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Barahir fu un uomo dell stirpe degli Edain appartenente alla Casa di Bëor che visse nel Beleriand durante la Prima Era. Egli era figlio di Bregor, Signore del Dorthonion, il quale era vassallo del grande signore elfico Finrod Felagund, Re del Nargothrond, e fratello minore di Bregolas. Sposò in giovane età Emeldir, dalla quale ebbe Beren il Monco uno dei più grandi eroi mortali della Prima Era. Il suo nome è ricollegato all'Anello di Barahir, uno dei più cari ricordi del popolo dei Dúnedain, facente parte del tesoro reale.

Etimologia Modifica

Il nome Barahir derivava dal Sindarin e significa letteralmente "Signore della Furia", dall'unione delle parole bara e hîr.

Aspetto e carattere Modifica

Barahir, come la maggior parte dei membri della Casa di Bëor era alto e di bell'aspetto, cui univa una folta capigliatura nera. Era un guerriero valoroso e leale verso il proprio signore.

Biografia Modifica

Barahir nacque nel Dorthonion nell'anno 400 della Prima Era. Egli era il secondo figlio di Bregor, signore di quei luoghi, e crebbe come un forte e valente guerriero. In giovane età sposò Emeldir, dalla quale ebbe un figlio cui dette il nome Beren.

250px-Antti Autio - The Oath of Felagund

Nel 455 PE prese parte alla Dagor Bragollach, opponendo una fiera resistenza presso il Passo del Sirion con i suoi uomini. Presso le Paludi di Fenech salvò la vita a Finrod Felagund, caduto in un'imboscata degli Orchi, accorrendo in suo aiuto con alcuni dei suoi uomini. Il Re elfico per ringraziarlo promise la sua eterna amicizia a Barahir e alla sua stirpe, donandogli un suo anello in pegno del suo giuramento e che in seguito divenne noto come Anello di Barahir.

Dopo la vittoria di Morgoth, Barahir rimase l'unico capo della Casa di Beör e con dodici compagni, tra cui suo figlio Beren e i nipoti Baragund e Belegund, si rifugiò nel sud del Dorthonion, dove per alcuni anni vissero come fuorilegge combattendo le schiere di orchi che Morgoth inviava a saccheggiare quelle zone. Furioso per le perdite subite, l'Oscuro Signore inviò dunque Sauron il suo servo più potente per stanare Barahir e i suoi uomini. Sauron, che all'epoca era noto come Gorthaur il Crudele, si mise dunque all'opera e catturò Gorlim, uno dei compagni di Barahir al quale strappò con torture e inganni la posizione dell'accampamento dei suoi commilitoni nei pressi di Tarn Aeluin.

Una numerosa schiera di orchi si diresse verso l'accampamento e nottetempo attaccò Barahir e i suoi compagni uccidendoli tutti. Barahir cadde combattendo assieme ai suoi uomini e il capitano degli Orchi, per portare a Sauron una prova della morte di Barahir, gli tagliò la mano destra alla quale portava al dito l'Anello donatogli da Finrod. Tuttavia gli orchi non avevano fatto i conti con Beren che in quel momento era fuori dall'accampamento; tornato sul luogo del massacro egli dette sepoltura ai compagni, giurando di vendicarli, e si mise in caccia. Il giorno dopo trovò gli orchi accampati che stavano festeggiando la vittoria e attese il momento propizio. Quando il loro Capitano estrasse la mano di Barahir con l'Anello per vantarsi, Beren uscì dal suo nascondiglio e, dopo aver ucciso diversi orchi, ammazzò il loro capo e recuperò la mano del padre per poi fuggire.

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