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Forochel è una regione della Terra di Mezzo situata nell'estremo nord della regione dell'Eriador. Si tratta di una regione fredda, che si affaccia sulla Baia Ghiacciata di Forochel, ricoperta per buona pare dell'anno dal ghiaccio. Originariamente faceva parte del Beleriand ed era nota col nome di Forodwaith ma, a seguito della Guerra d'Ira, le immense devastazioni dettero origine a questa vasta e desolata regione. Abitata da uomini affini alla stirpe degli Esterlings, questa terra rimase a lungo esclusa dai grandi avvenimenti della Terra di Mezzo. Nel 1975 TE Arvedui, il Re dell'Arthedain, trovò rifugio in queste lande desolate dopo che il Re Stregone conquistò Fornost e vi morì tentando di raggiungere i Porti Grigi con una nave, che venne tuttavia intrappolata nei ghiacci.

Etimologia Modifica

Forochel è un nome di origine Sindarin che significa letteralmente "Landa Ghiacciata Settentrionale", in riferimento probabilmente ai ghiacci che per buona parte dell'anno gelano le sue acque.

Descrizione Modifica

Forochel è una regione piuttosto vasta, che comprende tutti quei territori che si affacciano sulle rive della Baia Ghiacciata di Forochel. Il clima è piuttosto rigido sia d'estate che in inverno, ma è durante quest'ultimo periodo che il gelo investe queste terre con tutta la sua morsa, tanto che la navigazione delle acque della baia è possibile solo per un breve periodo dell'anno e neanche in quello può considerarsi del tutto sicura. Il paesaggio tipico è quello della tundra, cui si alternano grandi boschi di pini e abeti.

Popolazione Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lossoth.
Uomo dei Lossoth.jpg

Forochel abitata dal popolo dei Lossoth, meglio noti anche come Uomini della Neve, che nonostante il clima inospitale popolano in buon numero i territori della regione. Essi sono affini alla stirpe degli Esterlings, ma non sono di animo malvagio come i loro cugini dell'estremo oriente, tanto che prestarono aiuto ad Arvedui durante la sua fuga e rifiutarono di militare nelle armate del Re Stregone. Essi hanno una organizzazione tribale, sopravvivono di caccia e pesca e hanno pochi o nulli contatti con gli altri popoli della Terra di Mezzo, delle cui vicende d'altronde si sono sempre disinteressati

Storia . Modifica

Tempi Remoti Modifica

Anticamente queste terre facevano parte del Beleriand, ma all'alba dei tempi, quando né gli Elfi negli Uomini si erano ancora svegliati, Melkor costruì in questa regione la sua fortezza di Utumno, che venne poi distrutta a seguito della Seconda Guerra delle Potenze. Tuttavia la malvagità di Melkor influì sul clima della regione, trasformandola in una terra fredda, perennemente battuta dai venti del nord e dalla neve.

Prima Era e Seconda Era Modifica

Durante la Prima Era il Forochel non esisteva, essendo parte integrante della regione del Fordwaith, che all'epoca si trovava al confine Tra la Terra di Mezzo e il Beleriand, divisa da quest'ultimo dalla grande catena montuosa degli Ered Engrim. Dopo la terribile Guerra d'Ira la regione ne fu completamente sventrata e, dove prima si ergevano imponenti gli Ered Engrim, sorse la grande Baia Ghiacciata di Forochel e la regione assunse il nome attuale. É probabile che, dopo la distruzione del Beleriand, quegli Esterlings che non si erano schierati con Morgoth, appartenenti alla gente di Bór il Fedele, migrarono nella regione e diedero origine al popolo degli Uomini della Neve o Lossoth in lingua elfica. Non si hanno notizie su queste terre ne corso della Seconda Era; i Dúnedain di Númenor infatti, non colonizzarono questo territorio e non vi costruirono alcun avamposto, ritenendola completamente inospitale, e così per migliaia di anni la regione fu abbandonata a sé stessa e i suoi abitanti rimasero estranei ai grandi avvenimenti di quegli anni.

Terza Era Modifica

Durante la Terza Era la regione continuò a vivere nel suo quieto isolamento, senza mai prendere parte a grandi imprese o essere oggetto di contese. Quando il Re Stregone di Angmar pose la sua dimora nella lugubre fortezza di Carn Dûm, egli inviò alcuni messaggeri presso le genti dei Lossoth affinché li convincessero ad unirsi a lui nella sua lotta contro Arnor, ma questi rifiutarono e il Re Stregone non rinnovò la propria offerta, ritenendo inutile cercare di convincerli. Quando nel 1974 TE la città i Fornost cadde, Re Arvedui fuggì verso nord portando con sé il Palantír di Fornost e l'Anello di Barahir. Qui convinse il capo di una delle tribù di Lossoth ad ospitare lui e il suo seguito per l'inverno, in attesa che i ghiacciai si sciogliessero e giungessero dal Lindon le navi di Círdan il carpentiere per trarlo in salvo. Il Re rimase per alcuni mesi e i Lossoth, dopo un'iniziale diffidenza, presero a ben volere lui e la sua gente.

Relitto della nave di Arvedui.jpg

Il relitto della nave di Arvedui nella baia di Forochel, come appare in The Lord of the Rings Online

Quando le navi di Círdan giunsero l'inverno successivo, il capo di quella tribù, spaventato dalle grandi navi e conoscendo le insidie della regione, prevedendo un imminente catastrofe disse ad Arvedui:
"Non salire su questo mostro marino (la nave)! Se ne hanno, dì agli uomini del mare di portarci del cibo e altre cose di cui abbiamo bisogno, e tu puoi restare qui finché il Re degli Stregoni se ne sarà andato. D'estate il suo potere si affievolisce; ma ora il suo alito è micidiale, e il suo braccio freddo molto lungo.""
—Il capo dei Lossoth a Arvedui
Era un buon consiglio ma Arvedui, sicuro che la sua fortuna stesse per cambiare, non lo accettò ma volle comunque ricompensare i Lossoth della loro gentilezza e ospitalità. Si tolse dunque l'Anello di Barahir dal dito e lo offrì al capo con queste parole:
"Questo è un oggetto il sui valore supera ogni tu immaginazione, anche solo per la sua antichità. Non ha potere; può procurarti soltanto la stima di coloro che amano la mia casa. Non ti aiuterà, ma se mai ne avessi bisogno la mia stirpe te lo riscatterà con grandi provviste di tutto ciò che desideri."
—La risposta di Arvedui al capo dei Lossoth

Detto ciò Arvedui salpò alla volta del Lindon, ma la sua nave non fece molta strada: dopo poche miglia rimase intrappolata tra i ghiacci che sfondarono la chiglia e l'affondarono con tutti i suoi passeggeri. Così morì Arvedui, ultimo Re regnante dell'Arthedain, e andò perduto il Palantír di Fornost. In seguito i discendenti del Re riscattarono dai Lossoth l'Anello e per i secoli successivi la regione ripiombò nell'oblio, rimanendo nota unicamente come il luogo dove uno degli eredi di Isildur vi aveva trovato un'orrenda morte.

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