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Elrond

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"Era nobile e bello in viso come un sire elfico, forte come un guerriero, saggio come uno stregone, venerabile come un re dei Nani, e gentile come la primavera. [...] La sua casa era perfetta, che vi piacesse il cibo, o il sonno, o il lavoro, o i racconti, o il canto, o che preferiste soltanto star seduti a pensare, o anche se amaste una piacevole combinazione di tutte queste cose. In quella valle il male non era mai penetrato."
J.R.R. TolkienLo Hobbit, pag. 94

Elrond é un Mezzelfo, ed anche uno dei più potenti elfi antichi rimasti sulla Terra di Mezzo durante il periodo della Terza Era. Elrond alloggia a Gran Burrone insieme ad altri elfi. E' figlio di Eärendil ed Elwing, e nacque nel Beleriand durante la Prima Era. Egli ebbe come sposa Celebrían, figlia di Galadriel e Celeborn, da cui vennero alla luce due gemelli, Elladan e Elrohir, e consecutivamente Arwen Undómiel.

Etimologia Modifica

Elrond è un nome di origine Sindarin che significa "Volta Stellata". In Quenya è altresì noto come Elerondo che è la traslitterazione esatta del nome Elrond.

Biografia Modifica

"«Ricordo perfettamente lo splendore delle loro bandiere», disse. «Mi rammento la gloria dei Tempi Remoti e degli eserciti di Beleriand, dove tanti grandi principi e capitani si erano riuniti. Eppure non erano né in tal numero, né tanto splendenti come quando Thangorodrim fu distrutto, e gli Elfi credettero che il male fosse ucciso per sempre, mentre non fu così» (...)«Eärendil fu mio padre, che nacque a Gondolin prima della sua caduta; e mia madre fu Elwing, figlia di Dior, figlio di Lùthien di Doriath. Ho visto tre ere ad ovest del mondo, molte sconfitte e molte vittorie inutili. Fui araldo di Gil-galad e marciai con le sue schiere. Partecipai alla Battaglia di Dagorlad innanzi al Cancello Nero di Mordor, dove la vittoria fu nostra: nessuno infatti poteva resistere ad Aiglos, la Lancia di Gil-galad, e alla Spada di Elendil, Narsil. Vidi l’ultimo combattimento sulle pendici dell’Orodrúin, dove morì Gil-galad, e cadde Elendil, e Narsil si frantumò sotto di lui; Sauron in persona tuttavia fu sconfitto, ed Isildur gli tagliò l’Anello dalla mano, con l’elsa della spada di suo padre, e lo prese per sé»."
—Elrond narra la sua vita, Il Signore degli Anelli, il Consiglio di Elrond


Nascita e giovinezza Modifica

Rapimento di Elrond.jpg

Il rapimento di Elrond ed Elros ad opera di Mædros e Maglor

Elrond nacque nell'anno PE 525 presso i rifugi che i superstiti di Gondolin avevano edificato alle Bocche del Sirion. Suoi genitori erano Eärendil ed Elwing, mentre Elros era suo fratello gemello. Quando erano molto piccoli i figli di Fëanor, Maedhros e Maglor attaccarono la loro residenza e li rapirono per costringere la loro madre a consegnargli il Silmaril in suo possesso. Tuttavia in seguito i due Elfi si pentirono delle loro azioni e Maglor, il più gentile tra i due, li allevò benevolmente come se fossero figli suoi.

La guerra dell'ira e la scelta di Elrond Modifica

Dopo la Guerra d'Ira che distrusse il Beleriand, ad Elrond e a suo fratello era stata posta una scelta: siccome appartenevano alla stirpe dei Mezzelfi era loro prerogativa scegliere a quale delle due razze appartenere. Mentre Elros scelse gli Uomini, diventando in seguito il primo Re di Númenor, Elrond scelse gli Elfi. Cresciuto, Elrond si unì al seguito di suo cugino Gil-galad, l'ultimo Re Supremo dei Noldor, con il quale giunse nella regione del Lindon.

La Seconda Era e la fondazione di Gran Burrone Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra tra Sauron e gli Elfi.
Gil-Galad vs Sauron.jpg

Durante la Seconda Era Elrond fu inviato nell'Eregion da Gil-Galad, che era un suo lontano cugino, e dimorò a lungo presso la corte di Celebrimbor. Fu tra i pochi ad intuire la vera natura di Annatar, che altri non era che Sauron sotto mentite spoglie, ma non poté impedire che questi ingannasse Celembrimbor e creasse gli Anelli del Potere per poi invadere l'Eregion. Con alcuni dei Noldor superstiti Elrond fuggì dunque nell'Eriador dove fondò la roccaforte di Gran Burrone, che divenne un baluardo delle resistenza contro Sauron. Durante la guerra dell'Ultima Alleanza contro l'Oscuro Signore egli prese parte al conflitto e combatti nel ruolo di araldo e campione del Re Gil-galad, che trovò la morte sul campo dopo aver combattuto con Sauron. Dopo la morte del cugino Elrond divenne uno dei più potenti signori dei Noldor della Terra di Mezzo, anche se non rivendicò mai il titolo di Re Supremo. Fu a laiche venne affidato l'Anello Vilya, il più potente dei Tre Anelli Elfici forgiati da Celebrimbor, mentre Nenya e Narya furono rispettivamente affidati a Galadriel e Círdan il Carpentiere.

La Terza Era Modifica

Matrimonio con Celebran e rapporti con i Dúnedain Modifica

Celebrian and family.png

Celebrian attorniata dal marito e dai figli dopo il salvataggio dagli Orchi

Durante la Terza Era Elrond risiedette soprattutto a Gran Burrone, dove egli tenne la sua corte fornendo consigli a chiunque glielo chiedesse. Nell'anno TE 109 sposò Celebrían, figlia di Galadriel e Celeborn, dalla quale ebbe tre figli: i gemelli Elladan e Elrohir, che nacquero nel TE 130, e Arwen Undomiel che nacque nel TE 241. Fu sempre alleato del regno di Arnor e quando il Rhudaur cadde venne in soccorso dell'Arthedain contro Angmar assieme al Lindon, allora governato da Círdan il Carpentiere. Inviò il suo aiuto anche in occasione della Battaglia di Fornost nel 1975 TE. Con la caduta definitiva del Regno dei Dúnedain del Nord, egli offrì ospitalità ai discendenti di Arvedui, consentendo a diventare il guardiano dei tesori di famiglia (Anello di Barahir, i Frammenti di Narsil, lo Scettro di Annúminas e l'Elendilmir) e offrendosi inoltre di fare da tutore agli eredi della dinastia. Imladris fu sempre un rifugio sicuro per i Raminghi del Nord, che vi potevano trovare riparo e aiuto. Nel 2509 TE sua moglie cadde in un'imboscata degli Orchi e fu rapita da quelle immonde creature, che la torturarono per settimane prima che i figli Elladan e Elrohir potessero salvarla. Portata d'urgenza a Imladris, Elrond riuscì a guarire le ferite del corpo della moglie, ma non quelle dello spirito; fu così che ella prese la decisione di partire alla volta di Aman nel 2510 TE e non fare più ritorno nella Terra di Mezzo. Per Elrond e i figli fu un brutto colpo, alleviato però dalla consapevolezza che prima o poi in futuro si sarebbero ricongiunti nella beatitudine di Valinor.

Tutore di Aragorn Modifica

Elrond con in braccio Estel.jpg

Nel 2933 TE divenne il tutore di Aragorn figlio di Arathorn, quando il bambino giunse a Imladris accompagnato dalla madre a seguito della morte di Arathorn in un'imboscata. Egli lo crebbe come Capitano dei Dúnedain e Principe della Casa di Elendil, ricordandogli sempre il suo diritto a regnare ed insegnandogli molto sulla storia della sua Casata e delle sua scienza; gli insegnò inoltre a parlare le antiche lingue Quenya e Valarin, senza scordarsi il Noldorin e le forme più elevate del Sindarin e del Nandorin. Venne poi il giorno della maturità di Aragorn e gli consegnò i tesori di famiglia:

"Ma quando Estel aveva appena vent'anni, accadde che ritornò a Gran Burrone dopo grandi gesta in compagnia dei figli di Elrond; questi lo guardò e fu contento, poiché vide che egli era bello e nobile ed era divenuto presto maturo, pur dovendo diventare ancor più grande di corpo e di spirito. Quel giorno Elrond lo chiamò con il suo vero nome, e gli svelò la sua identità, consegnandogli i beni ereditar! della sua casata. "Ecco l'anello di Barahir", egli disse, "simbolo della nostra lontana parentela; ed ecco anche i frantumi di Narsil. Con essi potrai compiere grandi gesta, perché prevedo che la durata della tua vita sarà più lunga di quella degli Uomini, a meno che tu non soccomba sotto un male imprevisto o che tu fallisca la prova. Ma la prova sarà dura e lunga. Trattengo io lo Scettro di Annùminas, perché devi ancora meritartelo"."
—La maturità di Aragorn, Il Signore degli Anelli Appendice A

Tuttavia accadde qualcosa che Elrond non aveva previsto: dopo il suo incontro il suo protetto s'incontrò e s'innamorò di sua figlia Arwen e, anche se inizialmente Aragorn non ne fece parola, capì cosa accadeva nel cuore di Estel e un giorno decise di parlargli:

"Ma Elrond vedeva molte cose e leggeva in molti cuori. Un giorno, prima della fine dell'anno, chiamò a sé Aragorn e gli disse: "Aragorn, figlio di Arathorn, Sire dei Dùnedain, ascoltami! Un grande destino ti attende, sia quello di ergerti al di sopra di tutti i tuoi avi succeduti a Elendil, sia quello di cadere nell'oscurità con tutti i superstiti della tua stirpe. Molti anni di travagli e sofferenze ti attendono. Non avrai moglie e non legherai a te in promessa alcuna donna prima che giunga la tua ora e che tu ti sia dimostrato degno di essa". Allora Aragorn si turbò e disse: "È possibile che mia madre ti abbia parlato di ciò?". "No, certo", disse Elrond. "I tuoi propri occhi ti hanno tradito. Ma io non parlo soltanto di mia figlia. Per il momento non ti fidanzerei con la figlia di nessun altro. Ma quanto ad Arwen la Bella, Dama di Imladris e di Lórien, Stella del Vespro della sua gente, ella è di lignaggio più alto del tuo e ha vissuto nel mondo talmente a lungo che tu non sei per lei che un germoglio in confronto a una giovane betulla di molte estati. Ella è troppo alta per tè. Credo che tale sarà anche il suo parere. Ma anche se non lo fosse e se il suo cuore si volgesse verso di tè, tu ne soffriresti a causa del destino che ci attende". "Quale destino?", disse Aragorn. "Sino a quando io dimorerò qui ella godrà della gioventù degli Eldar", rispose Elrond, "ma quando partirò ella mi accompagnerà, se tale sarà la sua scelta". "Comprendo", disse Aragorn, "che ho posato gli occhi sopra un tesoro non meno prezioso del tesoro di Thingol, che Beren un tempo desiderava. Questo è il mio fato". Ma improvvisamente la capacità di preveggenza della sua gente si destò in lui, ed egli disse: "Messere Elrond, si avvicina ormai la fine della tua vita nella Terra di Mezzo, e ai tuoi figli toccherà scegliere fra lasciare te o lasciare questi luoghi". "È vero", disse Elrond. "L'ora si avvicina, benché debbano ancora trascorrere molti anni degli Uomini. Ma non vi sarà scelta per Arwen, la mia adorata, a meno che tu, Aragorn, figlio di Arathorn, ti metta fra noi e costringa uno dei due, te o me, a un'amara separazione oltre la fine del mondo. Tu non puoi sapere ancora che cosa sia meglio desiderare, per me". Sospirò, e dopo qualche minuto, guardando gravemente il giovane, gli disse: "Gli anni porteranno ciò che vorranno portare. Non riparleremo più di ciò prima che ne siano trascorsi molti altri. I giorni si rabbuiano, e il male incombe". Allora Aragorn si congedò affettuosamente da Elrond. Il giorno seguente disse addio a sua madre, alla casa di Elrond e ad Arwen, e partì verso luoghi selvaggi."
—Colloquio tra Elrond e Aragorn


L'Avventura della Montagna Solitaria Modifica

Bilbo, Thorin e Gandalf a Gran Burrone.jpg

Durante gli eventi narrati ne Lo Hobbit, Elrond ebbe un ruolo molto importante per l'avventura di Thorin e della sua Compagnia. Fu da lui che Bilbo e i Nani si recarono, guidati da Gandalf, per farsi tradurre le scritte della Mappa di Thrór, che erano state riportate in Ithildin e solo Elrond poteva decifrarle. Ebbe inoltre modo per riconoscere le spade Glamdring e Orcrist, ritrovate nella tana dei Tre Troll, e di narrare alla compagnia la storia di quelle armi.

Angus McBride - Attack on Dol Guldur.jpg

Nello stesso anno partecipò assieme al Bianco Consiglio all'assalto contro Dol Guldur per scacciare Sauron, che allora ea noto come Negromante, dalla sua fortezza nel sud del Bosco Atro.

La Guerra dell'Anello e la partenza per Valinor Modifica

Sda-Alan-Lee-the-council-of-elrond.jpg

Egli presiedette il Consiglio di Elrond, il 25 ottobre dell'anno 3018 della Terza Era, durante il quale fu deciso che l'unica scelta possibile riguardo all'Unico Anello è la sua distruzione nelle fiamme di Monte Fato. Elrond rimase a Gran Burrone fino alla distruzione dell'Anello, dopodiché si recò a Minas Tirith per assistere alle nozze di sua figlia Arwen con re Elessar (conosciuto anche come Aragorn), Re dei Regni Riuniti di Arnor e Gondor. Il 29 settembre 3021 della Terza Era, Elrond abbandonò la Terra di Mezzo e navigò oltre il mare fino in Aman insieme, tra gli altri, ai Portatori dell'Anello, per non tornare più.

Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1977) e il Ritorno del Re (1980) Modifica

Rankin Bass Elrond.png

Nell'adattamento animato del 1977, Elrond è doppiato da Cyril Ritchard mentre in quello del 1980 è doppiato da Paul Frees. Viene presentato come un elfo piuttosto maturo, benché nel libro non mostri segni evidenti di vecchiaia, con una corona di stelle e una lunga barba grigia, benché Tolkien abbia specificato che a parte Círdan il Carpentiere gli Elfi erano soliti non portare barbe.

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Elrond 1978.jpg

Nell'adattamento animato di Bakshi il personaggio di Elrond è doppiato da André Morell. Appare solamente nella scena del Consiglio di Elrond, seduto su una specie di trono rialzato e abbigliato come un senatore romano. Non ha una parte particolarmente attiva nel corso del film e prima che l'Anello sia mostrato non proferisce parola.

Trilogia de il Signore degli Anelli (2001 - 2003) e Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

Elrond.JPG

In entrambe le trilogie dirette da Peter Jackson il ruolo del Signore di Gran Burrone è interpretato dall'attore Hugo Weaving. Nonostante per certi aspetti sia abbastanza fedele al personaggio delineato nel Signore degli Anelli, il regista neozelandese ha apportato alcune corpose modifiche al carattere di Elrond, non tutte gradite ai fan.

Nella Trilogia de "Il Signore degli Anelli" ad esempio si mostra come piuttosto ostile ad Aragorn e scettico sulla possibilità che il ramingo diventi Re, cosa che non traspare assolutamente nel libro anche perché il Signore di Gran Burrone è stato praticamente un secondo padre per Aragorn. Inoltre nel terzo film della trilogia la Grigia Compagnia è stata omessa ed è Elrond in persona a recarsi a Dunclivo per consegnare a Aragorn Andúril (anche se la spada fu forgiata già a metà del primo libro).

Nella Trilogia de "Lo Hobbit" invece Elrond appare ostile all'impresa di Thorin e la sua Compagnia e vorrebbe fermarla, ma non vi riesce grazie a Gandalf che lo mete di fronte al fatto compiuto.

Linea dei MezzelfiModifica

Finwë
 
Indis
 
Casa di Hador
 
Casa di Haleth
 
Casa di Bëor
 
Thingol
 
Melian
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fingolfin
 
 
 
Galdor "l'Alto"
 
Hareth
 
Barahir
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Turgon
 
Elenwë
 
Huor
 
 
 
Beren (uomo)
 
 
 
Lúthien (elfa)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Idril (elfa)
 
 
 
Tuor (uomo)
 
 
Nimloth
 
Dior[1]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eärendil
 
 
 
Elwing
 
Eluréd
 
Elurín
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Galadriel
 
Celeborn
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elros
 
 
 
Elrond
 
Celebrían
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re di Númenor
Signori di Andúnië
Re di Arnor
Re di Arthedain
Capitani dei Dúnedain
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aragorn (uomo)
 
Arwen (elfa)
 
Elrohir
 
Elladan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eldarion
Note

[1] Dior fu il primo Mezzelfo. Tutti i Mezzelfi sono indicati in corsivo.

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