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"Qui non molto tempo fa vi era il Grande Verme di Angband, la più crudele di tutte le creature del Nemico"
Voronwë
Draghi di Arda
Glaurung
Glaurung, conosciuto anche con gli appellativi di Padre dei Draghi e Ingannatore, fu il primo drago di cui si ha notizia nella Terra di Mezzo. Creato probabilmente da Morgoth, apparve la prima volta durante una sortita da Angband duecento anni dopo la Dagon Aglareb, ma essendo ancora giovane e privo di squame fu facilmente sconfitto dai cavalieri Noldor e obbligato a tornarsene ad Angband. Apparve una seconda volta durante la Dagor Bragollach, e una terza durante la Nirnaeth Arnoediad, dove venne ferito da Re Azaghal di Belegost. Guidò poi le armate di Morgoth contro il Nargothrond che poi elevò a sua tana facendo dei tesori dei Noldor il suo letto. Fu ucciso da Turin Turambar nel 499 PE, ma prima di morire si tolse la soddisfazione di spezzare l'incantesimo di oblio che aveva lanciato sulla sorella dell'eroe causandone il suicidio.

Nomi e etimologia Modifica

Glaurung è un nome di origine Sindarin che significa letteralmente "Grande Verme". Altri nomi di questo orribile essere furono Padre dei Draghi, il Dorato, Ingannatore.

Descrizione Modifica

Aspetto Modifica

Glaurung fu forse uno dei draghi più grandi della Prima Era, anche se non raggiunse certamente le dimensioni di Ancalagon il Nero. Le sue misure non vengono mai espresse con chiarezza ma si può ipotizzare che fosse lungo più di trenta metri e alto almeno quattro. Le sue scaglie, che una volta sviluppatesi erano dure quasi quanto una corazza d'acciaio, erano di un colore dorato tendente all'arancione. Pare che emanasse un lezzo tale da essere sentito da lunghe distanze e che il suo strisciare avvelenasse il terreno su cui passava. Era inoltre privo di ali e per spostarsi utilizzava quattro zampe possenti che tuttavia lo costringevano a trascinare gran parte del suo corpo come un verme.

Poteri e carattere Modifica

Glaurung oltre ad essere oltremodo forte fisicamente, con zanne e artigli più affilati delle spade dei Noldor, era dotato anche di grande intelligenza e malizia, caratteristica comune nei draghi ma che in lui era particolarmente sviluppata. Inoltre sembra che padroneggiasse la magia nera e fosse in grado di lanciare incantesimi paralizzati attraverso i suoi occhi. Altra caratteristica di Glaurung era che egli fosse uno dei primi Urulóki, cioè era in grado di sputare fuoco dalle sue fauci.

BiografiaModifica

Origini Modifica

Glaurung is humbled by Ted Nasmith

I Cavalieri dei Noldor respingono Glaurung nella sua prima sortita da Angband

Glaurung fu un drago particolarmente malvagio e scaltro; egli portò a compimento le maledizioni che Morgoth aveva scagliato su Húrin e sulla sua progenie. La sua prima apparizione risale a duecento anni dopo la Dagor Aglareb, al termine della quale il Thangorodrim venne circondato dall'assedio degli Elfi. Morgoth, rendendosi conto che gli Orchi non reggevano il confronto con i soldati elfici, inviò Glaurung contro gli assedianti, anche se sembra che in realtà il drago si fosse rivelato prima di quanto l'Oscuro Signore avesse voluto. Glaurung tuttavia era ancora troppo giovane e la sua corazza non del tutto formata, così dopo un attimo di iniziale sbandamento gli arcieri e i cavalieri dei Noldor si riorganizzarono e attaccarono il drago che, più volte colpito, fu costretto a ritirarsi precipitosamente ad Angband.

La Dagor Bragollach e la Nirnaeth Arnoediad Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Nirnaeth Arnoediad.
Azaghal vs glaurung

Azaghâl ferisce Glaurung

La seconda apparizione avvenne nel 455 PE durante la Dagor Bragollach, durante la quale il drago (ormai perfettamente formatosi) potè sfruttare appieno il suo potenziale mortifero, seminando terrore e morte sui campi di battaglia. La terza di Glaurung non fu certo più "gloriosa": durante la rovinosa (per gli Elfi) Nirnaeth Arnoediad, Glaurung e gli Urulòki apparvero seminando il terrore. Ma Azaghâl, Signore dei Nani di Belegost, e i suoi guerrieri (i quali erano vestiti con armature resistenti al fuoco) lo affrontarono impavidamente. Nonostante le corazze, il drago causò molte perdite e allora Azaghâl si scagliò contro il drago con la sua ascia e gli inflisse una grave ferita; Glaurung riuscì infine a ucciderlo, ma per le ferite subite dovette tornare in Angband, dando così modo alle truppe dell'Alleanza di Maedhros di ritirarsi in maniera ordinata.

La distruzione del Nargothrond e la maledizione di Niënor Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi le voci Battaglia di Tumhalad e Sacco del Nargothrond.
Fall of Nargothrond by Alan Lee

Turin, immobilizzato dalla magia di Glaurung, assiste impotente al Sacco del Nargothrond

La sua quarta uscita di Glaurung da Angband fu la più terribile: Morgoth aveva infatti appreso che il suo nemico Turin Turambar si nascondeva tra gli Elfi del Nargothrond, i quali aveva condotto diverse offensive contro i suoi servi, ed inviò contro essi un grande esercito di Orchi guidato dal Padre dei Draghi per sconfiggere i suoi nemici una volta per tutte i suoi nemici.

Turin e Orodreth, nonostante gli avvertimenti di Ulmo, marciarono contro Glaurung con il proprio esercito, ma vennero sconfitti nella Battaglia di Tumhalad, durante la quale lo stesso Re e molti Elfi persero la vita. Inseguendo i superstiti Glaurung e i suoi raggiunsero il Nargothrond che fu saccheggiato e molti Elfi morirono, e le donne (tra cui la Principessa Finduilas) furono prese prigioniere. Turin giunse al culmine del saccheggio e si scagliò contro Glaurung ma il drago, incrociando lo sguardo di Túrin, gli lanciò un incantesimo immobilizzante e gli mise nel cuore il dubbio che sua madre e sua sorella vivessero fra i tormenti nella sua vecchia casa nel Dor-lómin; cosìcchè Tùrin non salvò Finduilas, figlia di Orodreth, e partì verso il nord, dimentico della sorte del Nargothrond che il drago eresse a propria dimora e, ammucchiati i tesori nel salone principale, ne fece il proprio giaciglio.

Nienor and glaurung by Elena Ekukanova

Glaurung maledice Niënor col suo incantesimo di oblio

L'eroe tuttavia non trovò sua madre e sua sorella, le quali erano da molto tempo dipartite da quel luogo ed erano state per diverso tempo ospiti di Thingol. Quando queste avevano sentito la storia della Spada Nera del Nargothrond, che altri non era che Turin, si erano dirette alla reggia per cercare di mettersi in contatto col congiunto, nonostante la contrarietà di Thingol, che tuttavia non se l'era sentita di negargli il permesso di partire e gli aveva assegnato una scorta. Il sopraggiungere della compagnia presso il Nargothrond aveva però turbato il sonno del drago, il quale era emerso terribile dalla sua tana e aveva spaventato i cavalli della scorta di Niënor e Morwen che vennero separate. La fanciulla venne raggiunta da Glaurung che, con estrema malizia, le lanciò addosso un incantesimo di oblio obnubilandole la mente e togliendole i suoi ricordi.

Il duello con Turin e la morte Modifica

GLAURUNG

Túrin uccide Glaurung

Per alcuni anni il drago rimase nel Nargothrond, dal quale diresse le operazioni dei suoi orchi e divenne conosciuto come il "Re-drago del Nargothrond". 499 PE Glaurung uscì dalla sua tana per raggiungere il Brethil dove Turin, col nome di Turambar, guidava la resistenza contro i servi di Morgoth e aveva appena sconfitto le forze del drago in una grande battaglia. La notizia dell'arrivo del drago gettò sgomento nel cuore degli Haladin e molti accusarono l'eroe di aver portato su di loro la rovina; Túrin tuttavia non si perse d'animo e, con i due prodi compagni Dorlas e Hunthor, partì per affrontarlo. Accadde però che Túrin perse i due compagni (Hunthor morì ucciso da una roccia, mentre Dorlas scappò alla vista del mostro) e dovette uccidere Glaurung da solo. Sfruttando il fatto che il mostro per attraversare un crepaccio si fosse lanciato col corpo sull'altro lato, esponendo dunque il ventre, Turin risalì la parete del crepaccio e lo trafisse con la propria spada sventrandolo. Tuttavia le esalazioni del drago e il suo sangue velenoso gli dettero alla testa facendolo svenire.

The death of glaurung

Glaurung morente rivela a Niënor la verità su lei e Turin. La fanciulla per l'orrore si ucciderà poco dopo

Proprio in quel momento sul luogo dello scontro giunse Niënor, seguita a breve distanza dallo zoppo Brandir, la quale vedendolo a terra lo credette morto e cominciò a piangere disperatamente. Allora Glaurung, che non era ancora morto, usò le sue ultime forze per infliggere ulteriore dolore al suo nemico: spezzato l'incantesimo che anni prima aveva gettato sulla fanciulla e le riferì che il suo amato sposo era in realtà il fratello e che dunque il figlio che portava in grembo era frutto dell'incesto; la fanciulla inorridita impazzi e si uccise gettandosi da un dirupo prima che Brandir potesse fermarla. In seguito Turin rinvenne, ma quando tornò a Ephel Brandir in cerca della moglie e Brandir gli riferì le parole del drago non ci credette e lo uccise per poi scappare. In seguito però Turin incontrò l'amico Mablung che confermò le parole dell'ucciso: allora disperato l'eroe estrasse la spada Gurthang e si diede la morte.

Le sue apparizioniModifica

La vicenda che coinvolge Glaurung e Turìn è narrata nel libro I Figli di Húrin a cura di Christopher Tolkien, mentre viene citato ne Il Silmarillion, e in genere viene anche identificato con il drago che appare nelle Avventure di Tom Bombadil.

CuriositàModifica

  • Glaurung è uno dei luogotenenti di Morgoth durante la Guerra dei Gioielli ad essere nominato più volte all'interno del Silmarillion, figurando come uno dei principali antagonisti.
  • Glaurung è riuscito quasi sempre a portare a termine le missioni assegnategli da Morgoth, ciò lo rende uno dei pochi antagonisti del ciclo tolkeniano a raggiungere i suoi obiettivi.
  • Gli Ainur, gruppo progressive rock italiano, hanno composto un brano intitolato Glaurung's Death, contenuto nel loro secondo disco Children of Hurin del 2007.