FANDOM


"Una tenebra si stende dietro di noi, e noi le abbiamo volto le spalle e non desideriamo tornarvi neppure col pensiero. I nostri cuori sono volti all'Occidente e noi riteniamo che lì troveremo la Luce."
—Bëor a Finrod, Il Silmarillion, cap XVII Della Venuta degli Uomini nell'Occidente

Bëor, conosciuto anche come Bëor il Vecchio, fu un uomo della stirpe degli Edain che visse nel Beleriand durante la Prima Era. Egli e la sua gente furono i primi Uomini che i Noldor incontrarono e furono fedeli alleati di quest'ultimi, giurando fedeltà a Finrod Felagund, Re del Nargothrond. Bëor fu il capostipite della Casata omonima e fedele vassallo di Finrod, tanto da trasferirsi a vivere presso di lui nella reggia di Naragothrond, dove spirò all'età di 93 anni.

Etimologia Modifica

Inizialmente il suo nome non era Bëor ma Balan. Il nome Bëor è una parola originaria della lingua Taliska, la lingua dei primi Uomini, che significa "Vassallo" e gli fu affibiato dopo che prestò giuramento di fedeltà a Finrod Felagund.

Biografia Modifica

Origini Modifica

Bëor nacque ad est degli Ered Luin nella Terra di Mezzo, nell'anno 262 PE. Una volta diventato capo della sua gente si mosse assieme alle genti di Marach e di Haldad verso Ovest per sfuggire alla maligna influenza di Morgoth. Non si sa molto né dei suoi padri né di quelli della sua gente, in quanto egli stesso ne conosceva pochissimo la storia.

L'incontro con Finrod e l'alleanza con i Noldor Modifica

I Primi Uomini

L'incontro tra Finrod e Bëor

Quella di Bëor era la gente che marciava più velocemente, assieme a quella di Haldad, in quanto la gente di Marach essendo più numerosa era costretta a fermarsi molto spesso. Nel 310 PE Bëor e la sua gente attraversarono gli Ered Luin ed entrarono nella regione dell'Ossiriand; lasciata la maggior parte della sua gente indietro si spinse in avanti con alcuni esploratori per cercare un posto dove i suoi sudditi potessero stabilirsi. In quel mentre Finrod, Sire del Nargothrond, si trovava a passare nella regione dopo aver partecipato ad una battuta di caccia assieme ai Figli di Fëanor.

"Nei giorni della Lunga Pace Finrod Felagund signore del Nargothrond si spinse a est del Sirion per andare a caccia con Maglor e Maedhros, figli di Fëanor. Ma se ne tediò e, tutto solo, si avviò ai monti Ered Lindon che vedeva scintillare lontani; e, imboccata la Strada dei Nani, attraversò il Gelion al guado di Sarn Athrad e, volgendo a sud lungo il corso superiore dell'Ascar, giunse nell'Ossiriand settentrionale. In una vallata tra le propaggini dei monti, sotto le sorgenti del Thalos, la sera scorse luci e udì, lontano, l'eco di un canto. E assai se ne meravigliò, perché gli Elfi Verdi di quella terra non accendevano fuochi né intonavano canti la notte. Temette dapprima che Orchi scorridori avessero infranto l'assedio del Nord, ma, avvicinatosi, s'avvide che così non era; i cantori, infatti, usavano una lingua che non aveva mai udito prima, né in bocca ai nani né in bocca agli Orchi. E Felagund, standosene in silenzio nelle ombre notturne degli alberi, guardò il campo sottostante, ed ecco che scorse strane genti. Ora, si trattava di un gruppo di consanguinei e seguaci di Bèor il Vecchio, come venne chiamato in seguito, un capo degli Uomini. Dopo lunghe peregrinazioni dall'Est, alla fine li aveva condotti oltre i Monti Azzurri, primi della razza degli Uomini a entrare nel Beleriand; e se cantavano era perché erano lieti e credevano di essere sfuggiti a tutti i perigli e di essere giunti finalmente a una terra libera da paure. A lungo Felagund stette a guardarli, e nel suo cuore nacque amore per essi: rimase però nascosto tra gli alberi, finché tutti non furono piombati nel sonno. Andò allora tra i dormienti e si sedette accanto al loro fuoco morente, che nessuno vigilava; e, dato di piglio a una rozza arpa che Bëor aveva deposto, intonò una musica che le orecchie degli Uomini mai avevano udito, poiché non avevano ancora avuto maestri in quell'arte, salvo soltanto gli Elfi Scuri nelle terre selvagge. Ed ecco che gli Uomini si svegliarono e stettero ad ascoltare Felagund che toccava l'arpa e cantava, e ciascuno di loro pensò di essere in un bel sogno, finché non s'avvide che i suoi compagni erano del pari desti attorno a lui: ma non parlarono né si mossero mentre Felagund continuava, tutti presi dalla bellezza della musica e dal miracolo del canto. Fu così che gli Uomini chiamarono Re Felagund, primo degli Eldar che incontrarono, "Nóm" cioè "Sapienza" nella lingua di quel popolo, e alla stessa stregua chiamarono la sua gente "Nómin", i Sapienti."
—Incontro tra Felagund e Bëor, Il Silmarillion, Cap. XVII, Della Venuta degli Uomini in Occidente


La morte Modifica

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.