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La Guerra tra Númenor e i Valar, conosciuta anche come Spedizione di Ar-Pharazôn o Follia di Ar-Pharazôn, fu il nome dato al tentativo dei Dúnedain, corrotti da Sauron, di conquistarsi l'immortalità portando la guerra alle Potenze nel 3318 SE. Fu la goccia che fece traboccare il vaso e i Valar rimisero il proprio imperio a Eru che, dopo aver imprigionato l'esercito di Númenor nelle Grotte degli Obliati, scatenò l'Akallabêth.

Antefatti Modifica

Sauron a Númenor

Ormai da quasi mille anni i Dúnedain di Númenor avevano cominciato ad allontanarsi dai Valar, parlando contro il Divieto loro impostogli di veleggiare verso Ovest e invidiando gli Elfi per la loro immortalità. Dall'epoca di Tar-Calmacil avevano infatti preso il potere a Númenor gli Uomini del Re che cominciarono ad avvelenare i cuori dei numenoreani con le loro dottrine. Il peggio tuttavia accadde durante il regno di Ar-Pharazôn: l'arrogante Re infatti portò Sauron a Númenor come prigioniero, ma con il tempo il potente Maia, che era stato luogotenente di Morgoth, divenne il più stretto consigliere di Ar-Pharazôn e completò così la corruzione degli Uomini. Egli infatti li spinse ad abbandonare il culto dei Valar e di Eru per abbracciare quello di Melkor e insinuò nella mente debole del Re e dei suoi sudditi che le Potenze e gli Elfi, gelosi della gloria di Númenor, avessero escluso i Dúnedain dal dono dell'immortalità.

La guerra Modifica

Convinto da Sauron, il quale aveva addirittura fatto costruire un tempio in onore a Melkor e bruciato il Nimloth sull'altare, Ar-Pharazôn, ormai anziano e spaventato dalla morte, pose mano alla creazione del più grande esercito che Númenor avesse mai radunato per raggiungere Valinor e conquistarsi l'immortalità. Nonostante suo cugino Amandil, Signore di Andúnië e capo degli Elendili, avesse cercato di dissuaderlo Ar-Pharazôn non volle sentire ragioni. Quando tutto fu pronto il Re salì sulla propria nave Alcarondas e partì alla volta di Valinor. Dopo una lunga navigazione la flotta giunse infine sulle coste di Valinor; la vista del Taniquetil per un momento spaventò Ar-Pharazôn e fu sul punto di ordinare alla flotta di tornare indietro, venendo colto dal dubbio che ciò che Sauron gli aveva detto fosse falso. Tuttavia l'orgoglio ebbe il sopravvento e ordinò di sbarcare l'esercito, dopodiché marciò sulla città di Tirion, intorno alla quale pose il proprio accampamento forse in attesa che le Potenze mandassero qualche messaggero o in attesa del momento propizio per attaccare. Tuttavia le potenze non mandarono alcun messaggero: preso atto che Ar-Pharazôn aveva rifiutato l'ultima possibilità concessagli, essi rimisero a Eru il proprio Imperio. Il Padre di Tutto allora scatenò il suo potere: l'esercito di Ar-Pharazôn venne imprigionato nelle Grotte dell'Oblio, la flotta distrutta e Aman venne tolta da Eä e spostata su un diverso piano dell'esistenza.

Conseguenze Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Akallabêth.

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