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"Non si riusciva a distinguere cosa fosse: era come una grande ombra, nel mezzo della quale si trovava una forma scura di dimensioni umane, e anche più grossa; potere e terrore parevano sprigionarsi da essa e precederla. Giunse all'orlo della voragine di fuoco, e la luce s'offuscò, come se una nube vi si fosse posata sopra. Poi d'impeto varcò il baratro. Con un ruggito le fiamme s'innalzarono in segno di saluto, intrecciandosi intorno a lui; un fumo nero turbinò nell'aria. La criniera svolazzante dell'oscura forma prese fuoco, avvampando. Nella mano destra teneva una lama pari a un'acuminata lingua di fuoco, e nella sinistra una frusta dalle molte code. "
—Descrizione del Flagello di Durin

Il Flagello di Durin è il nome con il quale era conosciuto un Balrog di Morgoth. Questo essere causò la rovina del regno nanico di Moria uccidendo Durin VI e molti altri Nani. Fu ucciso da Gandalf nel 3019 TE dopo un durissimo duello,nel quale anche lo stregone stesso perse la vita (Fu successivamente resuscitato come Gandalf il bianco).

Biografia Modifica

OriginiModifica

Il Flagello di Durin fu uno dei Maiar, spiriti che esistevano prima della creazione di e che scesero in Arda con i Valar. Fu in seguito sedotto e corrotto da Melkor, divenendo una dei Valaraukar al servizio dell'Oscuro Signore. Il Balrog combattè in molte battaglie della Guerra dei Gioielli, combattuta nel Beleriand contro Elfi e Uomini durante tutta la Prima Era. Durante la Guerra d'Ira, che mise fine al dominio di Morgoth sulla Terra di Mezzo, riuscì a sopravvivere agli scontri, fuggendo dall'ira dei Valar e rifugiandosi sotto le Montagne Nebbiose.

Terza Era e il risveglioModifica

Per più di cinquemila anni, il Balrog giacque dormiente nelle profondità di Barazinbar. Rimase così indisturbato per tutta la Seconda Era e gran parte della Terza Era, finchè nel TE 1980 i Nani di Re Durin VI non lo risvegliarono quando scavarono troppo in profondità e con troppa avidità nella loro ricerca di Mithril. Il Balrog uccise Durin, e fu in seguito noto come il Flagello di Durin.

Balrog flagello durin

Il Flagello di Durin, nell'adattamento cinematografico

I Nani tentarono di combattere il Balrog, ma il suo potere era troppo superiore. Nonostante tutti i loro sforzi per mantenere il possesso di Khazad-dûm, Re Náin e molti altri Nani furono uccisi, e i sopravvissuti furono costretti a fuggire. La notizia del disastro raggiunge anche gli Elfi Silvani di Lothlórien, che chiamarono il Balrog Terrore Senza Nome (non conoscendo la sua vera natura), e iniziarono a riferirsi a Khazad-dûm come Moria ("abisso oscuro").

Per cinquecento anni, Moria fu lasciata al Balrog. Intorno al TE 2480, Sauron iniziò a mettere in pratica i suoi piani per la guerra, e inviò Orchi e Troll nella Montagne Nebbiose per bloccare tutti i passi. Alcune di queste creature giunsero a Moria, dove si instaurò una difficile alleanza con il Balrog, di cui avevano anch'esse il terrore. Tolkien non chiarì se Sauron fosse a conoscenza della presenza del Balrog prima di questo momento, e quindi la vera entità della loro alleanza rimane poco chiara.

Il Flagello di Durin ebbe anche un ruolo piccolo, ma importante, durante la Battaglia di Azanulbizar, battaglia conclusiva della Guerra tra i Nani e gli Orchi. Nel TE 2799, i Nani sconfissero finalmente la maggior parte degli Orchi che occupavano Moria, ma Dáin II Piediferro, per avendo ucciso l'Orco Azog, sentì il terrore del Balrog nel momento di attraversa i cancelli della città e dichiarò che Moria rimaneva ancora oltre la possibilità di riconquista.

Nonostante un tentativo di riconolizzare Moria da parte di Balin nel TE 2989, il Flagello di Durin rimase una minaccia nascosta nell'anticp regno dei Nani, la cui natura era sconosciuta al mondo esterno.

Duello con Gandalf e morteModifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Battaglia del Picco.
Balrog vs Gandalf

Gandalf affronta il Flagello di Durin

Nel gennaio del TE 3019, la Compagnia dell'Anello attraversò le rovine di Moria sulla via per Mordor. Qui si scontrarono con il Flagello di Durin alla tomba di Balin, e in seguito sul Ponte di Khazad-dûm.

L'Elfo Legolas riconobbe subito il Balrog, avendone memoria nei racconti della sua gente, e il Nano Gimli lo identificò subito come il Flagello di Durin. Nonostante Gandalf fosse stato indebolito dal primo incontro con il Balrog nella sala della tomba, avendo cercato di imporre un sigillo alla porta e chiuderla, ingaggiando poi uno scontro di menti, lo affrontò nuovamente sul Ponte per consentire al resto della compagnia di fuggire.

"Sono un servitore del Fuoco Segreto, e reggo la fiamma di Anor. Non puoi passare. A nulla ti servirà il fuoco oscuro, fiamma di Udûn. Torna nell'Ombra! Non puoi passare!"
—Gandalf al Flagello di Durin
Il Balrog avanzò verso lo Stregone, ed estrasse la sua spada fiammeggiante, ma questa andò in frantumi nello scontro con la spada di Gandalf Glamdring. Il Flagello di Durin allora balzò d'impeto sul ponte, turbinando la propria frusta, ma in quel momento Gandalf rizzò il proprio bastone, e gridando con tono possente, colpì il ponte dinnazi a sè. Il bastone si frantumò e gli cadde di mano.
Balrog gandalf lago

Il Flagello di Durin e Gandalf precipitano nel lago sotterraneo.

Il ponte scricchiolò e si ruppe immediatamente sotto il peso del Balrog, che precipitò nell'abisso sottostante.

Ma mentre cadeva, diede una sferzata con la frusta, e le code si avvolsero attorno alle ginocchia di Gandalf, trascinando anch'egli nella voragine.

Dopo una lunga caduta, i due atterrarono in un enorme lago sotterraneo, che estinse le fiamme che ricoprivano il corpo del Balrog, indebolendolo molto. Inizialmente, il Flagello di Durin attaccò nuovamento lo Stregone, ma resosi conto del suo stato, fuggì. Gandalf gli stette alle calcagna per otto giorni attraverso le profondità della montagna e lungo l'Interminabile Scala, finché essi non salirono fino al picco di Celebdil, la sommità della montagna sotto la quale sorgeva Moria.
Battaglia del picco

Gandalf e il Balrog si affrontano sul picco di Celebdil.

A questo punto le fiamme del Balrog si rinvigorirono, facendo aumentare il suo potere; ebbe così inizio la Battaglia del Picco, nella quale i due avversari si contrastarono per due giorni e due notti, fino a quando il Balrog, esausto e sconfitto, cadde morto, rompendo un lato della montagna e la parte terminale della Scala.

La sorte ultima del Flagello di Durin è ignota, dal momento che solo la sua forma fisica venne distrutta, come per tutti i Maiar, ma non è mai stato rivelato che cosa accadde allo spirito del Balrog. E' anche ignote se fosse l'ultimo della sua razza, o se vi fossero altri Balrog che riuscirono a fuggire alle Guerra d'Ira e rimasero nascosti nelle profondità delle montagne.

AdattamentiModifica

Il Signore degli Anelli (1978)Modifica

Balrog bashki

Il Flagello di Durin, nel film animato del 1978.

Il Flagello di Durin appare nel film animato di Ralph Bakshi. Seguendo la descrizione di Tolkien, viene rappresentato più grande di un uomo, ma non gigantesco. Tuttavia, il suo aspetto è stato ridicolizzato dai critici, notando che sembra avere ali simili a quelle di una farfalla, sembra avere piedi pelosi, possiede una testa simile a quella di un leone e ruggisce più volte. Dopo la sua caduta nell'abisso di Khazad-dûm, si trasforma in una creatura a metà tra un serpente e un demone.

Trilogia di Peter JacksonModifica

La Compagnia dell'AnelloModifica

Il Balrog è inoltre presente nella versione cinematografica di Peter Jackson, dove viene presentato come una grande e oscura creatura, ricoperta di fuoco. Benchè Tolkien lo descriva come essere più alto di un uomo, il Flagello di Durin viene mostrato come molto più alto e possente, alto circa 6 metri. Le sue armi, invece di essere di natura fisica, sono compleamente fatte di fuoco, che prende prima la forma di una spada e in seguito di una frusta. Lo scontro tra il Balrog e Gandalf avviene in modo molto simile alle versione del libro; Gandalf frantuma la sua spada infuocata (utilizzando una scudo magico in concomitanza a Glamdring), e infine rombe il ponte di Khazad-dûm. Mentre il Balrog cade, la sua frusta si avvinghia intorno alle gambe di Gandalf trascinandolo nell'abisso.

Le due TorriModifica

Il Balrog appare in qualche flashback anche ne Le due Torri. Il primo flashback mostra gli eventi che seguirono la caduta di Gandalf nell'abisso di Khazad-dûm: Gandalf precipita nell'abisso dopo il Balrog, recuperando la spada Glamdring a mezz'aria e raggiungendolo. Egli e il Balrog tentano di uccidersi a vicenda durante la caduta nell'abisso che appare interminabile, con Gandalf che riesce a colpirlo più volte mentre questo tenta di colpire Gandalf a sua volta. La caduta sembra durare un'eternità, finchè alla fine atterrano violentemente in un lago sottorraneo che estingue momentaneamente le fiamme del Balrog. Il secondo flashback mostra Gandalf e il Balrog che si affrontano sulla cima del Monte Zirakzigil (Cerebdil) durante una grande tempesta. Gandalf riesce ad "assorbire" con la sua spada l'elettricità da un fulmine che poi rilascia infilzando il Balrog nell'addome, ferendolo mortalmente. Le fiamme del Flagello di Durin si estinguono e il Balrog precipita quindi a peso morto dal picco e si schianta su un lato della montagna.

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