FANDOM


"Il più possente e il più superbo fu, Ar-Pharazón il Dorato, di tutti coloro che avessero impugnato lo scettro dei Re del Mare dalla fondazione di Nùmenor che era stato retto fino a quel momento da ventiquattro Re e Regine, i quali dormivano ora nelle loro profonde tombe sotto l'altura di Meneltarma, distesi su letti d'oro. E seduto sul trono scolpito nella città di Armenelos, nella gloria del proprio potere, Ar-Pharazón cupamente rimuginava, il pensiero volto alla guerra. "
—Ar-Pharazôn, Il Silmarillion


Ar-Pharazôn detto il Dorato fu il venticinquesimo e ultimo sovrano del regno di Númenor. Sotto il suo dominio Númenor raggiunse l'acme del proprio potere, ma al contempo ebbe inizio il suo declino.

Etimologia Modifica

Il nome Ar-Pharazôn deriva dall'Adûnaico e significa letteralmente "Il Dorato". Negli Annali dei Re fu trascritto anche con il suo nome in Quenya che era Tar-Calion, che significa "Figlio della Luce".

Biografia Modifica

Origini Modifica

Ar-Pharazôn nacque da Gimilkhâd, capo degli Uomini del Re durante il regno di Tal-Parantir a Númenor nel SE 3118. Il giovane Ar-Pharazôn crebbe come un uomo di grande forza, alta statura e volontà ferrea non diversamente dai grandi eroi degli Edain. In gioventù fu molo amico di Amandil e della sua gente, tuttavia essendo figlio di suo padre crebbe secondo il credo degli Uomini del Re e, in seguito, accentò la propria ostilità nei confronti dei "Fedeli" come vennero in seguito chiamati Amandi e la sua gente.

Gioventù e carriera militare Modifica

Diventato adulto Ar-Pharazôn divenne un abile comandante e un valente guerriero che combatté molte guerre contro gli Uomini della Terra di Mezzo al comando delle armate di Númenor. Egli si ricoprì di gloria e onori,tanto da essere acclamato dal popolo come un grande eroe; tuttavia Ar-Pharazôn era molto ambizioso e il suo desiderio più grande era quello di diventare Re di Númenor e istituire il culto degli Uomini del Re abolendo quello dei Valar.

Ascesa al trono Modifica

Quando lo zio Tar-Palantir morì nel SE 3255, egli obbligò la cugina Tar-Míriel a sposarlo, per usufruire così dell'antica legge numenoreana secondo la quale, se il Re avesse lasciato solo una figlia femmina come erede, chi l'avesse sposata, se di sangue reale, avrebbe potuto rivendicare il trono di Númenor. Così facendo Ar-Pharazôn usurpò il trono e, anziché assumere il nome elfico di Tar-Calion come avrebbe voluto la tradizione, mantenne il suo nome in Adûnaico, rimarcando così la propria volontà di non riconoscere nessun potere superiore al suo, nemmeno quello dei Valar. Impose anche alla moglie di rinunciare al proprio nome elfico e di assumere quello di Ar-Zimraphel.

Il Regno Modifica

Una volta salito al trono Ar-Pharazôn non governò male: sotto di lui Númenor continuò ad espandere le proprie colonie nella Terra di Mezzo e a conquistare nuovi territori e ricchezze, assoggettando molte popolazioni ostili. Tuttavia nel contempo vennero inasprite le persecuzioni contro i "Fedeli", cioè gli uomini di Númenor ancora fedeli ai Valar, cheben preso furono messi in minoranza e costretti a trasferirsi in massa nelle terre dell'Andúnië di Númenor. Comunque Ar-Pharazôn, memore dell'antica amicizia che lo legava ad Amandil, che oltretutto era un suo lontano cugino, evitò di calcare troppo la mano; nonostante ciò sempre più Numenoreani fedeli ai Valar cominciarono emigrare verso la Terra di Mezzo stabilendosi soprattutto nella regione dell'Eriador e nella Baia di Belfalas alle foci dell'Anduin.

L'umiliazione di Sauron Modifica

Ar pharazon the golden and sauron

L'umiliazione di Sauron davanti ad Ar-Pharazôn e il suo esercito

Quando ad Ar-Pharazôn giunsero notizie dalla Terra di Mezzo secondo cui Sauron stava organizzando un esercito nelle terre di Mordor per attaccare i domini Numenoreani e incoronarsi Signore della Terra di Mezzo, egli predispose immediatamente un imponente armata per affrontarlo. Non lo fece naturalmente perché spinto da buoni propositi di sradicare il Male dalla Terra di Mezzo, ma unicamente per fini egoistici: egli infatti era tremendamente orgoglioso e non contemplava l'idea che qualcuno volesse porsi al di sopra di lui. Se qualcuno doveva essere il Signore della Terra di Mezzo poteva essere lui e nessun altro. L'immensa flotta di Ar-Pharazôn partì da Númenor nel SE 3261 carica di decine di migliaia di soldati e sbarcò nel porto di Umbar per poi marciare verso Mordor, con tamburini e trombettieri in testa che annunciavano la venuta del Signore degli Uomini. La Terra di Mezzo non aveva mai visto un esercito così grande dai tempi della Guerra d'Ira nel Beleriand. Le truppe di Sauron, composte per la maggior parte da Orchi e Uomini Neri, alla vista di un tale esercito si sbandarono e fuggirono lasciando Sauron da solo. Egli dunque raggiunse Ar-Pharazôn da solo e si umiliò gettandosi ai suoi piedi ed implorando perdono. Il Re, accecato dall'orgoglio, anziché uccidere immediatamente Sauron come sarebbe stato giusto fare, lo prese prigioniero e lo portò a Númenor per farlo sfilare in catene nella sua parata trionfale, ignaro di avviare così alla rovina il suo Regno. Per festeggiare l'evento venne innalzato nella città di Umbar un enorme obelisco nero sormontato da un globo dorato, che sovrastò la città fino all'anno TE 1005

L'Akallabêth Modifica

L'influenza di Sauron Modifica

Ar-Pharazôn e Sauron by Denis Gordeev

Sauron inizialmente fu trattato piuttosto brutalmente da Ar-Pharazôn, il quale godeva particolarmente nell'umiliare i propri nemici. Tuttavia pian piano l'Oscuro Signore riuscì guadagnarsi la fiducia del Sovrano e, complici anche il suo aspetto elfico e l'Anello, ad influenzarne la mente e il governo. In breve Sauron divenne uno dei consiglieri più ascoltati del Sovrano, assumendo il nome di Zigûr e cominciando a riempire la testa del Re di menzogne e, man mano che questi invecchiava, ad acquisire sempre più potere. Fece credere che in realtà i Valar erano esseri malvagi che disprezzavano l'umanità e che la escludevano dal grande dono che era stato concesso da Eru agli Elfi, cioè l'immortalità. Affermò che non era Eru il Signore di Arda ma che si che si trattava di una bugia orchestrata dai Valar, i quali avevano imprigionato Melkor, l'unico vero signore di Arda e amico degli uomini. Fu così che a Númenor venne istituito un vero e proprio culto di Melkor e la caccia ai fedeli dei Valar si fece sempre più serrata, obbligando questi ultimi a rifugiarsi nell'Andúnië sotto la protezione di Amandil.

Il tentativo di Amandil e la guerra a Valinor Modifica

Rovina di Numenor

la rovina di Númenor causata dall'arroganza di Ar-Pharazôn. Si possono vedere le navi dei Fedeli dei Valar che si allontanano per raggiungere la Terra di mezzo.

Con l'avanzare della vecchiaia Ar-Pharazôn prestò sempre più ascolto ai consigli di Sauron, soprattutto sul fatto dell'Immortalità. L'Oscuro Signore infatti insinuò che se i Valar non volevano concedere agli Uomini l'immortalità questi avrebbero dovuto conquistarsela con le armi. Amandil, conoscendo il rischio che ciò avrebbe comportato per Númenor, cercò di ottenere udienza dal cugino per dissuaderlo dal compiere questo folle gesto, ma Ar-Pharazôn rifiutò decisamente e continuò i suoi preparativi di guerra. L'esercito che Ar-Pharazôn mise insieme era il più grande che gli Uomini avessero mai radunato: sembra che contasse decine e decine di migliaia di soldati e che la flotta messa insieme oscurasse il mare per il numero di vele. Ar-Pharazôn, issato su un immenso trono partì alla volta di Valinor nell'anno SE 3319. Una volta giunto sulle spiagge di Aman però i Valar punirono la sua superbia dispersero la sua flotta e lo rinchiusero con la sua armata all'interno delle Grotte dell'Oblio, dalle quali usciranno unicamente per combattere nella Dagor Dagorath contro il Male. Tuttavia l'arroganza di Ar-Pharazôn e dei suoi seguaci causarono la rovina di Númenor che fu inghiottita dagli oceani e i suoi abitanti morirono tutti, ad eccezione degli abitanti dell'Andúnië che grazie all'intercessione di Amandil e sotto la guida di suo figlio Elendil riuscirono a salvarsi e a raggiungere la Terra di Mezzo dove fondarono i regni di Arnor e Gondor.

Re di Númenor
Preceduto da:
Tar-Palantir
Ar-Pharazôn Succeduto da:
Nessuno. Númenor cessa di esistere.
SE 3255 - SE 3319

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale