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"Grande e altero era Ecthelion, Signore delle Fonti, in quel tempo Custode della Grande Porta. Tutto d'argento era vestito, e sopra il suo elmo scintillante era posta una punta d'acciaio recante in cima un diamante; e come il suo scudiero gli prese lo scudo, questi balenò quasi fosse coperto da gocce di pioggia, che in effetti erano mille e più borchie di metallo e cristallo."
—Ecthelion, L'arrivo di Tuor a Gondolin, Racconti Incompiuti

Ecthelion, conosciuto anche con il nome di Ecthelion della Fonte, fu un grande signore degli Elfi della stirpe dei Noldor, che visse nel regno nascosto di Gondolin durante la Prima Era. Egli fu tra i Gondolodhrim il più grande cantore e il più esperto nell'uso del flauto; era altresì rinomato per la sua abilità di guerriero, e durante il regno di Turgon ricoprì il titolo di Capo della Casa della Fontana e Guardiano del Gran Cancello di Gondolin. fu uno dei Capitani che accompagnò Turgon e l'esercito di Gondolin nella Nirnaeth Arnoediad. Morì nell'anno PE 511 durante la Caduta di Gondolin, combattendo in duello contro Gothmog, Signore dei Balrog di Morgoth, che fu ucciso dal Signore Elfico, il quale trovò a sua volta la morte nello scontro.

Etimologia Modifica

Il nome Ecthelion è di origine Quenya e ha diversi significati: può infatti essere ricondotto a "Essenza dell'Acqua" come anche "Testa di lancia", quest'ultimo nome forse in riferimento all'elmo di Ecthelion forgiato con una punta di lancia in diamante sulla cima del capo (la stessa con la quale trascinò Gothmog nella Fontana del Re uccidendolo).

Biografia Modifica

Origini e la fuga da Valinor Modifica

Ecthelion nacque a Valinor in un anno imprecisato degli Anni degli Alberi da una nobile famiglia Noldor vassalli di Fingolfin. Dopo la morte di Finwë e il furto dei Silmaril egli seguì il proprio signore nella fuga da Valinor e fece parte della schiera abbandonata da Fëanor tra i ghiacci dell'Helcaraxë e affrontò la lunga e terribile marcia verso il Beleriand.

Il Nevrast e la fondazione di Gondolin Modifica

Una volta giunto nella Terra di Mezzo Ecthelion seguì Turgon nel Nevrast e qui dimorò con lui nella città di Vinyamar, dove rimase fino al momento della fondazione di Gondolin seguendo poi il proprio Re nella nuova città nascosta tra i Monti Cerchianti. Due secoli dopo la fondazione della città Aredhel, sorella di Turgon, volle lasciare Gondolin per far visita al loro fratello maggiore Fingon che allora viveva nell'Hithlum; benché Turgon non volesse, alla fine si fece convincere ma rifiutò di lasciare che la sorella andasse da sola e le affidò come scorta i migliori guerrieri del suo regno ossia Ecthelion, Glorfindel e Egalmoth. Usciti dalla città però Aredhel volse il suo cavallo verso sud e rivelò la sua intenzione di fare visita ai Figli di Fëanor; i signori elfici non seppero opporsi alla sua decisione e, a malincuore, la scortarono dove voleva. Nei pressi della valle di Nan Dungortheb però furono colti dall'ombra e dalla tela terrore di Ungoliant e persero Aredhel di vista; la cercarono a lungo ma alla fine furono costretti a fuggire e a ritornare a Gondolin.

Le Guerre contro Morgoth e l'arrivo di Tuor Modifica

Turgon e Glorfindel Nirnaeth Arnoediad.jpg

Ecthelion combatté al fianco di Turgon e Glorfindel in tutte le guerre contro Morgoth. Combatté anche nella Nirnaeth Arnoediad, dove si distinse impugnando la sua spada Orcrist e uccidendo innumerevoli nemici. Egli guidava l'ala destra dello schieramento di Turgon e fu grazie anche al suo coraggio che il Re riuscì a ritirarsi con pochi danni a Gondolin. Tuttavia dopo la sconfitta Turgon si rinchiuse nella sua città e decretò che che nessuno dovesse più uscire dalla città se non con il suo permesso, e nominò Ecthelion guardiano dei Cancelli di Gondolin.

Echtelion e Tuor by peet.jpg

Nel 498 PE Tuor, accompagnato da Voronwë, giunse ai cancelli di Gondolin e fu Ecthelion in persona ad accoglierlo: inizialmente diffidente, alla fine si fece convincere da Voronwë, di cui era stato amico prima che questi partisse da Gondolin per ordine di Turgon, e accompagnò Tuor al cospetto del Re. Nei successivi dieci anni divenne un grande amico di Tuor.

La Caduta di Gondolin e la morte Modifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Caduta di Gondolin.
Echtelion affronta Gothmog.jpg

Echtelion e Gothmog si affrontano

Nel 511 PE Morgoth inviò il suo Capitano Gothmog ad attaccare Gondolin, la cui posizione gli era stata svelata da Maeglin, alla testa di un grande esercito di Orchi, Mannari e Draghi. Inizialmente disorientati e impauriti, i Noldor di Gondolin si radunarono attorno ai loro Signori e organizzarono la resistenza, che vide tra i suoi massimi protagonisti Echtelion, Rog, Glorfindel e Tuor. Tuttavia, nonostante il valore dei Gondolidhrim, alla fine i cancelli furono infranti e Gothmog, Signore dei Balrog, fece il suo ingresso in città terribile e avvolto dalle fiamme. Rog guidò una disperata carica della Casa del Martello dell'Ira che inizialmente sembrò avere successo, provocando addirittura la morte di una Balrog, ma alla fine egli cadde assieme ai suoi soldati sopraffatto dai nemici. Ecthelion tuttavia, fedele al suo giuramento di custodire le porte della città, non fuggì e rimase al suo posto per affrontarlo, nonostante lo stesso Fëanor, il più grande tra i Noldor, non fosse stato in grado di sconfiggerlo. Fu un duello durissimo, senza esclusione di colpi, ma alla fine Gothmog riuscì a disarmare il Signore elfico con la sua frusta e a ferirlo gravemente al braccio sinistro. Ecthelion sarebbe morto lì se non fosse intervenuto Tuor che lo portò in salvo presso la Fontana del Re dove andò in scena l'ultima resistenza. Tuor affrontò Gothmog ma questi era troppo potente e stava per ucciderlo e allora Ecthelion, seppur ferito, corse in soccorso dell'amico ferendo Gothmog con la propria spada disarmandolo per poi caricare a bassa il nemico colpendolo con la punta del suo elmo al petto.

"Tuor allora si fece incontro alla bestia, ma fu separato da Egalmoth e costretto a indietreggiare fino al centro della piazza, presso la fontana. Qui, spossato dal caldo soffocante, venne gettato a terra da un grande demone, ossia da Gothmog in persona, signore dei Balrog, pupillo di Morgoth. Ma ecco che Ecthelion, col volto pallido come il grigio acciaio e con il braccio dello scudo che ricadeva inerte sul fianco, balzò verso di lui mentre cadeva; l’ Elfo mirò al demone, senza però dargli la morte, ma ottenendo solo una ferita al braccio con cui reggeva la spada, cosicché l'arma gli cadde dalla presa. Allora Ecthelion signore della Fonte, il più bello dei Noldor, si avventò su Gothmog proprio nell'attimo in cui levava la frusta, conficcando in quel petto maligno la punta che ornava il suo elmo e stringendo le gambe contro la coscia del nemico; il Balrog urlò e cadde in avanti, ma entrambi precipitarono nel bacino della fontana regia, che era assai profondo. Laggiù quella creatura trovò la morte; ed Ecthelion, greve di acciaio, s'inabissò con lui, e così perì il signore della Fonte, dopo una battaglia ardente nelle fresche acque."
—La morte di Gothmog e Ecthelion, la Caduta di Gondolin

Tanta fu la forza dell'attacco di Echtelion e la sorpresa, che Gothmog non riuscì a reagire e fu trascinato dal signore elfico nella Fontana del Re, le cui limpide acque spensero le fiamme che lo tenevano in vita e terminò dunque la sua malvagia esistenza. Echtelion, troppo debole a causa delle ferite, morì annegato nella fontana portando con sé il suo nemico; così cadde uno dei più grandi tra i Noldor e molte delle lacrime di coloro che si salvarono quel giorno furono per Echtelion, sulla cui eroica morte vennero composti gloriose e tristi canzoni.

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