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Dagor dagorath Eonwe, Tulkas e Turin by ivanalekseich.jpg
"Quando il mondo sarà vecchio e le Potenze saranno indebolite, allora Morgoth tornerà indietro dal Vuoto Esterno attraverso la Porta della Notte. Egli distruggerà il Sole e la Luna, ma Earendil subito sarà su di lui - simile a una fiamma bianca- e lo trascinerà al suolo. Allora ci sarà l'Ultima Battaglia (Dagor Dagorath) sui campi di Valinor. Tulkas affronterà Melko avendo alla propria destra Finwe e alla propria sinistra Turin Turambar. E sarà la spada nera di Turin a dare finalmente la morte a Melko; e così i figli di Hurin e tutti gli Uomini saranno vendicati. Allora i Silmaril saranno tratti fuori dall'aria, dall'acqua e dalla terra, e Feanor li prenderà e li porterà per offrirli a Yavanna Palurien. Ella li romperà e col loro fuoco rigenererà i Due Alberi e d'un subito si diffonderà una gran Luce. E le montagne di Valinor saranno spianate affinché la Luce raggiunga tutte le regioni del Mondo. Sotto quella Luce gli Dei diverranno giovani di nuovo e tutti gli Elfi morti risorgeranno così che giunga a compimento il disegno di Iluvatar che li riguarda. Ma la profezia non fa parola degli Uomini, a parte Turin, che nomina tra gli Dei."
—Seconda Profezia di Mandos

La Dagor Dagorath, o anche Battaglia Finale, è un evento descritto nell'universo mitologico di J.R.R. Tolkien. Il Silmarillion attualmente pubblicato termina con il racconto del viaggio di Eärendil, ma questo è dovuto a una decisone editoriale di Christopher Tolkien. Il Silmarillion così come fu scritto da Tolkien finisce con una profezia di Mandos sulla Dagor Dagorath, spesso chiamata anche "La Fine" (Ambar-metta in Quenya).

Etimologia Modifica

Il nome Dagon Dagorath è u di origine Sindarin e significa letteralmente "Battaglia delle Battaglie". Basandosi su una Profezia di Mandos presente alla fine de Il Silmarillion essa è nota anche come Ambar-metta che in Quenya significa "Fine del Mondo" o semplicemente "La Fine".

FontiModifica

La Storia di Arda
Ainulindalë
Anni dei Valar
Anni delle Lampade
Anni degli Alberi
Anni del Sole
Prima Era
Seconda Era
Terza Era
Quarta Era
Dagor Dagorath
Cronologia di Arda
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Christopher Tolkien tolse la profezia da Il Silmarillion basandosi su una versione del Valaquenta del 1958, in cui suo padre aveva scritto che nessuna delle profezie di Mandos aveva detto se i danni di Arda sarebbero mai stati riparati (Christopher Tolkien usò questo passaggio come chiusura del Quenta Silmarillion). Data questa rimozione della profezia Christopher inizialmente credette che anche l'Ultima Battaglia fosse stata rimossa. In seguito fu sorpreso di trovare riferimenti ad essa ed una nuova versione (in cui anche Beren ritorna dalla morte per la battaglia finale) scritta dopo il passaggio del Valaquenta. Un altro indizio su questa profezia si ha alla fine dell'Akallabêth, quando si racconta la caduta di Númenor:

"Ar-Pharazôn il Re e i guerrieri mortali che avevano messo piede sulla terra di Aman furono sepolti sotto le colline crollanti, imprigionati nelle Grotte degli Obliati, in attesa dell'Ultima Battaglia e del Giorno della Sorte"
—J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Akallabêth

È però da notare che Il Silmarillion, così come è stato pubblicato, contraddice alcune parti della Seconda Profezia. Dove questa dice esplicitamente che gli Elfi e i Valar verranno rigenerati dopo l'Ultima Battaglia e che il fato degli Uomini è sconosciuto, Il Silmarillion afferma che gli Uomini parteciperanno alla Seconda Musica, e che è il destino degli Elfi ad essere sconosciuto.

Tuttavia, anche ne Il Signore degli Anelli possono essere trovati richiami all'Ultima Battaglia quando lo Spettro dei Tumuli allude al possibile avvento di un nuovo Oscuro Signore, o, come molti credono, al ritorno di Melkor/Morgoth, con queste parole:

"Fredda la mano e il cuore e le ossa,
Freddo anche il sonno è nella fossa:
Mai vi sarà risveglio sul letto di pietra,
Mai prima che muoia il Sole e la Luna tetra.
Nel vento nero le stelle anch'esse moriranno,
Ed essi qui sull'oro ancora giaceranno,
Finché L'oscuro signore non alzerà la mano
Sulla terra avvizzita e sul mare inumano
"
—J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello


L'Ultima BattagliaModifica

Dagor Dagorath.jpg

La battaglia finale

Secondo la leggenda, Morgoth scoprirà come abbattere la Porta della Notte e distruggerà il Sole e la Luna. Allora Eärendil, per amore di questi, scenderà dal cielo e incontrerà Tulkas, Manwë (o Eönwë, il suo araldo), Finwë e Túrin Turambar ritornato dalla morte sulle pianure di Valinor. Tutti i popoli liberi della Terra di Mezzo parteciperanno a questa battaglia finale, Elfi, Uomini e Nani assieme. A loro si aggiungeranno anche Ar-Pharazôn e i Númenóreani che sbarcarono in Aman nel 3319 della Seconda Era.

Molti nemici caduti da tempo torneranno per lottare dalla parte di Morgoth: anche Sauron, il cui spirito si disperse nel vuoto dopo la distruzione dell'anello, sarà presente nella Dagor Dagorath. Si dice che tutte le creazioni di Morgoth torneranno, Orchi, Troll e Draghi e altre creature spaventose. Si presume che i restanti uno o due Balrog combatteranno ai suoi ordini, così come Sauron e non si sa se i capitani uccisi di Morgoth e Sauron (come i Nazgûl, Ancalagon il Nero, Glaurung, e Gothmog Capitano di Balrog) torneranno. Gandalf ritiene che almeno il Re Stregone di Angmar e gli altri Nazgûl non siano morti ma dispersi nel vuoto come Sauron dopo la distruzione dell'Unico Anello. Questo suggerisce che, se Sauron farà ritorno, anche loro torneranno.

Quindi le forze dei Valar daranno battaglia a Melkor. Tulkas lotterà contro di lui, ma sarà la mano di Túrin a portare morte e distruzione anche a Melkor. Con la sua spada nera Gurthang (Ferro di Morte) Túrin trapasserà il cuore di Melkor, vendicando così il figlio di Húrin e tutti gli Uomini. Quindi le montagne dei Pelori saranno spianate, i tre Silmaril ritrovati da terra, cielo e mare, e lo spirito di Fëanor verrà liberato dalle Aule di Mandos per restituirli a Yavanna, che li spezzerà e li userà per ridare la luce ai Due Alberi. La battaglia metterà fine ad Arda e le donerà nuova vita. Tutti gli Elfi si sveglieranno e le Potenze saranno di nuovo giovani.

Dopo la battaglia, ci sarà una Seconda Musica degli Ainur. La musica darà vita a un nuovo mondo, e gli uomini la canteranno con gli Ainur. Non si sa quale sarà il destino delle vecchie razze del vecchio mondo in quello nuovo. Nemmeno gli Ainur sanno niente sulla Seconda Musica. Tutto ciò che gli Ainur sanno è che la Seconda Musica sarà più grande della Prima.

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