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"Finwë era Re di Noldor. I figli di Finwë furono Fëanor, Fingolfin. e Finarfin; la madre di Fëanor era Mìriel Serindë, mentre la madre di Fingolfon e di Finarfin era Indis dei Vanyar."
—Finwë e i suoi figli, Il Silmarillion


Finwë fu un nobile signore Elfico del popolo dei Noldor che visse tra la Terra di Mezzo e Valinor durante gli Anni degli Alberi. Fu il primo Re Supremo dei Noldor (e per questo è spesso chiamato Noldóran) e guidò il suo popolo nel viaggio dalla Terra di Mezzo a Valinor, il Reame Beato di Aman. Fu un grande amico di Elu Thingol, il re del Doriath, e di Ingwë il Re Supremo degli Elfi. Fu il padre di Fëanor, avuto dall'unione con la sua prima moglie Míriel Serindë. A causa della morte di quest'ultima a seguito del parto egli si risposòcon Indis della stirpe dei Vanyar e da lei ebbe altri quattro figli: Fingolfin, Finarfin, Findis, and Irimë. Venne ucciso da Morgoth durante l'Ottenebramento di Valinor, quando il Vala ribelle attaccò la fortezza di Formenos per rubare i Silmaril di Fëanor.

Etimologia Modifica

Il nome Finwë è probabilmente uno dei più antichi nomi elfici che esistano, tuttavia non si conosce l'esatto significato di questo nome le cui radici derivano dall'elfico arcaico, infatti il nome è formato dalla parola Phin (parola che sta per capelli/chioma) e dal suffisso - (utilizzato generalmente nei nomi maschili. Egli era altresì noto come Noldóran che significa letteralmente "Re dei Noldor" dall'unione delle parole Noldor e aran che significa Re.

Storia Modifica

Il risveglio e l'incontro con Oromë Modifica

Finwë fu uno dei primi elfi a risvegliarsi nei pressi del Lago Cuiviénen anche se alcuni sostengono che Finwë altri non fosse che il figlio di Táta, uno dei tre Padri degli Elfi, e di sua moglie Taitë, ma di questo non si hanno certezze. Qui trascorse i primi anni con il suo popolo conducendo un'esistenza semplice. Tuttavia un giorno il Vala Oromë, che aveva l'abitudine di cacciare nella Terra di Mezzo, fu attirato dalle voci dei Quendi che cantavano e si avvicinò a loro. La maggior parte degli Elfi fuggi vedendolo arrivare, ma tre di loro rimasero dov'erano e lo attesero: erano questi Ingwë, Finwë ed Elwë, che in seguito sarebbero diventati i Re delle Tre Stirpi degli Elfi. Oromë nel vederli fu colto da un'immensa gioia e, dopo aver trascorso del tempo assieme a loro, tornò a Valinor per convincere gli altri Valar a fare la guerra a Melkor, il quale era ben conscio del risveglio degli Elfi e aveva già cominciato a molestarli rapendone diversi per rinchiuderli in Utumno, dove creò l'orrida razza degli Orchi. Fu così che i Valar scatenarono la Seconda Guerra delle Potenze per amore degli Elfi ma, per evitare che ne venissero coinvolti, inviarono un esercito di Maiar a presidiare la Terra di Mezzo mentre loro s'occupavano di sconfiggere Melkor e i suoi Servi. Ai Quendi giunsero solo echi lontani e terribili della guerra e continuarono a vivere come sempre la propria vita.

Il Grande Viaggio e il trasferimento a Valinor Modifica

Ingwe finwe and elwe by peet

Ingwë, Finwë e Elwë a Valinor

"i Valar convocarono i Quendi a Valinor, perché vi si radunassero ai piedi delle Potenze e per sempre vi restassero alla luce degli Alberi; e Mandos ruppe il proprio silenzio, e disse: «Così è destinato ». Da questa convocazione derivarono molte delle calamità che in seguito ebbero a verificarsi. Ma gli Elfì dapprima furono restii a obbedire all'invito, perché fino a quel momento avevano veduto i Valar soltanto nella loro collera allorché andavano alla guerra, eccezion fatta per il solo Oromë; ed erano pieni di timore. Perciò Oromë venne rinviato tra essi, ed egli trascelse fra gli Elfi ambasciatori che si recassero a Valinor e parlamentassero in nome del loro popolo; ed erano costoro Ingwë, Finwë ed Elwë, che più tardi divennero re. E, come giun- sero, furono colti da sbigottimento per la gloria e la maestà dei Valar, e assai desiderarono la luce e lo splendore degli Alberi. Poi Oromë li riportò a Cuiviénen, ed essi parlarono al cospetto del loro popolo, esortandolo a obbedire all'invito dei Valar e a trasferirsi in Occidente."
—L'invito dei Valar

Una volta sconfitto Melkor e imprigionatolo nelle Aule di Mandos, condannandolo a rimanervi rinchiuso per tre ere, Manwë inviò nuovamente Oromë presso gli Elfi per invitarli a trasferirsi a Valinor, al riparo della corruzione e della malvagità che Melkor aveva sparso per la Terra di Mezzo, nonostante l'opposizione di Ulmo che avrebbe preferito che gli Elfi conducessero liberi la propria vita; tuttavia il potente Vala fu messo in minoranza e non poté più opporvisi. Siccome i Quendi erano titubanti all'idea di intraprendere un viaggio verso l'ignoto, i Valar invitarono Ingwe, Finwë ed Elwë a Valinor affinché potessero vedere con i propri occhi ciò che li attendeva e poi convincere i loro fratelli a trasferirvisi. Essi furono talmente rapiti dalla bellezza di quei luoghi e dalla maestà dei Valar che, una volta tornati convinsero gli altri a seguirli. La schiera di Finwë, che era la seconda più numerosa, si mosse dopo quella dei Vanyar e fu la seconda a giungere Valinor.

Vita a Valinor, la nascita di Fëanor e la morte di Míriel Modifica

Una volta giunti a Valinor i Noldor si posero al servizio del Vala Aulë, il quale insegnò loro improprio sapere sulla metallurgia, la costruzione e molte altre cose. In un primo tempo si stabilirono assieme ai Vanyar di Ingwë sul colle di Túna ed eressero la città di Tirion. Finwë divenne dunque il Re Supremo dei Noldor e sposò Míriel, una fanciulla del suo popolo, ed entrambi erano molto innamorati vedendo dinnanzi a sé un futuro radioso. Tuttavia dopo che ella gli diede un figlio, che egli chiamò Curunfinwë ma che essa denominò Fëanaro ovvero "Spirito di Fuoco", Míriel gli rivelò che la gravidanza l'aveva talmente spossata che non avrebbe più avuto figli. Finwë si dispiacque grandemente di ciò, poiché allora i Noldor erano un popolo giovane e lui avrebbe voluto avere molti figli, ma per amore della moglie ne accettò il verdetto.

Morte di Míriel
"Poi (Míriel) si recò ai giardini di Lórien e si distese per dormire; ma, benché sembrasse in preda al sonno, in effetti il suo spirito si dipartì dal corpo e in silenzio passò nelle aule di Mandos. Le ancelle di Estë si presero cura del corpo di Mìriel, che rimase intatto; essa però non fece ritorno. E Finwè visse nel dolore; e sovente si recava ai giardini di Lórien e, sedutosi sotto i salici d'argento accanto al corpo della moglie, la chiamava per nome. Ma a nulla gli serviva; e unico in tutto il Reame Beato egli era privato della gioia. E finalmente cessò di recarsi in Lórien."
—Morte di Míriel

Míriel però non accennava a riprendersi: dalla nascita di Fëanor ogni gioia di vivere sembrava svanita nell'animo della fanciulla ed essa si trascinava stancamente per Valinor. Finwë, preoccupato per la salute della moglie, si rivolse dunque ai Valar chiedendo aiuto per l'amata. Manwë, commosso dall'amore di Finwë, suggerì che ella si recasse ai giardini di Lórien in cerca di riposo affidata alle cure di Irmo: Finwë non era molto convinto di questa soluzione, essendo Fëanor molto piccolo e non trovando giusto separare una madre dal figlio, ma alla fine si fece convincere dalla moglie e si separarono entrambi convinti di rivedersi molto presto. Tuttavia Míriel una volta giunta nei giardini, si distese sotto un albero e il suo spirito abbandonò volontariamente il suo corpo e si recò nelle Aule di Mandos, divenendo la prima del suo popolo a morire a Valinor. La notizia della morte dell'amatissima moglie devastò Finwë che per anni continuò a recarsi a Lorien presso il corpo di Míriel e lì rimaneva per ore chiamandola per nome; fu così che la gioia di Valinor fu per la prima volta colpita dalla morte e Finwë, unico tra i figli di Ilúvatar in quei giorni, privato per sempre della gioia. Da allora amò di un amore disperato il figlio, divenendo incapace di accorgersi dell'oscurità che regnava nel suo cuore e assecondandolo in qualsiasi cosa.

Il matrimonio con Indis Modifica

Finwë e Indis

Finwë e la seconda moglie Indis

"Ora, avvenne che Finwë prese, come seconda moglie, Indis la Chiara. Era costei una Vanya, parente stretta di Ingwé il Re Supremo, dai capelli d'oro e alta, e in tutto e per tutto diversa da Mìriel. Finwë assai l'amava, e tornò a essere felice. Ma l'ombra di Mìriel non aveva ancora lasciato la casa né il cuore di Finwë; e tra tutti coloro che aveva cari, Fëanor era quegli che occupava la parte maggiore dei suoi pensieri."
—Il matrimonio tra Finwë e Indis, Il Silmarillion


Dopo alcuni anni Finwë cessò di recarsi a Lórien, ma ogni gioia sembrava svanita dal cuore di lui; fu così che i Valar e i suoi amici gli suggerirono di risposarsi in modo da attenuare un poco il dolore per la perdita di Míriel. Dopo alcune resistenze alla fine Finwë cedette e convolò a nozze con Indis, una fanciulla del popolo dei Vanyar, probabilmente appartenente alla Casa di Ingwë Re Supremo degli Elfi e grande amico del Re dei Noldor. Il matrimonio sembrò essere felice e fu allietato dalla nascita di quattro figli: Fingolfin, Finarfin, Findis e Irimë. Tuttavia la gioia di Finwë era offuscata dalla rabbia del primogenito: Fëanor infatti non ebbe mai rapporti amichevoli né con la matrigna né con i fratellastri e, pur amando molto il padre, riteneva che in qualche modo avesse tradito il ricordo della madre risposandosi. Finwë continuò la sua vita ma, pur amando tutti i suoi figli, la sua preferenza andava a Fëanor ed era incapace di rimproverargli qualsiasi cosa, compreso il disprezzo che nutriva nei confronti dei fratelli. Fu felice quando il figlio si sposò con Nerdanel e per un lungo periodo visse nella casa del padre di lei, pensando che forse la lonanza ne avrebbe attenuato il carattere ribelle e scontroso.

La liberazione di Morgoth, l'esilio di Fëanor e la morte Modifica

The Drawing of the Sword

Fëanor minaccia il fratello Fingolfin nella casa del padre

Quando furono trascorse Tre Ere, Melkor fu liberato dalle Aule di Mandos e, nonostante l'opposizione di Tulkas e Ulmo, fu lasciato libero di girare per Valinor pur rimanendo nella vista dei Valar. Egli cominciò quei immediatamente, pur senza mai darlo a vedere, a spargere la discordia tra i Noldor, insegnando loro a forgiare armi e insinuando dubbi sulle reali intenzioni dei Valar. Ma il suo capolavoro fu l'aizzare la disputa tra Fëanor e suo fratello Fingolfin, facendo sorgere nel primogenito di Finwë il dubbio che i suoi fratelli stessero complottando con i Valar per privarlo della sua primogenitura e dei Silmaril. Nonostante Fëanor assumesse di giorno in giorno atteggiamenti sempre più arroganti, Finwë non se la sentiva di rimproverarlo, tanto che un giorno durante una riunione di Signori dei Noldor nel suo palazzo, il figlio Fingolfin parlò apertamente contro l'arroganza del fratello chiedendo al padre di presero provvedimenti. Proprio in quel momento Fëanor giunse nel palazzo rivestito di una superba armatura e con una spada al fianco: credendo di vedere nelle parole del fratello la conferma dei suoi sospetti, sguainò la spada e gliela puntò alla gola minacciandolo davanti a tutti i presenti e cacciandolo dalla casa di suo padre. Come i Valar vennero a sapere di questo episodio convocarono i due fratelli dinnanzi a loro e chiesero il motivo del gesto di Fëanor: vennero dunque alla luce le trame di Melkor e Tulkas, inferocito, si lanciò al suo inseguimento giurando di tirargli il collo. Tuttavia i Valar ritennero il gesto di Fëanor, per quanto ispirato da malvagi consigli, troppo grave per non avere conseguenze: decretarono quindi il suo esilio da Tirion per dieci anni, sperando che bastassero a farlo rinsavire. Per Finwë l'esilio del figlio fu un duro colpo e, benché nulla potesse essergli rimproverato, scelse di seguirne la sorte delegando il regno a Fingolfin e seguendo Fëanor e i suoi figli a Formenos.

Morte di Finwë by Jenny Dolfen

In seguito a ciò Melkor, sicuro di aver allontanato Fëanor dai Valar, si recò a Formenos per convincerlo a consegnargli i Silmaril ma fu malamente scacciato da questi. Furibondo il Vala ribelle assunse la forma di una nuvola di tempesta e se ne andò a sud e a nulla servì il messaggio che Finwë inviò ai Valar per avvisarli della direzione presa da Melkor. Il Vala ribelle fece dunque lega con Ungoliant e attese il momento propizio per agire. Durante la festa del raccolto attaccò con la propria alleata gli Alberi di Valinor dissecandoli, e poi si diresse a Formenos intenzionato a prendersi i Silmaril ivi custoditi assieme ad altri tesori. Finwë cercò di opporsi, ma venne brutalmente ucciso sulla soglia della fortezza. Come giunse la notizia della morte del padre e del furo dei Silmaril, Fëanor impazzì dal dolore e pronunciò il suo terribile Giuramento di Fëanor.

Re Supremo dei Noldor
Preceduto da:
Titolo creato
Finwë Succeduto da:
Fëanor
1100 AA - 1495 AA

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