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Bilbo Baggins

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"Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate."
—Discorso di Bilbo per il suo 111° compleanno

Bilbo Baggins è il protagonista del romanzo di J.R.R. Tolkien "Lo Hobbit", nonchè personaggio secondario de "Il Signore degli Anelli". È il figlio di Belladonna Tuc e Bungo Baggins e zio adottivo di Frodo Baggins, poichè imparentato molto alla lontana con il padre di Frodo, Drogo.

Personalità Modifica

Bilbo è sicuramente uno dei personaggi più interessanti del romanzo: in lui ritroviamo le tipiche peculiarità degli Hobbit, unite però ad uno spirito avventuroso. Ama fumare l'erba pipa, comporre canzoni, passeggiare, ma al contempo sente dentro di sè il bisogno di viaggiare e di esplorare nuove terre e per questi suoi desideri viene considerato mezzo matto dagli altri Hobbit. Nella storia dimostra anche la sua bontà, e la grande forza d'animo, che caratterizza tutto il popolo Hobbit. Oltre a Frodo è l'unico Hobbit conosciuto in grado di parlare il Sindarin

StoriaModifica

L'Avventura della Montagna Solitaria e la conquista dell'Anello Modifica

L'Inizio dell'Avventura Modifica

Gandalf e Bilbo, by Denis Gordeev.jpg

L'incontro tra Gandalf e Bilbo

"Tutto quello che l'ignaro Bilbo vide quel mattino era un vecchio con un bastone. Aveva un alto cappello blu a punta, un lungo mantello grigio, una sciarpa argentea sulla quale la lunga barba bianca ricadeva fin sotto la vita, e immensi stivali neri. "Buon giorno!" disse Bilbo; e lo pensava veramente. Il sole brillava e l'erba era verdissima. Ma Gandalf lo guardò da sotto le lunghe sopracciglia irsute ancora più sporgenti della tesa del suo cappello. "Che vuoi dire?" disse. "Mi auguri un buon giorno o vuoi dire che è un buon giorno che mi piaccia o no; o che ti senti buono, quest'oggi; o che è un giorno in cui si deve essere buoni?!. "Tutto quanto" disse Bilbo. "E' un bellissimo giorno per una pipata all'aperto, per di più. Se avete una pipa con voi, sedetevi e prendete un po' del mio tabacco! Non c'è fretta, abbiamo tutto il giorno davanti a noi!". E Bilbo si sedette su un sedile accanto alla porta, incrociò le gambe e fece un bell'anello grigio di fumo che salì in aria senza rompersi e si librò sopra la Collina. "Graziosissimo!" disse Gandalf. "Ma stamattina non ho tempo di fare anelli di fumo. Cerco qualcuno con cui condividere un'avventura che sto organizzando ed è molto difficile trovarlo". "Lo credo bene, da queste parti! Siamo gente tranquilla e alla buona e non sappiamo che farcene delle avventure. Brutte fastidiose scomode cose! Fanno far tardi a cena! Non riesco a capire cosa ci si trovi bello!" disse il nostro signor Baggins, e infilati i pollici sotto le bretelle fece un anello di fumo ancora più grande. Poi tirò fuori la posta del mattino e cominciò a leggerla, ostentando d'ignorare completamente il vecchio. Aveva deciso che non era proprio il suo tipo e voleva che se ne andasse. Ma il vecchio non si mosse. Stava fermo, appoggiato al suo bastone, fissando lo hobbit senza dire niente, finché Bilbo si sentì a disagio e anche un po' seccato. "Buon giorno!" disse alla fine. "Non vogliamo nessuna avventura qui, grazie tante! Potete tentare sopra la Collina o al di là dell'Acqua". Con ciò voleva dire che la conversazione era conclusa. "Però, quante cose sai dire col tuo Buon giorno!" disse Gandalf. "Adesso vuoi dire che ti vuoi sbarazzare di me e che il giorno non sarà affatto buono finché non me ne sarò andato"
—L'incontro tra Gandalf e Bilbo, Lo Hobbit
In un assolato giorno del 2941 TE Bilbo, fino a quel momento un normale hobbit dedito alle tipiche attività dei mezzuomini come fumare l'Erba pipa e mangiare, viene avvicinato da Gandalf il grigio, che gli propone di partire insieme a lui e ad altri 13 nani (fra cui Thorin Scudodiquercia) alla riconquista del tesoro rubato da Smaug, che quasi duecento anni prima attaccò Erebor costringendo alla fuga il popolo di Nani che ivi abitava. Dopo l'iniziale indecisione, Bilbo decide di prendere parte alla spedizione e viene assoldato dai Nani come "scassinatore" con regolare contratto, nel quale gli viene promessa la quattordicesima parte dell'enorme tesoro del drago. Inizia così il lungo viaggio che porterà il povero Hobbit ad attraversare la Terra di Mezzo affrontando avventure e pericoli che mai avrebbe immaginato.
Gandalf e Bilbo liberano i nani, by Denis Gordeev.jpg

Gandalf e Bilbo liberano i Nani dai sacchi dove li avevano infilati i Troll

Mentre si avvicinano a Gran Burrone per chiedere aiuto a Elrond al fine di decifrare la mappa di Thráin II, la compagnia di viaggiatori viene catturata, anche a causa della sbadataggine di Bilbo, da tre Troll della Colline di nome Guglielmo, Berto e Maso che vorrebbero mangiarli; tuttavia questi perdono tempo a discutere su quale sia il modo migliore per cucinare le prede e vengono colti dall'alba che li tramuta in tre statue di pietra.

Bilbo, Thorin e Gandalf a Gran Burrone.jpg

Sapendo che i Troll non cacciano mai distanti dalle proprie tane proprio a causa del sole, i Nani si mettono in cerca del rifugio dei troll. Trovatolo vi rinvengono un cospicuo tesoro, frutto di razzie e rapine, e delle armi elfiche che si dividono tra loro: Thorin prende per sé la spada Orcrist, a Gandalf viene fatto dono di Glamdring, mentre a Bilbo viene data una daga elica senza nome. Dopo un lungo cammino giungono infine a Imladris dove vengono accolti da Elrond, che gli offre ospitalità e gli narra la storia delle armi ritrovate nella caverna dei troll. Il Signore elfico aiuta dunque a decifrare la mappa, che è stata scritta con rune lunari, e la compagnia riesce dunque a scoprire che nel fianco di Erebor vi è una porta segreta visibile solo durante un certo periodo dell'anno.

Le grotte degli Orchi e la conquista dell'Anello Modifica

Il Grande Orco by Denis Gordeev.jpg

Dopo essersi rifocillati e riforniti, Thorin e la sua compagnia si avventurano verso ovest con l'intento di attraversare le Montagne Nebbiose e da lì raggiungere l'antica via nanica che attraversa Bosco Atro. Durante una sosta in una caverna, Bilbo insieme ai suoi compagni, viene catturato da una tribù di Orchi, che conduce i prigionieri dal loro capo il Grande Goblin cantando un orribile canzone. Il Grande Orco interroga Thorin per sapere cosa ci facesse una compagnia di Nani nei suoi domini, ma il capo dei nani risponde in modo vago e anche un po' sfrontato. Il capo dei Goblin si irrita e diviene ancora più infuriato per la vista di Orcrist, e ordina di ucciderli ma l'intervento di Gandalf, riuscito a sfuggire all'imboscata, salva la situazione e i Nani e Bilbo riescono a fuggire. Durante la fuga però l'hobbit, che impossibilitato a correre viene passato da nano a nano come un sacco di patate, cade e perde i contatti con la compagnia addentrandosi sperduto per le gallerie sotterranee.

Bilbo e Gollum by Denis Gordeev.jpg

Durante il suo vagare trova un anello d'oro e quasi senza pensarci se lo infila in tasca, ignorando il grande potere di cui dispone. Per errore spunta in una grotta sotterranea con un laghetto sotterraneo con al centro un isolotto, abitato da un essere molto particolare, Smeagol, chiamato anche Gollum. Questi, stuzzicato dall'idea di mangiarsi Bilbo, si avvicina con l'intenzione di aggredirlo ma l'hobbit estrae la propria spada e riesce a tenerlo a bada; Gollum cerca quindi di trarre in inganno lo Hobbit, sfidandolo ad una gara di indovinelli, per poi ucciderlo, promettendogli in caso di vittoria di condurlo fuori ma Bilbo si dimostra più abile e riesce a vincere con uno stratagemma e impone all'essere di rispettare la sua promessa. Gollum non si dà per vinto e con una scusa torna al suo isolotto per prendere l'anello (ignaro di averlo perso e che adesso si trova nelle tasche di Bilbo) al fine di diventare invisibile e cogliere di sorpresa l'hobbit. Tuttavia, quando si accorge di aver perso il suo "Tesoro" caccia un urlo agghiacciante e si lancia a tutta velocità contro Bilbo gridandogli "Cos'hai in tasca?" sospettando, a ragione, che l'hobbit abbia con sé l'Anello. Bilbo, spaventato fugge inseguito da Gollum che sta per raggiungerlo quando, inciampato, s'infila per sbaglio l'Anello e si accorge di essere diventato invisibile. Gollum, non vedendolo, crede che abbia raggiunto l'uscita e si dirige verso la porta seguito dall'invisibile Bilbo che, grazie al potere dell'Anello, riesce a superare sia Gollum che gli Orchi di guardia alla porta.

L'ospitalità di Beorn e l'attraversamento di Bosco Atro Modifica

L'ospitalità di Beorn by Denis Gordeev.jpg

Riuscito a fuggire dalla montagna grazie ai poteri dell'Anello l'hobbit si a riunì a Thorin e alla sua compagnia, che ormai lo credevano già spacciato. Riprendono dunque la marcia, ma durante la notte vengono attaccati da un feroce branco di lupi, alleati degli orchi, che li costringe a rifugiarsi sugli alberi. Grazie all'intervento di Gandalf, che usa la propria magia per creare una barriera di fuoco e chiamare le Aquile, Bilbo e i Nani vengono tratti in salvo e portati alla Casa di Beorn. Dopo un'iniziale diffidenza Beorn accoglie i viandanti nella sua casa per la notte, dicendo di non preoccuparsi degli inseguitori. Il mattino dopo Bilbo e i Nani trovano una pelle di lupo e una testa di orco impalati sulla staccionata di Beorn e capiscono che il Mutapelle ha risolto la questione. Dopo essere stati rifocillati e riforniti di provviste, Beorn presta loro alcuni pony affinché li conducano al limitare di Bosco Atro. Una volta giunti al ponte della Grande Via Nanica, Gandalf si congeda dalla compagni dicendo che la sua presenza è richiesta a sud ma lascia a Bilbo e a Thorin un'ultima raccomandazione: per nessun motivo devono abbandonare il sentiero.

Salvataggio dai Ragni by Denis Gordeev.jpg

La compagnia s'inoltra dunque nella foresta ma dopo un po', quasi senza rendersene conto, escono dal sentiero cercando di raggiungere degli Elfi che intravedono in lontananza e si perdono nei meandri del Bosco Atro. Per cercare di raccapezzarsi i Nani chiedono a Bilbo di arrampicarsi su un grande albero in modo da capire verso che direzione procedere, ma mentre l'hobbit è in cima all'albero i suoi compagni vengono catturati dai Ragni Giganti e avvolti in ragnatele in attesa di essere mangiati. Bilbo dunque ricorre all'Anello Magico preso nelle montagne per rendersi invisibile e, con la sua spada, uccide e ferisce diversi ragni mettendoli in fuga per poi liberare Thorin e gli altri Nani. Dopo questo episodio l'hobbit deciderà di chiamare la propria spada Pungolo. Tuttavia dopo poco questi vengono circondati e presi in custodia dagli Elfi Silvani che li traducono nel palazzo del loro Re Thranduil, il quale li sottopone ad un interrogatorio cui Thorin si rifiuta di rispondere. Bilbo riesce però a sfuggire alla cattura e, sempre grazie al suo anello, ad infiltrarsi nel palazzo di Thranduil dove trascorre un paio di giorni cercando un modo per liberare i suoi amici. Alla fine riesce a rubare le chiavi ad una guardia ubriaca e far fuggire i Nani nascosti dentro dei barili che viaggiano nel fiume fino a Lagolungo; nonostante la brutta avventura e lo stordimento i nani sono comunque grati a Bilbo per averli tratti d'impaccio.

Pontelagolungo e l'incontro con Smaug Modifica

La Battaglia dei Cinque Eserciti e il ritorno nella Contea Modifica

Vita nella Contea e la Festa di AddioModifica

Bilbo si accorse al ritorno dall'avventura di aver perso ben di più della congenita apatia degli hobbit o della pigrizia: aveva perso la reputazione. Infatti, benché si mostrasse sempre ben disponibile verso tutti, ormai nell'intera Contea era considerato un tipo strambo, con un insana passione per gli Elfi e dalla misteriosa ricchezza, e su quest'ultima le voci la ingigantirono fino a far passare l'idea che l'intera collina di Casa Baggins fosse piena zeppa d'oro; inoltre la sua grande longevità, dovuta in gran parte all'Anello anche se Bilbo l'attribuiva al suo ceppo Tuc, generò un sacco di invidie e perplessità. Bilbo comunque si mostrò indifferente a tutte le voci che giravano sul suo conto e continuò a trascorrere la sua vita come se nulla fosse: riceveva spesso visite dei Nani e sovente si recava nei boschi per incontrare gli Elfi, con i quali s'intratteneva. Prese a ben volere Sam, il figlio del suo giardiniere Hamfast Gamgee, e gli insegnò a leggere e scrivere; era inoltre sempre ricercato dai ragazzi, soprattutto i suoi giovani parenti Buck e Tuc, perché gli raccontasse le sue avventure, con grande disappunto dei genitori. Nel 2989 TE adottò il cugino Frodo Baggins, nominandolo suo erede e portandolo a vivere con sé a Casa Baggins, con grande disappunto dei suoi parenti Sackville-Baggins, fino a quel momento suoi unici eredi.

Festa di Bilbo by Denis Gordeev.jpg

Nell'anno 3001 TE Bilbo, stufo della vita nella Contea e desideroso di viaggiare nuovamente verso la Montagna Solitaria, decise di cogliere l'occasione della festa del suo 111° per organizzare la sua uscita di scena in maniera spettacolare servendosi del suo Anello. Dopo aver organizzato uno sfarzoso ricevimento con centinaia di invitati, l'hobbit tenne un breve discorso nel quale offese buona parte dei suoi parenti (essendoci 144 invitati per riferirsi a loro utilizzi termine di "lordo", ritenuto offensivo dagli Hobbit se usato per delle persone) e rievocò la sua avventura di sessant'anni prima con Thorin e la sua Compagnia alla ricerca del tesoro del drago:

"«Se mi è concesso riferirmi a tempi ormai lontani, è anche l’anniversario del mio arrivo a Esgaroth sul Lago Lungo, in una botte. In quell’occasione dimenticai completamente che era il giorno del mio compleanno. Avevo appena cinquantun anni allora, e uno di più o uno di meno non faceva molta differenza. Il banchetto fu splendido e divertentissimo malgrado il mio terribile raffreddore. Ricordo che riuscivo con fatica a dire “Grazie dande a duddi. E’ ciò che voglio ripetervi oggi, ma senza storpiare le parole: grazie tante a tutti per essere venuti alla mia piccola festa». Silenzio ostinato. Tutti erano terrorizzati al pensiero che qualche canzone o poesia fosse imminente; si stavano annoiando a morte. Perché non se ne stava zitto e non li lasciava brindare in pace alla sua salute? Ma Bilbo non cantò né recitò. S’interruppe un istante e poi proseguì «In terzo ed ultimo luogo, desidero fare un annuncio». Quest’ultima parola giunse così forte e all’improvviso, che molti saltarono in piedi (quelli che ne erano ancora capaci). «Mi rincresce dovervi comunicare che quantunque, come vi ho detto prima, centoundici anni trascorsi in mezzo a voi siano davvero troppo pochi, ora è giunta la fine. Me ne vado. Parto subito. Addio!». Scese dalla sedia e scomparve. Una luce accecante abbagliò per un attimo gli invitati. Quando aprirono gli occhi, non c’era più nessuna traccia di Bilbo. Centoquarantaquattro Hobbit stralunati caddero a sedere. Il vecchio Odo Tronfipiede tolse i piedi dal tavolo e si mise a pestare per terra. Seguì un silenzio di tomba, fino al momento in cui, dopo qualche profondo respiro, ogni Baggins, Boffin, Tuc, Brandibuck, Scavari, Paffuti, Rintanati, Bolgeri, Serracinta, Tassi, Boncorpi, Soffiatromba e Tronfipiede incominciò a parlare contemporaneamente."
—L'Addio di Bilbo


Baggins il Matto.jpg

Dopo essere "scomparso" Bilbo tornò quatto quatto a Casa Baggins dove fu raggiunto da Gandalf ed ebbe un confronto con lui: l'hobbit aveva infatti promesso di lasciare a Frodo l'Anello ma adesso il suo potere maligno stava cominciando a fare effetto su di lui. Gandalf riuscì però a convincere l'Hobbit a rinunciare volontariamente all'Anello, salvandolo in tal modo dalla corruzione del Male, il quale poi s'incamminò assieme a due Nani alla volta della Montagna Solitaria. La scomparsa di Bilbo suscitò un grande scalpore nella Contea e un sacco di cacciatori di tesori improvvisati si diressero a Casa Baggins per cercare le immense ricchezze di Bilbo costringendo Frodo e i suoi amici anche degli scontri fisici per allontanare i più esagitati. Nonostante le smentite infatti l'idea della grande ricchezza di Bilbo era dura a morire nell'immaginario collettivo e, pian piano che il tempo passava, il vecchio hobbit divenne un personaggio fiabesco di una storia popolare dove era noto come Baggins il Matto, che usava scomparire all'improvviso per riapparire con sacchi pieni di tesori.

Il viaggio a Erebor e a Gran Burrone e il Consiglio di Elrond Modifica

La partenza per Valinor Modifica

La partenza di Gandalf by Denis Gordeev.jpg

Nel 3021 TE Bilbo, ormai divenuto ufficialmente l'Hobbit più anziano battendo il record del Vecchio Tuc, partì da Imladris assieme a Elrond e Galadriel per raggiungere Frodo e Gandalf che l'aspettavano per raggiungere con lui i Porti Grigi. A lui e a Frodo era stato concesso l'onore di partire alla volta di Aman con gli altri Portatori degli Anelli. Fu così che il 22 Settembre 3021 TE il vecchio hobbit s'imbarcò assieme a Frodo, Gandalf, Elrond e Galadriel lasciando per sempre la Terra di Mezzo e segnando così la fine della Terza Era.

Adattamenti Modifica

Lo Hobbit (1977) Modifica

Bilbo 1977.jpg

In questo adattamento animato il personaggio dell'hobbit è doppiato da Orson Bean. Come riproposto nel film l'adattamento di Bilbo appare piuttosto fedele al personaggio del libro anche se con alcune scusabili differenze.

Il Signore degli Anelli (1978) Modifica

Bilbo 1978.jpg

Nel film di Bakshi l'hobbit è doppiato da Norman Bird mentre nel prologo al rotoscopio è impersonato da Billy Barty. Anche in questo adattamento animato il personaggio di Bilbo risulta abbastanza fedele al libro anche se con alcune differenze.

Trilogia de il Signore degli Anelli (2001 - 2003) Modifica

Bilbo.jpg
Nella prima trilogia di Peter Jackson il personaggio dell'Hobbit è interpretato dall'attore Ian Holm che, casualmente, aveva dato la voce a Frodo Baggins nell'adattamento radiofonico del Signore degli Anelli di vent'anni prima. Anche se con alcune differenze tra libro e film, la resa del personaggio è forse il più fedele di tutti gli adattamenti.
Bilbo Baggins the Hobbit.jpg

Bilbo, interpretato da Martin Freeman, nella Trilogia de "Lo Hobbit"

Trilogia de Lo Hobbit (2012 - 2014) Modifica

Nella Trilogia de "Lo Hobbit", sempre di Peter Jackson, il personaggio di Bilbo è interpretato da due attori: da Ian Holm nel prologo, dove si vede Bilbo in età avanzata, e da Martin Freeman che interpreta il giovane Bilbo membro della Compagnia di Thorin.


Albero genealogicoModifica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Balbo Baggins
1167
 
 
 
Berylla Boffin
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mungo
1207-1300
 
Laura Scavari
 
 
Viola
1212
 
Fastolfo Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1216-1311
 
Mimosa Bunce
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Largo
1220-1312
 
Tanta Soffiatromba
 
 
 
 
 
Lily
1222-1312
 
Togo Boncorpi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bungo
1246-1326
 
Belladonna Tuc
 
Belba
1256-1356
 
Rudigario Bolgeri
 
Longo
1260-1350
 
Camelia Sackville
 
Linda
1262-1363
 
Bodo Tronfipiede
 
Bingo
1264-1360
 
Cica Paffuti
 
Rosa
1256
 
Hildigrim Tuc
 
 
 
Polo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fosco
1264-1360
 
Ruby Bolgeri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bilbo
1290
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Otto Sackville-Baggins
1310-1412
 
Lobelia Serracinta
 
(Odo Tronfipiede)
1304-1405
 
 
 
 
 
Falco Paffuti-Baggins
1303-1399
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Posco
1302
 
Gilly Brunaciocca
 
Prisca
1306
 
Willibaldo Bolgeri
 
Dora
1302-1406
 
Drogo
1308-1380
 
Primula Brandibuck
 
 
 
Dudo
1311-1409
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lotho
1364-1419
 
 
 
(Olo)
1346-1435
 
Filiberto Bolgeri
 
Poppy
1344
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ponto
1346
 
Porto
1348
 
Peonia
1350
 
Milo Rintanati
 
 
 
 
 
Frodo
1368
 
Griffo Boffin
 
Daisy
1350
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Sancio)
1390
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Peregrino Tuc)
 
(Meriadoc Brandibuck)
 
Angelica
1381
 
(Mosco)
1387
 
(Moro)
1391
 
(Mirtillo)
1393
 
(Minto)
1396
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Vari Boncorpi)