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"Il volto di Elrond non aveva età, non era nè vecchio nè giovane, eppure recava vivo il ricordo di molte cose tristi e di molte felici. I capelli erano scuri come le ombre del crepuscolo, e in testa portava un cerchietto d’argento; nei grigi occhi limpidi scintillavano miriadi di stelle. Venerabile come un re coronato da molti inverni, eppure vigoroso come un eroico guerriero nella pienezza delle sue forze: egli era il Signore di Gran Burrone, potente tanto tra gli Elfi che tra gli uomini."
Il Signore degli Anelli, libro II, cap. I, "Molti Incontri".

Elrond era un Mezzelfo, ed anche uno dei più potenti elfi rimasti nella Terra di Mezzo durante il periodo della Terza Era. Era figlio di Eärendil ed Elwing, e nacque nel Beleriand durante la Prima Era.

Ebbe come sposa Celebrían, figlia di Galadriel e Celeborn, da cui vennero alla luce due gemelli, Elladan e Elrohir, e in seguito Arwen Undómiel.

Etimologia Modifica

Elrond è un nome di origine Sindarin che significa "Volta Stellata".

In Quenya è altresì noto come Elerondo, che è la traslitterazione esatta del nome Elrond. È noto anche con l'appellativo di Peredhel, che significa "Mezzelfo".

Descrizione Modifica

Aspetto e carattere Modifica

"Era nobile e bello in viso come un sovrano elfico, forte come un guerriero, saggio come uno stregone, venerabile come un re dei Nani, e gentile come la primavera. [...] La sua casa era perfetta, che vi piacesse il cibo, o il sonno, o il lavoro, o i racconti, o il canto, o se preferiste soltanto star seduti a pensare, o anche se amaste una piacevole combinazione di tutte queste cose. In quella valle il male non era mai entrato."
Lo Hobbit, cap. III, "Un Breve Riposo".

Alto, dai capelli neri e dagli occhi grigi tipici dei Noldor, Elrond era estremamente saggio e riflessivo.

Non prendeva mai decisioni avventate e ponderava accuratamente qualsiasi sua azione. Non amava i tradimenti o le cospirazioni, preferendo rimanere nella sua accogliente casa di Gran Burrone piuttosto che mischiarsi con i problemi del mondo; scese però molto spesso in campo, mostrando così una grande compassione per le genti minori.

Si mostrò sempre incorruttibile, rivelandosi uno dei pochi in grado di resistere al grande potere di Sauron e a non cadere nei suoi inganni.

Poteri e abilità Modifica

Elrond, insieme a Galadriel e agli Istari, fu probabilmente uno degli esseri più saggi e potenti vissuto nella Terra di Mezzo tra la Seconda e la Terza Era. Era infinitamente sapiente: conosceva infatti tutta la storia di Arda dall'inizio dei giorni e parlava praticamente ogni lingua della Terra di Mezzo (ha dimostrato di essere tra i pochi a conoscere il Khuzdul, la lingua segreta dei Nani).

Oltre alla grande conoscenza, Elrond possedeva anche un'innata abilità marziale: fu infatti Araldo di suo cugino Gil-Galad e, durante le varie guerre contro Sauron, guidò gli eserciti dei Noldor, combattendo anche in prima linea e dimostrandosi un temibile guerriero. Tuttavia la vera forza di Elrond era la sua magia: egli era infatti uno dei maghi più potenti della Terra di Mezzo, anche grazie al possesso di Vilya, uno dei Tre Anelli Elfici, inferiori per potere soltanto all'Unico Anello.

Aveva inoltre il dono della preveggenza, caratteristica della sua casata essendo egli un discendente di Melian la Maia, e le sue mani erano in grado di guarire la maggior parte delle malattie e ferite conosciute, potere che condivideva con Aragorn (che in un certo senso era un suo lontano nipote, discendendo da suo fratello Elros), benché il suo tocco fosse più potente rispetto a quello del Ramingo.

Biografia Modifica

Nascita e giovinezza Modifica

Rapimento di Elrond

Il rapimento di Elrond ed Elros ad opera di Mædros e Maglor.

" [...] «Mi rammento la gloria dei Tempi Remoti e degli eserciti di Beleriand, dove tanti grandi principi e capitani si erano riuniti. Eppure non erano né in tal numero, né tanto splendenti come quando il Thangorodrim fu distrutto, e gli Elfi credettero che il male fosse ucciso per sempre, mentre non fu così» [...] «Eärendil fu mio padre, che nacque a Gondolin prima della sua caduta; e mia madre fu Elwing, figlia di Dior, figlio di Lúthien di Doriath. [...]'"
—Elrond narra la sua vita, Il Signore degli Anelli, libro II, cap. II, "Il Consiglio di Elrond".

Elrond nacque nell'anno PE 525 presso i rifugi che i superstiti di Gondolin avevano edificato alle Bocche del Sirion. Suoi genitori erano Eärendil ed Elwing, mentre Elros era suo fratello gemello.

Quando erano molto piccoli i Figli di Fëanor superstiti attaccarono la loro residenza; e Maedhros e Maglor li rapirono per costringere la loro madre a consegnare il Silmaril in suo possesso. Tuttavia in seguito i due Elfi si pentirono delle loro azioni e Maglor, il più gentile tra i due, li allevò benevolmente come se fossero figli suoi, contraccambiato nell'affetto.

Per quasi cinquant'anni dunque Elrond visse con il fratello Elros ad Amon Ereb presso i Figli di Fëanor, che erano loro lontani cugini, dove furono addestrati da Maedhros all'arte della guerra e istruito da Maglor nelle arti come la storia, la musica e la poesia.

La guerra dell'ira e la scelta di Elrond Modifica

"Ora, Elros e Elrond suo fratello traevano origini dalle Tre Case degli Edain, ma in parte anche sia dagli Eldar che dai Maiar; [...]. I Valar invero non possono annullare il dono di morte concesso agli Uomini da Ilúvatar, ma, per quanto attiene ai Mezzelfi, Ilúvatar concesse loro facoltà di giudizio; ed essi decisero che ai figli di Eärendil fosse offerta la scelta circa il loro destino. Elrond decise di rimanere con i Primogeniti, e gli fu concessa la vita di questi."
Il Silmarillion, Akallabêth, La Caduta di Númenor.

Dopo la Guerra d'Ira che distrusse il Beleriand, ad Elrond e a suo fratello fu posta una scelta: siccome appartenevano alla stirpe dei Mezzelfi era loro prerogativa scegliere a quale delle due razze appartenere, Elfi o Uomini.

Mentre Elros scelse gli Uomini, diventando in seguito il primo Re di Númenor, Elrond scelse gli Elfi. Cresciuto, Elrond si unì al seguito di suo cugino Gil-galad, l'ultimo Re Supremo dei Noldor, con il quale giunse nella regione del Lindon.

La Seconda Era e la fondazione di Gran Burrone Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Guerra tra Sauron e gli Elfi.
Gil-Galad vs Sauron

Gil-Galad contro Sauron.

"«[...] Ho visto tre ere ad ovest del mondo, molte sconfitte e molte vittorie inutili. Fui araldo di Gil-galad e marciai con le sue schiere. Partecipai alla Battaglia di Dagorlad innanzi al Cancello Nero di Mordor, dove la vittoria fu nostra [...]. Vidi l'ultimo combattimento sulle pendici dell'Orodrúin, dove morì Gil-galad, e cadde Elendil, e Narsil si frantumò sotto di lui; Sauron in persona tuttavia fu sconfitto, ed Isildur gli tagliò l'Anello dalla mano, con l'elsa della spada di suo padre, e lo prese per sé»."
—Elrond narra della Guerra dell'Ultima Alleanza,Il Signore degli Anelli, libro II, cap. II, "Il Consiglio di Elrond".

Durante la Seconda Era Elrond fu inviato nell'Eregion da Gil-Galad, e dimorò a lungo presso la corte di Celebrimbor. Fu tra i pochi ad intuire la vera natura di Annatar, che altri non era che Sauron sotto mentite spoglie, ma non poté impedire che questi ingannasse Celebrimbor e creasse gli Anelli del Potere per poi invadere l'Eregion.

Con alcuni dei Noldor superstiti Elrond fuggì dunque nell'Eriador, dove fondò la roccaforte di Gran Burrone nel SE 1697, che divenne un baluardo delle resistenza contro Sauron.

Durante la Guerra dell'Ultima Alleanza contro l'Oscuro Signore, egli prese parte al conflitto e combatté nel ruolo di araldo e campione del Re Gil-galad, il quale trovò la morte sul campo per mano di Sauron.

Dopo la morte del cugino, Elrond divenne uno dei più potenti signori dei Noldor della Terra di Mezzo, anche se non rivendicò mai il titolo di Re Supremo. Fu a lui che venne affidato l'Anello Vilya, il più potente dei Tre Anelli Elfici forgiati da Celebrimbor, mentre Nenya e Narya furono rispettivamente affidati a Galadriel e Círdan il Carpentiere.

La Terza Era Modifica

Matrimonio con Celebrían e rapporti con i Dúnedain Modifica

Celebrian and family

Celebrian attorniata dal marito e dai figli dopo il salvataggio dagli Orchi

Durante la Terza Era Elrond risiedette soprattutto a Gran Burrone, dove egli tenne la sua corte fornendo consigli a chiunque glielo chiedesse. Nell'anno TE 109 sposò Celebrían, figlia di Galadriel e Celeborn, dalla quale ebbe tre figli: i gemelli Elladan e Elrohir, che nacquero nel TE 130, e Arwen Undomiel, che nacque nel TE 241.

Fu sempre alleato del regno di Arnor e quando il Rhudaur cadde venne in soccorso dell'Arthedain contro Angmar insieme al Lindon, allora governato da Círdan il Carpentiere. Inviò il suo aiuto anche in occasione della Battaglia di Fornost nel 1975 TE.

Con la caduta definitiva del Regno dei Dúnedain del Nord, egli offrì ospitalità ai discendenti di Arvedui, consentendo a diventare il guardiano dei tesori di famiglia (l'Anello di Barahir, i Frammenti di Narsil, lo Scettro di Annúminas e l'Elendilmir) e offrendosi inoltre di fare da tutore agli eredi della dinastia. Imladris fu sempre un rifugio sicuro per i Raminghi del Nord, che vi potevano trovare riparo e aiuto.

Nel 2509 TE sua moglie cadde in un'imboscata degli Orchi e fu rapita da quelle immonde creature, che la torturarono per settimane prima che i figli Elladan e Elrohir potessero salvarla. Portata d'urgenza a Imladris, Elrond riuscì a guarire le ferite del corpo della moglie, ma non quelle dello spirito; fu così che ella prese la decisione di partire alla volta di Aman, nel 2510 TE, e non fare più ritorno nella Terra di Mezzo.

Per Elrond e i figli fu un duro colpo, alleviato però dalla consapevolezza che prima o poi in futuro si sarebbero ricongiunti nella beatitudine di Valinor.

Tutore di Aragorn Modifica

Elrond con in braccio Estel

Elrond con in braccio il giovane Aragorn

Nel 2933 TE divenne il tutore di Aragorn, figlio di Arathorn, quando il bambino giunse a Imladris accompagnato dalla madre Gilraen a seguito della morte di Arathorn in un'imboscata.

Egli lo crebbe come Capitano dei Dúnedain e Principe della Casa di Elendil, ricordandogli sempre il suo diritto a regnare ed insegnandogli molto sulla storia della sua Casata e delle sua scienza; gli insegnò inoltre a parlare le antiche lingue Quenya e Valarin, senza scordarsi il Noldorin e le forme più elevate del Sindarin e del Nandorin.

Venne poi il giorno della maturità di Aragorn e gli consegnò i tesori di famiglia:

"Ma quando Estel aveva appena vent'anni, accadde che ritornò a Gran Burrone dopo grandi gesta in compagnia dei figli di Elrond; questi lo guardò e fu contento, poiché vide che egli era bello e nobile ed era divenuto presto maturo, pur dovendo diventare ancor più grande di corpo e di spirito. Quel giorno Elrond lo chiamò con il suo vero nome, e gli svelò la sua identità, consegnandogli i beni ereditari della sua casata. "Ecco l'anello di Barahir", egli disse, "simbolo della nostra lontana parentela; ed ecco anche i frantumi di Narsil. Con essi potrai compiere grandi gesta, perché prevedo che la durata della tua vita sarà più lunga di quella degli Uomini, a meno che tu non soccomba sotto un male imprevisto o che tu fallisca la prova. Ma la prova sarà dura e lunga. Trattengo io lo Scettro di Annúminas, perché devi ancora meritartelo"."
Il Signore degli Anelli, Appendice A, "Storia di Aragorn e Arwen".

Tuttavia accadde qualcosa che Elrond non aveva previsto: il suo protetto incontrò sua figlia Arwen e se ne innamorò; anche se inizialmente Aragorn non ne fece parola, Elrond capì cosa accadeva nel cuore di Estel e un giorno decise di parlargli:

" [...] chiamò a sé Aragorn e gli disse: "Aragorn, figlio di Arathorn, Sire dei Dúnedain, ascoltami! Un grande destino ti attende, sia quello di ergerti al di sopra di tutti i tuoi avi succeduti a Elendil, sia quello di cadere nell'oscurità con tutti i superstiti della tua stirpe. Molti anni di travagli e sofferenze ti attendono. Non avrai moglie e non legherai a te in promessa alcuna donna prima che giunga la tua ora e che tu ti sia dimostrato degno di essa". Allora Aragorn si turbò e disse: "È possibile che mia madre ti abbia parlato di ciò?". "No, certo", disse Elrond. "I tuoi propri occhi ti hanno tradito. Ma io non parlo soltanto di mia figlia. Per il momento non ti fidanzerei con la figlia di nessun altro. Ma quanto ad Arwen la Bella, Dama di Imladris e di Lórien, Stella del Vespro della sua gente, ella è di lignaggio più alto del tuo e ha vissuto nel mondo talmente a lungo che tu non sei per lei che un germoglio in confronto a una giovane betulla di molte estati. Ella è troppo alta per te. Credo che tale sarà anche il suo parere. Ma anche se non lo fosse e se il suo cuore si volgesse verso di te, tu ne soffriresti a causa del destino che ci attende". "Quale destino?", disse Aragorn. "Sino a quando io dimorerò qui ella godrà della gioventù degli Eldar", rispose Elrond, "ma quando partirò ella mi accompagnerà, se tale sarà la sua scelta". "Comprendo", disse Aragorn, "che ho posato gli occhi sopra un tesoro non meno prezioso del tesoro di Thingol, che Beren un tempo desiderava. Questo è il mio fato". [...] Sospirò, e dopo qualche minuto, guardando gravemente il giovane, gli disse: "Gli anni porteranno ciò che vorranno portare. Non riparleremo più di ciò prima che ne siano trascorsi molti altri. I giorni si rabbuiano, e il male incombe". Allora Aragorn si congedò affettuosamente da Elrond. Il giorno seguente disse addio a sua madre, alla casa di Elrond e ad Arwen, e partì verso luoghi selvaggi."
Il Signore degli Anelli, Appendice A, "Storia di Aragorn e Arwen".

L'Avventura della Montagna Solitaria Modifica

Bilbo, Thorin e Gandalf a Gran Burrone

Elrond traduce la Mappa di Thrór con la luce lunare.

Durante gli eventi narrati ne Lo Hobbit, Elrond ebbe un ruolo molto importante per l'avventura di Thorin e della sua Compagnia. Fu da lui che Bilbo e i Nani si recarono, guidati da Gandalf, per farsi tradurre le scritte della Mappa di Thrór: queste erano state infatti riportate in Ithildin, una grafia magica che usava il mithril e i raggi lunari, e solo Elrond poteva decifrarle.

Ebbe inoltre modo di riconoscere le spade Glamdring e Orcrist, ritrovate nella tana dei Tre Troll, e di narrare alla compagnia la storia di quelle armi. Glamdring era infatti appartenuta al suo bisavolo Turgon Re di Gondolin, mentre Orcrist era stata la spada di Ecthelion della Fonte, uno dei più valenti capitani dei Gondolindrim.

Angus McBride - Attack on Dol Guldur

Attacco del Bianco Consiglio a Dol Guldur.

Nello stesso anno, ma questo si apprende solo da fonti successive, Elrond partecipò assieme al Bianco Consiglio all'Assalto contro Dol Guldur per scacciare Sauron, allora noto come Negromante, dalla sua fortezza nel sud del Bosco Atro. L'attacco era stato voluto da Saruman che, benché inizialmente l'avesse negato, aveva capito da tempo che il Negromante non era altri che l'Oscuro Signore, ma voleva avere le mani libere per cercare l'Anello.

In seguito Elrond ospitò nuovamente a Imladris l'hobbit Bilbo, di ritorno insieme a Gandalf dalla sua avventura a Erebor.

La Guerra dell'Anello e la partenza per Valinor Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Consiglio di Elrond.
Sda-Alan-Lee-the-council-of-elrond

Il Consiglio di Elrond, Alan Lee.

Egli presiedette il Consiglio di Elrond, il 25 ottobre dell'anno 3018 della Terza Era, durante il quale fu deciso che l'unica scelta possibile riguardo all'Unico Anello fosse la sua distruzione nelle fiamme di Monte Fato.

Elrond rimase a Gran Burrone fino alla distruzione dell'Anello, dopodiché si recò a Minas Tirith per assistere alle nozze di sua figlia Arwen con re Elessar (ovvero Aragorn), Re dei Regni Riuniti di Arnor e Gondor.

Il 29 settembre 3021 della Terza Era, Elrond abbandonò la Terra di Mezzo e navigò oltre il mare fino in Aman insieme, tra gli altri, ai Portatori dell'Anello, per non tornare più.

Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1977) e il Ritorno del Re (1980) Modifica

Rankin Bass Elrond

Elrond, nell'adattamento animato del 1977.

Nell'adattamento animato del 1977, Elrond è doppiato da Cyril Ritchard mentre in quello del 1980 è doppiato da Paul Frees

Viene presentato come un elfo piuttosto maturo, malgrado nel libro non mostri segni evidenti di vecchiaia, con una corona di stelle e una lunga barba grigia, benché Tolkien abbia specificato che a parte Círdan il Carpentiere gli Elfi erano soliti non portare barbe.

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Elrond 1978

Elrond, nell'adattamento animato del 1978.

Nell'adattamento animato di Bakshi il personaggio di Elrond è doppiato da André Morell.

Appare solamente nella scena del Consiglio di Elrond, seduto su una specie di trono rialzato e abbigliato come un senatore romano. Non ha una parte particolarmente attiva nel corso del film e prima che l'Anello sia mostrato non proferisce parola.

Trilogia de il Signore degli Anelli (2001 - 2003) e Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

Elrond

Hugo Weaving interpreta Elrond.

In entrambe le trilogie dirette da Peter Jackson il ruolo del Signore di Gran Burrone è interpretato dall'attore Hugo Weaving. Nonostante per certi aspetti sia abbastanza fedele al personaggio delineato nel Signore degli Anelli, il regista neozelandese ha apportato alcune corpose modifiche al carattere di Elrond, non tutte gradite ai fan.

Nella Trilogia de "Il Signore degli Anelli" ad esempio si mostra piuttosto ostile ad Aragorn e scettico sulla possibilità che il ramingo diventi Re, cosa che non traspare assolutamente nel libro, anche perché il Signore di Gran Burrone è stato praticamente un secondo padre per Aragorn.

Inoltre nel terzo film della trilogia la Grigia Compagnia è stata omessa ed è Elrond in persona a recarsi a Dunclivo per consegnare a Aragorn Andúril (anche se la spada fu forgiata già a metà del primo libro).

Nella Trilogia de "Lo Hobbit", invece, Elrond appare contrario all'impresa di Thorin e la sua Compagnia e vorrebbe fermarla, ma non vi riesce grazie a Gandalf che lo mette di fronte al fatto compiuto.

Linea dei MezzelfiModifica

Finwë
 
Indis
 
Casa di Hador
 
Casa di Haleth
 
Casa di Bëor
 
Thingol
 
Melian
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fingolfin
 
 
 
Galdor "l'Alto"
 
Hareth
 
Barahir
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Turgon
 
Elenwë
 
Huor
 
 
 
Beren (uomo)
 
 
 
Lúthien (elfa)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Idril (elfa)
 
 
 
Tuor (uomo)
 
 
Nimloth
 
Dior[1]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eärendil
 
 
 
Elwing
 
Eluréd
 
Elurín
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Galadriel
 
Celeborn
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elros
 
 
 
Elrond
 
Celebrían
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re di Númenor
Signori di Andúnië
Re di Arnor
Re di Arthedain
Capitani dei Dúnedain
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aragorn (uomo)
 
Arwen (elfa)
 
Elrohir
 
Elladan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eldarion
Note

[1] Dior fu il primo Mezzelfo. Tutti i Mezzelfi sono indicati in corsivo.