FANDOM


"Egli è assai diverso dagli altri uomini del suo tempo, Pipino, e quali che siano i suoi avi e i suoi padri, per uno strano caso, il sangue dell'Ovesturia scorre quasi puro nelle sue vene.e in quelle dell'altro suo figlio, Faramir; non così invece in quelle di Boromir, che pur era il suo preferito. Ha occhi acuti. Può percepire, se ritiene di farlo, molte cose che percorrono i pensieri degli uomini, anche di quelli assai lontani da qui. E' assai difficile ingannarlo e molto pericoloso provarci."
—Gandalf su Denethor, Il Signore degli Anelli


Denethor II fu un uomo della stirpe dei Dúnedain di Gondor che visse alla fine della Terza Era. Ventiseiesimo ed ultimo Sovrintendente Regnante di Gondor, succedette al padre Ecthelion II alla morte di questi nel 2984 della Terza Era. Fu il padre di due eroi della Guerra dell'Anello: Boromir e Faramir e morì suicida il 15 Marzo 3019 TE a 89 anni.

Etimologia Modifica

Non si conosce l'esatta origine e il significato del nome Denethor, ma sembra che sia la traslitterazione in Sindarin di un nome Nandorin e che il suo significato sia "Alto ed Agile".

Aspetto Modifica

La prima descrizione del personaggio avviene nel primo capitolo de Il Ritorno del Re:

"Ai piedi della scalinata, sul gradino inferiore, largo e profondo, vi era una sedia di pietra nera e disadorna sulla quale un vegliardo sedeva con il capo chino. Teneva in mano un bastone dal pomello d'oro, e non alzò la testa. [...] Il vegliardo levò lo sguardo. Pipino scorse il suo volto solcato, la fiera ossatura, la pelle simile ad avorio ed il lungo naso arcuato fra gli occhi scuri e profondi; più che Boromir, gli rammentava Aragorn. "È davvero buia quest'ora", disse il vecchio."
—Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, capitolo I

In un'occasione, Pipino notò che il personaggio appariva molto più vecchio, anche più di Gandalf, nonostante quest'ultimo fosse molto più anziano del sovrintendente:

"Denethor, assai più di Gandalf, aveva l'aspetto del grande stregone: era più regale, più bello e potente; sembrava più vecchio. Eppure un sesto senso rivelava a Pipino che Gandalf aveva maggior potere e una saggezza più profonda, e una maestà occulta. Ed era anche più anziano, molto più anziano."
—Il Signore degli Anelli, Il ritorno del Re, capitolo I

Il motivo della precoce vecchiaia di Denethor è dovuto, come narrato nelle Appendici, all'eccessivo uso del palantír e alle continue lotte di volontà che il sovrintendente intraprendeva contro Sauron allo scopo di conoscerne i piani e contrastarlo. Lo stesso Sauron tentò di strappare il controllo della pietra dalle mani di Denethor ma non ci riuscì mai a causa della forza di volontà, dell'integrità e del diritto del sovrintendente e si dovette contentare ad indebolirne la ragione mostrandogli continuamente la forza di Mordor. Infine era solito vestire anche di notte la cotta di maglia e l'armatura affinché, come disse lui stesso a Pipino, "l'età non renda il mio corpo molle e timoroso".

Personalità Modifica

"Attento alle tue parole, Messere Pergrino, non è questo il momento adatto all'insolenza degli Hobbit. Théoden è un vegliardo buono e gentile. Denethor è di tutt'altra razza, orgoglioso e perspicace, uomo di assai più alto lignaggio pur non essendo chiamato re. "
—Gandalf mette in guardia Pipino su Denethor

La personalità di Denethor, descritta principalmente negli "Annali dei Re e dei Governatori" che forniscono informazioni anche in merito ai fatti antecedenti Il Signore degli Anelli, è molto complessa: Tolkien scrive che Denethor era «un uomo orgoglioso, alto, valoroso, e più regale di qualunque altro uomo apparso a Gondor, saggio, lungimirante, e colto nelle antiche saghe».

Denethor a consiglio.jpg

Denethor durante il consiglio di guerra con i suoi capitani

Sempre nelle Appendici, Tolkien afferma che Denethor preferiva di gran lunga Saruman a Gandalf, mentre detestava particolarmente Aragorn, sia perché quest'ultimo era molto benvoluto da suo padre Ecthelion II e sia perché Denethor temeva che il ramingo potesse ripristinare la stirpe di Isildur. Il rancore per Gandalf e Aragorn spinse Denethor a desiderare di acquisire ancora più conoscenza, fino a eguagliare o addirittura superare i due nemici. Per questo, dopo essere diventato sovrintendente, Denethor dimostrò di essere un sovrano volitivo. Tuttavia, a grandi doti di comandante e stratega accompagnava un'estrema freddezza; parlava pochissimo, ascoltava a fondo i pareri dei suoi consiglieri e poi seguiva unicamente la propria testa. Quest'aria di distacco ben presto gli alienò l'affetto del popolo.

Denethor possedeva un'enorme forza di volontà e il dono della preveggenza, per via della straordinaria purezza del lignaggio della sua famiglia. La vita di Denethor fu scossa da molti lutti. Il primo fu quello della moglie Finduilas, a seguito del quale divenne più cupo e sospettoso e che probabilmente lo spinse all'errore fatale di guardare nel palantír, che lo indebolì profondamente, sia mentalmente che fisicamente. Il secondo lutto fu la morte del figlio primogenito Boromir, durante la Guerra dell'Anello.

Tolkien rimarca nel racconto come Denethor fosse legato particolarmente a Boromir, mentre disprezzava alcune delle qualità del secondogenito Faramir. Denethor, infatti, era particolarmente scontroso nei confronti di Faramir e non sopportava che il figlio fosse amico di Gandalf. Per questo motivo egli affermò in un'occasione che avrebbe preferito che i destini dei due fratelli fossero invertiti, ovvero che Faramir morisse e che Boromir vivesse. Solo durante la Battaglia dei Campi del Pelennor Denethor dà prova di voler bene anche a Faramir. Lo stesso Gandalf aveva predetto il cambiamento del sovrintendente: «tuo padre ti ama Faramir, e se ne ricorderà prima della fine».

Biografia Modifica

Nascita e giovinezza Modifica

Nato nel 2930 TE Denethor era il terzogenito e unico figlio maschio del Sovrintendente di Gondor Ecthelion II. Denethor soffrì molto in gioventù a causa dell'indifferenza del padre, il quale sembrava preferirgli un Ramingo del Nord di nome Thorongil (in realtà Aragorn sotto mentite spoglie) il quale condusse diverse vittoriose spedizioni militari contro i corsari di Umbar e si accattivò la simpatia del popolo. Denethor sospettava in realtà la vera identità di Thorongil e temeva che questi, aiutato da Gandalf con il quale ebbe pessimi rapporti per tutta la sua vita, volesse reclamare il trono di Gondor ed estrometterlo dalla successione al padre.

Tuttavia lo scontro tra i due non avvenne, poiché Thorongil/Aragorn un giorno decise di ripartire per il nord e ciò contribuì a rassicurare Denethor. Egli fu fin da giovanissimo un grande studioso delle tradizioni di Gondor e Nùmenor e coltivò lo studio degli immensi archivi dei Sovrintendenti, dedicandosi soprattutto alle ricerche sui Palantìri.

Il Matrimonio e i figli

Denethor and Finduilas.jpg

Denethor e la sua sposa Finduilas in una fan-art

A 39 anni Denethor sposò la Principessa Finduilas di Dol Amroth, figlia del Principe Adrahil Signore di Dol Amroth dalla cui Casata i Sovrintendenti di Gondor sceglievano tradizionalmente le proprie spose, in quanto erano quelle con il sangue di Nùmenor più puro. Denethor era molto innamorato della moglie e da lei ebbe due figli: Boromir, il maggiore, nato nel 2978, e Faramir, nato nel 2983. Tuttavia dopo appena dodici anni di matrimonio Finduilas morì di misteriose febbri; per Denethor fu un colpo durissimo e accentuò il suo carattere chiuso e riservato e per sopportare il dolore si immerse nello studio e cominciò a passare lunghe ore da solo all'interno della Torre Bianca di Minas Tirith.

La successione al trono e il regno Modifica

Nel 2984 TE il padre di Denethor Ecthelion morì ed egli fu chiamato a succedergli come Sovrintendente di Gondor, dimostrandosi fin dal principio come un sovrano volitivo, energico ma rigido. Per questo motivo e per conoscere le intenzioni del nemico, sicuro della sua forza di volontà, osò guardare nel Palantír di Anárion, il più legato a quello di Isildur, caduto nelle mani del Signore di Mordor; nessuno dei sovrintendenti e neppure i re Eärnil ed Earnur avevano osato ciò temendo che Sauron potesse irretirli. In questo modo Denethor apprese molte cose che accadevano nel suo regno ed oltre le sue frontiere ma, sebbene la sua forza di volontà fosse tale che neppure l'Oscuro Signore riuscì a piegarla, la lotta contro il volere di Sauron lo indebolì notevolmente facendolo invecchiare precocemente ed alimentando in lui l'orgoglio e la disperazione. Non fu cattivo governante e durante il suo regno Gondor riuscì a resistere ai continui attacchi che Sauron continuava ad inviare contro i suoi confini orientali. Tuttavia l'Oscuro Signore riuscì ad inserire il dubbio della sconfitta e per questo Denethor cominciò a pensare all'ultima difesa del regno; dette quindi ordine che intorno ai Campi del Pelennor fosse riparato l'immensa muraglia del Rammas Echor.

La Guerra dell'Anello Modifica

Denethor invia Boromir.jpg

Denethor con i figli Boromir e Faramir

L'invio di Boromir a Gran Burrone Modifica

Nel 3018 TE, prevedendo che Mordor avrebbe presto attaccato Gondor in forze, inviò il proprio primogenito Boromir a Gran Burrone per chiedere rinforzi, delegando al figlio più giovane Faramir il comando degli eserciti di Gondor che cercavano di contenere le incursioni degli Orchi nell'Ithilien.

La Morte di Boromir e la perdita dell'Ithilien Modifica

Mentre Faramir faceva del suo meglio per respingere le truppe di Mordor dall'Ithilien, per caso trovò nell'Anduin la barca elfica sulla quale lo avevano adagiato Aragorn, Legolas e Gimli dopo la sua morte. Denethor venne così a conoscenza della morte del figlio e per lui fu un colpo durissimo: divenne ancora più cupo e scontroso, mentre nella sua testa cominciava ad introdursi il germe della follia che l'avrebbe condotto alla fine. Intanto le truppe di Mordor aumentarono la pressione sull'Ithilien costringendo Faramir e le sue truppe a ritirarsi nella città di Osgiliath.

L'arrivo di Gandalf a Minas Tirith Modifica

Arrivo di Gandalf e Pipino.jpg

Gandalf e Pipino al cospetto di Denethor

"Ancora un Halfling, poco amore mi suscita quel nome dal momento che quella maledetta parola è venuta a turbare i nostri concili e si è portata via mio figlio nella sua selvaggia missione verso la morte. Il mio Boromir! Ora abbiamo bisogno di te. Faramir sarebbe dovuto andare al suo posto."
—Denethor, nel suo incontro con Gandalf e Pipino

Mentre Denethor si disperava nel lutto giunse a Minas Tirith Gandalf, in compagnia di Peregrino Tuc, per portare i propri consigli a Denethor in modo da preparare Gondor al prossimo assalto di Sauron. Il sovrintendente accolse in malo modo Gandalf, per il quale aveva sempre nutrito una discreta antipatia, mentre provò una curiosità nei confronti di Pipino accettando che questi prestasse servizio presso di lui come pegno per il sacrifico di Boromir.

La caduta di Osgiliath e il ferimento di Faramir Modifica

Denethor e Faramir.jpg

Denethor a colloquio con Faramir e Gandalf

Mentre Gandalf cercava di parlare con Denethor, il nemico aveva conquistato la riva orientale dell'Anduin nei pressi della città di Osgiliath e Faramir si recò a Minas Tirith per portare la notizia e ricevere ordini da suo padre. Qui ebbe un colloquio con Gandalf, il quale cercò di esortarlo a convincere suo padre a ritirarsi nella fortezza e attendere i rinforzi da Rohan ma il giovane affermò che non poteva disubbidire agli ordini del padre. Denethor infatti ordinò a Faramir di difendere ad oltranza la riva occidentale di Osgiliath e il muro del Rammas ed ebbe con lui un acceso scambio di battute, non perdonando al figlio di essere amico di Gandalf:
"- «"Avresti dunque desiderato", disse Faramir, "che i fossi al posto suo?"
-"Si, l'avrei davvero desiderato", rispose Denethor. "Perché Boromir era leale verso di me e non era il pupillo di uno stregone.
"
—Diagolo tra Faramir e Denethor
Faramir ferito.jpg

Denethor, visibilmente scosso, riceve tra le sue braccia il figlio gravemente ferito.

Faramir dunque si avviò verso Osgiliath con i suoi uomini per obbedire agli ordini di suoi padre, benché Gandalf cercasse di dissuaderlo ritenendola una follia. I soldati di Faramir resistettero per un giorno e una notte ma alla fine, soverchiati nel numero, furono costretti a ritirarsi con gravi perdite e solo una sortita di cavalieri di Dol Amroth guidati dal loro Principe Imrahil, zio di Faramir, impedì che la ritirata si trasformasse in un massacro. Il giovane capitano tuttavia venne ferito gravemente da una freccia avvelenata mentre proteggeva la ritirata dei suoi soldati. Trasportato a Minas Tirith da suo padre gettò questi nella disperazione: solo allora il Sovrintendente si accorse di quanto tenesse al secondogenito e lo shock di vederselo ferito mortalmente dette il colpo di grazia alla sua mente già indebolita.

La Follia di Denethor Modifica

Denethor e Faramir-0.jpg

Denethor al capezzale di Faramir

Accecato dal dolore e dalla disperazione, rimase accanto al figlio morente e si rifiutò di condurre la difesa della città affidandola al Principe Imrahil di Dol Amroth e a Gandalf. Mentre la battaglia per la città infuriava non si mosse un momento dal capezzale e le poche parole che gli si poteva sentire pronunciare erano deliri sulla fine della città e dell'epoca degli uomini. Non ci fu modo di spostarlo e trattò in malo modo chiunque cercasse di scuoterlo, chiedendo di essere lasciato solo con il suo dolore.

La MorteModifica

Denethor pira.jpg

Gandalf, Pipino e Beregond salvano Faramir dalla follia del genitore

Quando gli parve che la battaglia fosse perduta, Denethor ordinò alle sue guardie di portare nella stanza della legna da ardere e di posarla tutt'intorno e sotto di loro e poi di versarvi sopra dell'olio e appiccare il fuoco:

"Meglio bruciare prima che dopo, poiché in ogni caso bruciare dovremo. Tornate ai vostri falò! Ed io? Io mi avvio al mio rogo. Al mio rogo! Niente tombe per Denethor e Faramir! Niente tombe! Niente lungo e lento sonno di morte imbalsamati. Noi arderemo come facevano i re primitivi quando dall'Ovest non era ancora giunta la prima nave. L'Occidente soccombe. Tornate indietro e ardete!"
—Denethor, al culmine della pazzia

Solo grazie all'intervento di Pipino, aiutato dal Capitano Beregond, una delle guardie della Torre, e di Gandalf, Faramir poté scampare alla morte. Denethor, invece, si suicidò il 15 marzo 3019, gettando una torcia sulla pira su cui si trovava. Prese il bastone di Sovrintendente che giaceva ai suoi piedi e lo spezzò contro il ginocchio, ponendo in tal modo fine alla successione dei Sovrintendenti regnanti. Poi, lanciati i pezzi nel fuoco, si chinò e si distese tra le fiamme stringendosi al petto con entrambe le mani il palantír.

Adattamenti Modifica

Il Ritorno del Re (1980) Modifica

Denethor II 1980.jpg

In questo adattamento animato il personaggio di Denethor fu doppiato dal doppiatore William Conrad. In questo adattamento il personaggio è stato reso in maniera abbastanza grottesca, che poco rispecchia la dignità del Sovrintendente, benché appaia già minato dalla follia che lo condurrà alla morte.

Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) Modifica

Denethor.jpg

Nella trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, Denethor è interpretato da John Noble. Compare ne Le due torri (ma solo nella versione estesa) e ne Il ritorno del re. In quest'ultimo, Denethor appare completamente irrazionale; invia il suo unico figlio superstite, insieme ad un'unità di cavalleria, in una missione suicida verso la città di Osgiliath, catturata dal nemico e rifiuta di accendere i falò d'avvertimento per chiedere l'aiuto di Rohan. Più tardi, invece di bruciare sulla pira come nel libro, si getta, già coperto di fiamme, dalla sommità di Minas Tirith durante l'assedio, morendo nella caduta. Il suo palantír non viene mai mostrato nel film. Nel libro la sua pazzia è tanto più pericolosa in quanto sembra seguire una certa logica: Sauron ha un numero di truppe decisamente superiore a quelle di Gondor e le ha sicuramente mostrate al Sovrintendente attraverso il palantír. Le sue azioni, tuttavia, non rivelano la sua insanità mentale: la missione verso Osgiliath non appare suicida, la città non è ancora stata conquistata (anzi, senza di essa le truppe in rotta sarebbero state sicuramente annientate), e messaggeri sono stati inviati a Rohan, benché Denethor non si aspetti molto aiuto. La pazzia dell'uomo, infatti, comincia solo dopo la presunta morte del figlio Faramir.

Albero Genealogico Modifica

 
 
Húrin dell'Emyn Arnen
Sovrintendente di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Pelendur
Sovrintendente di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Vorondil il Cacciatore
Sovrintendente di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Mardil Voronwë
I Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Eradan
II Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Herion
III Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Belegorn
IV Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Húrin I
V Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Túrin I
VI Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Hador
VII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
Barahir
VIII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dior
IX Sovrintendente Regnante di Gondor
 
Rían
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Denethor I
X Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due figlie
 
Boromir I
XI Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cirion
XII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Hallas
XIII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Húrin II
XIV Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Belecthor I
XV Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Orodreth
XVI Sovrintendente Regnante di Gondor
 
Morwen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecthelion I
XVII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
Sconosciuto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Egalmoth
XVIII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beren
XIX Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beregond
XX Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Belecthor II
XXI Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Thorondir
XXII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Túrin II
XXIII Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Turgon
XXIV Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecthelion II
XXV Sovrintendente Regnante di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due figlie
 
Denethor II
XXVI Sovrintendente Regnante di Gondor
 
Finduilas di Dol Amroth
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Boromir
Capitano di Gondor
 
Faramir
Sovrintendente di Gondor e Principe dell'Ithilien
 
Éowyn di Rohan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elboron
Sovrintendente di Gondor e Principe dell'Ithilien
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Barahir
Sovrintendente di Gondor e Principe dell'Ithilien


Sovrintendente di Gondor
Preceduto da:
Ecthelion II
Denethor II Succeduto da:
Faramir
TE 2984 - TE 3019

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale