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"Eärnur rassomigliava a suo padre quanto a valore, ma non quanto a saggezza. Era un uomo di decisa prestanza fisica e di carattere focoso; e non voleva prendere moglie, perché il suo unico piacere era la lotta, o l’esercizio delle armi. La sua prodezza era tale che nessuno poteva eguagliarlo a Gondor nei suoi esercizi preferiti, ed egli era piuttosto un campione che non un capitano o un re, e conservò vigore e abilità in età assai avanzata"
—Descrizione di Eärnur, Il Signore degli Anelli, Appendici

Eärnur fu il trentatreesimo e ultimo sovrano di Gondor appartenente alla stirpe di Anàrion. Nato nel 1928 TE succedette al padre Eärnil II nel 2043 TE. Grande generale e guerriero orgoglioso prese parte a diverse campagne militari nella sua vita tra cui anche la Battaglia di Fornost contro il Re Stregone di Angmar.

Nel 2050 TE accettò la sfida a duello del Signore dei Nazgûl e si recò a Minas Morgul non facendone più ritorno. Con la sua morte ebbe termine la stirpe di Anárion a Gondor e iniziò l'era dei Sovrintendenti regnanti.

Biografia Modifica

Battle of fornost

Eärnur guida l'esercito alleato contro quello di Angmar nella Battaglia di Fornost, assieme a Glorfindel e Elrond

Eärnur nacque a Minas Tirith da Re Earnil II in un periodo di grave crisi per Gondor: il regno aveva subito diversi attacchi da parte dei Sudroni di Harad e degli Esterlings di Rhûn, ed era uscito particolarmente indebolito dalla Grande Pestilenza. Eärnur crebbe come un giovane forte e volitivo, imbattibile nei combattimenti con qualsiasi tipo di arma e guidando le armate di Gondor di vittoria in vittoria e sembrava destinato a restaurare la gloria dei Dúnedain; tuttavia disattese le speranze del padre rifiutandosi sempre di prendere moglie.

Nel 1974 TE guidò la spedizione di soccorso al regno dell'Arthedain contro Angmar e si unì all'esercito elfico guidato da Glorfindel. Arrivò troppo tardi per salvare Re Arvedui, ultimo sovrano di Arnor, ma affrontò e disfece le armate del Re Stregone di Angmar nella Battaglia di Fornost. Tornò a Minas Tirith colmo di onori e gloria, per poi passare i successivi sessant'anni da un campo di battaglia a un altro, respingendo le frequenti incursioni dei Sudroni e degli Orchi.

Nel 2043 TE Earnil II morì e Eärnur ascese al trono di Gondor; in questa occasione il Re Stregone lo sfidò a duello invitandolo a presentarsi a Minas Morgul: sebbene fosse tentato di accettare, il Re prestò ascoltò ai suoi consiglieri e rifiutò la sfida. Tuttavia, sette anni dopo, il Re Stregone rinnovò la propria sfida al Sovrano che questa volta accettò: lasciato il potere nelle mani del Sovrintendente Mardil Voronwë, partì dunque da solo alla volta di Minas Morgul per non farvi più ritorno.

Non si ebbero più notizie del Sovrano e, siccome non aveva lasciato eredi, i nobili cominciarono ad agitarsi e alcuni cominciarono ad avanzare pretese sul trono. Per evitare un'altra guerra civile, che sarebbe stata il colpo di grazia per Gondor, il Sovrintendente Mardil dichiarò che il Re, in mancanza di un corpo da seppellire, non doveva considerarsi morto ma solo "assente", dunque il potere sarebbe stato esercitato dal Sovrintendente fino a che il Re o un suo consanguineo non fosse tornato a Minas Tirith a reclamare il trono. Così fu evitata la guerra ed ebbe inizio l'era dei Sovrintendenti Regnanti.

EtimologiaModifica

Eärnur è una forma abbreviata del nome Eärendur. Significa "servitore del mare" in Quenya, da ëar "mare" e -(n)dur desinenza usata nei nomi propri al pari di -(n)dil per indicare "dedizione, amore disinteressato".


Re di Gondor
Preceduto da:
Eärnil II
Eärnur Succeduto da:
Inizia la linea dei Sovrintendenti Regnanti
TE 2043TE 2050

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