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Gollum

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Gollum, noto anche come Sméagol o Trahald, era un Hobbit della stirpe degli Sturoi, originario delle pianure nel nord della Valle dell'Anduin, che fu corrotto e deformato sia nel corpo che nella mente dal possesso prolungato dell'Unico Anello. Durante la Guerra dell'Anello, dopo aver a lungo pedinato la Compagnia, verrà catturato da Frodo e Sam sugli Emyn Muil e obbligato a guidare i due hobbit fino a Mordor, salvo poi tradirli, cercando id farli mangiare da Shelob. Morirà nel 3019 TE, cadendo nelle fiamme del Monte Fato assieme all'Anello.

Etimologia Modifica

Gollum non è il nome originale di questa creatura, ma un soprannome derivato dagli orribili versi che era solito emettere. Il suo vero nome è infatti Sméagol, che è un derivato dall'antica lingua degli Hobbit e significa letteralmente "Strisciante/Penetrante". Una traslitterazione del nome Sméagol in Lingua Corrente è Trahald.

StoriaModifica

Origini e il ritrovamento dell'Anello Modifica

Sméagol apparteneva a quel popolo degli Hobbit Sturoi che avevano abbandonato l'Eriador a seguito degli sconvolgimenti derivati dalle guerre tra Arnor e Angmar, riattraversando le Montagne Nebbiose e stabilendosi nella zona di Campo Gaggiolo. Questi si stabilirono sulle rive dell'Anduin, sotto la guida di una Matriarca e vissero un'esistenza abbastanza pacifica, durante quella che è nota come la "Pace Vigile". Sméagol era appunto il nipote di una di queste Matriarche, e fin da giovane si era fatto notare per essere un individuo piuttosto meschino, che si divertiva a fare scherzi cattivi ai suoi familiari, pure senza mai esagerare. Intorno al 2430 TE Sméagol, assieme al suo parente Déagol, andò a pescare lungo il fiume Anduin, giungendo inconsapevolmente nel luogo dove quasi 2500 anni fa Isildur perse l'Anello, poco prima di trovarvi la morte. Mentre stavano pigramente pescando, un grosso pesce abboccò all'amo di Déagol, trascinandolo in fondo al fiume. Qui l'hobbit, immerso nel fango, un piccolo anello: era l'Unico Anello, che sentendo l'influenza del suo padrone desiderava tornare da lui ma mai si sarebbe aspettato che a rispondere alla sua chiamate sarebbero state delle creature come gli hobbit. Déagol rimase affascinato, tanto da soffermarsi a guardalo, rischiando altresì di morire affogato. Riuscì tuttavia a riemergere appena in tempo, recuperando nel contempo l'Anello. Sméagol, avvicinatosi al parente per sincerarsi delle sue condizioni, notò l'Anello e cadde sotto l'influsso di quell'oggetto malefica energia. Tentando in un primo momento un approccio "amichevole", Sméagol chiese con garbo a Déagol di regalarglielo, specificando che lo desidererebbe come regalo di compleanno. Déagol tuttavia rifiutò, rispondendogli che già gli aveva fatto un dono spendendo molto più di quanto si potesse permettere, sottolineando che il proprietario era lui (viene specificato nel libro). Allora Sméagol, completamente succube del potere del'anello, assalì l'amico e, dopo un'aspra lotta nella quale Déagol trovò la morte, riuscendo ad ottenere il desiderato premio. Tornato a casa, Sméagol naturalmente mentì riguardo alla sorte di Déagol e, accortosi del potere dell'Anello di renderlo invisibile, lo utilizzò per i suoi scherzi e per spiare i segreti dei suoi familiari, seminando parecchia zizzania. Alla fine ne combinò talmente tante che sua nonna, esasperata, lo ripudiò espellendolo dalla famiglia e ingiungendogli di non farsi mai più rivedere. Cacciato dalla famiglia, Sméagol visse per qualche tempo in solitudine nelle foreste ai piedi delle Montagne Nebbiose, finché l'utilizzò continuo dell'Anello e la maligna influenza di questo non lo resero insofferente alla luce del sole e della luna, costringendolo a rifugiarsi nelle caverne nelle viscere delle Montagne Nebbiose. Qui l'anello lo trasformò gradualmente in un orripilante creatura, facendo, inoltre, nascere in lui una doppia personalità (evidenziata dal fatto che egli stesso si definisce "noi" parlando di sé medesimo).

Vita nelle caverne e l'incontro con Bilbo Modifica

Bilbo e Gollum by TN.jpg

Grazie al potere dell'Unico, che lo rendeva invisibile (o, per amor del vero, lo portava del regno di Sauron rendendolo invisibile agli altri), Riuscì a nascondersi agli occhi degli orchetti che pattugliavano quei luoghi, per poi ucciderli e mangiarli per il proprio sostentamento. Ne "Lo Hobbit", Bilbo, dopo aver trovato l'anello perduto da Gollum (nome con il quale si chiama dopo aver smarrito ed obliato il suo vero nome), è obbligato a sfidare quest'ultimo ad una gara d'indovinelli. Lo "scassinatore" (ruolo affidatogli nella compagnia con cui viaggia) riuscirà a salvarsi grazie ai poteri magici di cui dispone l'Unico, attirandosi l'odio della creatura.

Prima della Guerra dell'Anello Modifica

La Guerra dell'Anello e la morte Modifica

Curiosità Modifica

  • Gollum durante gli eventi descritti ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli ha più di 500 anni
  • Inizialmente Tolkien non aveva specificato le dimensioni di Gollum, né aveva specificato la sua affinità alla stirpe degli hobbit. Quando il Professore ebbe sottomano alcune illustrazioni delle sue prime edizioni che rappresentavano Gollum come un gigantesco mostro, comprese l'errore e nelle edizioni successive Sméagol assunse il suo aspetto definitivo.

Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1977) e Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Gollum (1980).jpg

In entrambi gli adattamenti animati Gollum è doppiato da Theodore "Brother" Gottlieb. La rappresentazione scelta dai registi è stata molto criticata, poiché più che un hobbit deformato appare come una creatura grottesca simile ad una grande rana verde.

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

BakshiGollum.JPG

Nell'adattamento animato di Bakshi Gollum è stato riprodotto in maniera abbastanza fedele rispetto al romanzo, presentandolo come una creatura magra, dalla pelle scura e grigia. É doppiato da Peter Woodthorpe

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) e de Lo Hobbit (2012-2014) Modifica