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Frodo Baggins

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"Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno."
—Frodo, ne Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re


Frodo Baggins è un Hobbit, nato il 22 Settembre 2968 Terza Era da Drogo Baggins e Primula Brandibuck. Frodo perse consecutivamente i suoi genitori e venne adottato da Bilbo Baggins, che lo portò con se a Casa Baggins. Dopo aver ereditato l'Unico Anello da parte di Bilbo, si reca a Gran Burrone ed entra a far parte della Compagnia dell'Anello, insieme al suo fidato giardiniere Sam, con il compito di distruggere l'Anello di Sauron gettandolo nelle viscere del Monte Fato.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Frodob.jpg

Frodo parla con Bilbo, prima di andare incontro a Gandalf

Frodo trascorse la maggior parte della sua infanzia a Villa Brandy nella Terra di Buck, la terra natia della famiglia Brandibuck, che includeva anche sua madre (Primula Brandybuck). Frodo era noto come una sorta di monello, avendo stretto amicizia con Meriadoc Brandibuck e Peregrino Tuc, con i quali causava disordini dovunque andassero. Nel TE 2980, quando Frodo aveva solo 12 anni, i suoi genitori annegarono in un incidente in barca sul fiume Brandivino. Figlio unico, Frodo rimase a Villa Brandy finchè il suo 99enne "zio" Bilbo Baggins lo adottò nel TE 2989. Bilbo portò Frodo a vivere con lui a Casa Baggins e lo rese il suo erede. I due divennero molto vicini negli anni successivi. Frodo imparò molto sul linguaggio elfico durante il suo tempo con Bilbo, così come molte delle tradizioni e dei racconti della Terra di Mezzo. I due condividevano lo stesso compleanno, il 22 Settembre, secondo il calendario della Contea (intorno al 12-14 Settembre del nostro calendario).
Festa di Bilbo by Denis Gordeev.jpg

La Festa di Bilbo

Nel TE 3001, una festa di particolare magnificenza fu organizzata per celebrare il trentatreesimo compleanno di Frodo (che per gli Hobbit coincide con l'ingresso nell'età adulta) e il raggiungimento da parte di Bilbo della peculiare età di 111 anni. Bilbo pronunciò un memorabile discorso di compleanno, prima di giocare uno scherzo ai suoi compagni hobbit usando l'Unico Anello per scomparire, lasciando la platea spaventata e confusa. In seguito, sfruttando la confusione, partì per una nuova avventura e non fu mai più rivisto nella Contea. Prima di partire per il suo viaggio a Gran Burrone, Bilbo ebbe una lunga conversazione con Gandalf, che infine lo convinse a lasciare volontariamente l'Anello. Bilbo lo lasciò così sulla mensola del caminetto con una nota per Frodo, che divenne così il nuovo Portatore.


L'inizio dell'avventuraModifica

Gandalf e Frodo by Denis Gurdeev.jpeg

Gandalf consegna a Frodo il testamento di Bilbo e gli raccomanda di non usare mai l'Anello

Conclusa la festa, Frodo ritornò a casa e scoprì di essere divenuto il padrone di Casa Baggings e l'erede dell'anello magico di Bilbo. Gandalf, ora divenuto curioso di conoscerne l'origine, i poteri e lo scopo (ma non ancora sicuro che si trattasse dell'Unico Anello), consigliò al giovane hobbit di non utilizzarlo per poi partire per un lungo viaggio che l'avrebbe portato ad attraversare gran parte della Terra di Mezzo. Per i successivi diciassette anni, Frodo seguì il consiglio dello stregone e tenne l'Anello nascosto in un luogo sicuro, non adoperandolo mai. Tuttavia, il 12 Aprile 3018, Gandalf ritornò a Casa Baggins e avvertì Frodo che l'Anello Magico in suo possesso era in realtà l'Unico Anello forgiato dall'Oscuro Signore Sauron, il quale lo aveva utilizzato per cercare di soggiogare la Terra di Mezzo. Realizzando che Sauron, che grazie a Gollum aveva scoperto l'identità del Portatore, si sarebbe messo alla ricerca dell'Anello, Gandalf consigliò Frodo di partire segretamente per Gran Burrone, seguendo il tragitto di Bilbo, ma di non farlo immediatamente per non attire i sospetti di eventuali spie.

Dopo la discussione di Frodo con Gandalf, iniziò a circolare una voce che egli non avesse più soldi. Questa voce, benchè non messa in circolazione da Frodo, fu da lui incoraggiata. Merry aiutò Frodo a comprare un piccola casa a Crifosso. Con l'eccezione del suo amico e giardiniere Sam Gamgee, che aveva acconsentito ad accompagnarlo a Gran Burrone, Frodo raccontò agli altri Hobbit che intendeva trasferirisi nella Terra di Buck.

Festa di addio a Crifosso by Denis Gordeev.jpg

Venduta la sua casa ai Sackville-Baggins, e il 23 Settembre 3018, il giorno dopo il suo cinquantesimo compleanno, Frodo lasciò Casa Baggins, accompagnato da Sam e Pipino e sotto falso nome. Partirono il mattimo presto per Brea, e giusto in tempo dato che i più potenti servitori di Sauron, i nove Nazgûl, erano già entrati nella Contea travestiti da Cavalieri Neri alla ricerca di un Hobbit di nome Baggins. Frodo non fu grado di ottenere nessuna informazione sui suoi inseguitori dalle conversazioni con gli Alti Elfi di Gildor e il Fattore Maggot, ma ciò che raccontarono non fu molto incoraggiante. Quando Frodo giunse alla Terra di Buck, dove Merry li stava aspettando, scoprì che Merry e Pipino erano al corrente del suo viaggio "segreto". Non avendo altre alternative, Frodo acconsentì a portarli con se.

La Vecchia Foresta, Tom Bombadil e lo Spettro dei Tumuli Modifica

Tom Bombadil by Denis Gordeev.jpg

Nella speranza di seminare i Cavalieri Neri, tagliarono attraverso la Vecchia Foresta. Tuttavia caddero sotto l'influenza del fiume Sinuosalice e finirono nelle grinfie del Vecchio Uomo Salice, ma furono salvati da Tom Bombadil, un essere misterioso che dimorava in una radura nel mezzo della Vecchia Foresta. Tom li portò nella propria casa dove viveva assieme a Baccadoro sua moglie, e rifocillò i giovani hobbit offrendogli cibo ed un letto. Qui Tom diede prova del suo grande potere chiedendo a Frodo di mostrargli l'Anello, che incredibilmente l'hobbit gli consegnò senza esitare, e dimostrando che esso non aveva nessun potere su di esso ma anzi, con grande preoccupazione di Frodo, era addirittura in grado di renderlo invisibile. Dopo aver passato la notte nella casa di Tom, i quattro hobbit vennero accompagnati dallo strano personaggio fino ai confini della Vecchia Foresta sulle Tumulilande, ma Tom gli consigliò di affrettarsi ad attraversarle e di non indugiare poiché quello era un posto pericolo ed infestato da Spettri.

Salvataggio dal Tumulo by Denis Gordeev.jpg

Nonostante il consiglio di Tom i quattro compagni indugiarono troppo e rimasero intrappolati nella nebbia, venendo catturati uno ad uno dallo Spettro dei Tumuli, che li rinchiuse nel suo sepolcro con l'intenzione di ucciderli. Frodo, l'unico rimasto cosciente dei suoi compagni, intonò dunque la filastrocca Aiuto, Tom Bombadil! e il guardiano della Vecchia Foresta giunse appena in tempo per salvarli scoperchiando il tumulo e scacciando lo spettro con la forza del suo canto magico. Dopo aver salvato gli hobbit, Tom fece loro dono delle Lame dei Tumuli per poi scortarli fin quasi in vista di Brea e separarsi da loro sempre cantando com'era suo costume.


L'incontro con Aragorn e Amon SûlModifica

Aragorn incontra gli Hobbit.jpg

L'incontro tra Aragorn e gli Hobbit alla Locanda del Puledro Impennato

A Brea, gli hobbit alloggiarono al Puledro Impennato, una vecchia locanda. Frodo si presentò con il nome di Signor Sottocolle, per cercare di attirare meno sospetti. Dopo aver chiesto inutilmente Quando notò un misterioso uomo incappucciato seduto nell'ombra ad osservarli, Frodo chiese all'oste, Omorzo Cactaceo, chi fosse. L'oste si riferì a lui come ad un Raminghi di nome "Gradasso". Questi si avvicinò a lui per dirgli che Pipino stava attirando troppo l'attenzione e chiedergli di fermarlo: Frodo dunque saltò su un tavolo ed intonò su due piedi la canzone dell'Uomo della Luna per sviare l'attenzione degli avventori dal discorso di Pipino che si era lasciato sfuggire il nome Baggins. Purtroppo il rimedio fu peggiore del male, in quanto preso dall'euforia Frodo fece un balzo nel vuoto e cadendo s'infilò per errore l'Anello, sparendo alla vista e spaventando gli avventori della locanda. Grampasso risentito da questo disordine portò Frodo in una delle camere, dove venne raggiunto dai Sam e Pipino. Grampasso si introdusse a loro come Aragorn, un amico di Gandalf cui lo Stregone aveva affidato il compito di portarlo al sicuro, cosa che fu confermata da una lettera scritta da Gandalf e che Omorzo si era dimenticato di spedire, mettendo in grave pericolo Frodo. Compreso che ormai Frodo e gli hobbit avevano attirato troppo l'attenzione, Grampasso guidò Frodo e i suoi compagni nelle Terre Selvagge, nel tentativo condurli a Gran Burrone il più in fretta possibile.

Frodo vs Nazgûl by Denis Gordeev.jpg

Nella notte del 6 Ottobre, gli Hobbit furono attaccati da cinque dei nove Spettri dell'Anello a Colle Vento. In presenza dei Nazgûl, Frodo fece l'errore di indossare l'Anello. Fu in grado di resistere al loro tentativo di portarlo via sguainando la spada e invocando il nome di Elbereth Gilthoniel. Sfortunatamente, il capo dei Nazgûl, il Re Stregone di Angmar, riuscì comunque a infilzare Frodo nella spalla (avrebbe colpito il suo cuore) con un pugnale Morgul. Se lo avesso preso al cuore, Frodo sarebbe divenuto simile ad un Nazgûl, solo più debole e sotto il loro controllo. Gli Spettri dell'Anello furono poi scacciati dall'arrivo di Aragorn e la sua abilità con la spada. Benchè Aragorn fosse un abile guaritore, non poté fare molto per la ferita di Frodo, salvo rallentare l'avvelenamento e dare un po' di sollievo al dolore dell'hobbit grazie all'athelas. Un frammento della lama dello Spettro rimase nel corpo di Frodo, dove continuò a muoversi verso il suo cuore. Ormai vicino alla morte, o ad un fato ancor peggiore, Frodo fu salvato da Glorfindel, un messaggero degli Elfi inviato alla loro ricerca da Elrond, che offrì a Frodo il suo cavallo, chiamato Asfaloth. Durante il tragitto verso il Guado del Bruinen, all'entrata della valle di Gran Burrone, furono inseguiti dai Nazgûl e Glorfindel lanciò al galoppo Asfaloth con solo Frodo in groppa affinché lo portasse al sicuro. Una volta attraversato il fiume Bruinen, Frodo si girò e vide i Nove Spettri sull'altro lato: essi gli ordinarono di consegnare l'Anello, ma Frodo rifiutò.

Frodo and the Nazguls.jpg
"Improvvisamente il Cavaliere che si trovava più avanti spronò il proprio cavallo che, sentendo l'acqua, si arrestò impennandosi. Con grande sforzo, Frodo riuscì a sedere dritto e a brandire la spada. "Andatevene via!" gridò "Tornatevene nella Terra di Mordor e non seguitemi più!" Anche alle sue orecchie la voce suonava flebile e stridula. (...) I suoi nemici gli risero in faccia con un ghigno crudele e raggelante "Torna qui! Torna qui!! chiamavano "Ti porteremo a Mordor!" (...) "Per Elbereth e Luthien la Bella" (...) "Non avrete né l'Anello né me!" Fu allora che il capo, già a metà strada del Guado, si alzò minaccioso sulle staffe e levò la mano. Frodo divenne improvvisamente muto. Sentì la lingua paralizzarglisi nella bocca, e il cuore battere affannosamente. La spada si frantumò e gli cadde dalla mano tremante."
—Fuga al Guado, Il Signore degli Anelli


Nel tentativo di attraversare il fiume, gli Spettri furono travolti dalla piena del fiume generata dalla magia di Elrond, signore di Gran Burrone. Frodo fu così curato a Gran Burrone da Elrond, benchè entrambi sapessero che la ferita non si sarebbe mai guarita completamente, dal momento che era sia spirituale che fisica.

Il 24 Ottobre 3018, Frodo si risveglio a Gran Burrone e si riunì con Bilbo, Gandalf, Aragorn, Sam, Merry, e Pipino. Seppur Elrond avesse guarito la sua ferita, continuò a infastidirlo finchè visse nella Terra di Mezzo.


L'Avventura dell'AnelloModifica

Il Concilio di ElrondModifica

Sda-Alan-Lee-the-council-of-elrond.jpg

Dopo la sua guarigione, Frodo fu convocato ad un grande Concilio organizzato da Elrond. I rappresentanti di tutte le genti libere della Terra di Mezzo discussero la vicenda dell'Unico Anello e conclusero che l'Anello dovesse essere distrutto. Frodo coraggiosamente si offrì volontario per portare l'Anello a Mordor e gettarlo nei fuochi del Monte Fato. Un membro di ciascuna razza delle Genti Libere si offrì di seguire Frodo in questa missione, formando così la Compagnia dell'Anello. La Compagnia consisteva di Frodo, Sam, Merry, Pipino, Aragorn, Gandalf, Boromir di Gondor, Legolas figlio di Thranduil Re del Reame Boscoso, e Gimli dei Nani. Prima di lasciare Gran Burrone, Bilbo diede a Frodo la sua cotta di maglia di Mithril di fattura nanica e la sua spada elfica Pungolo. La cotta di mithril era stata donata a Bilbo da Thorin dopo gli eventi de Lo Hobbit, e Pungolo era stata trovata da Bilbo in una tana di Troll. Il 25 Dicembre, la Compagnia dell'Anello partì da Gran Burrone e si diresse verso Sud.

Il viaggio fino a Moria Modifica

L'11 Gennaio 3019, la Compagnia tentò di attraversare le Montagne Nebbiose (in particolare il Passo di Caradhras), ma non ci riuscirono a causa di una tempesta di neve. Decisero dunque di viaggiare attraverso la città sotterranea di Moria, una delle antiche città dei Nani ormai abbandonate, acconsentendo alla proposta di Gimli. Durante il viaggio vennero attaccati da un branco di feroci Warg ma grazie alla magia di Gandalf questi furono respinti con gravi perdite.  

Le porte di Moria by Alan Lee.jpg

La compagnia giunse quindi alle Porte di Moria e qui attesero che Gandalf indovinasse la parola d'ordine per aprirle. propria quando lo Stregone riuscì a spalancarle l'Osservatore nell'Acqua attaccò la Compagnia tentando di prendere Frodo, ma il rapido intervento di Sam scongiurò il peggio. Rifugiatisi all'interno delle grotte la Compagnia vagò per tre giorni all'interno dell'antica roccaforte dei Nani, sotto la guida di Gandalf, che molti anni addietro si era già trovato a dover attraversarne le porte. Quando entrarono nella Camera di Mazarbul, la Compagnia fu attaccata dagli Orchi e da un Troll di Caverna. Frodo aiutò a sconfiggere un Troll prima di essere pugnalato da un capitano degli orchi, ma fu salvato dal colpo mortale grazie alla sua cotta di mithril. La Compagnia corse attraverso Moria al Ponte di Khazad-dum, dove Gandalf cadde mentre affrontava il Flagello di Durin. Una volta usciti da Moria, mentre la Compagnia piangeva la scomparsa di Gandalf, Gimli condusse Frodo e Sam a vedere il Mirolago, anche se in gran fretta. 

Lothlórien Modifica

Profondamente addolorati dalla loro perdità, la Compagnia viaggiò fino al reame elfico di Lothlórien, dove incontrarono Dama Galadriel e il suo sposo Celeborn. Galadriel mostrò Frodo una visione del futuro nel suo Specchio. Frodo le offrì l'Unico Anello, ma ella resistette alla tentazione di prenderlo, passando così il test che le era stato preparato, e accettando il debolimento del potere degli Elfi. Prima che la Compagnia ripartisse da Lothlórien, Galadriel diede a ciascun membro un dono. A Frodo, donò una fiala con la luce della stella Eärendil al suo interno; questo dono divenne di gran importanza nel proseguimento del viaggio. Furono anche riforniti di Pane Elfico, altro equipaggiamento, e navi per il loro viaggio lungo il fiume Anduin.

La Separazione della Compagnia Modifica

Frodo e Boromir, by Anke Eißmann.jpeg

La Compagnia continuò il suo viaggio verso Sud a Amon Hen. Lì, Boromir, un uomo di Gondor e membro della Compagnia, cercò di convincere Frodo a portare l'Anello a Minas Tirith e riorganizzarsi lì. Quand l'hobbit chiese un'ora di tempo da solo per considerare le sue opzioni, Boromir lo seguì. Vedendo che Frodo non aveva intenzione di seguire la sua proposta, Boromir provo a sottrargli l'Anello con la forza.

Frodo indossò l'Anello e sfuggì in questo modo a Boromir. Si recò poi al Seggio della Vista che gli permise di vedere la guerra in corso attraverso la Terra di Mezzo e l'Occhio di Sauron impegnato costantemente nella sua ricerca. Togliendosi l'Anello, decise che avrebbe portato il fardello a Mordor da solo, senza dire nulla agli altri membri della Compagnia. Tuttavia, si unì a lui il suo amico Samwise Gamgee, che sentiva fosse suo dovere proteggere e guidare Frodo così come aveva promesso a Gandalf. Frodo si arrese alle proteste di Sam, e benchè riluttante a condurre qualcun'altro a questo destino, fu felice di avere la sua compagnia. I due hobbit proseguirono quindi verso Mordor, dividendo la Compagnia.

Nel frattempo, nella Battaglia di Amon Hen, Boromir fu ucciso dagli arcieri degli Orchi mentre difendeva Merry e Pipino; i due giovani hobbit furono catturati dagli Uruk-hai, e furono messi in viaggio verso Isengard. Invece di seguire Sam e Frodo verso Mordor, i tre rimanenti decisero che fosse più importante salvare Merry e Pipino dai loro rapitori. In questo modo la Compagnia si separò.

Gli Emyn Muil e Smeagol domato Modifica

Smeagol domato by Denis Gordeev.jpg

Dopo aver lasciato ciò che rimaneva della Compagnia a Amon Hen, Frodo e Sam provarono a districarsi tra il labirinto degli Emyn Muil. Dopo essersi persi diverse volte furono trovati da Gollum, che in un primo momento cercò di prendere l'Unico Anello, ma fu poi catturato da Sam (con l'aiuto di Frodo) e legato con una corda elfica. Frodo, avendo ora pietà per la creatura, decise di non uccidere Gollum, ma lo costrinse a giurare un patto di servitù al padrone del suo tesoro. Gollum poi li guidò fuori dal labirinto e nelle Paludi Morte. Le Paludi Morte seguirono alle rocce affilate degli Emyn Muil, e furono ugualmente disorientanti, se non di più. Si pensava che non ci fosse nessun sentiero che attraversasse le paludi, dato che gli Orchi stessi marciavano per miglia intorno pur di aggirarla, tuttavia Gollum aveva segretamente scoperto una via durante uno dei suoi vagabondaggi. Condusse quindi Frodo e Sam su una strada sicura attraverso le Paludi, avvertendoli di non seguire le luci nell'acqua. Gollum condusse i due Hobbit al Nero Cancello di Mordor, come Frodo aveva richiesto, ma impedì agli Hobbit di passare dalle sue porte dato che il pericolo era troppo grande. Rivelò poi dell'esistenza di una seconda entrata a Mordor, su per le scale e attraverso il tunnel.

Viaggio nell'Ithilien e l'incontro con Faramir Modifica

Incontro tra Faramir e Frodo by Anke Eißmann.jpeg

Gli Hobbit si ritrovarono ancora una volta ad essere guidati da Gollum. Si avventurarono dunque nell'Ithilien, un'antica provincia di Gondor conquistata anni addietro dall'Oscuro Signore, con l'intento di raggiungere la via segreta accennatagli da Gollum. Durante una sosta lungo la strada Sam, preoccupato dall'aggravarsi delle condizioni di Frodo (che sentiva incombere su di sé l'influenza dell'Occhio), con l'aiuto di Gollum cucinò uno stufato con un paio di conigli selvatici ma si dimenticò di spegnere il fuoco attirando così sguardi indesiderati. Vennero quindi raggiunti e fermati da una squadra di Raminghi dell'Ithilien comandata da Faramir, fratello di Boromir, spintosi in quelle lande per tendere un'imboscata agli Haradrim. A seguito della breve schermaglia con i Sudroni, Faramir sottopose Frodo ad un primo interrogatorio per capire le sue intenzioni: l'hobbit fece capire che non era nemico ma rifiutò di rivelare il motivo del suo viaggio e si dimostrò stupito quando il capitano di Gondor lo informò della morte di Boromir. Faramir si accontentò per il momento delle risposte dategli da Frodo e si offrì di portarli al sicuro e, dopo aver bendato Frodo e Sam, li condusse nel Henneth Annûn, la Finestra del Tramonto. Dopo diversi interrogatori, Sam stupidamente parlò troppo, e diede ad intendere che Frodo stata portando l'Unico Anello. Comprendendo l'importanza della missione, Faramir provò le sue qualità, al contrario di suo fratello Boromir, e lasciò libero il portatore. In seguito, Gollum fu catturaro nello Stagno Proibito e portato con la forza nel nascondiglio segreto. Frodo implorò per la sua vita, e Gollum non fu ucciso, anche se la spaccatura nel rapporto tra il padrone e il servitore aveva nuovamente inziato ad aprirsi.

Minas Morgul e la Tana di Shelob Modifica

Gollum condusse gli Hobbit dietro la roccaforte del Re Stregone di Angmar, Minas Morgul, e su per le scale all'interno de Tunnel. Quando arrivarono in cima, però, furono abbandonati da Gollum. Proseguirono con cautela attraverso il tunnel, e riuscirono a raggiungere l'altro capo solo per ritrovarsi intrappolati nella tela del grande ragno Shelob. Mentre tentavano di tagliarsi una via attraverso le ragnatele, Frodo coraggiosamente affrontò Shelob e la respinse all'interno del tunnel dando a lui e a Sam abbastanza tempo di liberarsi dai fili e fuggire. Dopo essere fuggiti dai tunnel, Frodo si pensava al sicuro; tuttavia, Shelob, attraverso uno dei suoi molti tunnel, riusci a piombare di sorpresa su di loro e a colpirlo con il suo pungiglione. Mentre Frodo stava per essere avvolto nelle ragnatele di Shelob, Sam fu in grado di attirarla in combattimento, durante il quale, usando Pungolo e la Fiala di Galadriel, riuscì a ferirla mortalmente e a respinferla all'interno delle sue grotte. Sam prese l'Anello da Frodo avendo udito della voci di Orchi in avvicinamento e si nascose dietro alcune rocce vicine. Sentendo gli Orchi parlare di Frodo, comprese che egli non era morto ma solo paralizzato. Frodo fu poi portato dagli Orchi alla torre di Cirith Ungol per subire torture e interrogatori.

Cirith Ungol Modifica

Fuga da Cirith Ungol by Denis Gordeev.jpg

Frodo fu condotto sulla cima più alta di Cirith Ungol e imprigionato. Fu spogliato di tutti i suoi vestiti e degli oggetti che aveva con se. Discutende sul possesso della sua maglia di Mithril, una fuoriosa battaglia scoppiò tra due capi orchi e i rispettivi battaglioni che portò alla morte di quasi tutti gli Orchi e gli Uruk-hai nella torre. Sam arrivò al cancello di Cirith Ungol, solo per trovarsi la strada bloccata da due Sentinelle Silenti; egli riuscì infine a superarle grazie all'aiuto della Fiala di Galadriel, giunse al luogo della torre dove era custodito Frodo e salvò il suo padrone. Si travestirono dunque da Orchi e fuggirono dalla torre, dovendo di nuovo passare le Sentinelle (anche se questa volta distruggendole), ed entrarono a Mordor.

Mordor e il Monte Fato Modifica

La Distruzione dell'Anello by Denis Gordeev.jpg

Frodo e Sam si trascinarono avanti attraverso le deserte pianure di Mordor, dal omento che gli Orchi erano stati inviati al Nero Cancello per fermare gli Uomini dell'esercito dell'Ovest, e, dopo essersi infiltrati e poi fuggiti da un campagnia di orchi, iniziarono a scalare il Monte Fato. Viaggiarono per alcuni giorni senza quasi cibo nè acqua, e Frodo divenne progressivamente più debole mentre il potere dell'Anello su di lui cresceva più si avvicinava a Orodruin. Frodo divenne infine incapace di proseguire, e Sam fu costretto a trasportarlo per un lungo tratto mentro il suo padrone si riposava sulla sua schiena. Fu in quel momento che Gollum decise di riapparire, e dopo una breve lotta, Sam ferì Gollum allo stomaco, e Frodo fuggì verso l'ingresso nella montagna.

All'interno del Monte Fato, Frodo finalmente ebbe la possibilità di distruggere l'Anello, e sbarazzarsi del suo fardello, ma il potere dell'Anello era divenuto troppo potente, data la sua vicinanza a Sauron. Fu lì che Frodo infine cedette alla tentazione e al potere dell'anello. Sam gridò a Frodo di distriggerlo, ma Frodo sopraffatto dal suo potere reclamò l'Anello per se stesso. Gollum attaccò Sam, che cadde e colpì una roccia con la testa, perdendo temporaneamente i sensi. Quando si risveglio vide Gollum lottare contro un nemico invisibile, ovvero Frodo che aveva indossato l'Anello. Alla fine Gollum strappò a morsi il dito di Frodo, rimuovendo cos' l'Anello. Riunito con il suo prezioso tesoro, danzando dalla gioia cadde dal ciglio del dirupo e cadde nelle profondità del Monte, distruggendo se stesso e l'Unico Anello. I due hobbit provarono a scappare mentre il vulcano inziò ad eruttare. Proprio quando avevano perso ogni speranza di sopravvivere, Gwaihir, il Signore delle Aquile, li avvistò, e con le sue Aquile compagne Landroval e Meneldor salvò Sam e Frodo e li condusse al sicuro.

La Fine della Guerra e la Partenza di Frodo Modifica

Incoronazione di Aragorn by Dens Gordeev.jpg

Dopo essersi ripreso dalle ferite Frodo si recò con i compagni alla città di Minas Tirith dove assistette all'incoronazione di Aragorn come Re di Gondor.

Tuttavia, tra lo stupore generale, Aragorn non si pose la corona sul capo ma la restituì a Faramir dicendo:

"È grazie all'opera e al valore di molti che sono giunto in possesso della mia eredità. In pegno di riconoscenza vorrei che il Portatore dell'Anello recasse a me la corona, e che Mithrandir la ponesse su mio capo, se accetta; poiché è stato lui il fautore di tutto ciò che è stato compiuto, e questa vittoria è sua."
Allora Frodo si fece avanti, prese la corona dalle mani di Faramir e la porse a Gandalf; Aragorn si inginocchiò e Gandalf posò sul suo capo la corona e disse:
"Vengono ora i giorni del Re, e siano benedetti finché dureranno i troni dei Valar!"

La Riconquista della ConteaModifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Lungacque.
Saruman e gli Hobbit.jpg

Dopo essersi ripresi a Minas Tirith, ed aver assistito all'incoronazione di Re Aragorn, Frodo, Sam, Merry e Pipino tornarono tutti nella Contea. Quando arrivarono, però, la trovarono sotto il controllo di un uomo di nome Sharkey (in seguito rivelatosi essere Saruman) e le sue forze. Saruman governava la Contea da Casa Baggins, benchè fu più tardi ucciso da Grima Vermilingua. Frodo, Sam, Merry, e Pipino tuttavia, iniziarono a radunare tutti i Guardacontea e le genti della Conta, e sconfissero con successo i banditi ingaggiati da Sharkey alla Battaglia di Lungacque.

Frodo non fu direttamente coinvolto nel combattimento alla Battaglia di Lungoacque; si assicurò invece che nessun Hobbit venisse ferito (disse che nessun Hobbit aveva mai ferito volontariamente un altro Hobbit nella Contea e che non sarebbe dovuto iniziare adesso), e anche che a tutti i banditi che si arresero non venisse fatto del male.

La partenza per Valinor e l'inizio della Quarta Era

La partenza di Gandalf by Denis Gordeev.jpg

Frodo divenne per breve tempo Vice-Sindaco della Contea, ma presto realizzò che portava ancora le ferite della sua missione, e così si dimise. Soffrì sempre di un dolore continuo per la ferità alla spalla, che lo affligeva particolarmente ogni annversario della loro notte a Colle Vento. Il 22 Settembre 3021 (Quarta Era), all'età di 53 anni, a Frodo fu concesso di unirsi a Bilbo, Gandalf, Elrond, Galadriel, e Círdan a bordo di una nave elfica per recarsi a Ovest, nelle Terre Immortali. Gli fu concesso il passaggio, dal momento che era stato un portatore dell'anello, nella speranza di guarire la ferita al suo spirito che l'Anello aveva causato.

Non avendo figli, Frodo, lasciò Casa Baggins e il Libro Rosso dei Confini Occidentali a Sam, il quale lo avrebbe raggiunto dopo il QE 61, salpando anch'egli verso Ovest, essendo stato anche lui, seppur per poco, portatore dell'Anello.

Adattamenti Modifica

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Frodo 1978.jpg

Nel film animato di Bakshi il personaggio di Frodo è doppiato da Christopher Guard, mentre nelle scene girate al rotoscopio è interpretato da Sharon Baid. Questa trasposizione dell'Hobbit è ritenuta abbastanza fedele a quella delineata nel libro di Tolkien.

Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Frodo 1980.jpg

In questo cartone animato Frodo è doppiato da Orson Bean che aveva già prestato la propria voce per doppiare il personaggio di Bilbo nel film Lo Hobbit (1977). La grafica del personaggio ricalca lo stile della pellicola di tre anni prima, ma nel complesso è ritenuto piuttosto fedele all'originale.

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001 - 2003) e Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

Frodo.JPG

Nella Trilogia de "Il Signore degli Anelli" diretta da Peter Jackson, il ruolo di Frodo è interpretato dal giovane attore statunitense Elijah Wood. L'attore venne assunto il 7 luglio 1999 dopo un'accurata selezione tra 150 attori candidati al ruolo. Wood si rivelò molto interessato al progetto, poiché era un fan accanito del libro. Nella Trilogia de "Lo Hobbit" diretta anch'essa da Jackson, Elijah Wood riprende il suo ruolo di Frodo in alcune scene, anche se nel libro il suo personaggio non viene neppure nominato, dando così continuità tra le due trilogie.

Albero GenealogicoModifica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Balbo Baggins
1167
 
 
 
Berylla Boffin
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mungo
1207-1300
 
Laura Scavari
 
 
Viola
1212
 
Fastolfo Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1216-1311
 
Mimosa Bunce
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Largo
1220-1312
 
Tanta Soffiatromba
 
 
 
 
 
Lily
1222-1312
 
Togo Boncorpi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bungo
1246-1326
 
Belladonna Tuc
 
Belba
1256-1356
 
Rudigario Bolgeri
 
Longo
1260-1350
 
Camelia Sackville
 
Linda
1262-1363
 
Bodo Tronfipiede
 
Bingo
1264-1360
 
Cica Paffuti
 
Rosa
1256
 
Hildigrim Tuc
 
 
 
Polo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fosco
1264-1360
 
Ruby Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bilbo
1290
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Otto Sackville-Baggins
1310-1412
 
Lobelia Serracinta
 
(Odo Tronfipiede)
1304-1405
 
 
 
 
 
Falco Paffuti-Baggins
1303-1399
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Posco
1302
 
Gilly Brunaciocca
 
Prisca
1306
 
Willibaldo Bolgeri
 
Dora
1302-1406
 
Drogo
1308-1380
 
Primula Brandibuck
 
 
 
Dudo
1311-1409
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lotho
1364-1419
 
 
 
(Olo)
1346-1435
 
Filiberto Bolgeri
 
Poppy
1344
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1346
 
Porto
1348
 
Peonia
1350
 
Milo Rintanati
 
 
 
 
 
Frodo
1368
 
Griffo Boffin
 
Daisy
1350
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Sancio)
1390
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Peregrino Tuc)
 
(Meriadoc Brandibuck)
 
Angelica
1381
 
(Mosco)
1387
 
(Moro)
1391
 
(Mirtillo)
1393
 
(Minto)
1396
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Vari Boncorpi)