath.

Maia che serviva le Valier Estë e Vána, amava particolarmente gli uccelli canori e le profondità delle foreste. Sposò Re Thingol del Doriath e da questa unione nacque la fanciulla Luthien, la quale sposò l'eroe Beren sancendo la prima unione tra Elfi e Uomini.

Potentissima maga, eresse la Cintura di Melian per proteggere il regno del Doriath dalla magia nera di Sauron e Morgoth; essendo dotata della preveggenza più volte dette saggi consigli a Thingol, tuttavia quando gli disse che il desiderio di possedere i Silmaril avrebbe causato la rovina del Doriath non venne ascoltata.

Dopo l'assassinio di Thingol ad opera degli artigiani di Nogrod, Melian lasciò morire il proprio corpo mortale e ritornò a Valinor a piangere il marito.

Ossë Modifica

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Ossë in sea storms

Ossë genera una tempesta.

Marito di Uinen e potentissimo Maia, Ossë è il signore delle onde e delle correnti marine oltre che delle tempeste. Pur essendo un vassallo di Ulmo, spesso si dimostra piuttosto riottoso al volere del Signore dei Mari benché non si ribelli mai apertamente.

All'alba dei tempi Morgoth tentò di trarlo a sé promettendogli i domini di Ulmo, ma Uinen seppe calmarlo e convincerlo a serbarsi fedele al Signore dei mari. Quando è furioso, o anche solo per diletto, ama scatenare tremende tempeste e squassare i mari con le sue onde ragion per cui prima di intraprendere un viaggio per mare i marinai elevano preghiere a sua moglie per placarlo. Ama molto i Teleri, ai quali ha insegnato a costruire navi per solcare i mari e i segreti delle correnti.

Sauron Modifica

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Sauron Annatar-0

Sauron, in una delle sue molte forme.

Anticamente noto con il nome di Mairon (che significa l'"Ammirabile"), Sauron era uno dei Maiar della schiera di Aulë ed è considerato uno dei più potenti Maiar esistenti. All'alba dei tempi venne attratto dalla gloria di Melkor e da questi corrotto, diventandone il luogotenente ed uno dei suoi servitori più fidati.

Dopo la sconfitta di Morgoth nella Guerra d'Ira, divenne il nuovo Oscuro Signore della Terra di Mezzo assumendo il comando dei servitori del male. Fu lui ad ispirare la creazione degli Anelli del Potere e il responsabile di molte delle sciagure che colpirono la Terra di Mezzo tra la Seconda e la Terza Era, tra le quali la Caduta di Númenor, la morte di Elendil e di molti suoi discendenti.

IstariModifica

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Istari

I cinque Istari.

Nell'anno 1000 della Terza Era, i Valar, accortisi del pericolo rappresentato da Sauron e dai suoi servi per gli Elfi e gli Uomini, inviarono nella Terra di Mezzo cinque Maiar per contrastare il potere crescente del male. La loro missione non era quella di combattere direttamente l'Oscuro Signore , ma di usare la propria sapienza per unire i popoli della Terra di Mezzo contro di lui in durature alleanze e sabotare i suoi piani di conquista. Essi furono detti Istari, che in Quenya significa "Sapienti", e sono nell'ordine:

Curumo (Saruman) Modifica

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Saruman by Denis Gordeev

Saruman, in una illustrazione di Denis Gordeev.

Potente e sapiente Maia della schiera di Aulë (come era stato anche Sauron prima di asservirsi a Melkor), Curumo giunse per primo nella Terra di Mezzo e assunse la guida sia del suo ordine che del Bianco Consiglio. Passò un lungo periodo nell'Est a studiare le arti di Sauron, per poi ritornare e stabilirsi nella fortezza di Isengard.

Purtroppo lo studio delle arti del Nemico lo corruppe e in lui si fece strada il desiderio di possedere l'Unico Anello così da sostituirsi a Sauron quale nuovo Oscuro Signore e dominare la Terra di Mezzo.

Durante la Guerra dell'Anello tradì i Popoli Liberi della Terra di Mezzo schierandosi con Sauron; per questo tradimento perse il suo ruolo di Capo degli Istari in favore di Gandalf e alla sua morte (causata dal suo servo Grima Vermilinguo) il suo spirito venne rifiutato dai Valar e disperso da un vento dell'Ovest.

Olórin (Gandalf) Modifica

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Gandalf by Fratelli Hildebrandt

Gandalf.

Maia associato a Manwe e a Varda ma educato alla pietà da Niënna, Olórin giunse per ultimo nella Terra di Mezzo anche se per autorità e potenza era secondo solo a Saruman. Al suo arrivo presso i Porti Grigi fu omaggiato dell'anello Narya da Círdan il Carpentiere il quale, vedendolo giungere da lontano, aveva riconosciuto in lui il più possente di tutti gli Istari.

Tra tutti i gli Istari fu colui che prese più seriamente la propria missione: viaggiò praticamente per tutta la Terra di Mezzo, tranne che nell'est, per spingere Elfi, Nani e Uomini ad unirsi per contrastare il potere di Sauron e dei suoi servi. Prese particolarmente a cuore il destino degli Hobbit (diventando un estimatore dell'Erba Pipa da essi fumata) e fu l'artefice della riconquista di Erebor e della sconfitta di Smaug.

Durante la Guerra dell'Anello si assunse l'incarico di aiutare Frodo a distruggere l'Unico Anello e di guidare la resistenza degli Uomini contro le forze di Mordor e Isengard. Caduto dopo aver sconfitto il Flagello di Durin in un duro duello, venne rimandato indietro da Ilúvatar non più nelle vesti di Gandalf il Grigio ma in quelle di Gandalf il Bianco, diventando quindi capo degli Istari e massimo rappresentante dei Valar nella Terra di Mezzo.

Dopo la sconfitta di Sauron e l'Incoronazione di Aragorn a Re di Gondor, Gandalf rimase ancora qualche anno nella Terra di Mezzo per poi lasciarla definitivamente assieme agli altri Portatori degli Anelli il 29 Settembre 3021 TE, sancendo definitivamente la fine della Terza Era e l'inizio della Quarta. Tra tutti Gandalf fu l'unico dei cinque Istari a portare a termine la propria missione, e per questo gli fu consentito di ritornare a Valinor.

Aiwendil (Radagast) Modifica

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Maia della schiera di Yavanna, Aiwendil giunse nella Terra di Mezzo assieme a Olórin anche se avrebbe dovuto giungervi assieme a Curumo, il quale tuttavia rifiutò la sua compagnia disprezzandolo.

Stregoni Blu Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Stregoni Blu, Alatar e Pallando.


Altri Maiar noti Modifica

Uinen Modifica

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Uinen by Steamey

Uinen, in una fanart.

Uinen è una Maia della schiera di Ulmo e la moglie del Signore delle Tempeste Ossë. Svolge un ruolo fondamentale nel tenere a freno le intemperanze del consorte e all'inizio dei tempi fu lei a convincere Ossë a rinunciare alla sua ribellione nei confronti di Ulmo e ad abbandonare la causa di Melkor.

È oggetto di particolare venerazione tra i marinai, i quali prima di ogni viaggio elevano preghiere alla Maia affinché distolga da loro la furia del signore delle onde. A Númenor aveva un santuario a lei consacrato sull'isola di Tol Uinen e la Gilda degli Avventurieri fondata da Tar-Aldarion la considerava propria patrona.

Salmar Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Salmar.
Salmar by varda starqueen

Salmar, in una fanart.

Anch'esso Maia di Ulmo come Ossë e Uinen, di Salmar si sa poco anche perché brevi sono gli accenni che lo riguardano nelle opere di Tolkien. Si può ipotizzare che, similmente a Eönwë per Manwë, egli sia l'araldo di Ulmo benché spesso il Vala abbia preferito apparire di persona a coloro con cui voleva comunicare piuttosto che servirsi di intermediari.

Amante della musica fu colui che costruì i grandi corni marini Ulumúri, con i quali Ulmo è solito annunciare la sua venuta.

Tilion Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Tilion.
Tilion fan art

Tilion, in una fanart.

Tilion era un Maia della schiera di Oromë, il Vala patrono della caccia, ed era rinomato per essere uno dei più abili arcieri di Valinor. Amante dell'argento, quando i Valar dovevano decidere a chi affidare il fiore di Telperion egli si fece avanti reclamando per sè quell'onore. Divenne dunque il guardiano della Luna e la sua luce fu il primo degli astri ad illuminare i cieli di Arda.

A Tilion fa riferimento probabilmente la canzone L'Uomo nella Luna cantata da Frodo nella locanda del Puledro Impennato a Brea per distrarre l'attenzione dalle parole di Pipino.

Arien Modifica

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I Balrog Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Balrog.

Benché non vengano più annoverati tra i Maiar che servono i Valar, pure i Balrog appartengono anch'essi alla medesima stirpe. Essi un tempo erano come i loro fratelli, ma all'alba dei tempi vennero attratti dallo splendore e dalla potenza di Melkor e ne furono corrotti, diventando dei demoni di fuoco e di terrore. Nelle opere di Tolkien si fa riferimento a ben tre Balrog precisi.

Gothmog Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Gothmog (Prima Era).
Ecthelion and gothmog

Ecthelion affronta Gothmogh

Il primo e il più potente dei Balrog che servivano Morgoth, benché non fosse potente quanto Sauron, durante le guerre contro i Valar e gli Elfi ricoprì l'incarico di Capitano delle armate di Angband.

Fu il responsabile della morte di Fëanor, che affrontò in duello durante la Dagor-nuin-Giliath, e di suo nipote Fingon, che uccise slealmente durante la Nirnaeth Arnoediad, benché a lui si possano ascrivere molti altri lutti patiti dai Noldor nel corso della Guerra dei Gioielli.

Durante la Caduta di Gondolin guidò l'assalto delle forze di Angband contro la città e qui vi trovò la morte per mano di Ecthelion della Fonte, il quale si sacrificò lasciandosi contro il mostro per farlo cadere nella Fontana del Re dove le limpide acque benedette spensero le fiamme che lo tenevano in vita.

Flagello di Durin Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Flagello di Durin.