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"Ma l'esercito di Morgoth, messo in allarme dal fragore di Lammoth e dalla luce dell'incendio di Losgar, giunse attraverso i passi degli Ered Wethrin, i Monti d'Ombra, e assalì all'improvviso Fèanor, prima che il suo campo fosse perfetto e apprestato a difesa; e lì, sui grigi campi di Mithrim, venne combattuta la Seconda Battaglia delle Guerre del Beleriand. Dagor-nuin-Giliath, così è detta, cioè Battaglia sotto le Stelle, poiché la Luna non era ancora sorta; ed è celebrata nei canti."
—La Dagon-nuin-Giliath, Il Silmarillion

La Dagor-nuin-Giliath, conosciuta anche come Battaglia sotto le Stelle, fu una grande battaglia combattuta nel Nord del Beleriand tra le forze dei Noldor, guidata da Fëanor e dai suoi Figli, e le armate di Morgoth, comandate dai Balrog. La battaglia durò per dieci giorni e fu il primo scontro della Guerra dei Gioielli, che avrebbe insanguinato il Beleriand per quasi seicento anni, per poi concludersi con la Guerra d'Ira. Nello scontro trovò la morte Fëanor, che fu atterrato e ferito mortalmente da Gothmog, il Capitano dei Balrog.

Antefatti Modifica

Dopo aver abbandonato Fingolfin e i suoi seguaci nell'Helcaraxë, Fëanor assieme ai suoi figli e ai suoi sostenitori sbarcò nel Beleriand nella località del Fiordo di Drengist. Dopo aver fatto sbarcare i suoi Fëanor, nonostante le proteste di Maedhros che era amico di Fingon, ordinò di bruciare le navi a significare che ormai non c'era più la possibilità di tornare indietro. L'incendio fu così grande che fu visto anche da Fingolfin rimasto indietro e che divenne pienamente cosciente del tradimento del fratellastro. Ma il fumo e le luci dell'incendio furono visti anche da Morgoth che, terrorizzato dall'idea di ritrovarsi davanti a Fëanor furibondo, ordinò alle sue armate di uscire da Angband e di ricacciare i Noldor in mare.

La battaglia Modifica

Dagor-nuin-Giliath

Lo svolgimento della battaglia

Morgoth sperava di cogliere di sorpresa i Noldor e di non dargli il tempo di reagire, ma Fëanor e si suoi Figli si aspettavano un attacco e rimasero vigili. L'attacco avvenne presso il Lago Mithrim nell Hithlum, dove i Noldor avevano cominciato a costruire un grande accampamento per sé e le loro famiglie. Benché le forze di Angband superassero gli Elfi di tre a uno, esse erano composte per la maggior parte da Orchi, i quali erano meno forti e armati di armi inferiori rispetto ai Noldor, che ebbero gioco facile a respingere i nemici. Dopo duri scontri l'esercito di Morgoth fu respinto oltre gli Ered Wethrin e inseguito nelle Paludi di Serech; qui fu raggiunto dalle armate che stavano assediando Círdan il Carpentiere a sud, che tuttavia vennero travolte a loro volta nella disastrosa rotta. Dopo dieci giorni di battaglia gli Orchi furono praticamente annientati dagli Elfi che cominciarono ad inseguire i superstiti verso Angband.

La sortita di Gothmog e la morte di Fëanor

Gothmog vs Fëanor

Fëanor affronta Gothmog

Galvanizzato dalla vittoria e convinto di essere sul punto di agguantare Morgoth e riprendersi il maltolto, Fëanor galoppò in avanti assieme ad alcune centinaia di cavalieri e al figlio Celegorm, giungendo fino alle porte di Angband e Morgoth armò dinnanzi alla sua furia. Tuttavia nella fretta Fëanor si era staccato troppo dal grosso del suo esercito e gli Orchi, accortisi del numero esiguo di nemici, si voltarono e attaccarono Fëanor e i suoi soldati, aiutati anche da alcuni Balrog usciti da Angband tra cui c'era anche Gothmog. La battaglia di fece subito disperata: accortosi della trappola Fëanor provò ad indietreggiare ma lui e suo figlio furono ben presto accerchiati e i loro compagni feriti e/o uccisi. Si fece dunque avanti Gothmog, il Signore dei Balrog, che affrontò personalmente Fëanor in duello. Questi inizialmente rispose colpo su colpo all'avversario, ma esausto e già piagato da molte ferite, fu atterrato da Gothmog che lo colpì mortalmente. Proprio quando il Luogotenente di Morgoth stava per vibrare il colpo di grazia giunsero i rinforzi guidati da Maedhros e dai suoi fratelli che scompigliarono le fila del nemico e recuperarono il padre ferito e si ritirarono, consci di non essere in grado di dare l'assalto alle mura di Angband. Mentre stavano attraversando gli Ered Wethrin Fëanor ordinò loro di fermarsi e, dopo avergli imposto di rispettare il giuramento, spirò per le ferite.

The death of feanor color by isilion72

Fëanor morente con l'ultimo fiato maledice Morgoth

"Allora i figli raccolsero il padre e tornarono con lui verso Mithrim. Ma come furono vicini a Eithel Sirion, intenti a salire al passo montano, Fëanor ordinò loro di fare alto, ché le sue ferite erano mortali ed egli sapeva essere giunta la sua ora. E dalle pendici degli Ered Wethrin con gli ultimi sguardi contemplò, remote, le cime di Thangorodrim, suprema tra le torri della Terra di Mezzo, e seppe, con la preveggenza della morte, che nessun potere dei Noldor avrebbe potuto abbatterle; ma maledisse tre volte il nome di Morgoth, e ingiunse ai suoi figli di tener fede al giuramento fatto e di vendicare il loro padre. Quindi spirò; ma non ebbe né tomba né sepolcro perché così focoso era il suo spirito che, come se ne staccò, il corpo cadde in cenere e fu spazzato via come fumo; e il suo sembiante non è più riapparso in Arda, né il suo spinto ha lasciato le Aule di Mandos. Così finì il più possente dei Noldor, dalle cui gesta vennero sia la loro massima nomea, sia le loro più triste sventure."
—La morte di Fëanor, Il Silmarillion

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