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L'Isola di Balar fu una grande isola del Beleriand situata nella Baia di Balar a circa settantacinque miglia dalla costa. Dopo la conquista del Falas da parte di Morgoth e la rovina del Doriath e del Nargothrond, l'isola divenne un immenso campo di rifugiati dove si raccoglievano le genti dei Sindar, dei Noldor e degli Edain scampati alla furia delle armate di Angband. Come la maggior parte del Beleriand anche l'isola fu inghiottita dal mare dopo la Guerra d'Ira.

Etimologia Modifica

Il nome Balar non ha un'etimologia precisa e non si sa se si tratti di una parola Sindarin, come però è probabile, o di un'altra lingua.

Descrizione Modifica

L'Isola si trovava nella Baia di Balar e distava circa settantacinque miglia dalla costa del Beleriand. Era lunga circa una sessantina di miglia e larga quasi trenta. Le sue acque non erano agitate e il potere di Ulmo ed Ossë era forte in esse; sembra inoltre che fossero estremamente ricche di perle, che i Teleri erano soliti raccogliere per scambiarle con i Nani o le genti del Doriath.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Falathrim, Sindar, Noldor e Edain.

Inizialmente l'Isola era abitata da un'esigua popolazione di Teleri che riconosceva in Círdan il proprio Signore e manteneva alcuni piccoli cantieri navali per la manutenzione delle navi in transito. A seguito della Dagor Bragollach e della vittoriosa avanzata di Morgoth, l'isola si trovò costretta a divenire un immenso campo profughi, arrivando ad ospitare una popolazione di di decine, se non centinaia, di migliaia di persone appartenenti sia ai Sindar che ai Noldor e pure agli Edain..

Storia Modifica

Origini Modifica

Non si conoscono le esatte origini di quest'isola ma la leggenda suggerisce che sia nata dall'Isola di Tol Eressëa all'epoca del Grande Viaggio Verso Ovest. L'isola anticamente era infatti la parte più orientale della più grande Tol Eressëa che, quando Ulmo utilizzò quest'ultima per trasbordare i Teleri ad Aman, si staccò rimanendo nella Baia di Balar. L'isola era particolarmente cara ad Ossë, che vi si recava spesso per visitare i Teleri che vi vivevano, insegnandogli molte cose nella costruzione delle navi. L'Isola entrò poi a far parte dei domini di Círdan il Carpentiere che vi manteneva una piccola guarnigione e un cantiere navale.

Dopo la Dagon Bragollach Modifica

Dopo la Dagor Bragollach l'isola divenne uno dei pochi rifugi sicuri nella Terra di Mezzo per coloro che fuggivano dal dominio di Morgoth. Dopo la cacciata dal Dorthonion moli della Casa di Bëor vi trovarono rifugio ed in seguito anche le genti della Casa di Hador e di Haleth non ebbero altra scelta che rifugiarvisi. Dopo la Nirnaeth Arnoediad e la Caduta del Falas, anche molti Sindar e Noldor vi si rifugiarono per sfuggire all'avanzata dell'oscuro Signore e tra questi vi fu anche Gil-Galad assieme agli scampati del nargothrond.. Dopo il Terzo Fratricidio anche le genti delle Bocche del Sirion fuggirono sull'isola, dando origine ad un grave affollamento. Fu su quest'isola che Eärendil, assieme al Círdan, costruì la nave con la quale intraprese il viaggio verso Valinor.

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