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Ancalagon, detto "Il Nero", fu uno dei Draghi di Morgoth che visse nel Beleriand durante la Prima Era. Morgoth avrebbe voluto utilizzarlo come arma contro le armate dei Valar, e in effetti la sua apparizione sui campi di battaglia della Guerra d'Ira creò il caos nelle file nemiche. Tuttavia l'intervento di Eärendil sulla sua nave volante Vingilot risolse la situazione in favore dei Valar: l'eroe uccise Ancalagon e scaraventò la sua enorme carcassa sulla terra e questa, nella caduta, distrusse le vette del Thangorodrim.

Etimologia Modifica

Ancalagon è una parola di origine Sindarin che significa letteralmente "Fauci Rapide" dall'unione delle parole anca (Fauci) lagon (veloce, rapide).

Descrizione Modifica

Non ci sono giunte descrizioni precise di questo drago: di lui si sa solamente che era di dimensioni immense, il più grande dei draghi mai creati da Morgoth. Faceva parte della stirpe dei draghi alati (come Smaug), le sue scaglie erano di colore nero come il carbone e le sue zanne e artigli erano più taglienti delle spade dei Noldor. Oltre ad essere un drago alato era anche uno degli Urulóki, ossia uno dei draghi sputafuoco, e il suo alito ardente era capace di liquefare la maggior parte dei metalli, anche se Gandalf spiegò a Frodo che neppure l'alito di Ancalagon avrebbe potuto danneggiare in alcun modo l'Unico Anello:

"È stato detto che il fuoco di drago può fondere e consumare gli Anelli del Potere, ma oggidì sulla terra non vi è un solo drago, il cui antico fuoco sia ancora vivo ed intenso a tal punto da riuscirvi; e comunque non è mai esistito un drago, nemmeno Ancalagon il. Nero, che potesse danneggiare l'Unico Anello, l'Anello Dominante, poiché era stato forgiato da Sauron in persona"
—Gandalf a Frodo, Il Signore degli Anelli

Storia Modifica

Draghi di Arda
Ancalagon
Ancalagon vs Eärendil-0

Il duello tra Ancalagon e Eärendil nei cieli del Beleriand

Per quanto fosse indubbiamente uno dei servitori più micidiali di Morgoth, Ancalagon apparve sui campi di battaglia del Beleriand solo sul finire della Prima Era, quando ormai la sconfitta dell'Oscuro Signore di Angband ormai era prossima.

Secondo Il Silmarillion Ancalagon da Morgoth, che lo allevò fino a essere il più grande e possente tra i draghi, nonché il primo dei Grandi Draghi Alati i quali, nelle intenzioni dell'Oscuro Signore, avrebbero dovuto essere la sua arma definitiva contro le armate dei Valar. Durante la Guerra d'Ira Morgoth, vedendosi spacciato, decise di liberare i Draghi Alati per cercare di fermare l'avanzate della Esercito di Valinor: la comparsa di Ancalagon sul campo di battaglia colse di sorpresa le forze alleate e fece ripiegare le armate di Aman, fino a quando Eärendil non guidò, assieme a Thorondor, tutti gli uccelli dei cieli contro i draghi alati e affrontò Ancalagon grazie alla nave volante Vingilot.

Dopo un duro duello riuscì a sconfiggere la bestia e a gettare la sua immensa carcassa sulle tre montagne di Thangorodrim, provocando il crollo dei picchi che seppellirono così la fortezza di Angband, situata sotto di essi.