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"Eärendil era uomo di mare, eppur si attardava ad Arvernien; Costruì una barca di legno per recarsi sino a Nimbrethil..."
—Prima strofa del Canto di Eärendil, Il Signore degli Anelli


Eärendil, conosciuto anche come Eärendil il Marinaio, era un Mezzelfo che visse durante la Prima Era. Figlio dell'umano Tuor della Casa di Hador e dell'elfa Idril della Casa di Fingolfin, nacque a Gondolin nel 503 PE e fu uno dei più grandi eroi della Prima Era. Nel 530 PE sposò Elwing, figlia di Dior Re del Doriath, e da lei ebbe Elrond Mezzelfo e Elros Tar-Minyatur; il primo divenne Signore di Gran Burrone, mentre il secondo fu il primo Sovrano di Númenor. Attualmente Eärendil guida la sua nave Vingilótë nei cieli di Arda assieme al Silmaril che Beren e Lúthien rubarono a Morgoth formando la stella che gli Elfi chiamano Eärendil, la Stella della Speranza.

Nomi e etimologia Modifica

Eärendil è il nome che gli fu dato dal padre Tuor, di origine Quenya significa letteralmente "Amante del Mare". La madre Idril lo chiamò invece Ardamírë che significa "Gioiello di Arda". In Sindarin era noto come Aerennel, mentre in Adûnaico il suo nome fu traslitterato in Azrûbel.

Biografia Modifica

Origini e la fuga da Gondolin Modifica

Tuor, Idril and Eärendil

La fuga da Gondolin di Eärendil e la sua famiglia

Eärendil nacque a Gondolin nel 503 PE dall'eroe umano Tuor della Casa di Hador e da Idril figlia di Re Turgon di Gondolin. Quando aveva appena sette anni la città fu attaccata e saccheggiata dalle truppe di Morgoth, ma riuscì a salvarsi assieme ai genitori e ad altri superstiti. Questi si unirono ai rifugiati del Doriath e fondarono un piccolo principato elfico alle foci del Sirion nella regione dell'Arvenien. Qui Eärendil crebbe appassionandosi alle arti marinare ed ebbe frequenti rapporti con Círdan il Carpentiere, che regnava poco lontano sull'Isola di Balar. Nel 530 PE Eärendil sposò la principessa Elwing, figlia del Re del Doriath Dior, che portò in dote il Silmaril che i suoi nonni Beren e Lúthien rubarono dalla corona di Morgoth. Dalla moglie Eärendil ebbe due figli cui dette il nome di Elros ed Elrond. Siccome non si era mai rassegnato alla perdita dei genitori, partiti per Valinor e mai più ritornati, Eärendil costruì assieme a Círdan una grande nave per la navigazione transoceanica che battezzò Vingilótë, con la quale compì diversi viaggi verso l'Ovest nella speranza di raggiungere Valinor.

L'attacco di Mædros e Maglor e l'arrivo a Valinor Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Terzo Fratricidio.
Elwing raggiunge Eärendil by Steamey

Mentre era impegnato in uno dei suoi viaggi, i figli di Fëanor Mædros e Maglor attaccarono la sua residenza per ottenere il Silmaril in possesso di Elwing. I due uccisero molti sudditi di Eärendil e rapirono Elros e Elrond, anche se molti furono salvati dalle navi di Círdan e Gil-galad che giunsero in soccorso degli assediati. Elwing si lanciò da una scogliera con in mano il Silmaril, ma venne trasformata in un cigno da Ulmo. La moglie lo raggiunse dunque in mezzo al mare e, dopo che ella gli ebbe raccontato l'accaduto, si convinse a proseguire il suo viaggio verso Ovest facendosi guidare dalla luce del Silmaril. Grazie alla luce del gioiello, che disperse le nebbie che oscuravano Aman alla vista dei mortali, Eärendil ed Elwing riuscirono a giungere a Valinor:

Tirion

Eärendil giunge a Tirion

"Scorsero Tol Eressea, ma non vi si soffermarono e alla fine gettarono l'ancora nella Baia di Eldamar, e i Teleri, vedendo quella nave che veniva dall'Oriente, restarono sbalorditi: da lungi scorsero la luce del Silmaril, che era fortissima. Poi Eärendil, primo degli Uomini viventi, sbarcò sulle spiagge immortali; e quivi parlò a Elwing e a coloro che erano con lui, vale a dire tre marinai che avevano solcato tutti quei mari al suo fianco: Falathar, Erellont e Aerandir, tali i loro nomi. Ed Eärendil così disse:«Qui nessuno, a parte me, dovrà metter piede, per tema di incappare nella collera dei Valar. Il pericolo lo affron- terò io solo, per amore delle Due Stirpi ». Ma Elwing replicò: « In tal caso, i nostri sentieri si dividerebbero per sempre, mentre anch'io voglio affron- tare tutti i pericoli ». E balzò nella bianca schiuma e corse alla sua volta. Assai addolorato ne restò Eärendil, poiché temeva che l'ira dei Signori dell'Ovest colpisse qualsivoglia abitante della Terra di Mezzo il quale osasse superare le barriere di Aman. E dissero addio ai compagni di viaggio, e da essi egli e la sua sposa si dipartirono per sempre. Allora Eärendil disse a Elwing: «Aspettami qui. Uno solo infatti può portare il messaggio, e il destino vuole che sia io». E penetrò nell'entroterra, salendo e giungendo al Calacirya, e la contrada gli parve vuota e silente; perché, come Morgoth e Ungoliant in ere passate, ora anche Eärendil era giunto in un periodo di festa, e quasi tutti gli Elfi si erano recati a Valimar o stavano radunati nelle aule di Manwë in Taniquetil, mentre ben pochi stavano di guardia sulle mura di Tirion."
—L'arrivo di Eärendil e Elwing in Aman, Il Silmarillion

Mentre si aggirava per le strade deserte della città Eärendil fu raggiunto da Eonwë, il quale gli diede il benvenuto e lo portò presso le Aule di Manwë sul Taniquetil. Ricevuto dai Valar Eärendil implorò pietà per i Noldor e invocò il soccorso delle Potenze affinché salvassero i Popoli del Beleriand dalla tirannia di Morgoth. Mentre intercedeva presso i Valar sua moglie Elwing si recò ad Alqualondë, dove ancora regnava il suo pro-prozio Olwë e raccontò ai Teleri le miserie del suo popolo e della morte della sua famiglia, commuovendoli e spingendo i loro signori ad intercedere presso le Potenze. Alla fine Manwë accolse le loro richieste ma, essendo Eärendil e Elwing due Mezzelfi, pose gli sposi dinnanzi ad una scelta: potevano scegliere la mortalità e tornare nella Terra di Mezzo assieme ai loro figli per vivere una vita lunga ma comunque destinata a finire, oppure rimanere a Aman e scegliere il destino dei Primogeniti divenendo immortali. Eärendil, che pure era molto legato alla stirpe di suo padre e avrebbe voluto scegliere la mortalità, si rimise alla decisione della moglie, la quale scelse l'immortalità. Allora i Valar trassero dal mare Vingilótë e la coprirono con le proprie benedizioni dandogli la facoltà di volare, ed Eärendil salì a bordo e solcando i cieli con il Silmaril annunciò al mondo la nascita di una nuova stella e la speranza rivisse nei cuori dei Popoli del Beleriand, mentre Morgoth ebbe un sentore della propria imminente caduta. Da quel giorno Eärendil divenne una delle stelle più amate dai Popoli della Terra di Mezzo e fu chiamato Gil-Estel cioè "Stella dell'Alta Speranza" e la sua vista nei cieli rinfranca i cuori di coloro che la osservano. La luce emanata dal suo Silmaril sarà raccolta da Galadriel in una Fiala che donerà a Frodo al momento di lasciare Lothlórien.

La Guerra d'Ira e la decisione di Eärendil Modifica

Exquisite-kfind Per approfondire, vedi la voce Guerra d'Ira.
Eärendil affronta Ancalagon by Denis Gordeev
"Allora, vedendo che i suoi eserciti erano disfatti e il suo potere schiacciato, Morgoth tremò e non ebbe il coraggio di uscire di persona. Scatenò tuttavia contro i suoi nemici l'ultimo, disperato assalto con le forze predisposte all'uopo, ed ecco prorompere dagli abissi di Angband i draghi alati che mai prima si erano veduti; e così improvviso e rovinoso fu l'attacco di quella terribile flotta, che l'esercito dei Valar arretrò, poiché il sopraggiungere dei draghi fu accompagnato da grande tuono, fulmini e tempeste di fuoco. Ma venne Eärendil, splendente di bianca fiamma, e attorno a Vingilot si radunarono tutti i grandi uccelli del cielo, Thorondor alla loro testa, e vi fu battaglia nell'aria per tutto il giorno e una notte pieni di incertezze. Prima che il sole sorgesse, Eärendil uccise Ancalagon il Nero, il più forte della schiera dei draghi, precipitandolo dal ciclo; e Ancalagon piombò sui torrioni di Thangorodrim, facendoli crollare."
—Eärendil uccide Ancalagon, Il Silmarillion


Ruolo nella Dagor Dagorath Modifica

Eärendil avrà un ruolo molto importante durante la Dagor Dagorath, come detto in una delle profezie di Mandos. Un giorno infatti Melkor troverà il modo di rientrare in Arda e distruggerà sia il Sole che la Luna, ma Eärendil sarà su di lui e lo precipiterà dal cielo obbligandolo a combattere a terra contro Tulkas, Finwë e Turin, e da quest'ultimo riceverà il colpo di grazia.

Linea dei MezzelfiModifica

Finwë
 
Indis
 
Casa di Hador
 
Casa di Haleth
 
Casa di Bëor
 
Thingol
 
Melian
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fingolfin
 
 
 
Galdor "l'Alto"
 
Hareth
 
Barahir
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Turgon
 
Elenwë
 
Huor
 
 
 
Beren (uomo)
 
 
 
Lúthien (elfa)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Idril (elfa)
 
 
 
Tuor (uomo)
 
 
Nimloth
 
Dior[1]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eärendil
 
 
 
Elwing
 
Eluréd
 
Elurín
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Galadriel
 
Celeborn
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elros
 
 
 
Elrond
 
Celebrían
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re di Númenor
Signori di Andúnië
Re di Arnor
Re di Arthedain
Capitani dei Dúnedain
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aragorn (uomo)
 
Arwen (elfa)
 
Elrohir
 
Elladan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eldarion
Note

[1] Dior fu il primo Mezzelfo. Tutti i Mezzelfi sono indicati in corsivo.

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