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"I principali tra i Maiar di Valinor i cui nomi sono ricordati nelle storie dei Giorni Antichi, sono Ilmarë, l'ancella di Varda, ed Eönwë, l'alfiere e araldo di Manwë, la cui possanza nel maneggio delle armi non è superata da nessuno in Arda."
—"Valaquenta", Il SilmarillionIlmarë è una Maiar e ancella di Varda, dunque uno spirito guardiano della luce e delle stelle.

È ritenuta una dei capi dei Maiar insieme a Eönwë, araldo di Manwë.

EtimologiaModifica

In Quenya, Ilmarë significa probabilmente "luce di stella", dalla parola ilma. Christopher Tolkien suppone inoltre che Ilmarë sia collegate a parole come Ilmen e Ilmarin. Il suo nome è probabilmente ispirato al poema epico Kalevala, dove una delle eroine è chiamata Ilmatar.

Altre versioniModifica

In versioni precedenti del legendarium, Ilmarë e Eönwë erano concepiti come la figlia e il figlio di Manwë e Varda, e chiamati rispettivamente Erinti e Fionwë Urion. In seguito, Tolkien abbandonò l'idea dei Figli dei Valar. Come Erinti, era il Vala dell'amore, della musica, e della bellezza, chiamata anche Lotesse e Akairis ("sposa"), sorella di Noldorin e Amillo. Loro tre lasciarono Valinor e dimorarono a Inwenore (in seguito divenuta Tol Eressëa). La seconda metà di Gennaio era chiamata Enrintion, in suo onore.