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Unico Anello

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Unico Anello.png
"Un Anello per domarli,
Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli
e nel buio incatenarli.
"
J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello


L'Unico Anello, o "Anello del potere", è il più potente fra tutti gli anelli creati da Sauron, l'Oscuro Signore, ed è l'elemento su cui si articola la Guerra dell'Anello, narrata ne "Il Signore degli Anelli.

Storia dell'AnelloModifica

La fuga di Sauron e la forgiatura degli Anelli Modifica

Sauron Annatar.jpg

Sauron nelle vesti di Annátar

Dopo che Morgoth fu sconfitto nella Guerra d'Ira, Sauron fuggi nell'estremo est della Terra di Mezzo, timoroso di dover affrontare il giudizio dei Valar. Diversi secoli dopo Sauron riapparve nelle vesti di Annátar, il Signore dei Doni, e si presentò nella forma di un leggiadro elfo dissimulando la sua vera natura e distribuendo buoni consigli a tutti i Popoli della Terra di Mezzo. Un giorno giunse presso il regno dell'Eregion, dove insegnò ai Noldor i segreti della forgiatura degli Anelli del Potere, sostenendo che il potere di questi artefatti i mali della Terra di Mezzo avrebbero potuto essere sanati.

Sauron by Matt Rhodes.jpg

Tuttavia gli artigiani dei Noldor furono ingannati perché in segreto l'Oscuro Signore forgiò nelle profondità del Monte Fato un anello sovrano per dominare tutti gli altri Anelli. In questo oggetto Sauron riversò buona parte del suo potere, affinché esso fosse abbastanza forte per dominare tutti gli anelli del potere fino ad allora forgiati. Tuttavia non appena s'infilò l'anello al dito gli Elfi si accorsero di essere stati ingannati e nascosero gli altri anelli. Sauron allora scatenò la Guerra contro gli Elfi per impadronirsene e saccheggiò l'Eregion, ma non riuscì ad impadronirsi dei tre Anelli Elfici più potenti. Dopo essere stato sconfitto da un'alleanza tra Gil-galad e i Dúnedain, che da allora divennero oggetto del suo odio implacabile, si rifugiò nell'est a Mordor utilizzando i poteri del suo Anello per edificare la torre di Barad-dûr e rafforzare il proprio potere.

La Guerra dell'Ultima Alleanza e la perdita dell'Anello Modifica

Isildur rivendica l'Anello.jpg

I comandanti degli eserciti dei popoli liberi erano, per gli elfi, Gil-Galad, Supremo Signore dei Noldor e detentore di Vilya, il più potente dei Tre (e aveva come portabandiera Elrond, sovrano di Gran Burrone) e  Elendil, il Re di Gondor, assieme a suo figlio Isildur. La vittoria del male sembrava imminente, ma Isildur riuscì a tagliare il dito su cui Sauron teneva l'anello, utilizzando il troncone di Narsil, la spada di suo padre, che era appena stato ucciso dal Maia insieme al Signore dei Noldor. Gli eserciti di Mordor scapparono, e in quel momento Isildur ebbe l'unica opportunità di distruggere l'anello (questo infatti poteva essere distrutto solo se buttato all'interno del Monte Fato, dove era stato forgiato). Ma il potere dell'amuleto influenzò l'animo del sovrano, che non ebbe il coraggio di distruggerlo. Ma poco dopo, Isildur cadde in un agguato di orchi, e l'anello andò disperso nel fiume Anduin.

Gollum e Bilbo Modifica

Gollum-0.jpg

Centinaia di anni dopo, due amici di un popolo vicino agli Hobbit, si recarono a pescare in un lago. I loro nomi erano Smèagol e Dèagol, e quel giorno era il compleanno di Smèagol. Dèagol improvvisamente cadde nel lago e ne riuscì con un anello luccicante; Smèagol lo pretese come regalo di compleanno, ma Dèagol rifiutò. Smèagol uccise l'amico impossessandosi dell'anello. Per diverso tempo Sméagol, che era di animo cattivo, utilizzò l'Anello per fare terribili scherzi ai suoi parenti, finché sua nonna, esasperata, non lo cacciò dalla famiglia. Allora Smèagol visse per u po' nelle foresta ma con il tempo s'accorse di non poter più soffrire la luce del sole e strisciò dunque nelle Montagne Nebbiose nei cui abissi visse per cinquecento anni, ridotto ad un essere miserabile, costretto a nutrirsi di pesci e, occasionalmente, di orchi. L'anello rimase quindi rinchiuso in una caverna, finchè un giorno, un Hobbit della Contea, Bilbo Baggins, giunse da Smèagol. Dopo una sfida basata su indovinelli, Bilbo si impossessò dell'Anello, e Smèagol promise di ritrovarlo.

La guerra dell'Anello Modifica

L'anello verrà conservato per più di cinquant'anni dall'Hobbit, che lo tramanderà a suo nipote, Frodo; dopo altri diciassette anni, il giovane, su consiglio dello stregone Gandalf, comincerà un viaggio verso il Monte Fato per distruggere l'anello, che dopo un anno e mezzo, verrà finalmente buttato nel fuoco, portando la distruzione di Mordor e di tutto il suo popolo.

DescrizioneModifica

Iscrizione anello 2.gif

Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul.

L'anello, all'esterno si presenta come una massa dorata, brillante e perfettamente liscia.Ma se riscaldato, mostra delle scritte nella lingua di Mordor.

Queste scritte sono traducibili in:

«Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.», due versi di un antico poema elfico che recita pressapoco così:

"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."

Effetti sul portatoreModifica

L'effetto più evidente che causa l'anello è l'invisibilità: infatti, chi indossa l'Anello si rende nascosto a chiunque, ma così facendo perde identità e capacità di interazione con gli altri. Questo effetto simboleggia la facoltà di distruggere qualsiasi relazione umana e qualsiasi identità.

Ma l'effetto più importante è quello che ha sull'animo: se usato frequentemente, l'anello fa "sbiadire" il portatore portandolo in tempi più o meno lunghi (a seconda della persona), a diventare uno spettro al servizio dell'Oscuro Signore.