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Bilbo Baggins

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"Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate."
—Discorso di Bilbo per il suo 111° compleanno

Bilbo Baggins è il protagonista del romanzo di J.R.R. Tolkien "Lo Hobbit", nonchè personaggio secondario de "Il Signore degli Anelli". È il figlio di Belladonna Tuc e Bungo Baggins e zio adottivo di Frodo Baggins, poichè imparentato molto alla lontana con il padre di Frodo, Drogo.

Personalità Modifica

Bilbo è sicuramente uno dei personaggi più interessanti del romanzo: in lui ritroviamo le tipiche peculiarità degli Hobbit, unite però ad uno spirito avventuroso. Ama fumare l'erba pipa, comporre canzoni, passeggiare, ma al contempo sente dentro di sè il bisogno di viaggiare e di esplorare nuove terre e per questi suoi desideri viene considerato mezzo matto dagli altri Hobbit. Nella storia dimostra anche la sua bontà, e la grande forza d'animo, che caratterizza tutto il popolo Hobbit. Oltre a Frodo è l'unico Hobbit conosciuto in grado di parlare il Sindarin

StoriaModifica

L'Avventura della Montagna Solitaria e la conquista dell'Anello Modifica

L'Inizio dell'Avventura Modifica

Gandalf e Bilbo, by Denis Gordeev.jpg

L'incontro tra Gandalf e Bilbo

"Tutto quello che l'ignaro Bilbo vide quel mattino era un vecchio con un bastone. Aveva un alto cappello blu a punta, un lungo mantello grigio, una sciarpa argentea sulla quale la lunga barba bianca ricadeva fin sotto la vita, e immensi stivali neri. "Buon giorno!" disse Bilbo; e lo pensava veramente. Il sole brillava e l'erba era verdissima. Ma Gandalf lo guardò da sotto le lunghe sopracciglia irsute ancora più sporgenti della tesa del suo cappello. "Che vuoi dire?" disse. "Mi auguri un buon giorno o vuoi dire che è un buon giorno che mi piaccia o no; o che ti senti buono, quest'oggi; o che è un giorno in cui si deve essere buoni?!. "Tutto quanto" disse Bilbo. "E' un bellissimo giorno per una pipata all'aperto, per di più. Se avete una pipa con voi, sedetevi e prendete un po' del mio tabacco! Non c'è fretta, abbiamo tutto il giorno davanti a noi!". E Bilbo si sedette su un sedile accanto alla porta, incrociò le gambe e fece un bell'anello grigio di fumo che salì in aria senza rompersi e si librò sopra la Collina. "Graziosissimo!" disse Gandalf. "Ma stamattina non ho tempo di fare anelli di fumo. Cerco qualcuno con cui condividere un'avventura che sto organizzando ed è molto difficile trovarlo". "Lo credo bene, da queste parti! Siamo gente tranquilla e alla buona e non sappiamo che farcene delle avventure. Brutte fastidiose scomode cose! Fanno far tardi a cena! Non riesco a capire cosa ci si trovi bello!" disse il nostro signor Baggins, e infilati i pollici sotto le bretelle fece un anello di fumo ancora più grande. Poi tirò fuori la posta del mattino e cominciò a leggerla, ostentando d'ignorare completamente il vecchio. Aveva deciso che non era proprio il suo tipo e voleva che se ne andasse. Ma il vecchio non si mosse. Stava fermo, appoggiato al suo bastone, fissando lo hobbit senza dire niente, finché Bilbo si sentì a disagio e anche un po' seccato. "Buon giorno!" disse alla fine. "Non vogliamo nessuna avventura qui, grazie tante! Potete tentare sopra la Collina o al di là dell'Acqua". Con ciò voleva dire che la conversazione era conclusa. "Però, quante cose sai dire col tuo Buon giorno!" disse Gandalf. "Adesso vuoi dire che ti vuoi sbarazzare di me e che il giorno non sarà affatto buono finché non me ne sarò andato"
—L'incontro tra Gandalf e Bilbo, Lo Hobbit
In un assolato giorno del 2941 TE Bilbo, fino a quel momento un normale hobbit dedito alle tipiche attività dei mezzuomini come fumare l'Erba pipa e mangiare, viene avvicinato da Gandalf il grigio, che gli propone di partire insieme a lui e ad altri 13 nani (fra cui Thorin Scudodiquercia) alla riconquista del tesoro rubato da Smaug, che quasi duecento anni prima attaccò Erebor costringendo alla fuga il popolo di Nani che ivi abitava. Dopo l'iniziale indecisione, Bilbo decide di prendere parte alla spedizione e viene assoldato dai Nani come "scassinatore" con regolare contratto, nel quale gli viene promessa la quattordicesima parte dell'enorme tesoro del drago. Inizia così il lungo viaggio che porterà il povero Hobbit ad attraversare la Terra di Mezzo affrontando avventure e pericoli che mai avrebbe immaginato.
Gandalf e Bilbo liberano i nani, by Denis Gordeev.jpg

Gandalf e Bilbo liberano i Nani dai sacchi dove li avevano infilati i Troll

Mentre si avvicinano a Gran Burrone per chiedere aiuto a Elrond al fine di decifrare la mappa di Thráin II, la compagnia di viaggiatori viene catturata, anche a causa della sbadataggine di Bilbo, da tre Troll della Colline di nome Guglielmo, Berto e Maso che vorrebbero mangiarli; tuttavia questi perdono tempo a discutere su quale sia il modo migliore per cucinare le prede e vengono colti dall'alba che li tramuta in tre statue di pietra.

Bilbo, Thorin e Gandalf a Gran Burrone.jpg

Sapendo che i Troll non cacciano mai distanti dalle proprie tane proprio a causa del sole, i Nani si mettono in cerca del rifugio dei troll. Trovatolo vi rinvengono un cospicuo tesoro, frutto di razzie e rapine, e delle armi elfiche che si dividono tra loro: Thorin prende per sé la spada Orcrist, a Gandalf viene fatto dono di Glamdring, mentre a Bilbo viene data una daga elica senza nome. Dopo un lungo cammino giungono infine a Imladris dove vengono accolti da Elrond, che gli offre ospitalità e gli narra la storia delle armi ritrovate nella caverna dei troll. Il Signore elfico aiuta dunque a decifrare la mappa, che è stata scritta con rune lunari, e la compagnia riesce dunque a scoprire che nel fianco di Erebor vi è una porta segreta visibile solo durante un certo periodo dell'anno.

Le grotte degli Orchi e la conquista dell'Anello Modifica

Dopo essersi rifocillati e riforniti, Thorin e la sua compagnia si avventurano verso ovest con l'intento di attraversare le Montagne Nebbiose e da lì raggiungere l'antica via nanica che attraversa Bosco Atro. Durante una sosta in una caverna, Bilbo insieme ai suoi compagni, viene catturato da una tribù di Orchi, che conduce i prigionieri dal loro capo: il Grande Goblin; questi, infuriato per la vista di Orcrist, sta per ucciderli ma l'intervento di Gandalf, riuscito a sfuggire all'imboscata, salva la situazione e i Nani e Bilbo riescono a fuggire. Durante la fuga l'hobbit finisce per errore in un piccolo laghetto sotterraneo con al centro un isolotto, abitato da un essere molto particolare, Smeagol, chiamato anche Gollum. Gollum cerca di trarre in inganno lo Hobbit, sfidandolo ad una gara di indovinelli, per poi ucciderlo. Bilbo, però, riesce a sfuggire trovando un Anello perso da Smeagol: L'Anello del potere, o l'Unico, che lo rende invisibile. Questo episodio sarà decisivo per tutta la storia futura, e Smèagol porterà sempre il ricordo di Bilbo Baggins, lo Hobbit che gli rubò "il suo tesoro".

L'ospitalità di Beorn e l'attraversamento di Bosco Atro Modifica

Riuscito a fuggire dalla montagna grazie ai poteri dell'Anello l'hobbit riesce a riunirsi a Thorin e alla sua compagnia, che ormai lo credevano già spacciato. Riprendono dunque la marcia, ma durante la notte vengono attaccati da un feroce branco di lupi, alleati degli orchi, che li costringe a rifugiarsi sugli alberi. Grazie all'intervento di Gandalf, che usa la propria magia per creare una barriera di fuoco e chiamare le aquile, Bilbo e i Nani vengono tratti in salvo e portati alla Casa di Beorn. Dopo un'iniziale diffidenza Beorn accoglie i viandanti nella sua casa per la notte, dicendo di non preoccuparsi degli inseguitori. Il mattino dopo Bilbo e i Nani trovano una pelle di lupo e una testa di orco impalati sulla staccionata di Beorn e capiscono che il Mutapelle ha risolto la questione. Dopo essere stati rifocillati e riforniti di provviste, Beorn presta loro alcuni pony affinché li conducano al limitare di Bosco Atro. Una volta giunti al ponte della Grande Via Nanica, Gandalf si congeda dalla compagni dicendo che la sua presenza è richiesta a sud ma lascia a Bilbo e a Thorin un'ultima raccomandazione: per nessun motivo devono abbandonare il sentiero.

Ne "Il signore degli Anelli"Modifica

In questo libro Bilbo ha un ruolo secondario, nonostante ritorni più volte nel libro, compreso l'ultimo capitolo, in cui partirà per dimorare per sempre con gi Elfi. Bilbo comunque si dimostra decisivo all'inizio, quando lascia in eredità al nipote Frodo l'Anello. Poi parte per Gran Burrone, dove si dedica al componimento di poemi.

Anche qui si dimostrerà decisivo, lasciando a Frodo la sua antica spada, Pungolo, e la cotta di maglia di Mithril, che salveranno la vita al portatore dell'Anello.

Pur non essendo il protagonista ufficiale del Il Signore degli Anelli, Bilbo anche in questa storia, è un personaggio molto importante, perchè se non ci fosse stato lui, niente avrebbe avuto senso, oppure non sarebbe neppure esistito niente di tutto ciò che il Signore degli Anelli racconta.


Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1977) Modifica

Trilogia de il Signore degli Anelli (2001 - 2003) Modifica

Bilbo Baggins the Hobbit.jpg

Bilbo, interpretato da Martin Freeman, nella Trilogia de "Lo Hobbit"

Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

Albero genealogicoModifica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Balbo Baggins
1167
 
 
 
Berylla Boffin
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mungo
1207-1300
 
Laura Scavari
 
 
Viola
1212
 
Fastolfo Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1216-1311
 
Mimosa Bunce
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Largo
1220-1312
 
Tanta Soffiatromba
 
 
 
 
 
Lily
1222-1312
 
Togo Boncorpi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bungo
1246-1326
 
Belladonna Tuc
 
Belba
1256-1356
 
Rudigario Bolgeri
 
Longo
1260-1350
 
Camelia Sackville
 
Linda
1262-1363
 
Bodo Tronfipiede
 
Bingo
1264-1360
 
Cica Paffuti
 
Rosa
1256
 
Hildigrim Tuc
 
 
 
Polo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fosco
1264-1360
 
Ruby Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bilbo
1290
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Otho Sackville-Baggins
1310-1412
 
Lobelia Serracinta
 
(Odo Tronfipiede)
1304-1405
 
 
 
 
 
Falco Paffuti-Baggins
1303-1399
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Posco
1302
 
Gilly Brunaciocca
 
Prisca
1306
 
Willibaldo Bolgeri
 
Dora
1302-1406
 
Drogo
1308-1380
 
Primula Brandibuck
 
 
 
Dudo
1311-1409
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lotho
1364-1419
 
 
 
(Olo)
1346-1435
 
Filiberto Bolgeri
 
Poppy
1344
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1346
 
Porto
1348
 
Peonia
1350
 
Milo Rintanati
 
 
 
 
 
Frodo
1368
 
Griffo Boffin
 
Daisy
1350
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Sancio)
1390
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Peregrino Tuc)
 
(Meriadoc Brandibuck)
 
Angelica
1381
 
(Mosco)
1387
 
(Moro)
1391
 
(Mirtillo)
1393
 
(Minto)
1396
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Vari Boncorpi)